Citazione di: italicbold il 24 Mag 2017, 12:11
Questo é il periodo peggiore per noi. Campionato finito, risultato acquisito, la partita di Crotone non ci interessa più di tanto. Diciamocelo, io farei lo stesso, fossi un giornalista, scriverei articoli esattamente come quelli che si leggono negli ultimi giorni. E continueremo a leggere fino al prossimo ritiro.
Gli articoli che esaltano una stagione importante, i giocatori decisivi, l'Europa guadagnata, non li legge nessuno. Li passiamo come fossero più un disturbo che altro.
Perché non danno nessuna possibilità di sfruttare quella grande ondata di haters che sono pronti a taggare qualsiasi refolo di vento. Non credo esista un hashtag #Bellastagione o #Forzalazio.
Sicuramente esiste #mediocrità, #Lotirichio, #societàchenunvolecresce, #erpassoindietro e via dicendo. Ci siamo abituati, ma ogni volta é sempre come la prima volta. Metà della nostra rosa, quella più talentuosa, non sogna altro che andare, anche a prezzo di saldo, verso una delle due strisciate. Il giocatore xxxxx ha praticamente già un accordo con il Milan, oppure già comprato casa, oppure già informato sulla scuola per i figli. Ai dirigenti del Milan, o dell'Inter, basta venire a Roma che già si scrive di "blitz" per comprare il giocatore xxxx. Ovviamente l'accordo già c'é. Basta passare il Gate a Fiumicino e l'accordo già c'é. Manca solo quello della Lazio, che ovviamente é sempre e soltanto un dettaglio. Anzi, giornalisticamente diventa sempre una "pretesa eccessiva" di Lotito. Che osa pretendere dei soldi per vendere i suoi giocatori. Ogni santissima estate c'é la svendita dei nostri migliori elementi. Sempre a prezzi di saldo, perché c'é sempre una ragione perché questi prezzi siano in saldo. Un anno dalla fine del contratto é spesso una ragione valida, se no, in caso contrario, si ritira fuori il famoso articolo 17, probabilmente scritto dai legislatori a uso esclusivo dei giocatori della Lazio.
Oppure, magari, c'é sempre la "voglia del giocatore", che non é mai, non sia mai, quella di restare a Roma, ma sognano i trionfi meneghini, che come tutti sanno, arrivano a palate ogni anno.
E noi ci risiamo sempre dentro, con tutte le scarpe. E gli hashtag risuonano feroci. Partono le ciabatte, partono i piatti. Anche se la storia ci racconta che nessun giocatore della Lazio é stato mai "svenduto" a chicchessia, é evidente che le strisciate quando vengono a Roma, come se un dirigente di una squadra del nord non può' avere altre ragioni per venire a Roma, é solo e soltanto per prendersi, a due spicci, uno dei nostri miglior talenti. Anche se non é mai successo spetta sempre a noi dimostrare che sono solo cazzate.
Dai tempi di Oddo, quando vogliono i giocatore, le strisciate lo hanno sempre pagato caro. Molto caro.
O non lo hanno proprio preso.
Aò, allo ci sono solo che applausi per questa Lazio.
Se poi arriviamo a Giugno con i nostri 3 maggiori fenomeni, che insieme sono l'ossatura di difesa-centrocampo-attacco, in scadenza di contratto beh un po' di preoccupazione può anche starci.
Io non riesco proprio a capire questa scissione forzata ed estremista delle visioni: i tifosi della Lazio vedono o tutto positivo o tutto negativo. Non c'è una ragionevole via di mezzo, si va dal pessimista cronico che tanto finché lotitonunsenevà non faremo mai nulla fino all'ottimista isterico che non vede (o non vuole vedere) i problemi.
Io sono per la ragionevole via di mezzo.
La questione rinnovi è preoccupante, c'è poco da far finta di nulla.
Rischiamo di raccogliere un raccolto appena decente da investimenti fatti in tanti anni: se per 60 milioni perdiamo Keita, Biglia e DeVrij (le cifre son queste) c'è poco da festeggià: possiamo tirare un sospiro di sollievo per non averli persi a 0, ma da qui a dire "ben fatto" ce ne passa: insieme i 3 valgono almeno il doppio, ma scelte sbagliate da parte della società non hanno portato ad incrementarne il valore.