Mi è salito talmente il veleno che ho risposto a questo ASSURDO editoriale. Ovviamente il commento sulla gazzetta mi è stato prontamente cassato.
Era questo:
L'editoriale di un ignorante patentato.
La Lazio non ha in alcun modo "beffato ogni regola". Vi erano dei precedenti, non sanzionati in alcun modo, ed una sentenza del Tribunale di Roma (22 marzo 2017). Si rende conto che quanto ha scritto è un falso bello e buono?
In secondo luogo: "miseria di 50mila euro". Ecco, mi rendo conto che per chi naviga nell'oro come evidentemente uno che può fare il direttore di uno dei più importanti (o ex tali) quotidiani sportivi del mondo senza nemmeno informarsi su quanto va a scrivere siano "una miseria", ma nel mondo di noi comuni mortali, che se non facciamo bene il nostro lavoro veniamo licenziati a calci in culo, beh, sono tutt'altro che una miseria.
In terzo luogo: scomodare NORIMBERGA, per una faccenda che, sì, da qualsiasi lato la si guardi, sono un mucchio di adesivi attaccati da alcuni imbecilli individuati e daspati: un paio sono addirittura minori di 14 anni. Questa è disonestà intellettuale o stupidità completa, tertium non datur. Lei ha la più pallidissima e vaghissima idea del paragone che è andato a fare?
Anzi, no, la terza ipotesi è l'ignoranza crassa, di uno che butta lì a caso un paio di nomi come Baumann o la Arendt, per sentito dire: sì, perché potrà ingannare il lettore svogliato e che non conosce ciò di cui si parla, ma agli occhi di una qualsiasi persona che abbia letto e studiato, tali riferimenti sono evidentemente posticci, buttati lì, vagamente googlati, con l'intento di riempirsi la bocca a casaccio.