La Lazio che ho visto col Verona è una squadra molto nervosa, che risente degli ultimi risultati negativi, ma che fisicamente sta benissimo. Credo che una flessione, anche fisica, dalla sconfitta di Milano in poi, ci sia stata, ma credo anche che sia passata. Credo che Felipe Anderson debba riprendere a trascinare la Lazio, come quest'anno non è riuscito a fare, ma con un avversario decisamente alla portata è la sua grande occasione per seppellire tutti i dubbi e le polemiche. Credo anche che il primo gol di Ciro contro il Verona sia stato importantissimo, non a caso ne ha segnato un altro due minuti dopo, l'infortunio è alle spalle e il feeling con la porta è tornato. Credo anche, in modo molto cinico, che la Lazio potrebbe scegliere di uscire, la qual cosa, come tifoso che trentacinque anni fa si addormentava ascoltando il "mercoledi di coppa" alla radio, e sognando che un giorno a metà settimana potesse giocare anche la sua squadra del cuore, mi fa venire le bolle. Però la storia del calcio recente dice che le squadre italiane in Europa League non superano i quarti di finale, Juve a parte, che l'Europa League porta pochi soldi, e che giocare il giovedì, nei finali di stagione, si rivela devastante. Ascolterò il primo tempo alla radio, farò in tempo a tornare a casa per vedere il secondo, tiferò per il passaggio del turno con tutte le mie forze, ma temo che la partita sia molto meno importante di quello che percepiamo noi.