Sta incominciando ad avverarsi quello che da sempre io vado dicendo e scrivendo: la Lazio di Lotito, come altri club tipo il Napoli di De Laurentis, hanno beneficiato in parte del fatto che, anche se in periodi diversi per ogni club, le 3 grandi classiche del calcio italiano hanno avuto più di un passaggio a vuoto, prima la Juventus, poi il Milan, cui si è unito l'Inter.
In questi anni, soprattutto il Napoli, ma anche la Lazio, ed in parte la Fiorentina, hanno avuto stagioni in cui oltre a lottare per i primi 4 posti, si sono giocati, e vinto, qualche trofeo, imponendosi comunque come squadra di prima fascia, per il Napoli questo è valido fino a quest'anno....ora però sta cambiando molto, o meglio si sta ritornando al classico assetto economico del calcio italiano, con le 3 grandi del Nord che detengono il primato economico della Serie A, che vuol dire offrire innanzitutto ingaggi più alti e, a breve per tutti e 3 i club, i palcoscenici agonistici più ambiziosi, e quindi questo vuol dire che società come la Lazio, se non cambia strategie o eventualmente proprietà (più facoltosa), si riposiziona stabilmente in seconda/terza fascia, perché da quello che sta emergendo in questi ultimi mesi la stessa Roma e lo stesso Napoli non riescono ad esprimere la potenzialità economica delle 3 strisciate del nord, e quindi la Lazio si posizione a livello di potenzialità economiche e quindi di ambizione, al momento, dietro non solo alle 3 de Nord ma anche Roma e Napoli.
E', purtroppo, un rientro alla normalità pre-Cragnotti.
O lo viviamo con serenità oppure ci faremo solo un sangue amaro inutile, anche perché con un tifo fedele, passionale, partecipativo il campo può cmq sovvertire quelle che sono poi le potenzialità dovuti a fattori economici più rilevanti, e quindi si potrebbe cmq raggiungere risultati sportivi molto soddisfacenti.