Lazio - Salisburgo! Forza Lazio Carica!!!!

Aperto da Paris jr., 16 Mar 2018, 13:13

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9 gennaio

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Scusate.

Domanda stupida.

La promozione SKY  è valida solo per acquisti on line?

Grazie

italicbold

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Si, l'hanno detto stamattina sulla radio ufficiale.

tommasino

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Ad 11 ore da questa importantissima partita il 93% dei post sono relativi alla promozione sky, su quanti saremo, su quanti potremmo essere, ecc. ecc.
C'è pochissimo sulla partita in sè per sè.
Zero sulla conferenza di Inzaghi (che presumo ci sia stata), quasi zero sull'ipotesi di formazioni, due parole sull'altezza media degli avversari.
Insomma, un'approccio un pò "strano" da parte di noi tifosi, imho.

italicbold

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* 45.342
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Invece é l'approccio migliore. Sticazzi di quello che pensa italicbold sul 433 o quello che (nome netter a caso)  legge su wikipedia l'altezza media dei difensori austriaci...
L'unica cosa che conta, ora, oggi, é andare allo stadio. Spingere più gente possibile ad andarci.

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AvantiAquile

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Il nostro compito è portare più Laziali possibili allo stadio e tifare in modo incessante.
Al modulo ci pensa Inzaghino nostro

tommasino

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Vabbè, ai "bei tempi" entravo qui dentro ed avevo tutte le informazioni sulla Lazio, su chi si era allenato, su chi stava bene e meno bene, sulle prove tattiche fatte da Inzaghi, sui possibili ballottaggi, ecc. ecc.
Ma sono io che sono un nostalgico.


gentlemen

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Citazione di: tommasino il 05 Apr 2018, 10:47
Vabbè, ai "bei tempi" entravo qui dentro ed avevo tutte le informazioni sulla Lazio, su chi si era allenato, su chi stava bene e meno bene, sulle prove tattiche fatte da Inzaghi, sui possibili ballottaggi, ecc. ecc.
Ma sono io che sono un nostalgico.
Del calcio giocato frega poco...oramai si parla di mercato, di polemiche sul perché la gente va o non va allo stadio, sul salto di qualità, su Lotito, sul rinnovo di contratto di questo o quel giocatore, dimenticando che l'evento principe è la partita di calcio, ma non vale per questo forum, oramai è il calcio mediatico, propagandato parlato che supera quello reale o giocato.
Non c'entra con questo topic, ma se accendi tv e leggi i giornali, carta o on-line, sembra che ieri sera la roma abbia pareggiato a Barcelona, con una prestazione ottima....poi vedi che in realtà ha preso 4 pappine.

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skizzo87

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Comunque Tommasì sembra la formazione titolare.

LF, DV, Radu, Marusic, Parolo, Leiva, Savic, Lulic, LA, Immobile

ssl1900

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Il mister della Lazio ha parlato anche ai microfoni di Sky: "C'è soddisfazione: siamo arrivati ai quarti dopo un ottimo cammino europeo. Domani sarà una sfida molto importante, stiamo cercando di prepararla al meglio. Le restanti otto sono tutte squadre molto attrezzate. Sicuramente anche il Salisburgo è un'ottima formazione. L'abbiamo studiata in questi giorni: è imbattuta in Europa League ed è uscita ai preliminari di Champions per la differenza reti. Voglio una squadra concentrata con l'obiettivo in testa. Non sarà un doppio confronto semplice, ma con l'aiuto di tutti possiamo farcela".

FORMELLO - Vigilia di Europa League, Simone Inzaghi prepara la sfida d'andata dei quarti con il Salisburgo.
Si è parlato di un sorteggio benevolo con il Salisburgo...

"Lo dissi subito, quando ci fu il sorteggio. Avevamo due partite di campionato con Bologna e Benevento, quindi in quel momento il nostro pensiero era solo su quelle gare. Troveremo una squadra forte, organizzata, che in Europa è ancora imbattuta, è uscita dalla Champions per differenza reti. Ha affrontato Real Sociedad, Borussia e Marsiglia e non ha mai perso. Non è ai quarti per caso".

La Lazio è più forte?

"Dovremo dimostrarlo in campo. I miei ragazzi in Europa hanno fatto sempre ottime partite. Siamo arrivati ai quarti, vogliamo giocarci le nostre carte".

Mancherà qualcuno?

"Penso che Radu e Lulic ce la faranno, manca ancora l'allenamento di oggi. L'unico indisponibile, toccando ferro perchè resta una seduta da affrontare, penso che sia Lukaku. Milinkovic sta meglio, partirà dall'inizio. Sceglierò la formazione migliore per la gara di domani sera".

L'Europa League è un'opportunità in più per arrivare in Champions o il campionato resta l'obiettivo primario?

"Mi è già stata fatta la domanda, siamo a un passo dalle semifinali, siamo ai quarti, il campionato lo stiamo interpretando bene. L'Europa League è un obiettivo importante, l'anno scorso abbiamo dato tutto per tornarci e finora l'abbiamo onorata".

Domani ci saranno più di 35mila tifosi allo stadio?

"Spero che aumenti ancora il numero, sappiamo che i nostri tifosi sono molto importanti. Al ritorno giocheremo in uno stadio tutto esaurito. I nostri tifosi spesso ci sono stati vicini, domani speriamo sia il dodicesimo uomo in campo".

Il Salisburgo finora non ha mai perso?

"Non perde dal 2016 in casa, ma in Europa non ha perso nemmeno in trasferta in questa stagione. I ragazzi si stanno preparando bene, sanno dell'importanza del match".

Cosa la Lazio deve invidiare al Salisburgo?

"Lo dirà il campo. Il Salisburgo lo abbiamo analizzato, è una squadra compatta, ha giocatori di quantità e qualità. Bisognerà stare attenti nelle ripartenze, sono veloci e ci possono colpire in ogni momento".

Quanto la semifinale può essere uno stimolo in più?

"L'ho centrata da calciatore, vorrei arrivarci da allenatore. Dovremo fare due grandi gare, anche loro vorranno passare".

La Lazio è un po' stanca?


"Non credo alla stanchezza fisica, ho giocatori che si impegnano, si curano nella vita privata, sono professionisti. Può esserci la stanchezza mentale, che però sparisce davanti all'obiettivo. Il nostro ora è qualificarci alle semifinali. La partita dovremo interpretarla nel modo giusto, sapendo che in casa sarebbe meglio non prendere gol. Abbiamo rispetto per il Salisburgo, ma nessun timore".

Chi è favorito?


"Entrambe le squadre hanno le stesse possibilità, speriamo che gli episodi siano dalla parte della Lazio".

Come va affrontato il Salisburgo?

"L'abbiamo studiato, sappiamo che è una squadra che pressa molto bene. Dovremo essere bravi tecnicamente e sbagliare il meno possibile"

Domani è il suo compleanno e sono due anni che è l'allenatore della prima squadra...

"Sono stati due anni intensi, ricchi di soddisfazione, mi hanno dato tanto, ho cercato di interpretarli nel migliore dei modi. Abbiamo vinto un trofeo, speriamo ce ne siano altri, i ragazzi sono stati meravigliosi per l'impegno che hanno profuso nella mia gestione".
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Partita difficile e avversario pericoloso. Ci vorrà una Lazio al 100%, ci vorrà un'impresa per raggiungere la semifinale!
FORZA LAZIO CARICA!
:band1: :band3: :band5: :band12:

ssl_1900

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Citazione di: italicbold il 05 Apr 2018, 10:09
Invece é l'approccio migliore. Sticazzi di quello che pensa italicbold sul 433 o quello che (nome netter a caso)  legge su wikipedia l'altezza media dei difensori austriaci...
L'unica cosa che conta, ora, oggi, é andare allo stadio. Spingere più gente possibile ad andarci.

esatto.



volerevolare

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Oggi conta solo esserci e spingere la squadra. Del modulo ne parleremo da stasera alle 23 e fino alle 20 di giovedi 12.
Andare in semifinale di EL sarebbe tantissima roba...

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gentlemen

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http://www.ultimouomo.com/la-visione-del-red-bull-salisburgo/
La visione del Red Bull Salisburgo
La squadra austriaca è quella che meglio rappresenta la filosofia dell'azienda produttrice di bevande energetiche.
Nel 2005 Dietrich Mateschitz, produttore della Red Bull, acquista l'Austria Salisburgo, storica squadra di una delle città più antiche d'Europa. Il club aveva problemi finanziari ed è arrivato in suo soccorso l'uomo più ricco del paese, che con la sua azienda aveva già un curriculum di investimenti su altri sport, specie estremi, come la Formula 1 o l'hockey su ghiaccio. Red Bull toglie all'Austria Salisburgo i tradizionali colori cittadini bianco e lilla, cambia il nome del club e sulla maglia imprime, enorme, il logo dell'azienda. Gli ultras lasciano il club e rifondano lo SV Austria, adesso militante nella Serie C austriaca. La Red Bull, da parte sua, non cerca consensi: «Questa è una nuova squadra, una nuova società. Non c'è una storia, non esiste una tradizione» dichiara il suo proprietario.
Il Red Bull Salisburgo è pieno di soldi e ambizioni. La più grande di tutte è giocare in Champions League. Con i soldi di Mateschitz la squadra si è stabilita subito in testa alla classifica ed è riuscita a vincere tre campionati nei primi cinque anni di vita. All'inizio il Salisburgo si è concentrato più nel comprare vecchie stelle, come i tedeschi Alexander Zickler e Thomas Linke dal Bayern Monaco, o il ceco Vratislav Lokvenc. Anche per quanto riguarda gli allenatori aveva puntato sull'usato sicuro: Giovanni Trapattoni (con Lothar Matthäus come suo assistente), Co Adrianse e Huub Stevens.
Il lavoro di Rangnick
Il 2012 è stato l'anno zero. La squadra vince sia la Coppa austriaca che la Bundesliga, pero alla fine della stagione l'allenatore Riccardo Moniz si dimette. Una reazione esagerata dopo una discussione con il reparto medico. Moniz voleva ritrattare la decisione, ma non gli è stata concessa la possibilità di tornare sui propri passi. Con la partenza di Moniz sono entrati due tedeschi che hanno costruito il futuro della società: Ralf Rangnick e Roger Schmidt.
Rangnick è il precursore della nuova scuola di allenatori tedeschi. È stato un giocatore semi-professionista ma un tecnico all'avanguardia. Nel 1998 si è guadagnato la notorietà in una famosa scena andata in onda sulla tv tedesca, quando spiegò al ZDF la difesa a quattro e il suo modo del pressing, rivoluzionaria per il calcio tedesco in quel momento . Nel 2006 Rangnick è entrato nel nuovo progetto dell'Hoffenheim, portando il club dalla terza divisione alla Bundesliga. Sei anni dopo è arrivato come dirigente sportivo alla Red Bull, lavorando sia per il Salisburgo che per il Lipsia. Rangnick ha portato con sé idee nuove e una visione d'insieme rivoluzionaria.
Insieme al nuovo allenatore, Roger Schmidt, Rangnick ha costruito la filosofia calcistica di Red Bull, basata soprattutto sull'elaborazione maniacale di un singolo aspetto del gioco: il pressing offensivo. «Con Roger Schmidt abbiamo imparato un nuovo sport. All'inizio pensavamo: "come vuole giocare a calcio?! Non lo abbiamo mai visto, non può funzionare"», ha spiegato Franz Schiemer, parte della squadra nei due anni con Schmidt. Per imparare un nuovo sport certo ci vuole tempo e così l'inizio di Schmidt e Rangnick ha coinciso con il punto più basso della storia della società: l'imbarazzante eliminazione nella qualificazione per la Champions League contro il F91 Dudelange, campione del Lussemburgo.
Dopo un paio di mesi il pressing offensivo ha però iniziato a funzionare e nella seconda stagione il Salisburgo ha fatto furore in Europa. I sedicesimi di finale d'Europa League hanno messo il RB Salisburgo contro l'Ajax di Frank de Boer. La scuola olandese del 4-3-3 e del gioco posizionale contro il pressing offensivo del Red Bull. Per 180 minuti l'Ajax ha provato a costruire il gioco dal basso, messo sotto pressione dal 4-2-2-2 del Salisburgo. Il risultato è stato disastroso per l'Ajax: ha perso la partita di andata in casa 0 a 3 e il ritorno in Austria 1 a 3. Il pressing, in sintesi, ha avuto la meglio sul possesso palla olandese.
Alla fine della stagione Roger Schmidt ha lasciato la società, andando al Bayer Leverkusen. Per il Red Bull Salisburgo la partenza di Schmidt è stata meno grave del previsto, anche perché la filosofia calcistica del club era ormai radicata. Grazie a Rangnick il Salisburgo era comunque ricco di persone competenti, aveva una buona struttura e un'unica filosofia di gioco. Gli allenatori dopo Schmidt hanno seguito questa idea di calcio che definisce anche il modo di lavorare nel settore giovanile.
Con una filosofia di gioco così particolare non è però facile trovare gli allenatori giusti. Per questo la società lavoro sul settore giovanile non solo per sviluppare giocatori ma anche allenatori. Proprio dal settore giovanile arriva l'attuale allenatore del RB Salisburgo: Marco Rose.
Il corso di Marco Rose
Marco Rose è nato a Lipsia ed è stato un calciatore mediocre. Ha giocato per otto anni al Mainz 05, dove ha cominciato anche come allenatore. Nel 2013 è entrato nel settore giovanile del Red Bull Salisburgo. Quella attuale è la sua prima stagione tra i professionisti ed è già uno dei giovani allenatori più prometti nel mondo del calcio.
Nei cinque anni da allenatore a Salisburgo (con U-16, U-18, U-19 e i professionisti) ha fatto più di 140 partite – e ne ha perse solo sette. Ancora più impressionante è il fatto che nelle competizioni internazionali non ha mai perso una partita. Né Dortmund, né Real Sociedad hanno vinto contro Rose. Forzando un po' il concetto, neanche Manchester City, Paris Saint-Germain, Atletico Madrid o il Barcellona ci sono riuscite, visto nella stagione scorsa Rose ha vinto l'Uefa Youth League con la U-19 del RB Salisburgo. Un risultato sensazionale, che sottolinea l'ottimo lavoro del settore giovanile e della rete di scouting.
Marco Rose non è il solo responsabile del successo della squadra, che sta per vincere il quinto campionato austriaca in fila. Anche il suo staff tecnico è ricco di professionisti interessanti, a partire dal suo assistente, René Maric. Maric ha solo 25 anni ed ha iniziato giovanissimo come allenatore, poi ha cercato di capire meglio il calcio iniziando a scrivere analisi su Spielverlagerung, un progetto creato da lui e da amici. Maric ha dedicato un articolo alla squadra U-18 di Rose, che lo ha poi preso nel 2016 come assistente.
La formazione preferita di Marco Rose è il 4-3-1-2. Il Salisburgo lo usa quasi sempre e solo a volte gioca con un 4-3-2-1. Il principale punto di forza è rappresentato dai meccanismi di pressing ma, al contrario di Schmidt, Rose e il suo staff riescono a combinare il pressing anche con un buon gioco posizionale in fase di possesso.
Grazie allo scouting e al lavoro nel settore giovanile, Marco Rose ha una squadra interessante e piena di talenti a disposizione. I giocatori d'esperienza sono pochi: solo Alexander Walker, il portiere, e Andreas Ulmer, il terzino sinistro, hanno più di trent'anni. Il resto dei giocatori (fatta eccezione per il panchinaro Leitgeb) ha al massimo 26 anni. Con il successo nel campionato e nell'Europa League gli scout di tutta Europa hanno già messo gli occhi su diversi prospetti della squadra. Un paio di esempi: Tottenham e Lipsia avrebbero già nel mirino Amadou Haidara, ventenne mezzala del Mali. Sul regista Diadie Samassekou ci sarebbero invece Paris Saint-Germain, Dortmund e Marsiglia. Il Newcastle sarebbe interessato a un altro centrocampista centrale e leader della squadra, Valon Berisha.
Nella gara contro il Dortmund a mettersi in mostra sono stati Hee-Chan Hwang e Xaver Schlager. Il ventenne Schlager ha dimostrato contro il Dortmund le sue qualità in tutte le fasi del gioco. Può giocare ogni ruolo nel centrocampo, è aggressivo nel pressing, ha una buona tecnica e un'ottima visione. È un centrocampista completo e uno dei talenti più promettenti del paese, se non d'Europa. Al momento Schlager non è un titolare fisso, non solo perché è indietro nelle gerarchie ma anche perché Rose cambia spesso a centrocampo. Il RB Salisburgo ha già giocato 48 partite e Rose ha bisogno di giocatori al massimo della condizione, anche perché il suo gioco è molto dispendioso.
Come gioca il RB Salisburgo
Il possesso palla del Salisburgo parte a ritmi bassi. La squadra non gioca lentamente, però vuole controllare il gioco e iniziare attacchi ben orchestrati. Quando poi gli attaccanti o il trequartista ricevono la palla, la velocità cresce e il Salisburgo combina rapidamente usando solo pochi tocchi.
In fase di possesso il RB Salisburgo fa un uso interessante dei terzini e degli interni di centrocampo. I due esterni bassi, Andreas Ulmer e Stefan Lainer, che giocano anche nella Nazionale austriaca, costruiscono il gioco con tanti passaggi diagonali verso il centro. Ulmer e Lainer ricevono diversi passaggi sulla fascia, ma usano la posizione esterna solo per aprire spazio al centro e negli half-space.
Per tornare al centro, il RB Salisburgo lavora molto con i movimenti degli interni. Tre giocatori del rombo restano quasi sempre in posizione, mentre l'interno più vicino alla palla si stacca alla posizione iniziale. Può muoversi ad esempio attaccando la linea difensiva, prendendo un centrocampista avversario fuori posizione, così da aprire spazio per un passaggio diagonale del terzino verso il vertice alto del rombo o un attaccante. Altrimenti gli interni si offrono per passaggi verticali sulla fascia o vicino a un difensore centrale, per permette al terzino di posizionarsi più in alto nel campo. A volte tutto il rombo è posizionato centralmente, però in questo caso uno dei attaccanti supporta il terzino sulla fascia. Così il Salisburgo ha un rombo flessibile che adatta i propri movimenti alla fase difensiva avversaria.
Un problema strutturale di questo sistema è l'assenza di ampiezza in fase di possesso. Solo una delle due fasce viene coperta e per cambiare il gioco da un lato all'altro diventa importante muoversi. Un interno è a volte il primo a posizionarsi sul lato opposto. Molto più spesso è un terzino che arriva nel momento giusto per un cambio di gioco. Il terzino lontano dal pallone non sta sulla fascia e cerca di stabilizzare la struttura per non subire contropiedi. È difficile trovare il momento giusto per andare avanti e offrirsi per un cambio di gioco, un problema che tante squadre che usano questa formazione conoscono. Lainer e Ulmer invece sembrano essere capaci di trovare sempre il momento giusto e si offrono benissimo per i cambi di gioco.
I due terzini giocano tanti cross bassi e creano molte occasioni da gol – Ulmer ha già dieci assist in 23 partite di campionato. Altrimenti la squadra cerca di essere pericolosa con combinazioni nella fascia centrale del campo per entrare in area con passaggi bassi, usando solo pochi tocchi. L'intesa tra i giocatori offensivi è impressionante e nonostante l'altissima velocità e lo spazio ridotto al centro si trovano benissimo. Naturalmente alle combinazioni veloci a volte manca la precisione necessaria, ma il gegenpressing compensa questi errori trasformandoli in opportunità di riconquista in zona avanzata. Come da tradizione tedesca, a volte la squadra usa anche lanci lunghi per avanzare sul campo e per cercare di vincere le seconde palle.
Con il 4-3-1-2 si copre benissimo il centro del campo. I due attaccanti guidano il possesso avversario verso i terzini, che vengono subito pressati dall'interno di centrocampo vicino, Berisha o Haidara. L'interno lascia la sua posizione, a volte molto presto, però con l'attaccante che blocca l'half-space non è un problema. Contro i terzini bassi gli attaccanti pressano più larghi e gli interni stanno più al centro; contro terzini alti il pressing degli interni sulla fascia diventa invece più importante. Anche se si trova spazio al centro è molto difficile da usare, perché la formazione del Salisburgo si stringe subito, con gli attaccanti che pressano all'indietro.
Il RB Salisburgo non difende solo per non subire gol ma per segnare e vincere le partite. La squadra pressa velocemente e se l'avversario riesce a superare la prima linea, il pressing spesso continua e ci sono altri compagni di squadra che mettono il portatore della palla subito sotto grande pressione.
Contro il Borussia Dortmund i calciatori del Salisburgo hanno "cacciato" la palla per 180 minuti come pazzi, pressando con un'intensità straordinaria. Nella partita di ritorno ha avuto tante occasioni da gol in contropiede, senza sfruttarne una. Un aspetto forse decisivo che la squadra deve migliorare per la gara contro la Lazio.
Sarà interessante vedere come la Lazio riuscirà gestire il pressing e l'intensità del RB Salisburgo, praticamente sconosciuta in Italia. La Lazio parte di sicuro favorita, anche per il talento offensivo con cui potrebbe aggirare il pressing, affidandosi nelle situazioni più difficili alla capacità di Milinkovic-Savic di vincere i duelli aerei. Il RB Salisburgo però ha già dimostrato la sua grande qualità vincendo contro l'Olympique Marsiglia, la Real Sociedad e il Borussia Dortmund. Anche se la stagione europea del RB Salisburgo dovesse finire contro i biancocelesti, e anche se molti giocatori e lo stesso Marco Rose dovessero andare via in estate, il RB Salisburgo continuerà a lavorare guidato dalla propria filosofia: gli uomini passano, le idee restano.

tommasino

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* 28.212
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Ecco cosaa intendevo.
Ringrazio i netters per le notizie, e stasera tutti allo stadio.
Per il gruppo Pistoia partenza ore 15.

sergione

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Lazionetter
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Citazione di: gentlemen il 05 Apr 2018, 11:14
http://www.ultimouomo.com/la-visione-del-red-bull-salisburgo/
La visione del Red Bull Salisburgo
La squadra austriaca è quella che meglio rappresenta la filosofia dell'azienda produttrice di bevande energetiche.
Nel 2005 Dietrich Mateschitz, produttore della Red Bull, acquista l'Austria Salisburgo, storica squadra di una delle città più antiche d'Europa. Il club aveva problemi finanziari ed è arrivato in suo soccorso l'uomo più ricco del paese, che con la sua azienda aveva già un curriculum di investimenti su altri sport, specie estremi, come la Formula 1 o l'hockey su ghiaccio. Red Bull toglie all'Austria Salisburgo i tradizionali colori cittadini bianco e lilla, cambia il nome del club e sulla maglia imprime, enorme, il logo dell'azienda. Gli ultras lasciano il club e rifondano lo SV Austria, adesso militante nella Serie C austriaca. La Red Bull, da parte sua, non cerca consensi: «Questa è una nuova squadra, una nuova società. Non c'è una storia, non esiste una tradizione» dichiara il suo proprietario.
Il Red Bull Salisburgo è pieno di soldi e ambizioni. La più grande di tutte è giocare in Champions League. Con i soldi di Mateschitz la squadra si è stabilita subito in testa alla classifica ed è riuscita a vincere tre campionati nei primi cinque anni di vita. All'inizio il Salisburgo si è concentrato più nel comprare vecchie stelle, come i tedeschi Alexander Zickler e Thomas Linke dal Bayern Monaco, o il ceco Vratislav Lokvenc. Anche per quanto riguarda gli allenatori aveva puntato sull'usato sicuro: Giovanni Trapattoni (con Lothar Matthäus come suo assistente), Co Adrianse e Huub Stevens.
Il lavoro di Rangnick
Il 2012 è stato l'anno zero. La squadra vince sia la Coppa austriaca che la Bundesliga, pero alla fine della stagione l'allenatore Riccardo Moniz si dimette. Una reazione esagerata dopo una discussione con il reparto medico. Moniz voleva ritrattare la decisione, ma non gli è stata concessa la possibilità di tornare sui propri passi. Con la partenza di Moniz sono entrati due tedeschi che hanno costruito il futuro della società: Ralf Rangnick e Roger Schmidt.
Rangnick è il precursore della nuova scuola di allenatori tedeschi. È stato un giocatore semi-professionista ma un tecnico all'avanguardia. Nel 1998 si è guadagnato la notorietà in una famosa scena andata in onda sulla tv tedesca, quando spiegò al ZDF la difesa a quattro e il suo modo del pressing, rivoluzionaria per il calcio tedesco in quel momento . Nel 2006 Rangnick è entrato nel nuovo progetto dell'Hoffenheim, portando il club dalla terza divisione alla Bundesliga. Sei anni dopo è arrivato come dirigente sportivo alla Red Bull, lavorando sia per il Salisburgo che per il Lipsia. Rangnick ha portato con sé idee nuove e una visione d'insieme rivoluzionaria.
Insieme al nuovo allenatore, Roger Schmidt, Rangnick ha costruito la filosofia calcistica di Red Bull, basata soprattutto sull'elaborazione maniacale di un singolo aspetto del gioco: il pressing offensivo. «Con Roger Schmidt abbiamo imparato un nuovo sport. All'inizio pensavamo: "come vuole giocare a calcio?! Non lo abbiamo mai visto, non può funzionare"», ha spiegato Franz Schiemer, parte della squadra nei due anni con Schmidt. Per imparare un nuovo sport certo ci vuole tempo e così l'inizio di Schmidt e Rangnick ha coinciso con il punto più basso della storia della società: l'imbarazzante eliminazione nella qualificazione per la Champions League contro il F91 Dudelange, campione del Lussemburgo.
Dopo un paio di mesi il pressing offensivo ha però iniziato a funzionare e nella seconda stagione il Salisburgo ha fatto furore in Europa. I sedicesimi di finale d'Europa League hanno messo il RB Salisburgo contro l'Ajax di Frank de Boer. La scuola olandese del 4-3-3 e del gioco posizionale contro il pressing offensivo del Red Bull. Per 180 minuti l'Ajax ha provato a costruire il gioco dal basso, messo sotto pressione dal 4-2-2-2 del Salisburgo. Il risultato è stato disastroso per l'Ajax: ha perso la partita di andata in casa 0 a 3 e il ritorno in Austria 1 a 3. Il pressing, in sintesi, ha avuto la meglio sul possesso palla olandese.
Alla fine della stagione Roger Schmidt ha lasciato la società, andando al Bayer Leverkusen. Per il Red Bull Salisburgo la partenza di Schmidt è stata meno grave del previsto, anche perché la filosofia calcistica del club era ormai radicata. Grazie a Rangnick il Salisburgo era comunque ricco di persone competenti, aveva una buona struttura e un'unica filosofia di gioco. Gli allenatori dopo Schmidt hanno seguito questa idea di calcio che definisce anche il modo di lavorare nel settore giovanile.
Con una filosofia di gioco così particolare non è però facile trovare gli allenatori giusti. Per questo la società lavoro sul settore giovanile non solo per sviluppare giocatori ma anche allenatori. Proprio dal settore giovanile arriva l'attuale allenatore del RB Salisburgo: Marco Rose.
Il corso di Marco Rose
Marco Rose è nato a Lipsia ed è stato un calciatore mediocre. Ha giocato per otto anni al Mainz 05, dove ha cominciato anche come allenatore. Nel 2013 è entrato nel settore giovanile del Red Bull Salisburgo. Quella attuale è la sua prima stagione tra i professionisti ed è già uno dei giovani allenatori più prometti nel mondo del calcio.
Nei cinque anni da allenatore a Salisburgo (con U-16, U-18, U-19 e i professionisti) ha fatto più di 140 partite – e ne ha perse solo sette. Ancora più impressionante è il fatto che nelle competizioni internazionali non ha mai perso una partita. Né Dortmund, né Real Sociedad hanno vinto contro Rose. Forzando un po' il concetto, neanche Manchester City, Paris Saint-Germain, Atletico Madrid o il Barcellona ci sono riuscite, visto nella stagione scorsa Rose ha vinto l'Uefa Youth League con la U-19 del RB Salisburgo. Un risultato sensazionale, che sottolinea l'ottimo lavoro del settore giovanile e della rete di scouting.
Marco Rose non è il solo responsabile del successo della squadra, che sta per vincere il quinto campionato austriaca in fila. Anche il suo staff tecnico è ricco di professionisti interessanti, a partire dal suo assistente, René Maric. Maric ha solo 25 anni ed ha iniziato giovanissimo come allenatore, poi ha cercato di capire meglio il calcio iniziando a scrivere analisi su Spielverlagerung, un progetto creato da lui e da amici. Maric ha dedicato un articolo alla squadra U-18 di Rose, che lo ha poi preso nel 2016 come assistente.
La formazione preferita di Marco Rose è il 4-3-1-2. Il Salisburgo lo usa quasi sempre e solo a volte gioca con un 4-3-2-1. Il principale punto di forza è rappresentato dai meccanismi di pressing ma, al contrario di Schmidt, Rose e il suo staff riescono a combinare il pressing anche con un buon gioco posizionale in fase di possesso.
Grazie allo scouting e al lavoro nel settore giovanile, Marco Rose ha una squadra interessante e piena di talenti a disposizione. I giocatori d'esperienza sono pochi: solo Alexander Walker, il portiere, e Andreas Ulmer, il terzino sinistro, hanno più di trent'anni. Il resto dei giocatori (fatta eccezione per il panchinaro Leitgeb) ha al massimo 26 anni. Con il successo nel campionato e nell'Europa League gli scout di tutta Europa hanno già messo gli occhi su diversi prospetti della squadra. Un paio di esempi: Tottenham e Lipsia avrebbero già nel mirino Amadou Haidara, ventenne mezzala del Mali. Sul regista Diadie Samassekou ci sarebbero invece Paris Saint-Germain, Dortmund e Marsiglia. Il Newcastle sarebbe interessato a un altro centrocampista centrale e leader della squadra, Valon Berisha.
Nella gara contro il Dortmund a mettersi in mostra sono stati Hee-Chan Hwang e Xaver Schlager. Il ventenne Schlager ha dimostrato contro il Dortmund le sue qualità in tutte le fasi del gioco. Può giocare ogni ruolo nel centrocampo, è aggressivo nel pressing, ha una buona tecnica e un'ottima visione. È un centrocampista completo e uno dei talenti più promettenti del paese, se non d'Europa. Al momento Schlager non è un titolare fisso, non solo perché è indietro nelle gerarchie ma anche perché Rose cambia spesso a centrocampo. Il RB Salisburgo ha già giocato 48 partite e Rose ha bisogno di giocatori al massimo della condizione, anche perché il suo gioco è molto dispendioso.
Come gioca il RB Salisburgo
Il possesso palla del Salisburgo parte a ritmi bassi. La squadra non gioca lentamente, però vuole controllare il gioco e iniziare attacchi ben orchestrati. Quando poi gli attaccanti o il trequartista ricevono la palla, la velocità cresce e il Salisburgo combina rapidamente usando solo pochi tocchi.
In fase di possesso il RB Salisburgo fa un uso interessante dei terzini e degli interni di centrocampo. I due esterni bassi, Andreas Ulmer e Stefan Lainer, che giocano anche nella Nazionale austriaca, costruiscono il gioco con tanti passaggi diagonali verso il centro. Ulmer e Lainer ricevono diversi passaggi sulla fascia, ma usano la posizione esterna solo per aprire spazio al centro e negli half-space.
Per tornare al centro, il RB Salisburgo lavora molto con i movimenti degli interni. Tre giocatori del rombo restano quasi sempre in posizione, mentre l'interno più vicino alla palla si stacca alla posizione iniziale. Può muoversi ad esempio attaccando la linea difensiva, prendendo un centrocampista avversario fuori posizione, così da aprire spazio per un passaggio diagonale del terzino verso il vertice alto del rombo o un attaccante. Altrimenti gli interni si offrono per passaggi verticali sulla fascia o vicino a un difensore centrale, per permette al terzino di posizionarsi più in alto nel campo. A volte tutto il rombo è posizionato centralmente, però in questo caso uno dei attaccanti supporta il terzino sulla fascia. Così il Salisburgo ha un rombo flessibile che adatta i propri movimenti alla fase difensiva avversaria.
Un problema strutturale di questo sistema è l'assenza di ampiezza in fase di possesso. Solo una delle due fasce viene coperta e per cambiare il gioco da un lato all'altro diventa importante muoversi. Un interno è a volte il primo a posizionarsi sul lato opposto. Molto più spesso è un terzino che arriva nel momento giusto per un cambio di gioco. Il terzino lontano dal pallone non sta sulla fascia e cerca di stabilizzare la struttura per non subire contropiedi. È difficile trovare il momento giusto per andare avanti e offrirsi per un cambio di gioco, un problema che tante squadre che usano questa formazione conoscono. Lainer e Ulmer invece sembrano essere capaci di trovare sempre il momento giusto e si offrono benissimo per i cambi di gioco.
I due terzini giocano tanti cross bassi e creano molte occasioni da gol – Ulmer ha già dieci assist in 23 partite di campionato. Altrimenti la squadra cerca di essere pericolosa con combinazioni nella fascia centrale del campo per entrare in area con passaggi bassi, usando solo pochi tocchi. L'intesa tra i giocatori offensivi è impressionante e nonostante l'altissima velocità e lo spazio ridotto al centro si trovano benissimo. Naturalmente alle combinazioni veloci a volte manca la precisione necessaria, ma il gegenpressing compensa questi errori trasformandoli in opportunità di riconquista in zona avanzata. Come da tradizione tedesca, a volte la squadra usa anche lanci lunghi per avanzare sul campo e per cercare di vincere le seconde palle.
Con il 4-3-1-2 si copre benissimo il centro del campo. I due attaccanti guidano il possesso avversario verso i terzini, che vengono subito pressati dall'interno di centrocampo vicino, Berisha o Haidara. L'interno lascia la sua posizione, a volte molto presto, però con l'attaccante che blocca l'half-space non è un problema. Contro i terzini bassi gli attaccanti pressano più larghi e gli interni stanno più al centro; contro terzini alti il pressing degli interni sulla fascia diventa invece più importante. Anche se si trova spazio al centro è molto difficile da usare, perché la formazione del Salisburgo si stringe subito, con gli attaccanti che pressano all'indietro.
Il RB Salisburgo non difende solo per non subire gol ma per segnare e vincere le partite. La squadra pressa velocemente e se l'avversario riesce a superare la prima linea, il pressing spesso continua e ci sono altri compagni di squadra che mettono il portatore della palla subito sotto grande pressione.
Contro il Borussia Dortmund i calciatori del Salisburgo hanno "cacciato" la palla per 180 minuti come pazzi, pressando con un'intensità straordinaria. Nella partita di ritorno ha avuto tante occasioni da gol in contropiede, senza sfruttarne una. Un aspetto forse decisivo che la squadra deve migliorare per la gara contro la Lazio.
Sarà interessante vedere come la Lazio riuscirà gestire il pressing e l'intensità del RB Salisburgo, praticamente sconosciuta in Italia. La Lazio parte di sicuro favorita, anche per il talento offensivo con cui potrebbe aggirare il pressing, affidandosi nelle situazioni più difficili alla capacità di Milinkovic-Savic di vincere i duelli aerei. Il RB Salisburgo però ha già dimostrato la sua grande qualità vincendo contro l'Olympique Marsiglia, la Real Sociedad e il Borussia Dortmund. Anche se la stagione europea del RB Salisburgo dovesse finire contro i biancocelesti, e anche se molti giocatori e lo stesso Marco Rose dovessero andare via in estate, il RB Salisburgo continuerà a lavorare guidato dalla propria filosofia: gli uomini passano, le idee restano.
Noi siamo sempre andati in difficolta' contro le squadre che pressano.
Mai come contro il Salisburgo sara' decisivo l'apporto di SMS sia come riconquistatore di palloni sporchi, sia come elusore del pressing mediante giocate squisitamente tecniche.

naoko

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Citazione di: tommasino il 05 Apr 2018, 11:32
Ecco cosaa intendevo.
Ringrazio i netters per le notizie, e stasera tutti allo stadio.
Per il gruppo Pistoia partenza ore 15.
anche per i romani che vogliono tentare di trovare parcheggio a meno di 3 km  :beer:
io già mi vedo dormire in macchina a piazza mancini in attesa di un orario consono :lol:

bak

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Sul sito di "la 8" danno genericamente una partita di E.L.

Lazio no, mi confermate ?

Maurito10

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Citazione di: bak il 05 Apr 2018, 11:41
Sul sito di "la 8" danno genericamente una partita di E.L.

Lazio no, mi confermate ?

Si, il sito di TV8 dice Lazio-Salisburgo  :up:

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Kobra

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Credo che diano la "Direttagol",
ossia collegamenti da tutti e 4 i campi

Maurito10

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Citazione di: Kobra il 05 Apr 2018, 11:54
Credo che diano la "Direttagol",
ossia collegamenti da tutti e 4 i campi

ah cavolo, mi sa che hai ragione  :(

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