Sbattuti su tutte le pagine dei giornali! Mò basta!

Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

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gentlemen

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Lazionetter
* 14.511
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Citazione di: Gio il 27 Ott 2017, 17:20
Per me societá e tifoseria non possono nulla. Mi pare assurdo pretendere soluzioni da loro. La soluzione c'è ed è già stata adottata con successo due anni fa per gli scontri.
Gabrielli ha diviso la curva, ha individuato i tifosi che non si comportavano bene e li ha fatti daspare per il seggiolino od il megafono. Fine degli scontri. Problema che per anni aveva preoccupato tutti e sembrava non risolvibile.
Nessuno ne parla, non si sa bene perché (per me, perxhé  non c'è una reale intenzione di risolvere il problema).
A me sembra che  la societá, con la tifoseria, piú che lavorare contro il razzismo (che é problema del mondo) dovrebbe farlo per evitare di finire tra i colpevoli invece che tra le vittime di questi comportamenti. Obiettivo molto piú alla sua portata.
Fallimento totale, ed a te piaceva lo stadio a quel tempo....un mortorio....no ragazzi non è quella la via.
Ho letto, perdonatemi l'espressione cari Fratelli Laziali, delle cose allucinanti, dal fatto che il tifoso debba provvedere a richiamare o denunciare chi fa questo o quello, affidandogli compiti più o meno di controllo ed educazione sociale....ma che state scrivendo, ma riprendiamo la lucidità, allo stadio si va per vedere la partita e per tifare, per urlare ed imprecare....ma vogliamo trasformare lo stadio in un impianto di Polo o stadio di Tennis ?
La violenza va bandita e combattuta, come il razzismo, ma sempre dalle Istituzioni, ma questo finto perbenismo e moralismo dilagante è veramente vomitevole....chi stabilisce cosa si può fare e cosa no....?
a questo punto anche alzarsi ed urlare "arbitro cornuto...romanista pezzo di m....fracicone....pippa....i vaffa.....ed altre esperessioni ancora...." che facciamo si giustifica una offesa rispetto all'altra....ma che stiamo dicendo e scrivendo....?
Lo stadio di calcio, o meglio il calcio è un FENOMENO POPOLARE....c'è sempre stato una leggere comprensione di quanto accade, l'importante è che non si trascenda....e non solo nel calcio.....ho lavorato a Siena, e fidatevi durante e durante la settimana del Palio di Siena le Forze dell'Ordine controllano che non si esageri, ma, fidatevi, hanno la direttiva di tollerare quello che per tradizione avviene da secoli.....offese, cori offensivi, schiaffoni, sputi, litigi più o meno concitati....l'importante è che non si degeneri....questo perché la storia dell'essere umano è fatta anche da questi "scontri ludici"...siamo uomini non robot.....una società fatta di umanoidi perfettini....sarebbe l'inferno in terra....il Calcio è lo sport popolare per eccellenza, è giusto che nell'ambito della normalità allo stadio ci si lasci anche andare....il vero fascismo sarebbe quello di farci diventare degli umanoidi....voglio le Curve, voglio le bandiere, i cori, i sticazzi, i roma me@@a, fanno parte del fenomeno stadio....lo stadio senza curve lo abbiamo e l'ho vissuto...FA SCHIFO, E' TRISTE, e fatemi la cortesia, facciamocela da soli la cortesia, Gabrielli eviterei di nominarlo, un freddo, insensibile, una persona priva di emozioni e passioni....che persona triste....altro che misure idonee.
Altra cosa....ma quale razzismo e fandonie varie....ma voi pensate che questa caciara mediatica sia stata messa in atto per combattere il razzisdmo ?
Che ingenui....l'unica volontà, neanche tanto nascosta, è punire e bastonare Lotito e la Lazio, per combattere il razzismo non serve chiedere la chiusura dello stadio, non serve chiedere le penalizzazioni o la responsabilità oggettiva...a nessuno in Tv e giornali è fregato una mazza che avessero individuati i responsabili....la cosa ripetuta e straripetuta, con servizi mandati in onda ad hoc, è l'equazione Laziali uguale razzisti, e quindi punire la Lazio.
La determinazione, la ripetitività, la frequenza con cui si è portata avanti questa offensiva mediatica contro un Club non ha precedenti, contro un Dirigente scomodo, una società che è sana nel bilancio, non è legata a Banche e Finanziaria, che minaccia i club che dipendono invece da questi istituti, e che rischia di togliere loro soldi pesanti....un Club esemplare per gestione e conduzione economica e sportiva, un Club sano in mezzo a massoni, banchieri, speculatori e riciclatori di soldi....questa è la questione....ma quale razzismo ed Anna Frank....certo che la nostra tifoseria dovrebbe capire e non dobbiamo prestare il fianco a degli attacchi, certo che certi comportamenti vanno assolutamente evitati, ma nella società, e quindi in percentuale anche allo stadio, di imbecilli ce ne saranno sempre....e vale per tutte le tifoserie....ORA E' IL MOMENTO DI DIFENDERE LA LAZIO...ORA....domani si potrà anche fare filosofia, e lo scrivo io che con la Curva spesso sono anche stato poco tenero, ma quello che stanno facendo da qualche anno per la Lazio merita solo applausi e consensi.

Nesta idolo

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Boh. Non sono ottimista purtroppo. Ho sentito "la voce della Nord", non lo faccio mai perché a quest'ora non mi viene bene ma sopratutto perché alla radio mi piace ascoltare musica. Volevo chiamare, poi ho ascoltato Massimo che la pensava come più o meno, l'hanno lasciato parlare, fanno parlare tutti e gli fa onore poi ho sentito le risposte dei conduttori e boh mi hanno lasciato basito. Non che mi aspettassi che diventassero improvvisamente veri compagni eh, capisco che possano provare a difendere le persone del gruppo, non sono così sprovveduto. Però poco prima, sentire dire che ci sono alcune merde tra i tifosi della Lazio che hanno esultato (!!) ma chi l'ha fatto?? per degli arresti, mi sono cadute le braccia e non solo. Io e parlo a nome mio di Alessandro tifoso della Lazio per me quegli adesivi fanno schifo, sono discriminatori, non li giustificherò mai. "stop".
Se mi leggete, non siete laziali migliori perché fate parte della Nord, perché potete andare allo stadio sempre, beati voi. Cosa serve ripetere unità, unità se siete i primi a fare differenze, ad inventarvi storie (!!) e dire che altri Laziali esultano per dei daspo, quando non l'ho letto da nessuna parte. Io esulto quando la Lazio gioca, vince, quando vedo veramente i Laziali insieme seppure con idee differenti tra loro, che provano a trovare un punto d'incontro e non fregandosene del parere degli altri. Anche perché nello stadio si tifa, non si politica becera.
Non sono "professore" e non permetto a nessuno di mettere in discussione quanto tenga alla Lazio perché chi mi conosce sa quanto sia importante per me, anche se sono lontano rispetto a voi.

giovannidef

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Lazionetter
* 3.466
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esultare direi di no
ma essere contenti che li hanno pizzicati direi di si

Roberto66

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Contento, contentissimo che li hanno presi, hanno danneggiato la mia Lazio, spero che non entrino nello stadio a vita sti pezzenti. Si professano Laziali ma poi i loro gesti stanno rovinando una stagione eccezionale. Purtroppo tra tutto quello che è successo da loro non è arrivato un minimo di condanna ad un fatto abberrante, schifoso come gli adesivi. E se vai sulle loro pagine tutto quello che sanno fare è invitarti ad andarglielo a dire di persona, come se io nella mia vita non avessi un c.azzo da pensare che andare a litigare con loro. Io ho ancora tutto il materiale di un deficente di loro che ha augurato la morte di cancro ai miei figli solo per aver fatto un apprezzamento positivo su Lotito su una pagina di Facebook. Un nazista di merda che varie volte è stato anche arrestato. Ma che ci possiamo aspettare da tipi simili.

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AldoNicoli

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Lazionetter
* 873
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comunque la carta stampata sta alla canna del gas, basta leggere gli ultimi dati delle vendite.
Non gli pareva vero trovare il nemico da porre al pubblico ludibrio, cioè la Lazio e noi tifosi tutti, tralasciando il fatto che il gesto squallido lo avevano compiuto pochi deficienti decerebrati, feccia del genere umano.
Quanta merda ci hanno spalato addosso, però stringiamo le chiappe e adiamo avanti

olympia

*
Lazionetter
* 10.332
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Scusate ragazzi, mi sono imposta di non sentire radio e vedere tg. Qualcuno mi può fare un sunto della giornata di oggi? Lotito lapidato nella pubblica piazza, arresti 😱di tifosi per aver attaccato foto offensive, squalifiche a vita del campo, interrogazioni parlamentari , ecc.ecc.?  Io spero che società e squadra facciano un bel silenzio stampa.  :x

Roberto66

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Citazione di: AldoNicoli il 27 Ott 2017, 19:44
comunque la carta stampata sta alla canna del gas, basta leggere gli ultimi dati delle vendite.
Non gli pareva vero trovare il nemico da porre al pubblico ludibrio, cioè la Lazio e noi tifosi tutti, tralasciando il fatto che il gesto squallido lo avevano compiuto pochi deficienti decerebrati, feccia del genere umano.
Quanta merda ci hanno spalato addosso, però stringiamo le chiappe e adiamo avanti
La carta stampata non starà mai alla canna del gas perché prendono sovvenzioni dallo Stato e non glie ne frega niente delle vnedite. Certo ci hanno tirato parecchia merda addosso, ma noi glie l'abbiamo messa in mano...

gentlemen

*
Lazionetter
* 14.511
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Boicottare i giornali, niente messaggero, corriere della sera, repubblica, gazzetta dello sport.

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Roberto66

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Citazione di: olympia il 27 Ott 2017, 19:45
Scusate ragazzi, mi sono imposta di non sentire radio e vedere tg. Qualcuno mi può fare un sunto della giornata di oggi? Lotito lapidato nella pubblica piazza, arresti 😱di tifosi per aver attaccato foto offensive, squalifiche a vita del campo, interrogazioni parlamentari , ecc.ecc.?  Io spero che società e squadra facciano un bel silenzio stampa.  :x
Sunto della giornata: 13 daspati tra i quali 6 irriducibili; chiusura indagini Lotito accusato di slealtà sportiva, tifosi accusati di antisemitismo, società responsabilità oggettiva; dovrebbe fare in tutto un pagio di giornate di partite a porte chiuse e una squalifica a Lotito non so per quanto tempo. Ecco questo è il sunto. Silenzio stampa per cosa?

Roberto66

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Citazione di: gentlemen il 27 Ott 2017, 19:48
Boicottare i giornali, niente messaggero, corriere della sera, repubblica, gazzetta dello sport.

sicuro, da adesso come giornali compro al massimo il Tempo.

MisterFaro

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Citazione di: Roberto66 il 27 Ott 2017, 19:50
Sunto della giornata: 13 daspati tra i quali 6 irriducibili; chiusura indagini Lotito accusato di slealtà sportiva, tifosi accusati di antisemitismo, società responsabilità oggettiva; dovrebbe fare in tutto un pagio di giornate di partite a porte chiuse e una squalifica a Lotito non so per quanto tempo. Ecco questo è il sunto. Silenzio stampa per cosa?

Aggiungo la smentita al tg1 dei fischi durante il minuto di silenzio a Bologna

BalkanLaziale

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Mi pare che circo mediatico e finito da oggi.

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TheVoice

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Citazione di: MisterFaro il 27 Ott 2017, 20:36
Aggiungo la smentita al tg1 dei fischi durante il minuto di silenzio a Bologna

Smentita ad minchiam peraltro, perché fatta alla fine del servizio e non in presentazione dello stesso, diversamente da quanto fatto nel servizio precedente.

calimero

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Citazione di: TheVoice il 27 Ott 2017, 20:44
Smentita ad minchiam peraltro, perché fatta alla fine del servizio e non in presentazione dello stesso, diversamente da quanto fatto nel servizio precedente.

Con queste parole più o meno : "Una precisazione: i tifosi della Lazio a Bologna non hanno fischiato è intonato cori fascisti durante la lettura del brano del diario di Anna Frank COM'ERA STATO DETTO".

Chissà chi era che l'aveva detto, forse qualche entità astratta.

happyeagle

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Anna Frank, le vignette di Vauro e l'indignazione a intermittenza
Le vignette di Vauro Senesi sul caso Anna Frank: una porta da calcio con la scritta "Arbeit Macht Frei"



Giuseppe De Lorenzo - Ven, 27/10/2017 -

Cosa distingue la satira da uno sfottò? Se esiste una linea di demarcazione, è molto sottile.


Quasi inesistente, direi. O almeno funziona così in quella parte del mondo occidentale in cui commentatori ed opinionisti non si indignano ad intermittenza ma sostengono coerentemente le loro idee. Senza cambiarle come i calzini.

Purtroppo in Italia - come dice Filippo Facci - la "libertà di opinione dipende dall'opinione". Ci sono le idee belle e quelle brutte: le prime solo libere, le altre un po' meno. Due pesi e due misure. Volete un esempio? Provate a chiedervi: perché scandalizzarsi per lo sfottò (così è stato definito dagli stessi autori il fotomontaggio di Anna Frank con la maglia della Roma) dei tifosi laziali, mentre non si sollevano dubbi sulle vignette di Vauro Senesi o sulle copertine di Charlie Hebdo?

In questi giorni in ambienti laziali circola un'immagine eloquente in cui l'autore ipotizza la reazione di un (ipocrita) commentatore medio italiano di fronte a due fotografie. Da una parte osserva l'adesivo di Anna Frank romanista e vomita saette di condanna contro la tifoseria biancoceleste. Dall'altra si trova di fronte alla stessa immagine però ritoccata come se fosse una copertina di Charlie Hebdo. Ed ecco che il fotomontaggio da offensivo diventa allora un'idea geniale. Espressione artistica. Satira da difendere. Sempre e comunque.

Se ci pensate negli ultimi due anni il ritornello è stato sempre lo stesso. Quando sulla prima pagina del giornale parigino finì Maometto, provocando la reazione (orribile) dei musulmani, tutti si levarono ad estremi difensori della libertà di satira. Fiumi di parole sebbene fosse chiaro l'intento dissacrante. Ma quando in copertina sono arrivate le vittime del terremoto di Amatrice, tutti i "Je suis Charlie" e i gessetti colorati sono finiti in soffitta. Anzi: nel cestino. In molti hanno definito irrispettose le vignette dei francesi perché ad essere offesi erano i "nostri" morti e non un Maometto qualsiasi. Lesa maestà. È la libertà di opinione?

E allora arriviamo a Vauro. Il noto vignettista nei giorni scorsi ha pubblicato un disegno che forse dovrebbe scandalizzare tanto quanto la foto di Anna Frank. Si vede una porta da calcio "della Lazio" sormontata dalla famosa scritta "Arbeit Macht Frei" dei campi di concentramento nazista. Qui potrebbero sentirsi offesi in tanti. O almeno due categorie: i laziali (come me, che antisemiti non sono) e gli ebrei (la cui tragedia viene banalizzata). Tuttavia nessuno ha protestato: questa è satira, lo sfottò laziale invece no. In fondo non ci vuole molto per capire che quelli che ora si stracciano le vesti e rispolverano il diario della deportata, sono gli stessi campioni di insulti e gaffe anti-ebraiche.

Sia chiaro: nessuno sta giustificando quanto fatto dagli ultras biancocelesti. Anzi. Il punto però non è questo: qui si parla dei commentatori, non dei disegnatori. Se si riconosce totale libertà espressiva, d'opinione e satirica, allora tutto è permesso. Non solo quello che ci piace (o che è fatto da chi ci sta simpatico). Sarebbe ora di dire basta all'indignazione ad intermittenza. Tendenza tipicamente italiana.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/anna-frank-vignette-choc-vauro-e-lindignazione-intermittenza-1457097.html

AquilaCalva

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Lazionetter
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Citazione di: Roberto66 il 27 Ott 2017, 19:50
Sunto della giornata: 13 daspati tra i quali 6 irriducibili; chiusura indagini Lotito accusato di slealtà sportiva, tifosi accusati di antisemitismo, società responsabilità oggettiva; dovrebbe fare in tutto un pagio di giornate di partite a porte chiuse e una squalifica a Lotito non so per quanto tempo. Ecco questo è il sunto. Silenzio stampa per cosa?
Olympia, abbi pazienza: spiegami. Se i colpevoli "soggettivi" (?) sono stati individuati, che c'entra più la responsabilità oggettiva della Lazio? Mi sembra che quando gli autori di un attentato erano stati presi, i nazisti non procedevano alla strage degli ostaggi.

AquilaCalva

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Lazionetter
* 878
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Citazione di: happyeagle il 27 Ott 2017, 21:20
Anna Frank, le vignette di Vauro e l'indignazione a intermittenza
Le vignette di Vauro Senesi sul caso Anna Frank: una porta da calcio con la scritta "Arbeit Macht Frei"



Giuseppe De Lorenzo - Ven, 27/10/2017 -

Cosa distingue la satira da uno sfottò? Se esiste una linea di demarcazione, è molto sottile.


Quasi inesistente, direi. O almeno funziona così in quella parte del mondo occidentale in cui commentatori ed opinionisti non si indignano ad intermittenza ma sostengono coerentemente le loro idee. Senza cambiarle come i calzini.

Purtroppo in Italia - come dice Filippo Facci - la "libertà di opinione dipende dall'opinione". Ci sono le idee belle e quelle brutte: le prime solo libere, le altre un po' meno. Due pesi e due misure. Volete un esempio? Provate a chiedervi: perché scandalizzarsi per lo sfottò (così è stato definito dagli stessi autori il fotomontaggio di Anna Frank con la maglia della Roma) dei tifosi laziali, mentre non si sollevano dubbi sulle vignette di Vauro Senesi o sulle copertine di Charlie Hebdo?

In questi giorni in ambienti laziali circola un'immagine eloquente in cui l'autore ipotizza la reazione di un (ipocrita) commentatore medio italiano di fronte a due fotografie. Da una parte osserva l'adesivo di Anna Frank romanista e vomita saette di condanna contro la tifoseria biancoceleste. Dall'altra si trova di fronte alla stessa immagine però ritoccata come se fosse una copertina di Charlie Hebdo. Ed ecco che il fotomontaggio da offensivo diventa allora un'idea geniale. Espressione artistica. Satira da difendere. Sempre e comunque.

Se ci pensate negli ultimi due anni il ritornello è stato sempre lo stesso. Quando sulla prima pagina del giornale parigino finì Maometto, provocando la reazione (orribile) dei musulmani, tutti si levarono ad estremi difensori della libertà di satira. Fiumi di parole sebbene fosse chiaro l'intento dissacrante. Ma quando in copertina sono arrivate le vittime del terremoto di Amatrice, tutti i "Je suis Charlie" e i gessetti colorati sono finiti in soffitta. Anzi: nel cestino. In molti hanno definito irrispettose le vignette dei francesi perché ad essere offesi erano i "nostri" morti e non un Maometto qualsiasi. Lesa maestà. È la libertà di opinione?

E allora arriviamo a Vauro. Il noto vignettista nei giorni scorsi ha pubblicato un disegno che forse dovrebbe scandalizzare tanto quanto la foto di Anna Frank. Si vede una porta da calcio "della Lazio" sormontata dalla famosa scritta "Arbeit Macht Frei" dei campi di concentramento nazista. Qui potrebbero sentirsi offesi in tanti. O almeno due categorie: i laziali (come me, che antisemiti non sono) e gli ebrei (la cui tragedia viene banalizzata). Tuttavia nessuno ha protestato: questa è satira, lo sfottò laziale invece no. In fondo non ci vuole molto per capire che quelli che ora si stracciano le vesti e rispolverano il diario della deportata, sono gli stessi campioni di insulti e gaffe anti-ebraiche.

Sia chiaro: nessuno sta giustificando quanto fatto dagli ultras biancocelesti. Anzi. Il punto però non è questo: qui si parla dei commentatori, non dei disegnatori. Se si riconosce totale libertà espressiva, d'opinione e satirica, allora tutto è permesso. Non solo quello che ci piace (o che è fatto da chi ci sta simpatico). Sarebbe ora di dire basta all'indignazione ad intermittenza. Tendenza tipicamente italiana.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/anna-frank-vignette-choc-vauro-e-lindignazione-intermittenza-1457097.html
Lo segnalo (positivamente).

eandiamo

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Citazione di: happyeagle il 27 Ott 2017, 15:59
«Chi è della Lazio si vergogni». La rivelazione di un'insegnante agli alunni

Di Luca Palmieri - 27 ottobre 2017

@LazioNews24

Singolare l'episodio accaduto in una scuola di Roma, dove una professoressa si è rivolta in modo offensivo verso dei ragazzi laziali


Discriminazione, razzismo, antisemitismo. Non solo negli stadi e verso altre religioni, ma anche nella vita di tutti i giorni. E' singolare e lascia alquanto basiti ciò che è successo in una scuola di Roma. A denunciare l'accaduto è stato un papà di una ragazzina di 13 anni, ripresa nei giorni precedenti dalla propria insegnante. Il genitore ha voluto mettere a conoscenza la società biancoceleste, segnalando il fatto alla radio ufficiale: «Chi sono i tifosi della Lazio in classe?» – la domanda della professoressa. Alla risposta degli alunni, la risposta della docente è chiara ed inequivocabile: «Vergognatevi». Il riferimento è ovviamente ai fatti accaduti quasi una settimana fa in Curva Sud. E' consuetudine ormai nota di fare tutta l'erba un fascio quando si parla dei tifosi laziali, ancor di più nell'ultimo periodo, ma cosa c'entrano dei bambini di 13 anni? A proposito di discriminazioni, dovrebbe esserlo anche differenziare dai ragazzi da altri loro compagni, soltanto in base alla fede calcistica. La Lazio comunque nella persona di Stefano De Martino, ha voluto ascoltare il papà che ha denunciato il fatto, promettendo il massimo impegno della società sulla questione.

La Lazio sta facendo le opportune verifiche. Dovesse essere confermata la notizia sarebbe un episodio ben più grave delle figurine.

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Roberto66

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Citazione di: AquilaCalva il 27 Ott 2017, 21:38
Olympia, abbi pazienza: spiegami. Se i colpevoli "soggettivi" (?) sono stati individuati, che c'entra più la responsabilità oggettiva della Lazio? Mi sembra che quando gli autori di un attentato erano stati presi, i nazisti non procedevano alla strage degli ostaggi.

Responsabilità oggettiva per il fatto che Lotito ha aperto la sud ai tifosi, e il fatto che i tifosi si sono resi responsabili di atti razzisti,non conta nulla che sono stati individuati (ps questo è quello che dice la giustizia sportiva non che io condivida). Sul discorso storico secondo me sbagli alla grande, le fosse ardeatine ne sono un esempio, i nazisti anche se si fossero presentati gli autori dell'attentato avrebbero comunque ammazzato dieci italiani per ogni nazista assassinato; e vuoi un altro esempio quando è stato ammazzato Heydrich hanno ammazzato gli abitanti di un intero villaggio cancellandolo anche dalla mappa...

happyeagle

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IL CASO
Anna Frank, noi laziali veri in mano a quel manipolo di deficienti

La Digos, con l'aiuto delle telecamere, ha individuato rapidamente gli autori del gesto antisemita, anche perché forse sapeva dove andare a pescare. Dunque esistono, hanno un nome e cognome, non devono mai più mettere piede in uno stadio di calcio. Punto

di Giorgio Montefoschi

Per un laziale come me che, nel suo primo viaggio all'estero, andò pellegrino a visitare ad Amsterdam la casa di Anna Frank, rimanendo sconvolto in quelle stanze vuote nelle quali si vedeva e si capiva tutto, l'episodio sconcio degli adesivi appiccicati da uno sparuto gruppo di delinquenti in Curva Sud, con il ritratto della ragazzina ebrea montato sulla maglietta della Roma, è stata una vera e propria ferita. Chi sono quei delinquenti, tra i quali pare un tredicenne, per i quali sono stati usati giustamente tutti gli aggettivi dispregiativi possibili? Degli esseri misteriosi? Niente affatto.

La Digos, con l'aiuto delle telecamere, li ha individuati rapidamente, anche perché forse sapeva dove andare a pescare. Dunque esistono, hanno un nome e cognome, non devono mai più mettere piede in uno stadio di calcio. Punto. Altrimenti tutta la trafila alla quale sono sottoposti i tifosi normali – documenti, controlli – diventa una barzelletta. Quanto alla «sceneggiata» della corona alla Sinagoga, sarebbe bene che il presidente Lotito, quando parla ad alta voce in un luogo pubblico, si guardasse intorno. Detto ciò, correndo qualche rischio, vorrei precisare una cosa: e cioè che la parola che Lotito non avrebbe dovuto pronunciare nemmeno da solo - ed è stata proprio inopportuna e offensiva - esprime un concetto che in fondo ha una sua qualche verità, che gli stessi ebrei romani non hanno mancato di sottolineare.

Vale a dire, che queste «liturgie del dopo», i fiori, la lettura di una frase del Diario, le frasi di circostanza sono segnali che hanno sì un valore, ma si fermano al tempo che trovano. Perché il problema, che è il problema gravissimo dell'antisemitismo – questo fiume carsico velenoso che ormai riaffiora sempre più spesso e ovunque – rimane intatto. I suoi massimi responsabili, infatti, sono l'ignoranza, certa stampa e certa letteratura, e, tanto per essere chiari, certi organismi internazionali. Tornando allo stadio e agli stadi, luoghi previlegiati dagli antisemiti e dai razzisti, in quanto luoghi di massima risonanza: fino a quando gli impianti non saranno di proprietà delle società, la loro responsabilità oggettiva è un assurdo. Oggi, se vuole, qualunque manipolo di mascalzoni o deficienti, anche una ventina di persone, con una fischiata, un buu, uno striscione può ricattare una società di calcio e metterla in ginocchio. Questo, Lotito, che da anni ha combattuto gli ultras della Lazio, i razzisti e i delinquenti che fanno i finti tifosi, lo sa purtroppo benissimo perché ne ha pagato le conseguenze e deve andare in giro con la scorta. Ma le società, e noi, tutti gli altri, la maggioranza del novantanove virgola nove per cento, che c'entriamo?

http://roma.corriere.it/notizie/sport/17_ottobre_26/noi-laziali-veri-mano-quel-manipolo-deficienti-f937392e-ba7d-11e7-b70e-7d75d3b9777f.shtml

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