Aldilà del risultato, quella di oggi pomeriggio per me sarà la Partita, quella da cui potremmo trarre molte conclusioni sulla stagione che verrà.
La giochiamo in emergenza assoluta, con una difesa che definire inedita è un eufemismo, senza SMS, FA e Nani, ossia 3 dei più forti della nostra rosa.
Veniamo dalla prima sconfitta stagionale e, tra il tempo passato a leccarci le ferite e quello speso alla Paideia, abbiamo avuto pochissimo tempo a disposizione per preparare la partita.
Ci sono tutti gli ingredienti per capire di che pasta è fatta l'anima di questa squadra, perché questa di oggi pomeriggio non è una partita che si gioca con la testa, ma con le palle e con il cuore.
Gli undici che scenderanno in campo e gli altri che si siederanno in panca dovranno far capire agli avversari che loro sono più forti di tutto e tutti e che non ci sono infortuni o malasorte che possono fermare la stagione.
Le grandi squadre nascono nelle difficoltà e le grandi stagioni iniziano da partite marginali vinte con le unghie e coi denti, contro tutto e tutti.
Ecco perché questa di oggi è la partita più importante della nostra stagione e sono convinto che Simone, da uomo di sport e da profondo conoscitore delle cose di Lazio, ne siamo ben cosciente e sappia perfettamente cosa fare.
Oggi toccherà alla vecchia guardia, a Senad, a Radu, a Parolo ed a Ciro guardare gli altri negli occhi e fargli capire che la Lazio è più forte di ogni difficoltà, che si può cadere ma bisogna rialzarsi subito per dimostrare (in primis loro stessi) che vince solo chi più crede e chi più osa.
Crediamoci.
Forza Lazio.