Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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L'intervista: Enzo Scandurra
«Non bisogna stravolgere l'impianto delle opere: la viabilità a fine lavori potrebbe peggiorare» (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 9 Agosto 2017)

Enzo Scandurra, docente universitario ed ex direttore del dipartimento di Urbanistica della Sapienza è netto: «E' una storia nata male, questa dello stadio di Tor di Valle, e che non promette nulla di buono».
Perché, professore?
«La sforbiciata alle cubature è stata sacrosanta, prima c'era chiaramente una sproporzione. Ma questo taglio non può essere fatto a discapito delle opere pubbliche, il parere del ministero invece parla chiaro».
Si riferisce l'allarme del dicastero dei Trasporti?
«Sì, mi preoccupa soprattutto il piano complessivo: questo rischia di essere un pasticcio che peserà negativamente sull'intero quadrante lasciando un ferito incredibile in una parte importante della Capitale. Forse nessuno ha capito lo scenario».
Lo provi a tratteggiare.
«Allora, bisogna partire dai numeri: in quell'area dovranno arrivare 55mila tifosi durante le partite più i lavoratori degli uffici che nasceranno. Anche il potenziamento della via del Mare-Ostiense andrebbe rimodulato, dato che è previsto solo fino al Raccordo anulare, mentre le criticità maggiori, su quella strada, si registrano nella parte successiva, verso il litorale».
Poi ci sono i ponti.
«Quello di Traiano o sul Tevere come dir si voglia è obbligatorio per decongestionare il traffico, allo stesso tempo il Ponte dei congressi è un progetto in piedi da anni e che ormai ha preso un iter diverso. Sono entrambi necessari».
Ma al momento non ci sono entrambi.
«Appunto, questo è un problema».
Ma perché dice che quello di Tor di Valle è un progetto nato male che rischia di finire peggio?
«Il taglio delle volumetrie, se fatto sulla parte commerciale, poteva essere giudicato positivamente, considerata la colata di cemento da un milione di metri cubi che era stata programmata all'inizio. Ma adesso che l'impianto delle opere pubbliche traballa ed è insufficiente la pubblica utilità dell'opera potrebbe decadere. E altrettanto preoccupante l'ipotesi che le opere pubbliche potrebbero essere realizzate in due tempi. Alcune insieme alla costruzione dello stadio, altre dopo. Questo scenario sarebbe pericoloso».
Il ministero lo esclude.
«Questi rattoppi non riescono più a mettere in asse un progetto errato, nato in un'area sbagliata. L'amministrazione doveva scegliere una location giusta e risolvere i problemi della città. Così sarà ancora peggio».
S. Can.

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Stadio della Roma, il nuovo progetto non passa l'esame (Corriere della Sera ed. Roma, 9 Agosto 2017)
Il ministero delle Infrastrutture riapre la partita
di Andrea Arzilli

C'è un no pesante che rischia di mandare all'aria il progetto Stadio della Roma a Tor di Valle. Anzi, a saltare in aria potrebbe essere addirittura la delibera approvata lo scorso 15 giugno in Assemblea capitolina dopo il restyling delle planimetrie con il dimezzamento dei volumi di cemento voluto dalla giunta Raggi in ossequio ai valori green del M5S. È il «parere negativo» firmato dall'architetto Ornella Segnalini, dg del Dipartimento per le infrastrutture del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La relazione, inserita nel plico senza etichette positive ma con forti «criticità» rilevate da parte dello Stato, è durissima. E mina la delibera del Campidoglio nelle fondamenta. Anzi nei pilastri dei ponti. «Si esprime parere negativo sulla nuova soluzione progettuale presentata da Eurnova», è la conclusione del documento firmato dalla diggì del Dipartimento per le infrastrutture, i sistemi informativi e statistici del Mit, Ornella Segnalini. Nel senso che - quando tra oggi e domani si aggiungerà anche il parere della Regione Lazio a quello dello Stato e a quelli «positivi, ma...» di Comune di Roma e Città metropolitana -, potrà essere fissata la nuova Conferenza dei servizi. La cui efficacia, però, sembra già segnata. Quasi presagio di una trattativa tra Campidoglio e soggetti proponenti - la Roma e Eurnova - costretta a ripartire daccapo alla ricerca di un nuovo equilibrio tra cemento pubblico e cubature private. Nella delibera di novazione, infatti, sta scritto che «il ponte di Traiano, lo svincolo A91 e il viadotto di approccio sono stati stralciati dal progetto (sostituiti dal cd "ponte dei Congressi", con finanziamento statale) e di conseguenza non sono più inclusi tra le opere di interesse generale a carico del proponente», quindi «esclusi dal procedimento di approvazione del progetto in Conferenza dei servizi» per essere sostituiti da «tre differenti ipotesi realizzative, considerate alternative, delle opere infrastrutturali di collegamento con il sistema della via del Mare/ Ostiense unificate sino a nodo Marconi: il ponte di Traiano, il ponte dei Congressi», più la soluzione «senza i ponti menzionati». Per dimezzare il cemento privato sulle carte, cioè le torri e il Business park, si era pensato di togliere uno o addirittura entrambi i ponti riducendo la cubatura globale. Era stata quella, politicamente datata 24 febbraio, la svolta del progetto "Stadio della Roma" poi scivolato a giugno fino alla conquista, in Aula, dello status di pubblico interesse. Ma, scrive Segnalini, la «Direzione generale non condivide le tre differenti ipotesi in quanto esse non sono alternative ed indipendenti, poiché le prime due sono necessariamente complementari mentre la terza non può essere presa in considerazione per la assoluta inadeguatezza». Tradotto: senza ponti non si può fare, ma un ponte solo, come voleva il Campidoglio, non può bastare: non possono essere ritenuti né «superflui» né tantomeno «alternativi». Se poi si considera che uno dei due ponti, quello dei Congressi (sulla cui progettazione il Comune ha investito altri 900 mila euro nell'assestamento di bilancio), è ancora incagliato nella relativa Conferenza, la situazione diventa metafisica. Il ponte in questione, infatti, è «completamente indipendente sia come procedimento sia come finanziamento e soprattutto come tempi di realizzazione» rispetto al progetto dello stadio a Tor di Valle. Significa che non può essere considerato nel pacchetto, anche se è proprio sulla sua costruzione, data per certa ma ancora in sospeso, che ha virato prima la trattativa Comune-Roma e poi la delibera della giunta Raggi. Le criticità sono moltissime. Ma, certo, un intero progetto costruito su un ponte che non si sa ancora se e quando si farà, le batte tutte. «Tale approccio risulta fuorviante» poiché non fissa «limiti e contenuti degli interventi previsti ed in particolare delle opere di interesse generale», scrive Segnalini con riferimento alle «ambiguità » nelle carte. Ambiguità che alimentano la polemica. «Un pasticcio infinito», dice il dem Roberto Morassut. «Vergogna, la Roma dovrebbe interdire l'ingresso ai tesserati del Pd», la nota di Paolo Ferrara, capogruppo M5S del Campidoglio.

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Stadio a Tor di Valle. Il no dei Trasporti: «Servono i 2 ponti» (Gazzetta dello Sport ed. Roma, 9 Agosto 2017)
Il parere negativo del Ministero su viabilità e traffico. Fra oggi e domani decide la Regione
Valerio Piccioni

Dopo diversi sì, seppure con alcune «criticità », il nuovo progetto per costruire lo stadio della Roma a Tor di Valle ha raccolto ieri invece un no, firmato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, inserito nelle 45 pagine inviate dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Un pronunciamento che avrà un effetto inevitabile anche sull'ordine del giorno della nuova conferenza dei servizi, che dovrebbe ripartire nelle prossime settimane. Per il Ministero, il nuovo progetto - quello della delibera votata dalla maggioranza a 5Stelle in Campidoglio -«non garantisce un miglioramento delle condizioni di deflusso sulla viabilità essistente e si ritiene che non possa essere accettabile un loro degrado conseguente all'intervento». Per tradurre: si rischia di mandare in tilt viabilità e traffico nella zona.

SERVE IL PONTE L'imputato numero uno nel «processo» al nuovo scenario, quello che prevede un abbattimento delle cubature private con una riduzione di opere pubbliche, si chiama scomparsa del ponte di Traiano. Per il parere ministeriale la sua costruzione è determinante e le sue funzioni non possono essere assorbite dal Ponte dei Congressi. «I due ponti di attraversamento sul Tevere svolgono funzioni completamente diverse nell'ambito della rete infrastrutturale stradale». Dunque, per il Ministero, servono tutti e due. E si sottolineano altre criticità, per esempio immaginando problemi per l'«inadeguatezza dell'offerta di parcheggio». In particolare, si sottolinea la diminuzione dei posti auto da 4.481 a 2.143.

FIUME E TRIBUNA Se il ministero dei Trasporti ha detto no, quello dei Beni Culturali si pone in una posizione non negativa, tornando però alla carica per chiedere una soluzione per la «conservazione della testimonianza delle Tribune dell'Ippodromo », anche in assenza di vincolo. Inoltre si nota con preoccupazione: «In nessun'altra parte di Roma elementi così alti sono tanto prossimi al fiume». Nelle 45 pagine , ci sono anche i via libera delle altre autorità, seppure condizionati alla realizzazione di alcuni interventi: Prefettura, Polizia, Vigili del Fuoco, Agenzia del Demanio, ministero dell'Ambiente e Autorità di bacino. In particolare viene apprezzato l'ampliamento degli spazi verdi e della ciclabilità dell'area.

ORA LA REGIONE Tocca quindi alla Regione, attaccata duramente con l'accusa di di temporeggiamento da diversi esponenti pentastellati. Dovrebbe arrivare una risposta ufficiale fra oggi e domani.


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kelly slater

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Devo dire che della attuale squadra di governo ( questa e quella renziana precedente ) uno dei pochi che si salvano è Delrio, anche perché quando c'era da non allinearsi l'ha fatto : vedi ultimo consiglio dei ministri dove ha attaccato minniti per la questione medici senza frontiere.
Nonostante il pressing di Lotti ha tenuto la barra dritta e ha confermato l'ovvio, cioè che senza i ponti ndocazzovai.

Ora la decisione é completamente in mano a Zingaretti, il quale si trova in un crocevia delicatissimo fatto di prossime elezioni nazionali ma anche regionali ed equilibri interni al pd ( alle primarie si è schierato con orlando, piu che altro per smarcarsi da renzi ).

Secondo me cmq i 5 stelle stanno pregando iddio che dica no cosi gli possono addossare la responsabilità e uscirne indenni, almeno fino alle elezioni.

arturo

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come ho avuto modo di dire , sul merdodromo , si giocherà la partita più importante , le dichiarazioni del grillino sulla interdizione allo stadio dei piddini , sono solo l'inizio di una partita a scacchi , dove se sbagli mossa , te fanno scacco matto .( elezioni regionali e Politiche )

NEMICOn.1

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Secondo me , assisteremo a un gioco delle parti , dove potranno dirsi di tutto contro , accusare e scaricare le responsabilità agli altri dove ad ogni accusa ci sarà l'immediata risposta e cosi via .
L'unica cosa certa è che ne usciranno malissimo sia i grillini che il Pd .

Rugiule

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Era tütto ampiamente prevedibile, il progetto precedente aveva ün senso benché migliorabile (e imponeva molti lavori pubblici ai privati), quello attüale come lo giri lo giri non ha né capo né coda.

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nestorburma

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Citazione di: NEMICOn.1 il 09 Ago 2017, 10:19
Secondo me , assisteremo a un gioco delle parti , dove potranno dirsi di tutto contro , accusare e scaricare le responsabilità agli altri dove ad ogni accusa ci sarà l'immediata risposta e cosi via .
L'unica cosa certa è che ne usciranno malissimo sia i grillini che il Pd .

Fondamentale è che ne escano malissimo le merde.

PARISsn

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Citazione di: nestorburma il 09 Ago 2017, 11:25
Fondamentale è che ne escano malissimo le merde.

e mi pare stanno sulla buona strada.... ;)

ordnung und disziplin

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Citazione di: PARISsn il 09 Ago 2017, 12:03
e mi pare stanno sulla buona strada.... ;)

Auguro alle blatte di fare la fine che prima o poi farà il personaggio che usi come avatar.

gentlemen

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Ulteriore conferma che i 5 stelle possono al massimo gestire un comune di duemila persone.
Ad ogni buon conto se Zingaretti, accusato di temporeggiare, prendesse una posizione logica e chiuderebbe la questione con un NO.
Il progetto dei 5 stelle, sia per motivi di schieramenti politici, sia per l'effettiva collocazione, è di quasi impossibile realizzazione, e cmq il PD non farà MAI in modo che lo stadio posso essere fatto grazie ai 5 stelle, indi per cui il progetto della amministrazione Raggi verrà ostacolato e cestinato, su questo non ci sono dubbi, oramai siamo in piena campagna elettorale, nel 2018 si vota per le nazionali, i 5 stelle vanno contrastati, e questa è la posizione di tutti i partiti, per cui se uno più uno fa due....

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gentlemen

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A conferma....

CONTINUA LA SAGA SULL'IMPIANTO GIALLOROSSO

Lo Stato non decide sullo stadio della Roma, bocciata la delibera Raggi

Arrivato il parere né positivo né negativo sul progetto. E il Ministero delle Infrastrutture contesta il taglio delle opere pubbliche

di Fernando Magliaro  8 Agosto 2017

Il parere dello Stato sul progetto di Tor di Valle non c'è. Non è né negativo né positivo: semplicemente il rappresentante unico dello Stato si limita a fornire i pareri delle singole amministrazioni (Ministeri, Autorità di Bacino, Soprintendenza, Vigili del Fuoco, Prefettura e Questura) senza indicare un sì o un no.
Anche perché le criticità che emergono nelle 45 pagine depositate in Regione stamani, sono enormi. A partire dal Ministero delle Infrastrutture che fa letteralmente a pezzi la delibera Raggi e il suo taglio del Ponte di Traiano (quello che avrebbe dovuto collegare l'autostrada Roma-Fiumicino con Tor di Valle a Parco de' Medici) sacrificato sull'altare della diminuzione delle cubature. Sollevando le ire grilline in Campidoglio, con il capogruppo, Paolo Ferrara, che attacca il solito ritornello stantio del "Pd che non vuole lo Stadio" dimenticando che a parlare sono i tecnici del Ministero e del Campidoglio i quali, con le loro prescrizioni, finiranno per imporre una nuova Conferenza di Servizi, e dimostrando, così, una totale ignoranza di norme e procedure.




In aggiunta al Ministero delle Infrastrutture, anche i Beni culturali avanzano una gran quantità di riserve, soprattutto sulla salvaguardia dell'Ippodromo, anche in assenza di vincolo, e sulla necessità di avviare le campagne di scavo archeologico preventivo.


Il resto dei pareri mantengono inalterate le prescrizioni già avanzate sul vecchio progetto Marino con l'indicazione che, viste le modifiche intervenute con la delibera Raggi, potrebbero essere richieste nuove varianti in sede di progetto esecutivo.


Fra un paio di giorni arriverà, quindi, il parere unico della Conferenza di Servizi che dovrà tener conto di ogni singola criticità evidenziata da Comune, Città Metropolitana e Stato. Si annuncia una Conferenza di Servizi ancor più complessa e delicata di quella che si è appena chiusa.


happyeagle

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Citazione di: gentlemen il 09 Ago 2017, 12:54
A conferma....

CONTINUA LA SAGA SULL'IMPIANTO GIALLOROSSO

Troppe saghe fanno male  8)

erredielle

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Siamo in attesa delle minacciose dichiarazioni di mollare l'AS Putrida in caso di mancata costruzione dello osstadio da parte di James P. da Boston.
-3 -2 -1 ...

PARISsn

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Citazione di: ordnung und disziplin il 09 Ago 2017, 12:09
Auguro alle blatte di fare la fine che prima o poi farà il personaggio che usi come avatar.

OT
non vedo cosa c'entra ma cmq ricambio l'augurio a tutti quelli che pensano che Kim Jong Un sia  piu pericoloso di Trump....e cmq...il personaggio che uso come avatar stara' li finche' muore..come c'e stato il padre e il nonno ...perche a parte i blablabla e le sanzioni nessuno ha le palle di andarlo a buttare giu' e quando c'hanno provato nel 1950/53 se ne sono tornati indietro con la coda tra le gambe...ed era una coalizione di 17 paesi !

momi

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Citazione di: PARISsn il 09 Ago 2017, 16:27
OT
non vedo cosa c'entra ma cmq ricambio l'augurio a tutti quelli che pensano che Kim Jong Un sia  piu pericoloso di Trump....e cmq...il personaggio che uso come avatar stara' li finche' muore..come c'e stato il padre e il nonno ...perche a parte i blablabla e le sanzioni nessuno ha le palle di andarlo a buttare giu' e quando c'hanno provato nel 1950/53 se ne sono tornati indietro con la coda tra le gambe...ed era una coalizione di 17 paesi !

OT
Condivido. Oltretutto ci dimentichiamo che gli unici ad aver utilizzato la bomba atomica sono proprio gli americani facendo danni che ancora stiamo pagando.
Fine OT

momi

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 09 Ago 2017, 06:53
L'intervista: Enzo Scandurra
«Non bisogna stravolgere l'impianto delle opere: la viabilità a fine lavori potrebbe peggiorare» (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 9 Agosto 2017)

Enzo Scandurra, docente universitario ed ex direttore del dipartimento di Urbanistica della Sapienza è netto: «E' una storia nata male, questa dello stadio di Tor di Valle, e che non promette nulla di buono».
Perché, professore?
«La sforbiciata alle cubature è stata sacrosanta, prima c'era chiaramente una sproporzione. Ma questo taglio non può essere fatto a discapito delle opere pubbliche, il parere del ministero invece parla chiaro».
Si riferisce l'allarme del dicastero dei Trasporti?
«Sì, mi preoccupa soprattutto il piano complessivo: questo rischia di essere un pasticcio che peserà negativamente sull'intero quadrante lasciando un ferito incredibile in una parte importante della Capitale. Forse nessuno ha capito lo scenario».
Lo provi a tratteggiare.
«Allora, bisogna partire dai numeri: in quell'area dovranno arrivare 55mila tifosi durante le partite più i lavoratori degli uffici che nasceranno. Anche il potenziamento della via del Mare-Ostiense andrebbe rimodulato, dato che è previsto solo fino al Raccordo anulare, mentre le criticità maggiori, su quella strada, si registrano nella parte successiva, verso il litorale».
Poi ci sono i ponti.
«Quello di Traiano o sul Tevere come dir si voglia è obbligatorio per decongestionare il traffico, allo stesso tempo il Ponte dei congressi è un progetto in piedi da anni e che ormai ha preso un iter diverso. Sono entrambi necessari».
Ma al momento non ci sono entrambi.
«Appunto, questo è un problema».
Ma perché dice che quello di Tor di Valle è un progetto nato male che rischia di finire peggio?
«Il taglio delle volumetrie, se fatto sulla parte commerciale, poteva essere giudicato positivamente, considerata la colata di cemento da un milione di metri cubi che era stata programmata all'inizio. Ma adesso che l'impianto delle opere pubbliche traballa ed è insufficiente la pubblica utilità dell'opera potrebbe decadere. E altrettanto preoccupante l'ipotesi che le opere pubbliche potrebbero essere realizzate in due tempi. Alcune insieme alla costruzione dello stadio, altre dopo. Questo scenario sarebbe pericoloso».
Il ministero lo esclude.
«Questi rattoppi non riescono più a mettere in asse un progetto errato, nato in un'area sbagliata. L'amministrazione doveva scegliere una location giusta e risolvere i problemi della città. Così sarà ancora peggio».
S. Can.

Grande Scandurra. Anche perchè mi ha dato 30 all'esame quasi 20 anin fa :D

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gentlemen

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Stadio Roma, Delrio: «No parere contrario». Ma la relazione del Mit smentisce il ministro.

«Noi non abbiamo dato parere contrario, abbiamo solo detto che c'è bisogno di avere una viabilità adeguata». Lo ha detto oggi il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio a proposito del parere dello Stato sul nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. La relazione che Palazzo Chigi ha inviato alla conferenza dei servizi in Regione dice però il contrario. Ci sono ben due pareri del Mit che smentiscono il ministro. Il primo è quello del direttore del dipartimento per i trasporti e la navigazione Elisa Grande che conclude la relazione introduttiva spiegando che «pertanto, tenuto conto di quanto sopra evidenziato, con la presente si comunica il parere negativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla nuova soluzione progettuale dello stadio della Roma in località Tor di Valle "progetto definitivo adeguato", secondo quanto riportato nella nota della direzione generale per le strade e le autostrade e la sicurezza delle infrastrutture stradali numero 6987 del 27/07/2017,  con le motivazioni in essa contenute".


Entrando nel merito delle sette pagine della relazione il ministero spiega che senza Ponte sul Tevere (che non risulta nel progetto e non è quindi finanziato) non ci può essere lo stadio. E' la conclusione del direttore generale Ornella Segnalini che scrive «per tutto quanto sopra rappresentato e per quanto di competenza di questa direzione generale, si esprime parere negativo sulla nuova soluzione progettuale "progetto definitivo adeguato", presentata il 15/06/2017 dal proponente Eurnova.



PARISsn

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Pallocca sta a piega' le camicie da mette in valigia....

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