Francesco Merlo è uno squadrista.
Molti anni fa aveva una rubrica su Sette, il settimanale del Corriere della Sera. Due colonne di opinioni sulla politica e il suo bersaglio preferito era Bertinotti. Ora, si dà il caso che all'epoca votavo Rifondazione, quindi ci ho fatto caso. Ho addirittura i ritagli degli articoli.
Faccio degli esempi.
Uno ha per titolo "Bertinotti e il terrorismo islamico", sottotitolo "Tutto il vuoto che sta dietro a quei suoi slogan".
Trascrivo solo l'incipit, per farvi capire in che modo lavora quest'uomo: "Se potessero tornare tra i vivi del loro Paese, tra di noi, fosse pure soltanto per qualche giorno, i cinquanta (o sessanta?, o settanta?) morti italiani delle Twin Towers saluterebbero frettolosamente le loro famiglie e si precipiterebbero a inseguire Fausto Bertinotti in ogni dove, in tutte le sue manifestazioni pacifiste, a Napoli, ad Assisi, a Roma, e in tutte le piazze d'Italia".
Che cosa fa: utilizza i morti di un attentato terroristico, che non possono esprimere un'opinione o una volontà, per criticare un politico. Per me, disgustoso. E infatti non ho dimenticato e mi scuso se ve ne sto parlando. Poi l'articolo prosegue, c'è un'analisi più o meno condivisibile, ma non è qui il punto. E' la modalità che è scorretta.
Un altro pezzo s'intitola "La scena madre della morte di Moro e una dedica a Bertinotti". Anche qui, che c'entra Bertinotti con l'assassinio di Moro? Ma vabbe', è un modo un po' forte per fare critica politica, e in fondo se lo fa con tutti... il problema è che lo faceva solo con Bertinotti, mai con Berlusconi, mai con D'Alema, mai con nessun altro. Era un attacco personale che si ripeteva di settimana in settimana.
Ultimo esempio (promesso). Titolo "La Storia e il gioco dei 'se'", sottotitolo "Senza i pirati non ci sarebbe Bertinotti".
Sì, i pirati. Comincia così: "Se nel 1908 Adolf Hitler fosse stato ammesso all'Accademia di Belle Arti di Vienna, se non fosse stato bocciato, umiliato e irrimediabilmente frustrato nelle sue ambizioni artistiche, se avesse al contrario superato l'esame con successo, ebbene, di sicuro, Hitler non sarebbe diventato il Fuhrer e il mondo sarebbe stato diverso"...
Questo è Francesco Merlo. Sa benissimo cosa fa e per conto di chi lo fa.