Biglia, a differenza di Keita, è un giocatore tatticamente molto importante ma soprattutto intelligente, solo che ha una sua visione del professionismo, d'altronde lui si è sempre impegnato, professionista esemplare, solo che mette al primo posto, come molti professionisti fanno, giocatori compresi, ad esempio Vieri, l'aspetto economico; ragionamento che ha poco di retorico e romantico ma ha una sua coerenza, se trova chi gli dà di più preferisce andare lì.
La sua carriera d'altronde parla chiaro, ha preferito giocare nell'Anderlecht, società nobile europea, ma soprattutto nobile decaduta, campionato minore oramai, piuttosto, come fanno molti argentini con un buon potenziale, guardare anche l'aspetto del prestigio di un club e soprattutto del campionato dove giocare.
Non escluderei che se il Milan si tirasse indietro magari rinnova con noi, alla faccia di ciò che ha detto e si è poi rimangiato.