Citazione di: Thrawn il 23 Ago 2017, 11:39
Infatti la mia paura è quella. Quando ho visto alzare la Supercoppa mi son detto "Guarda com'è contento Milinkovic, ora sa che si può vincere anche alla Lazio, ora De Vrij rinnova, c'è entusiasmo"
Poi però vedi che ti cedono Hoedt, che Keita va casino, pareggi con la Spal, e la società sembra non avere intenzione di acquistare nessuno, e mi sale il timore che certi giocatori pensino "ma che ci sto a fare io qui?"
Il non crescere, il non lottare stabilmente per la Champions, il non avere un tifo entusiasta e magari i giornali che parlan di te, porta anche i giocatori che hai a pensare di andarsene in altri lidi.
Ricordo che Boksc quando andò alla Juve disse "Sono andato lì perché se accendo la tv si parla solo di Juve", poi è tornato e Cragnotti ha iniziato ad assemblare lo squadrone, però è così.
Chi glielo fa fare a Milinkovic di stare qui a vivacchiare, quando può ambire a ben altri palcoscenici. Napoli, nel suo non vincere un caxxo, come le merde, danno però l'idea ai propri giocatori di ambire sempre al massimo obiettivo (anche se poi in fondo sanno non sarà possibile).
Io vorrei che fosse così anche per la Lazio, ma non so come si possa fare senza investire sul mercato e alzare il tetto ingaggi, però basterebbe anche solo sforzarsi un minimo. Un bel giocatore che arriva, porta entusiasmo anche alla squadra, non solo ai tifosi.
I giornali che parlano di te non ci sono neanche quando vinci una partita nel modo in cui l'hai vinta, contro la squadra cannibale della Serie A da 6 anni a questa parte.
IL GIORNO DOPO, non una settimana dopo, i siti online di Gazzetta, Corriere dello Sport/della Sera, Repubblica, avevano già archiviato tutto, anzi il Martedì hanno ricominciato tirando fuori Keita, l'intervista al procuratore ecc.
Come se nulla fosse.
Un esempio di cosa sarebbe successo altrove?
Paginate sulla storia strappalacrime di Murgia, un ragazzetto cresciuto nella periferia Sud che realizza il sogno di ogni bambino e segna il gol decisivo entrando dalla panchina con la maglia della sua squadra del cuore.
Esaltazione di Inzaghi che incarna lo spirito Laziale e che si è fatto la gavetta vera per infine battere l'invincibile Juventus.
E' successo un giorno, sulle pagine cartacee, poi il nulla.
Ora, personalmente spero che Diaconale sia scongelato e che risponda per le rime a questi media.
Noi tifosi, però, ci caschiamo ogni volta e non chiediamo mai conto ai media nazionali i motivi per i quali debbano trattare così la Lazio anche quando vincente (soprattutto quando).
Anzi, li stiamo pure a sentire nelle radio locali, su Facebook, su Twitter ecc.
Se l'ambiente non è granitico, troppo facile insinuarsi e creare spaccature, troppo troppo facile.
E' bastato un pareggio contro la Spal (che si salverà facilmente) in cui hai giocato male, per stare a disuctere da 3 giorni sulla mediogrità e su sta cazzo de asticella, con strali da redde rationem e da armageddon.
Se noi stessi creiamo un ambiente schizofrenico e instabile, da quale parte pensate che si concentreranno i media?