Ok, l'esclusione ci sta se é arrivato scientemente in ritardo agli allenamenti.
Io continuo a pensare che la responsabilità, in parte sia anche di Simone Inzaghi.
Il che non vuol dire crocifiggerlo. Ma solo, in qualche modo, comprendere che a Felipe Anderson rodi il culo. E tenendo anche conto che la formazione messa in campo da Simone lunedì sera, risultato alla mano, si é rivelata sbagliata.
Come ha giustamente scritto Sbracchiosauro, e anch'io ieri, al momento la gestione di quelli che dovevano essere il plus di gennaio, ovvero Nani e Felipe, non sta funzionando. Per colpa dei giocatori, forse, per colpa dell'allenatore, anche. Addossare a loro, o a Felipe la responsabilità del mancato assedio al Genoa negli ultimi 15 minuti, mi sembra pretestuoso. Se Inzaghi vede tutti i giocatori durante gli allenamenti immagino che li veda anche in partita. E lunedì sera, in partita, non c'era nessuno. Nessuno. Ma nessuno nessuno. La partita di Ciro Immobile é stata quanto di più impalpabile si possa immaginare. Luis Alberto idem con patate. 70 minuti con Murgia in campo, l'ho scritto già a fine partita, m'hanno fatto rodere il culo a me, immaginatevi a Felipe Anderson.
Quello che colpisce, c'é una totale indulgenza nei confronti di alcuni giocatori e una totale mancanza della stessa nei confronti di altri. Contro il Milan, a San Siro in campionato, quando Felipe entra ha devastato la difesa rossonera mettendo, tra l'altro, una palla che Lulic doveva solo scegliere la parte del corpo con cui metterla dentro. Entrare solo nei quindici minuti finali quando la squadra é in difficoltà non aiuta nessuno. Né Felipe, né la Lazio. Ma é giustificabile quando titolari giocano i giocatori che hanno imposto la loro presenza con un campionato fenomenale. Nel momento in cui ne manca uno e si gioca contro una squadra di bassa classifica, schierare Murgia al posto di SMS non ha senso. Non l'ha avuto lunedì, risultato alla mano. Che non é solo la sconfitta, ma anche la totale assoluta mancanza di pericolosità della Lazio. Non solo gli ultimi quindici minuti.
Questo, Inzaghi, non lo ha ancora spiegato.