Voi romanisti che ci leggete

Aperto da ES, 03 Mag 2010, 01:09

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Dissi

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Citazione di: Gigigrandeinter il 03 Mag 2010, 17:40
Sisi, credici. Poi guarda la classifica e la realtà. Ed il tuo presidente. E gli aggancioni che ha. Ma ne riparleremo. Sei te che ti consoli con ste cose... Potevate perdere e chissenefrega, avete fatto gli sboroni. Ma vedremo, gli ultimi 3 anni parlano chiaro dell'andazzo.

gigi, attaccate ar cazzo è già stato detto ?

olandese

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a gigi ma vieni qua per dire fregnaccie mafiose? e che sportivo sei? grazie per l` avvertimento ma sappiamo con chi stiamo trattando.

rosiconi dall1927 per decreto fascista.

giggio

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Citazione di: Gigigrandeinter il 03 Mag 2010, 17:40
Sisi, credici. Poi guarda la classifica e la realtà. Ed il tuo presidente. E gli aggancioni che ha. Ma ne riparleremo. Sei te che ti consoli con ste cose... Potevate perdere e chissenefrega, avete fatto gli sboroni. Ma vedremo, gli ultimi 3 anni parlano chiaro dell'andazzo.
sisi riparliamone, tanto poi voi sparite nei momenti opportuni, t'aspetto eh  :lol: :lol: :lol:
fa male il didietro eh

Kebab

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Il bello è che sta praticamente ammettendo quanto la riomerda sia ammanicata coi poteri forti. Bene, finalmente un riomanista che lo ammette, meglio tardi che mai  ;)

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mansiz

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Citazione di: Gigigrandeinter il 03 Mag 2010, 17:40
Sisi, credici. Poi guarda la classifica e la realtà. Ed il tuo presidente. E gli aggancioni che ha. Ma ne riparleremo. Sei te che ti consoli con ste cose... Potevate perdere e chissenefrega, avete fatto gli sboroni. Ma vedremo, gli ultimi 3 anni parlano chiaro dell'andazzo.

quanto sete belli quando rosicateeeeeeeeeeeeeee  :D

cholo71

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lo voglio scrive su tutti i post...così i merdici leggono bene...ASCOLTATE BENE MI RACCOMANDO...

A T T A C C A T E V E    A R    C A Z Z O

voi e la vostra falsa moralità di merda

MadBob79

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Citazione di: Gigigrandeinter il 03 Mag 2010, 17:19
Sisi, la Roma l'ha presa nel culo ma voi avete dato il pretesto a tutti per farla vincere nuoamente.

Potevate fare il biscotto in silenzio ed invece adesso tutti saranno dalla parte dei giallorossi.

Adesso voi esultate, esultate che tanto questa cosa non ve la faranno passare liscia. Si sono inculati la Juventus per Moggi.. Ed a voi questa cosa, che ha messo in ridicolo il calcio italiano con gli europei in ballo il 28 Maggio, non credete che ve la faranno passare. Cosi oltre che un presidente che vi vuole mandare in B avrete tutta la federazione...

Segnatevele ste parole a costo di prendermi per il culo in futuro. Non cancellatele. E' una mia scomessa che faccio con voi. Kalle non è [...] ed ha già capito.. Vedrete belli quanto vi siete giocati ieri sera per fare i bambini.

Ma che fai, il copia-incolla da un post all'altro?

Abbiamo avuto troll migliori.

Mark_Fish avrebbe scritto: "un altro troll é possibile"

giggio

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Citazione di: MadBob79 il 03 Mag 2010, 17:54
Ma che fai, il copia-incolla da un post all'altro?

Abbiamo avuto troll migliori.

Mark_Fish avrebbe scritto: "un altro troll é possibile"
ma sopratutto sono cazzat.e che si staranno girando sui loro forum come una sorta di pacche sulle spalle

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MadBob79

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"Pronto, c'é Giggi?"

"No, e se l'é annata a pija 'nderculo co tutta la cremeria"

Conte Tacchia

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Citazione di: Gigigrandeinter il 03 Mag 2010, 17:33
Ma il tempo è gentiluomo.
La citazione giusta è "Il tempo è galantuomo"; capisco però che a volte,  i traduttori on line,  possano fare brutti scherzi. :D

MadBob79

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Ma pure tu che pretendi? Scrivere con un cetriolo nel deretano non deve essere facile.

robylele

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bosicchio

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Citazione di: MadBob79 il 03 Mag 2010, 17:57
"Pronto, c'é Giggi?"

"No, e se l'é annata a pija 'nderculo co tutta la cremeria"

GENIO!!!!! :D :D

DaMilano

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Citazione di: MadBob79 il 03 Mag 2010, 17:57
"Pronto, c'é Giggi?"

"No, e se l'é annata a pija 'nderculo co tutta la cremeria"

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:


tra le cose più belle lette oggi.

Solo una parola....plusvalenze....suona bene Gigè....e ringrazia la prescrizione....

AutumnLeaves

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Citazione di: Gigigrandeinter il 03 Mag 2010, 17:40
Sisi, credici. Poi guarda la classifica e la realtà. Ed il tuo presidente. E gli aggancioni che ha. Ma ne riparleremo. Sei te che ti consoli con ste cose... Potevate perdere e chissenefrega, avete fatto gli sboroni. Ma vedremo, gli ultimi 3 anni parlano chiaro dell'andazzo.
Da uno a dieci, se avessimo fermato l'Inter con la partita della vita, quanto ci avresti preso per il culo qui? E per quanto tempo?
Ciao castorino.

sharp

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Citazione di: MadBob79 il 03 Mag 2010, 17:57
"Pronto, c'é Giggi?"

"No, e se l'é annata a pija 'nderculo co tutta la cremeria"

Citazione di: MadBob79 il 03 Mag 2010, 18:02
Ma pure tu che pretendi? Scrivere con un cetriolo nel deretano non deve essere facile.

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:


:hail: :hail: :hail:


:rotfl: :rotfl: :rotfl:

Mad  se ne tiri fuori un'altra di questo livello ti propongo per l'oscar

Iker77

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Citazione di: ES il 03 Mag 2010, 01:09
.................................

Durante la settimana che ha preceduto il confronto Lazio-Inter, ho sentito un profondo senso di disagio, quasi di angoscia. Per la prima volta in tretatre anni di Lazio mi sono sentito quasi in dovere di dover tifare contro la mia squadra per un bene più grande.
Mi sono fermato a pensare, a riflettere su se fosse giusto tradire la mia fede ; una cosa contro natura, senza precedenti. "Esultare?", "No, non ce la farei". "Ma sorridere beffardo ai gol dell'avversario, sì".
Ma soprattutto mi sono fermato a pensare sul perché di tutto questo. Cosa mi spingeva  e cosa ha spinto i laziali ( o parte di essi)  ad augurare una sconfitta della propria squadra del cuore. Con che stato d'animo vivere una partita in cui l'unico desiderio è che i tuoi giocatori escano sconfitti.  Insomma: come si è arrivati questo punto? Nello sport la rivalità tra le squadre è quasi sempre figlia dei risultati. Più vinci , più diventi antipatico. Funziona così, è un sentimento condiviso quasi  inconsciamente, da tutti quelli che rimangono a bocca asciutta vedendo gli altri tra trofei e caroselli.  E questo sentimento che chiamerei appunto "antipatia" (o forse un'invidia mascherata) raramente sfocia nell'odio (sportivo, si intende).
Ma nel caso della Roma per un laziale la cosa è diversa. La Roma non ha un palmeres invidiabile, tutt'altro; la roma non vince, anzi inciampa spesso sul più bello. Perché la odiamo noi? Perché la odiano in tanti? La roma è la squadra con cui dividiamo la città, sì, ma non basta. Non basta per farla essere antipatica, figuriamoci per arrivare ad odiarla.  A Roma c'è posto per due clubs, ci sarebbe posto anche per 4/5/6 come in altre città europee. E se così fosse, la probabilità di vedere una delle "n" squadre , che non siano la Lazio, vincere qualcosa , ogni anno, sarebbe ben più elevata . Roba da strapparsi i capelli , verrebbe da pensare. Probabilmente no. Perchè il conflitto che abbiamo noi laziali con la roma è unico. La roma es mas que un club ma nell'accezione negativa della locuzione. La roma ha costruito negli anni una vera e propria roccaforte a sostegno di una squadra . Squadra che ha spesso recitato un ruolo di comprimaria nel panorama calcistico nazionale.
Eppure "la roma , la roma". La roma è sulla bocca di tutti, esaltata dai media, dai giornalisti prezzolati fino ai più beceri cantastorie;  appoggiata dai politici arroganti, tronfi e sciarpamuniti.
"La roma, la roma", la roma delle cospirazioni, del "vento del Nord"; la roma maltrattata, scippata.
"La roma, la roma", la roma le cui gesta sul campo vengono amplificate e le sconfitte hanno ogni volta un volto diverso. La roma che grida al complotto ad ogni alito di vento e sposta lo sguardo quando le cose le girano bene.
"La roma, la roma", la roma che reclama la città tutta per se, la roma che parla a nome di Roma, la roma che non ci vuole. La roma del tifo violento, vigliacco, la roma delle "puncicate".  La roma dei romani autentici  dei gladiatori, la roma spocchiosa, "coatta".  La roma antisportiva, irrispettosa.  La roma che si erge a paladina del calcio pulito, la roma in lotta con i potenti.
"La roma, la roma" , la roma dei sospetti  e delle accuse. La roma "core de Roma", la roma del capitano di oggi e quello di domani. La roma prepotente, la roma che pretende, la roma dei furbi e dei piagnoni.  La roma che non sa perdere e non sa vincere. La roma, questa roma  che non è un club; es mas que eso.   
Il loro essere come sono, quell'essenza della romanistità  che hanno cercato, che hanno voluto e di cui vanno tanto fieri,  gli si è ritorta contro. 
Se la roma non fosse stata questa roma, ieri sera avrei tifato Lazio e sperato in una vittoria. Senza il timore di consegnare loro lo scudetto. Uno scudetto vinto da "un'altra roma" non sarebbe così drammatico.

Kebab

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Citazione di: Iker77 il 03 Mag 2010, 19:37
Durante la settimana che ha preceduto il confronto Lazio-Inter, ho sentito un profondo senso di disagio, quasi di angoscia. Per la prima volta in tretatre anni di Lazio mi sono sentito quasi in dovere di dover tifare contro la mia squadra per un bene più grande.
Mi sono fermato a pensare, a riflettere su se fosse giusto tradire la mia fede ; una cosa contro natura, senza precedenti. "Esultare?", "No, non ce la farei". "Ma sorridere beffardo ai gol dell'avversario, sì".
Ma soprattutto mi sono fermato a pensare sul perché di tutto questo. Cosa mi spingeva  e cosa ha spinto i laziali ( o parte di essi)  ad augurare una sconfitta della propria squadra del cuore. Con che stato d'animo vivere una partita in cui l'unico desiderio è che i tuoi giocatori escano sconfitti.  Insomma: come si è arrivati questo punto? Nello sport la rivalità tra le squadre è quasi sempre figlia dei risultati. Più vinci , più diventi antipatico. Funziona così, è un sentimento condiviso quasi  inconsciamente, da tutti quelli che rimangono a bocca asciutta vedendo gli altri tra trofei e caroselli.  E questo sentimento che chiamerei appunto "antipatia" (o forse un'invidia mascherata) raramente sfocia nell'odio (sportivo, si intende).
Ma nel caso della Roma per un laziale la cosa è diversa. La Roma non ha un palmeres invidiabile, tutt'altro; la roma non vince, anzi inciampa spesso sul più bello. Perché la odiamo noi? Perché la odiano in tanti? La roma è la squadra con cui dividiamo la città, sì, ma non basta. Non basta per farla essere antipatica, figuriamoci per arrivare ad odiarla.  A Roma c'è posto per due clubs, ci sarebbe posto anche per 4/5/6 come in altre città europee. E se così fosse, la probabilità di vedere una delle "n" squadre , che non siano la Lazio, vincere qualcosa , ogni anno, sarebbe ben più elevata . Roba da strapparsi i capelli , verrebbe da pensare. Probabilmente no. Perchè il conflitto che abbiamo noi laziali con la roma è unico. La roma es mas que un club ma nell'accezione negativa della locuzione. La roma ha costruito negli anni una vera e propria roccaforte a sostegno di una squadra . Squadra che ha spesso recitato un ruolo di comprimaria nel panorama calcistico nazionale.
Eppure "la roma , la roma". La roma è sulla bocca di tutti, esaltata dai media, dai giornalisti prezzolati fino ai più beceri cantastorie;  appoggiata dai politici arroganti, tronfi e sciarpamuniti.
"La roma, la roma", la roma delle cospirazioni, del "vento del Nord"; la roma maltrattata, scippata.
"La roma, la roma", la roma le cui gesta sul campo vengono amplificate e le sconfitte hanno ogni volta un volto diverso. La roma che grida al complotto ad ogni alito di vento e sposta lo sguardo quando le cose le girano bene.
"La roma, la roma", la roma che reclama la città tutta per se, la roma che parla a nome di Roma, la roma che non ci vuole. La roma del tifo violento, vigliacco, la roma delle "puncicate".  La roma dei romani autentici  dei gladiatori, la roma spocchiosa, "coatta".  La roma antisportiva, irrispettosa.  La roma che si erge a paladina del calcio pulito, la roma in lotta con i potenti.
"La roma, la roma" , la roma dei sospetti  e delle accuse. La roma "core de Roma", la roma del capitano di oggi e quello di domani. La roma prepotente, la roma che pretende, la roma dei furbi e dei piagnoni.  La roma che non sa perdere e non sa vincere. La roma, questa roma  che non è un club; es mas que eso.   
Il loro essere come sono, quell'essenza della romanistità  che hanno cercato, che hanno voluto e di cui vanno tanto fieri,  gli si è ritorta contro. 
Se la roma non fosse stata questa roma, ieri sera avrei tifato Lazio e sperato in una vittoria. Senza il timore di consegnare loro lo scudetto. Uno scudetto vinto da "un'altra roma" non sarebbe così drammatico.

Non si può non condividere o perlomeno io non ce riesco
Grande Iker!

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MadBob79

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Citazione di: sharp il 03 Mag 2010, 19:31
:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:


:hail: :hail: :hail:


:rotfl: :rotfl: :rotfl:

Mad  se ne tiri fuori un'altra di questo livello ti propongo per l'oscar

Sharp, se tutto va come è GIUSTO che vada, voi sta caxxo de cena la dovete posticipà una settimana, che il 21 atterro a Fiumicino e la mia lei, simpatizzante riomica (in effetti non puzza proprio di merda, solo di sporco ombelicale), se le dico "no cara, io vado a mangià con quei miti umani del forum" me lo taglia seduta stante.

Così ve racconto della clinica odontoiatrica (giuro che esiste!!! Dopo faccio una foto col cellulare) che c'ho sotto l'ufficio qui a Quito. DENTAL CAZ  se chiama. Pensa qui a Roma:

"Dottore, ieri rosicando il piano lavoro della cucina in porfido mi si è scheggiato un incisivo"

"Eh ma pure lei! Ora dovremmo fare l'impianto"

"Ma costa un botto (cit.)"

"Ehh che vuole, si attacchi al CAZ"

"Grazie, dottore"

"Grazie al CAZ"

superdelio

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Citazione di: Iker77 il 03 Mag 2010, 19:37
Durante la settimana che ha preceduto il confronto Lazio-Inter, ho sentito un profondo senso di disagio, quasi di angoscia. Per la prima volta in tretatre anni di Lazio mi sono sentito quasi in dovere di dover tifare contro la mia squadra per un bene più grande.
Mi sono fermato a pensare, a riflettere su se fosse giusto tradire la mia fede ; una cosa contro natura, senza precedenti. "Esultare?", "No, non ce la farei". "Ma sorridere beffardo ai gol dell'avversario, sì".
Ma soprattutto mi sono fermato a pensare sul perché di tutto questo. Cosa mi spingeva  e cosa ha spinto i laziali ( o parte di essi)  ad augurare una sconfitta della propria squadra del cuore. Con che stato d'animo vivere una partita in cui l'unico desiderio è che i tuoi giocatori escano sconfitti.  Insomma: come si è arrivati questo punto? Nello sport la rivalità tra le squadre è quasi sempre figlia dei risultati. Più vinci , più diventi antipatico. Funziona così, è un sentimento condiviso quasi  inconsciamente, da tutti quelli che rimangono a bocca asciutta vedendo gli altri tra trofei e caroselli.  E questo sentimento che chiamerei appunto "antipatia" (o forse un'invidia mascherata) raramente sfocia nell'odio (sportivo, si intende).
Ma nel caso della Roma per un laziale la cosa è diversa. La Roma non ha un palmeres invidiabile, tutt'altro; la roma non vince, anzi inciampa spesso sul più bello. Perché la odiamo noi? Perché la odiano in tanti? La roma è la squadra con cui dividiamo la città, sì, ma non basta. Non basta per farla essere antipatica, figuriamoci per arrivare ad odiarla.  A Roma c'è posto per due clubs, ci sarebbe posto anche per 4/5/6 come in altre città europee. E se così fosse, la probabilità di vedere una delle "n" squadre , che non siano la Lazio, vincere qualcosa , ogni anno, sarebbe ben più elevata . Roba da strapparsi i capelli , verrebbe da pensare. Probabilmente no. Perchè il conflitto che abbiamo noi laziali con la roma è unico. La roma es mas que un club ma nell'accezione negativa della locuzione. La roma ha costruito negli anni una vera e propria roccaforte a sostegno di una squadra . Squadra che ha spesso recitato un ruolo di comprimaria nel panorama calcistico nazionale.
Eppure "la roma , la roma". La roma è sulla bocca di tutti, esaltata dai media, dai giornalisti prezzolati fino ai più beceri cantastorie;  appoggiata dai politici arroganti, tronfi e sciarpamuniti.
"La roma, la roma", la roma delle cospirazioni, del "vento del Nord"; la roma maltrattata, scippata.
"La roma, la roma", la roma le cui gesta sul campo vengono amplificate e le sconfitte hanno ogni volta un volto diverso. La roma che grida al complotto ad ogni alito di vento e sposta lo sguardo quando le cose le girano bene.
"La roma, la roma", la roma che reclama la città tutta per se, la roma che parla a nome di Roma, la roma che non ci vuole. La roma del tifo violento, vigliacco, la roma delle "puncicate".  La roma dei romani autentici  dei gladiatori, la roma spocchiosa, "coatta".  La roma antisportiva, irrispettosa.  La roma che si erge a paladina del calcio pulito, la roma in lotta con i potenti.
"La roma, la roma" , la roma dei sospetti  e delle accuse. La roma "core de Roma", la roma del capitano di oggi e quello di domani. La roma prepotente, la roma che pretende, la roma dei furbi e dei piagnoni.  La roma che non sa perdere e non sa vincere. La roma, questa roma  che non è un club; es mas que eso.   
Il loro essere come sono, quell'essenza della romanistità  che hanno cercato, che hanno voluto e di cui vanno tanto fieri,  gli si è ritorta contro. 
Se la roma non fosse stata questa roma, ieri sera avrei tifato Lazio e sperato in una vittoria. Senza il timore di consegnare loro lo scudetto. Uno scudetto vinto da "un'altra roma" non sarebbe così drammatico.


tutto giusto (sacrosanto direi), ma sarebbe bastato un conciso e non meno esaustivo romammerda.

;)

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