concordo con dopesmoka (a parte la pera e il formichiere).
se il 95% dei matrimoni è un fallimento, una tristezza, una noia, uno squallore perenne, l'antitesi di ogni forma di romanticismo è colpa proprio di situazioni come questa. stare con una persona ma desiderarne concretamente un'altra. ma porca puttana, appena ci si accorge che il desiderio per l'altra è consistente... lasciare quell'altra cribbio, perchè, molto logicamente, il rapporto non ha più motivo di esistere. e invece, cosa succede di norma? ci si sposa. (e devo dire che gli uomini sono quelli più arrendevoli in questo)
perchè le convenzioni sociali vogliono la compagna al fianco. comunque.
il fatto è che non dovrebbe essere una qualsiasi per formare una società per azioni, una mediamente carina, affidabile, simpatica, sesso discreto, presentabile, stipendiata. così poi si può entrare appagati nel club dell'ordinario, sabato sera a fare le uscite a coppie di amici in pizzeria, andare a calcetto per la serata libera, mentre le mogli il venerdì vanno dal parruccchiere per la serata del giorno dopo, provando la nuova maglia di marca per far rosicare le amiche, festicciole per i bambini, scarta la carta, il pupo a scuola calcio, è meglio il nostro gli altri nun sanno giocà, la femminuccia a danza che ovviamente era la più bella dovete rosicà. irrununciabile tutto questo, vero? lo si sogna perennemente anche se non lo si ammette. pure un punk alla fine ci casca. (trainspotting docet)
il fatto è che voi maschi e anche noi femmine ci lamentiamo dei nostri rapporti sentimentali con lazzi e battute verso l'altro sesso e il comune andazzo ma se lo semo apparecchiato così noi, non è caduto dal cielo.