Sbattuti su tutte le pagine dei giornali! Mò basta!

Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

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ES

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Uno striscione, 40 50 metri, in tevere, in basso.
100 persone a difenderlo con il sangue, perché quando arrivano, e arrivano, per toglierlo, strapparlo, se riescono hai creato un danno incalcolabile.

Questo è quello che si può fare, guardandosi dentro.

Bisogna farlo allo stadio, bisogna che la tv sia costretta ad inquadrarlo, perché i media non ne parlerebbero.

Poi, siccome, di mani ne abbiamo due, guardare e combattere verso l'esterno, non è che uno deve fare una cosa abbandonandone un'altra.

Lativm88

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Ma crozza che ha detto? Ho sentito Zoro e non mi è sembrato male.

James M. McGill

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Citazione di: ES il 27 Ott 2017, 22:38
Uno striscione, 40 50 metri, in tevere, in basso.
100 persone a difenderlo con il sangue, perché quando arrivano, e arrivano, per toglierlo, strapparlo, se riescono hai creato un danno incalcolabile.

Questo è quello che si può fare, guardandosi dentro.

Bisogna farlo allo stadio, bisogna che la tv sia costretta ad inquadrarlo, perché i media non ne parlerebbero.

Poi, siccome, di mani ne abbiamo due, guardare e combattere verso l'esterno, non è che uno deve fare una cosa abbandonandone un'altra.

Beh, Tevere in basso stanno già là, non devono neanche arrivare...

MisterFaro

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Citazione di: happyeagle il 27 Ott 2017, 21:20
Anna Frank, le vignette di Vauro e l'indignazione a intermittenza
Le vignette di Vauro Senesi sul caso Anna Frank: una porta da calcio con la scritta "Arbeit Macht Frei"



Giuseppe De Lorenzo - Ven, 27/10/2017 -

Cosa distingue la satira da uno sfottò? Se esiste una linea di demarcazione, è molto sottile.


Quasi inesistente, direi. O almeno funziona così in quella parte del mondo occidentale in cui commentatori ed opinionisti non si indignano ad intermittenza ma sostengono coerentemente le loro idee. Senza cambiarle come i calzini.

Purtroppo in Italia - come dice Filippo Facci - la "libertà di opinione dipende dall'opinione". Ci sono le idee belle e quelle brutte: le prime solo libere, le altre un po' meno. Due pesi e due misure. Volete un esempio? Provate a chiedervi: perché scandalizzarsi per lo sfottò (così è stato definito dagli stessi autori il fotomontaggio di Anna Frank con la maglia della Roma) dei tifosi laziali, mentre non si sollevano dubbi sulle vignette di Vauro Senesi o sulle copertine di Charlie Hebdo?

In questi giorni in ambienti laziali circola un'immagine eloquente in cui l'autore ipotizza la reazione di un (ipocrita) commentatore medio italiano di fronte a due fotografie. Da una parte osserva l'adesivo di Anna Frank romanista e vomita saette di condanna contro la tifoseria biancoceleste. Dall'altra si trova di fronte alla stessa immagine però ritoccata come se fosse una copertina di Charlie Hebdo. Ed ecco che il fotomontaggio da offensivo diventa allora un'idea geniale. Espressione artistica. Satira da difendere. Sempre e comunque.

Se ci pensate negli ultimi due anni il ritornello è stato sempre lo stesso. Quando sulla prima pagina del giornale parigino finì Maometto, provocando la reazione (orribile) dei musulmani, tutti si levarono ad estremi difensori della libertà di satira. Fiumi di parole sebbene fosse chiaro l'intento dissacrante. Ma quando in copertina sono arrivate le vittime del terremoto di Amatrice, tutti i "Je suis Charlie" e i gessetti colorati sono finiti in soffitta. Anzi: nel cestino. In molti hanno definito irrispettose le vignette dei francesi perché ad essere offesi erano i "nostri" morti e non un Maometto qualsiasi. Lesa maestà. È la libertà di opinione?

E allora arriviamo a Vauro. Il noto vignettista nei giorni scorsi ha pubblicato un disegno che forse dovrebbe scandalizzare tanto quanto la foto di Anna Frank. Si vede una porta da calcio "della Lazio" sormontata dalla famosa scritta "Arbeit Macht Frei" dei campi di concentramento nazista. Qui potrebbero sentirsi offesi in tanti. O almeno due categorie: i laziali (come me, che antisemiti non sono) e gli ebrei (la cui tragedia viene banalizzata). Tuttavia nessuno ha protestato: questa è satira, lo sfottò laziale invece no. In fondo non ci vuole molto per capire che quelli che ora si stracciano le vesti e rispolverano il diario della deportata, sono gli stessi campioni di insulti e gaffe anti-ebraiche.

Sia chiaro: nessuno sta giustificando quanto fatto dagli ultras biancocelesti. Anzi. Il punto però non è questo: qui si parla dei commentatori, non dei disegnatori. Se si riconosce totale libertà espressiva, d'opinione e satirica, allora tutto è permesso. Non solo quello che ci piace (o che è fatto da chi ci sta simpatico). Sarebbe ora di dire basta all'indignazione ad intermittenza. Tendenza tipicamente italiana.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/anna-frank-vignette-choc-vauro-e-lindignazione-intermittenza-1457097.html

Articolo brutto brutto.
A parte qualche passaggio condivisibile e a parte che tenta di difendere i laziali*, non capire la differenza tra usare una tragedia offendendo le vittime di quella tragedia e usarla per offendere chi ne ha offeso le vittime è analfabetismo funzionale (o malafede).

Inoltre, certo che le opinioni non meritano tutte la stessa dignità, ci mancherebbe pure.

(*) Se questi sono gli argomenti per aiutare preferisco farne a meno.

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DajeLazioMia

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Ho visto la replica di Zoro. Onesto.
Se fosse partita così la storia parleremmo di altro e forse ci si potrebbe pure concentrare sul serio sul problema, che è trasversale a moltissime tifoserie e non solo.
Ma ormai dire che "nessuno ha generalizzato", che anche i romanisti e molti altri usano questo linguaggio schifoso, che ovviamente non tutti i laziali sono coinvolti, non ha più nessun peso. Ormai il danno è stato fatto, che i laziali siano nazisti e antisemiti è un luogo comune come italiano pizza e mandolino. E quando la riprendi.
Grazie ai 15 fenomeni che hanno fatto quello scempio e grazie alla stampa ad orologeria che ha schifosamente predisposto la gogna mediatica senza distinzioni e senza precauzioni, a testa bassa alla 'ndocojocojo.
Meno male che alla fine c'è il campo, la partita, e che la Lazio è oltre i suoi tifosi, oltre la stampa, oltre ogni cosa.
Forza Lazio mia.




PARISsn

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Zoro è stato onesto e non me  lo credevo..onore a lui...ha fatto vedere la famosa scritta " anna frank è della Lazio " sul muro...le foto de anna frank con la maglietta della lazio....lo striscione lazio livorno stessa iniziale stesso forno...poi vabbe ha preso in giro Lotito perche sbaglia le parole ma  li l'ironia ce stava tutta...ha fatto vede' la corona de fiori buttata a fiume...poi vabbe ha fatto vede' la stampa estera...le dichiarazioni dei politici...ripeto una cosa piu che onesta e  imparziale...

ES

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Citazione di: James M. McGill il 27 Ott 2017, 23:41
Beh, Tevere in basso stanno già là, non devono neanche arrivare...

Eh, ma lì lo devi mettere, unico posto.

Bambino

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Citazione di: ES il 28 Ott 2017, 01:48
Eh, ma lì lo devi mettere, unico posto.

mhh... secondo me non ti danno nemmeno il tempo di aprirlo.. sono ignorantelli li sotto...

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eandiamo

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Citazione di: giovannidef il 27 Ott 2017, 22:36
a dir la verità per alcuni non ho finito le elementari
ma sarebbe ora di uscire dal fortino, non è successo nulla
chi ci odiava, ci odia anche oggi e ci odierà domani chiselincula
avremo le nostre sanzioni e se avremo lo stadio chiuso abbiamo vinto pure così
inoltre se un bambino è della Lazio dovrebbe aver buone spalle se non è così è meglio per lui cambiare squadra perché i laziali non vanno in branchi
l'insegnante se lo ha usato come incipit per parlare dell'antisemitismo ha fatto pure bene
se è una buona insegnate dovrebbe essere l'unica cosa importante
ma se è della magggica ed è pure incapace ad insegnare oramai non ci puoi fare più niente

Stai scherzando spero

FatDanny

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Citazione di: italicbold il 27 Ott 2017, 16:59
Vorrei giusto farvi notare (a te, a FD e a Misterfaro, faccio i nomi io, mica c'ho paura de voi... ;) ) che di quello che ho scritto avete letto solo il "prezzo del biglietto".
Riuscendo a farmi guadagnare, in poche ore l'epiteto di "Borghese" (che detto da FD é praticamente come una orazione di Andrej Januar'evič Vyšinskij) e "classista" (questa l'ha detto Misterfaro che poi ha cercate di recuperare con qualche complimento personale ma questo non gli basterà a impedire che je rigo la maghina appena c'ho tempo...)
Io dicevo ben altro. O almeno, il prezzo del biglietto né é solo un aspetto.

Sulla questione del capopopolo, ma solo per rispondere a questo aspetto, rivendico la convinzione che già che già il fatto di passare da 100 persone a 15 persone con 1500 euro significherebbe l'85% di teste di cazzo in meno in uno stadio.
Ho visto iniziative meno efficaci vincere premi Nobel dell'economia.

veramente ib "borghese" era in riferimento a quanto detto da gill che ha aperto un post dicendo "io sono borghese".
A te ho detto che era una misura contro i poveri e l ho motivato.
Non hai parlato solo di prezzi ma anche di servizi.
Peccato che dal momento in cui il rapporto servizi - costo sostenibile non è una funzione lineare puoi dilungarti quanto vuoi a descrivere i miglioramenti del prodotto stadio ma i 50 euro restano una barriera all'ingresso per chi non ne dispone.
Il prodotto deve rimanere un prodotto popolare o per me può anche bruciare male.
O per tutti o per nessuno.


GiPoda

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Zoro ha fatto quello che sogno da anni, mostrare le stesse schifezze coperte dalla omertà dei media. Diaconale prenda appunti.

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Fiorini9

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Citazione di: happyeagle il 27 Ott 2017, 21:20
Anna Frank, le vignette di Vauro e l'indignazione a intermittenza
Le vignette di Vauro Senesi sul caso Anna Frank: una porta da calcio con la scritta "Arbeit Macht Frei"



Giuseppe De Lorenzo - Ven, 27/10/2017 -
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Condivido ogni parola,,,

Cosa distingue la satira da uno sfottò? Se esiste una linea di demarcazione, è molto sottile.


Quasi inesistente, direi. O almeno funziona così in quella parte del mondo occidentale in cui commentatori ed opinionisti non si indignano ad intermittenza ma sostengono coerentemente le loro idee. Senza cambiarle come i calzini.

Purtroppo in Italia - come dice Filippo Facci - la "libertà di opinione dipende dall'opinione". Ci sono le idee belle e quelle brutte: le prime solo libere, le altre un po' meno. Due pesi e due misure. Volete un esempio? Provate a chiedervi: perché scandalizzarsi per lo sfottò (così è stato definito dagli stessi autori il fotomontaggio di Anna Frank con la maglia della Roma) dei tifosi laziali, mentre non si sollevano dubbi sulle vignette di Vauro Senesi o sulle copertine di Charlie Hebdo?

In questi giorni in ambienti laziali circola un'immagine eloquente in cui l'autore ipotizza la reazione di un (ipocrita) commentatore medio italiano di fronte a due fotografie. Da una parte osserva l'adesivo di Anna Frank romanista e vomita saette di condanna contro la tifoseria biancoceleste. Dall'altra si trova di fronte alla stessa immagine però ritoccata come se fosse una copertina di Charlie Hebdo. Ed ecco che il fotomontaggio da offensivo diventa allora un'idea geniale. Espressione artistica. Satira da difendere. Sempre e comunque.

Se ci pensate negli ultimi due anni il ritornello è stato sempre lo stesso. Quando sulla prima pagina del giornale parigino finì Maometto, provocando la reazione (orribile) dei musulmani, tutti si levarono ad estremi difensori della libertà di satira. Fiumi di parole sebbene fosse chiaro l'intento dissacrante. Ma quando in copertina sono arrivate le vittime del terremoto di Amatrice, tutti i "Je suis Charlie" e i gessetti colorati sono finiti in soffitta. Anzi: nel cestino. In molti hanno definito irrispettose le vignette dei francesi perché ad essere offesi erano i "nostri" morti e non un Maometto qualsiasi. Lesa maestà. È la libertà di opinione?

E allora arriviamo a Vauro. Il noto vignettista nei giorni scorsi ha pubblicato un disegno che forse dovrebbe scandalizzare tanto quanto la foto di Anna Frank. Si vede una porta da calcio "della Lazio" sormontata dalla famosa scritta "Arbeit Macht Frei" dei campi di concentramento nazista. Qui potrebbero sentirsi offesi in tanti. O almeno due categorie: i laziali (come me, che antisemiti non sono) e gli ebrei (la cui tragedia viene banalizzata). Tuttavia nessuno ha protestato: questa è satira, lo sfottò laziale invece no. In fondo non ci vuole molto per capire che quelli che ora si stracciano le vesti e rispolverano il diario della deportata, sono gli stessi campioni di insulti e gaffe anti-ebraiche.

Sia chiaro: nessuno sta giustificando quanto fatto dagli ultras biancocelesti. Anzi. Il punto però non è questo: qui si parla dei commentatori, non dei disegnatori. Se si riconosce totale libertà espressiva, d'opinione e satirica, allora tutto è permesso. Non solo quello che ci piace (o che è fatto da chi ci sta simpatico). Sarebbe ora di dire basta all'indignazione ad intermittenza. Tendenza tipicamente italiana.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/anna-frank-vignette-choc-vauro-e-lindignazione-intermittenza-1457097.html
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vaz

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Citazione di: MisterFaro il 28 Ott 2017, 00:51
Articolo brutto brutto.
A parte qualche passaggio condivisibile e a parte che tenta di difendere i laziali*, non capire la differenza tra usare una tragedia offendendo le vittime di quella tragedia e usarla per offendere chi ne ha offeso le vittime è analfabetismo funzionale (o malafede).

Inoltre, certo che le opinioni non meritano tutte la stessa dignità, ci mancherebbe pure.

(*) Se questi sono gli argomenti per aiutare preferisco farne a meno.


concordo

Tyler87

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Aggiornamenti sul caso:
Da quanto riporta il tempo tra i daspati solo 4-5 erano abbonati in nord mentre gli altri hanno acquistato il biglietto a prezzo pieno.

Sempre dal tempo sul caso "sceneggiata" viene pubblicato un SMS di PavonCelli a Lotito che rafforza l'interpretazione di scenegiatTa l'assenza di un rappresentante della comuniTa ebraica: «Sei soddisfatto? Ti ho fatto fare un figurone? Ora gli str.. si morderanno i gomiti. Bravo!»,%

Dal messaggero escono i nomi dei daspati, il legame di 6 di loro agli irriducibili è stato accertato dopo perquesizioni a casa degli indagati. È stata individuata e perquisita la tipografia di riferimento degli irriducibili,ove si reputa siano stati stampati gli adesivi. Attualmente non sono stati imputati reati alle persone della tipografia.


dario

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Io sono analfabeta funzionale.
Fare oltraggio alla Shoah o usare la Shoah per fare satira (Shoah e satira nella stessa frase, mio Dio) o per qualsiasi altro motivo è [...].
Ah: non sono in malafede.
PS. Scusate, perché mi bannate la parola? Non mi sembra offensivo dire che è [...] usare la Shoah per fini poco nobili. Boh.

happyeagle

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Citazione di: MisterFaro il 28 Ott 2017, 00:51
Articolo brutto brutto.
A parte qualche passaggio condivisibile e a parte che tenta di difendere i laziali*, non capire la differenza tra usare una tragedia offendendo le vittime di quella tragedia e usarla per offendere chi ne ha offeso le vittime è analfabetismo funzionale (o malafede).

Inoltre, certo che le opinioni non meritano tutte la stessa dignità, ci mancherebbe pure.

(*) Se questi sono gli argomenti per aiutare preferisco farne a meno.

A dirti la verità non è che mi piacesse particolarmente, la polemica destra vs sinistra sull'uso del politicamente corretto non mi ha mai entusiasmato e buttare in caciara argomenti seri svia dagli stessi ed allontana le soluzioni, però, a parte che si sta leggendo di tutto e di più, un paio di spunti ce li ho trovati anch'io.
Uno è proprio sull'uso dell'insulto e sulle zone franche che qualcuno vorrebbe concedere in esclusiva solo a determinate categorie, l'altro è il confine da rendere invalicabile per proteggere la memoria delle vittime di tragedie vicine o lontane nel tempo.

dario

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Citazione di: happyeagle il 28 Ott 2017, 10:09
A dirti la verità non è che mi piacesse particolarmente, la polemica destra vs sinistra sull'uso del politicamente corretto non mi ha mai entusiasmato e buttare in caciara argomenti seri svia dagli stessi ed allontana le soluzioni, però, a parte che si sta leggendo di tutto e di più, un paio di spunti ce li ho trovati anch'io.
Uno è proprio sull'uso dell'insulto e sulle zone franche che qualcuno vorrebbe concedere in esclusiva solo a determinate categorie, l'altro è il confine da rendere invalicabile per proteggere la memoria delle vittime di tragedie vicine o lontane nel tempo.
Quello che intendo io.
Pari pari.

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DajeLazioMia

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Sulla satira boh, sarò limotato io e non la capisco.
Se dopo l'omicidio di Ciro Esposito che a andava ad aggiungersi alla tragedia di Paparelli qualcuno avesse proposto una vignetta con un tiratore scelto con la.maglia del Rioma o una porta del Rioma con su scritto "poligono di tiro", sarebbe passata? Tutti i riommanisti sono assassini sarebbe stato un concetto satirico? Qualcuno si sarebbe permesso? O gli avrebbero fatto le chiappe a fette?


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Alla fine gli "adesivi" hanno solo dato una mano a coloro che hanno interessi personali, di partito, di visibilità perchè da tempo erano spariti, per far crescere un decimale in più l' audience televisiva, ma davvero pensate che interessi il diario di Anne Frank se non quando,  per "colpa" di curvaioli Laziali, gli dà modo di andare a ripassarsi frettolosamente la storia e fare bella figura??? quanti ce l'hanno sopra il comodino??? e adesso dobbiamo  aspettare la sentenza sportiva, preparatevi che per loro, nelle redazioni con la maglia o il gagliardetto delle MER.DE  appeso, sarà sempre troppo "lieve" verso la Lazio, questa è solo la quiete,,,

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