A proposito dei fatti di Anfield.
Ieri sera mi è capitato di vedere la Domenica Sportiva ed ho ascoltato un parere di Sebino Nela che mi ha lasciato, ancora una volta, stupito.
In sintesi l ex romanista lamenta la cattiva organizzazione da parte della polizia inglese, e fin qui ci si può stare, ma poi vira con la testuale affermazione: "ma secondo voi, se a 100 ragazzi (sarebbero gli ultras romanisti in trasferta) vengono tirate le bottiglie poi cosa volete che succeda?".
Mancava solo "parte lesa" e poi sarebbe stato rispettato in pieno il cliché che li vede sempre vittime di qualcuno o di qualcosa.
Io, onestamente, al netto che nelle parole di Nela ci possa essere anche un pragmatismo fastidioso ma plausibile, mi domando come si possa dire una cosa del genere dal momento che un signore di mezza età è stato preso ripetutamente a calci e pugni fino a ridurlo ad uno stato vegetativo.
Cioè se ti tirano le bottigliette poi nn dobbiamo stupirci se qualcuno viene ammazzato come un cane?
Ma è possibile ascoltare una bestialità del genere senza che nessuno dei presenti in studio gli abbia fatto notare che di fronte a tanta ferocia le sue parole suonano come una assurda ed ingiustificata attenuante?
E mi domando pure, se fosse successo ad altre tifoserie, avremmo trovato il Nela di turno coni suoi deliranti sippero'?