Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Ranxerox

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Il risultato nasce dalla mediazione politica guardando al risvolto elettorale.
Nessuno avrebbe potuto mettersi la medaglia al merito in esclusiva davanti agli elettori tifosi delle merde.
Così, possono farlo tutti e due i partiti.
Uno ha modificato il progetto e dato le autorizzazioni necessarie e l'altro, con intervento governativo decisivo, ha fatto cadere le ultime criticità.
La Raggi da Calenda, ultimamente, mica ci è andata a uffa.
Delle criticità dei quartieri limitrofi, del traffico, della speculazione edilizia, della pubblica utilità e dell'accollo pubblico ne hanno fatto un grandissimo "sticazzi".
Fra un po' si vota per il governo nazionale.

Redazione Lazio.net

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Stadio, emergenza trasporti. Caso fondi per la Roma-Lido (Il Messaggero, Cronaca di roma, 26 Novembre 2017)
L'OPERAZIONE

Le infrastrutture pubbliche per tenere a galla l'operazione Tor di Valle, che frutterebbe ai privati centinaia di milioni di euro, verranno in buona parte finanziate con i soldi dei contribuenti. Fatta eccezione per il riammodernamento della Ostiense-Via del Mare, sia i ponti che dovrebbero evitare l'intasamento del quadrante Sud della città, sia il potenziamento della malandata ferrovia Roma-Lido, verranno realizzati con risorse pubbliche; i soldi per i collegamenti sul Tevere li metterà il governo, come garantiscono dall'entourage del ministro dello Sport, Luca Lotti. E il piano trasporti? Qui la vicenda si complica. Di sicuro i 45 milioni che si sono impegnati a sborsare i proponenti sono ampiamente insufficienti per trasformare la «peggiore ferrovia d'Italia» (secondo la classifica di Pendolaria) in una moderna subway che dovrebbe trasportare, così ha prescritto il Campidoglio, la metà dei tifosi allo stadio.
Per arrivare a un treno ogni 5 minuti, i francesi di Ratp, che gestiscono il metrò parigino, avevano previsto per la Roma-Lido un investimento di 400 milioni. Cioè dieci volte tanto rispetto al «contributo di costruzione» che verrebbe pagato dai privati che sognano l'affare Tor di Valle. Diventa essenziale l'investimento della Regione Lazio, 180 milioni di euro, che però vanno spalmati sull'intera tratta, non solo nelle fermate intorno a Tor di Valle. Ecco perché, alla fine, non è detto che neanche il budget pubblico basti per rispettare le prescrizioni del Campidoglio.
SUL TEVERE
Se fallisce il piano dei mezzi pubblici, la viabilità intorno allo stadio e all'«Ecomostro» di negozi, uffici e alberghi rischia di collassare. Anche con tutti e due i nuovi ponti, cioè il Ponte dei Congressi (già finanziato con risorse del Cipe) e quello di Triano, che nella prima versione del progetto avrebbe dovuto essere pagato dai privati e che invece, dopo il taglio parziale delle cubature record, è rimasto senza coperture economiche. Fino a quando, l'altro ieri, Lotti ha chiamato il collega Graziano Delrio per garantire che sarà lo Stato a finanziarlo. Di fatti tra domani e martedì, insieme all'ultimo atto della conferenza dei servizi, salvo sorprese, dovrebbe essere votato un accordo di programma in cui i vari enti pubblici si impegnano «individuare le risorse per le opere di interconnessione», quindi il ponte e altri collegamenti minori. Va registrato che ieri, dal dicastero guidato da Delrio, schiacciavano sul freno. Come a dire: non saremo noi a pagare il ponte di Traiano. Ma dal ministero dello Sport sembrano convinti che, in un modo o nell'altro, alla fine le risorse il governo le troverà. Lotti a microfoni aperti dichiara che «il governo farà di tutto affinché lo stadio si realizzi. C'è una conferenza dei servizi, non posso dire altro». E il ponte? Chi paga? «Quando è capitata l'occasione di discutere insieme al ministro Delrio su come sviluppare la viabilità, il governo si è reso disponibile a fare la propria parte».
In Campidoglio si mantengono cauti. L'assessore all'Urbanistica di Raggi, Luca Montuori, che solo pochi mesi fa aveva giudicato il ponte di Traiano utile solo ai privati («Servirebbe solo per lo stadio e per portare in auto al business park chi atterra a Fiumicino», disse ad agosto), ieri ha dichiarato che il finanziamento dello Stato «lo valuteremo quando si tradurrà in atti e impegni, quando diventerà un po' più sostanzioso di una telefonata». Sull'aiuto pubblico, si alza qualche voce critica nel Pd romano. Per esempio il consigliere capitolino Marco Palumbo, presidente della commissione Trasparenza del Campidoglio, ha twittato, rivolto al ministro dello Sport: «Per lo stadio della Roma le opere a favore dei privati se le devono pagare loro!».
Lorenzo De Cicco

Redazione Lazio.net

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LO STADIO A TOR DI VALLE
PONTE, L'«AIUTO» DEL GOVERNO PER IL PROBLEMA VIABILITÀ CAUDO: «REGALO DELLO STATO» (Gazzetta dello Sport ed. Roma, 26 Novembre 2017)

(zuc) «La conferenza dei servizi - fa sapere l'assessore all'Urbanistica, Luca Montuori - si chiuderà positivamente. E la storia della telefonata di Lotti è vera, ma fino a che non sarà agli atti non possiamo parlarne». Agli atti, probabilmente, ci finirà nei prossimi giorni, quando diventerà ufficiale l'impegno del Governo a favorire la costruzione del ponte di Traiano, necessario per superare gli scogli legati alla viabilità del nuovo stadio. Un intervento, quello del ministro dello Sport d'intesa con il collega dei trasporti, Delrio, che fa discutere. Lo pensa anche uno dei padri del primo progetto, quello firmato Marino, che prevedeva tutti i lavori a carico soltanto del privato: «L'esito di questo percorso è paradossale - spiega l'ex assessore all'Urbanistica, Giovanni Caudo - perché si sta concludendo con l'esborso di un consistente contributo economico pubblico a favore di un intervento privato. Contributo economico che si aggiunge a quello urbanistico concesso dal Comune, che ha autorizzato un incremento di cubatura di circa il 100% rispetto a quanto previsto dal piano regolatore vigente».

GoodbyeStranger

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Citazione di: 10maggio1987 il 25 Nov 2017, 16:08
Mi accontentero' di votare per un partito che arrivera' scarso al 2%, ma non sarò complice di nessuna di questa m€rd€

idem

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novantatreesimo

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Comitato "Difendiamo Tor di Valle dal Cemento"
Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa

Comunicato Stampa

Nella più grande confusione dei contenuti e delle decisioni si è svolta venerdì 24 novembre la seconda seduta della Conferenza dei Servizi sul Business Park – alias stadio - a Tor di Valle. I Rappresentanti Unici di Stato, Regione, Area Metropolitana e Roma Capitale hanno dichiarato l'assenso al progetto con una serie di prescrizioni e condizioni che sono state presentate alla CdS... il giorno prima o il giorno stesso! Quindi prescrizioni e indicazioni per alcune decine di pagine che nessuno ha potuto leggere e studiare: saltano le procedure, scompare ogni trasparenza, ma si va avanti lo stesso.
Contro un muro di gomma di orecchie tappate e occhi chiusi si è scontrato l'intervento del Prof. Giuseppe Gisotti, geologo presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, che ha presentato una relazione sul rischio idrico e geologico nell'ansa del Tevere di Tor di Valle, un'area composta di argille sottoconsolidate e depositi sciolti di origine biologica, per di più sottoposta al fenomeno della subsidenza nella misura accertata e misurata di 3/5 millimetri all'anno!
Nulla si sa, nulla ci si è domandati, nulla si è detto sui costi da sostenere e su chi pagherà per l'esproprio delle aree non di proprietà del proponente, un'area di circa 350.000 metri quadrati di proprietà delle società Filemone e Immobilquindici che fin dal 2014 avevano diffidato Roma Capitale dall'approvare questo progetto.
Nulla si sa, nulla si è detto su quanto costeranno la costruzione e il funzionamento delle idrovore che dovranno essere realizzate a carico di Roma Capitale: soldi pubblici spesi per garantire la funzionalità di un'opera privata.
Nulla si sa, nulla si è detto sulle conseguenze che la costruzione di parcheggi interrati per migliaia di metri quadrati e l'uso di centinaia di pali di fondazione lunghi 60 metri avranno sulle falde acquifere superficiali e profonde dell'area golenale.
Nulla è stato possibile sapere su chi vigilerà che le decine di prescrizioni e condizioni siano rispettate dal costruttore, che cosa succederà in caso di mancato rispetto, chi avrà l'autorità di verificare, controllare, sanzionare...
Ma soprattutto: tutti hanno potuto verificare e hanno ammesso l'impossibilità di rispettare il criterio del 50% e 50% di spettatori e utenti che accederanno all'area con il trasporto pubblico e il trasporto privato, ma si va avanti lo stesso, come se questa prescrizione, indicata nella delibera sul pubblico interesse approvata dall'Assemblea Capitolina, non esistesse!
Anzi, poiché tutti sono consapevoli che la mole di trasporto privato che accederà a quell'area porterà la viabilità del quadrante a una congestione totale, sono volate fuori proposte fantasiose ed estemporanee come la trasformazione di una corsia della futura via Ostiense in corsia preferianzale per gli autobus! Proposte mai sentite prima, assenti nel progetto, mai verificate con Anas e Atac, tirate fuori sul momento, così come se stessimo a chiacchierare al bar: ed eravamo in una seduta ufficiale della Conferenza dei Servizi!
E' talmente cruciale il problema della viabilità e dell'accessibilità, sono tutti talmente consapevoli che si sta andando incontro a un disastro, che il giorno dopo (il giorno dopo!) dai giornali siamo venuti a sapere che i ministri Delrio e Lotti assicurano un finanziamento di 100 milioni per costruire il "ponte di Traiano", il famigerato ponte che dovrebbe collegare l'area del Business Park all'autostrada Roma-Fiumicino. Ancora una volta soldi pubblici in favore di interessi privati. E di un aspetto così cruciale in Conferenza dei Servizi nemmeno una parola, nemmeno da parte del rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti lì presente proprio nelle ore in cui il suo ministro annunciava da un'altra parte il finanziamento del famigerato ponte.
E' dall'inizio che questo progetto fa acqua, partito dall'idea assurda di costruire una nuova centralità urbana in un'ansa del fiume Tevere, solo per il fatto che un potente costruttore romano si era accaparrato una parte di quei terreni al prezzo del suolo agricolo. Ma le cose sono andate così: ben due Giunte e due Sindaci di Roma Capitale asservite e asserviti agli interessi privati di un palazzinaro romano e di un finanziere americano. E il modo assurdo in cui questa Conferenza dei Servizi procede ne è la degna conclusione.
Ma ci sarà un giudice a Berlino.

Roma, 27 novembre 2017

difendiamotordivalle@gmail.com

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STADIO ROMA. GIACHETTI: SI FARÀ GRAZIE A GOVERNO, IL RESTO CHIACCHIERE

"Le cose sono molto semplici. Esattamente come per le Olimpiadi, la rozzezza ideologica del Movimento 5 Stelle ha smontato il bel progetto dello stadio approvato tre anni fa. Un progetto di alto livello architettonico e urbanistico, utile a riqualificare e rilanciare un quadrante della citta'. Dopo aver ripetutamente detto di no allo Stadio per salvare la sua faccia contro gli interessi dei romani prima che dei romanisti, la Raggi ha fatto fuori quel progetto". Lo scrive su facebook Roberto Giachetti (Pd), vicepresidente della Camera. "Con la demolizione di quel lavoro sono saltate opere pubbliche fondamentali- aggiunge- e tra queste una decisiva, sia dal punto di vista della mobilita' che della sicurezza: il ponte di Traiano. Con la riduzione delle cubature e' venuto meno anche l'obbligo per il privato di realizzarlo. Come ho sempre detto senza il ponte di Traiano la conferenza di servizi non avrebbe mai potuto dare il via libera allo Stadio della Roma. Il Comune di Roma non intende finanziarlo e quindi non lo inserisce nel progetto portando l'opera su un binario morto, stabilendo di fatto che lo stadio non si realizzera' mai". "Solo l'intervento del Governo- sottolinea Giachetti-, grazie all'accordo tra i ministri Lotti e Delrio, che si fara' carico della realizzazione dell'opera, potra' consentire a Roma di avere lo stadio. Questa e' la verita'. Se i tifosi della Roma avranno finalmente la propria casa lo devono esclusivamente al Governo, che ha impedito che un lavoro di cosi' tanti anni naufragasse per colpa dei dogmi ideologici, della sciatteria e dell'approssimazione di quest'amministrazione a Cinque stelle. ll resto sono chiacchiere. Penose".

Maremma Laziale

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Ma magari inaugurano 'sto stadio alla filistea: con Sansone dentro...
Oggi so' biblico. (Libro dei Giudici, capitolo 16)

novantatreesimo

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Leggendo Giacchetti sembrerebbe che i due valorosi ministri pagheranno di tasca propria.

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arturo

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Per me aumentano le accise sul carburante, lo  stadio de Pallocca alla guisa di una calamità.

Sonni Boi

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Bisognerebbe alzare una bella cagnara sul tema, non era mai accaduto prima che lo Stato finanziasse con centinaia di milioni un'opera di un privato, un cazzo di stadio, di certo non una necessità per la collettività specialmente di questi tempi, dove si fa attenzione ad ogni spiccio di denaro pubblico speso.

Sicuramente sarebbe un argomento di grande interesse tra gli elettori del nord Italia.

UnDodicesimo

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la cagnara la dovrebbero alzare in tanti, a cominciare dai politici stessi.

ma si sa che l'Italia e Roma hanno bisogno di investitori ed investimenti e nessuno che prenda il loro numero di targa.

MisterFaro

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Citazione di: novantatreesimo il 27 Nov 2017, 13:30
Leggendo Giacchetti sembrerebbe che i due valorosi ministri pagheranno di tasca propria.

Veramente incredibile, la faccia come il culo

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: MisterFaro il 27 Nov 2017, 14:36
Veramente incredibile, la faccia come il culo


E' uno stereotipo dell'ipocrisia di sinistra. Giachetti e i suoi "casaletti", praticamernte un archetipo.
Tanto, quando tra 10 anni i pischelli si schianteranno sulla via del mare, lui e i compari non avranno voti da perdere.

NEMICOn.1

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Questa era una partita a scacchi tra 5stelle e Pd con i primi che fanno scacco matto ai secondi ; Giacchetti può twittare quello che gli pare ma il PD sta andando contro agli interessi dei cittadini costringendoli a finanziare un ponte , che secondo la legge sugli stadi spettava al privato ; secondo me , il divertimento comincerà adesso .
Io ,adesso so curioso di vedere Lotito cosa presenterà .

Precisione

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CALCIO: STADIO ROMA. ZINGARETTI "OTTIMISTA, GRAZIE AL GOVERNO"

"Se lo stadio si fa, e sono ottimista, e' anche e soprattutto grazie al Governo che ha affrontato il problema piu' grande, la mobilita'". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ai microfoni di "Radio Radio". "Sara' lo stadio voluto da chi ama Roma. Non diamo sigle di partito a questo progetto. Credo che il progetto che fu votato dall'amministrazione Marino - sottolinea il governatore - era una sfida piu' affascinante. Mi piaceva quel progetto, lo dico senza polemica. Deve essere una grande occasione di festa per tutti, il Governo si e' mosso per questo. Sarebbe stato un colpo alla credibilita' molto serio. Se ci fossero stati passaggi con piu' accuratezza, come il taglio delle cubature, avremmo fatto tutto piu' veloce ma guardiamo al futuro", ha aggiunto.

FatDanny

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 27 Nov 2017, 15:01

E' uno stereotipo dell'ipocrisia di sinistra. Giachetti e i suoi "casaletti", praticamernte un archetipo.
Tanto, quando tra 10 anni i pischelli si schianteranno sulla via del mare, lui e i compari non avranno voti da perdere.

per favore eh, non diciamo bestemmie.
Giachetti non è MAI stato di sinistra, manco da pischello.
Prima radicale (quindi da sempre ultraliberista), poi braccio destro di Rutelli fino all'arrivo al PD.

Se Giachetti è di sinistra, io sono nazi-vegano.

Ranxerox

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Citazione di: Precisione il 27 Nov 2017, 17:00
CALCIO: STADIO ROMA. ZINGARETTI "OTTIMISTA, GRAZIE AL GOVERNO"

"Se lo stadio si fa, e sono ottimista, e' anche e soprattutto grazie al Governo che ha affrontato il problema piu' grande, la mobilita'". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ai microfoni di "Radio Radio". "Sara' lo stadio voluto da chi ama Roma. Non diamo sigle di partito a questo progetto. Credo che il progetto che fu votato dall'amministrazione Marino - sottolinea il governatore - era una sfida piu' affascinante. Mi piaceva quel progetto, lo dico senza polemica. Deve essere una grande occasione di festa per tutti, il Governo si e' mosso per questo. Sarebbe stato un colpo alla credibilita' molto serio. Se ci fossero stati passaggi con piu' accuratezza, come il taglio delle cubature, avremmo fatto tutto piu' veloce ma guardiamo al futuro", ha aggiunto.

Olè....

rimski orel

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ma la Corte dei Conti non dice niente? si sono comprati pure quella?

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: FatDanny il 27 Nov 2017, 18:11
per favore eh, non diciamo bestemmie.
Giachetti non è MAI stato di sinistra, manco da pischello.
Prima radicale (quindi da sempre ultraliberista), poi braccio destro di Rutelli fino all'arrivo al PD.

Se Giachetti è di sinistra, io sono nazi-vegano.

Hai assolutamente ragione. Ho scazzato di brutto, lui non ha trascorsi di sinistra marxista.

James M. McGill

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Citazione di: NEMICOn.1 il 27 Nov 2017, 15:57
Questa era una partita a scacchi tra 5stelle e Pd con i primi che fanno scacco matto ai secondi ;

A dir la verità i cinque stelle lo scacco matto lo hanno dato a Roma e ai romani.
Ti ricordo che sono stati loro a regalare a Pallotta le palazzine e lo stadio togliendo gli oneri urbanistici.
Il, folle, progetto senza ponti è del Comune di Roma, non scordiamocelo.

Poi si può criticare il Governo di aver ceduto al ricatto, e io lo faccio, ma in questa storia c'è un ricattatore, ed è il sindaco: "noi lo stadio lo facciamo comunque, senza ponti, Roma crepi pure." Questo è quello che ha detto la giunta.

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