Nell'estate 1992, durante la presentazione della prima Lazio di Cragnotti, al momento dell'introduzione di Winter, ci fu (poca, a dire il vero) gente che, in Nord, alzò uno striscione ad altezza teste con la scritta "miglior acquisto". E, da sotto allo striscione, piovevano i "buu". Io c'ero quel giorno, ed applaudivo, senza il bisogno di nascondermi, una Lazio che prometteva faville. Ma questa cosa me la ricordo bene ancora adesso.
Dopo 25 anni, la tattica in curva non è cambiata. Una mano di vernice: "Niente 'buu', perché la Lazio ci rimette, siete avvisati!" E poi la solita manciata di imbecilli, dietro alla mano di vernice ed ad una presunta goliardia, attacca una manciata di adesivi, nemmeno troppo originali, col pretesto di lasciare un ricordino ai romanisti. Ed io ero lì, nel settore accanto con i miei ragazzi, solo per applaudire la mia squadra.
Questo comportamento non è incoerente, è semplicemente razzista, miope ed irresponsabile.
Razzista, inutile spiegare perché (almeno in questo ambito, spero).
Miope perché si pensa di farla franca tout-court, grazie alla copertura studiata, sia essa striscione o comunicato. In realtà la si fa franca solo agli occhi di chi non vuol vedere (e, purtroppo, spesso sono quelli di chi dovrebbe osservare e contrastare certi fenomeni).
Irresponsabile perché la Lazio, e tutti i suoi tifosi (compresi quelli che, come me, hanno a cuore soltanto la squadra), sono sotto la luce dei riflettori, grazie ad una storia fatta (fortunatamente non da tutti i tifosi) di episodi e comportamenti come questi. Ed una certa stampa ci inzuppa il pane, non vedendo l'ora di gettare via il bambino assieme all'acqua sporca.
Visto che non c'è stato modo di far cambiare questo atteggiamento negli ultimi decenni, a questo punto è necessario inasprire le sanzioni. La Lega chiude la Nord per due turni? La Lazio, non solo non apre più la Maestrelli (visto che questa iniziativa si è rivelata un boomerang), ma aggiunge un turno di chiusura di sua volontà.
Non so se questo sia fattibile; ma credo che il danno di immagine ed economico derivante da questi comportamenti eguaglia, o addirittura supera, quello derivato dalla chiusura aggiuntiva della Nord. Mi dispiace per chi in Nord ci sta con il cuore, ma è il momento di prendere una posizione ferma, ed isolare questi fenomeni.
Se poi si sposteranno in altri settori, dovranno farlo pagando un altro biglietto intero. E credo che questo alla lunga sfianchi chiunque.
Infine, quando chi deve prevenire aprirà gli occhi, stapperò una bottiglia di quello buono.
SFL