Mi sa che non c'intendiamo sulla parola "mercato", allora.
E tra l'altro, non capisco l'automatismo per il quale un mercato diventa per definizione buono od ottimo a seconda dei risultati conseguiti.
Un obiettivo si può raggiungere per tutta un'altra serie di ragioni che prescindono dalla qualità delle operazioni in entrata o in uscita avvenute in estate.
Quindi, estate 2002:
OUT Nesta, Crespo e Poborsky
IN Oddo, Sorin, Manfredini e Corradi
Mercato ottimo, allora, visto che siamo saliti dal 6° al 4° posto e arrivati in semifinale di Coppa Uefa.
E simmetricamente, se compro Cristiano Ronaldo e si rompe alla prima partita per tutto l'anno e la stagione va a puttane, il mercato è stato fallimentare perché i risultati non sono arrivati.
E' un modo di ragionare che non comprendo.
Per me il "mercato" è colonnina acquisti + colonnina cessioni e provare a capire il valore degli acquisti e delle cessioni anche rapportati alla qualità e quantità degli impegni che hai.
Poi, i risultati possono essere figli di tante cose, mica solo del mercato.