Concordo con Pan.
Si cerca di dirlo dall'inizio.
Al di là del rodimento per il trattamento ricevuto dalla Lazio, che al fine costituisce una parentesi tonda, il comportamento dei media è stato deleterio, finendo per acuire il problema.
Ed ecco le aggressioni a Roma, le figurine in germania.
Tutta questa pubblicità ha causato una gara a chi ce lo ha più lungo.
Si poteva, trovati i dementi, dare loro una " rieducazione", passatemi il termine.
Esistono le campagne, i casolari, i campi da coltivare, questo io lo giudico educativo, e anche salubre.
Formativo.
Potevano, i media, chiedere intervento fattivo allo stato, ogni passetto in avanti poteva essere un piccolo successo.
Un intervento sulla formazione didattica nelle scuole, un inasprimento delle sanzioni.
Questa schifezza poteva costituire un nuovo seme contro razzismo.
Ma così non è stato.
Non abbiamo ottenuto niente.
Perché per 1000 motivi i media hanno ritenuto più conveniente far confluire il problema su una società di calcio, sul suo presidente e sui suoi tifosi. Non nomino la società, davvero questo diventa irrilevante ai fini.
Cosa possiamo fare noi, in concreto? Per ottenere un risultato tangibile?
Noi possiamo in concreto sempre.
Col nostro comportamento, con le nostre testimonianze.
Perché poi teniamo lavoro, figli, una vita che ci impedisce, nella maggioranza dei casi, di poter dedicare il tempo che servirebbe a questo grande problema, che è uno dei grandi problemi che ci sono nel mondo. E tutti legati alla mancanza del rispetto che si dovrebbe non solo tra esseri umani, ma anche tra esseri umani e mondo che ci ospita.
E nello specifico?
Cercare di veicolare in ogni modo, nel nostro piccolo, che problema razzismo non è Lazio, anzi non è società di calcio in generis, e nemmeno curva, oserei dire, perché curve sono specchio del problema, non problema. Problema è in mondo. E noi con cucchiaino in mezzo al mare.
Dunque.
Essendo noi a scrivere in un forum della Lazio, una pubblica piazza in cui vige il rispetto per tutte le opinioni, anche per le caxxate, perché il rispetto vale sempre, sennò stamo a giocà, trovo quindi naturale che, in mancanza di ritorni sociali, i netters si lamentino del fatto che ad andarci di mezzo sia stata la Lazio.
Il discorso non può che spostarsi su un livello più basso.
Io credo che i colpevoli non siano i netters.
Perché questa, a volte, è la brutta sensazione.
Credo che i colpevoli vadano ricercati fuori da questo forum.