Senza (lo scudetto e le coppe di) cragnotti e la sua
maledizione (

), stante il cammino delle merde, ora eravamo una bella espanyol italiana. Ma vuoi mettere? almeno c'era continuità coi tempi bui, sempre pochi saremmo allo stadio però.
Il problema di queste analisi romantiche (la cui parte romantica è smentita dai fatti, cuchillo docet) è che il mondo è andato avanti, la vita è completamente diversa da allora ed anche le nuove generazioni vivono il calcio in un modo quasi opposto, direi.
Come dice IB la comunicazioni che una volta era fisica, analogica, ora è digitale, ci sono le paytv, ci sono gli streaming, ci sono le radio (multiple, neh) che offrono la possibilità di vedere le partite in uno studio assieme a loro... E' cambiato tutto, Roma è una città particolare e questo è un altro tassello importante.
Basta analizzare i numeri dei romanisti per capire che nonostante siano molti di più, allo stadio sono ben pochini rispetto alle potenzialità.
No, Cragnotti sia benedetto in lungo ed in largo, perché lui si nell'era del calcio moderno ci ha permesso di non essere una fiorentina qualsiasi.