Provo a riesprimere meglio quello che ho scritto.
Prima di Torino-Lazio, ho scritto che per me QUELLA era la partita più difficile delle 3 restanti (prima dello scontro diretto) e che consideravo potenzialmente più "facile" quella con l'Atalanta per tutta serie di ragioni esposte, prima tra tutte il peso specifico del fattore-campo, che in questo periodo della stagione (non ne conosco il motivo) incide di più.
Tra l'altro, l'Atalanta viene da una striscia molto positiva in trasferta, penso sia matura per perdere.
Se togliamo Juventus-Atalanta (metà marzo), l'Atalanta non perde in trasferta da novembre (contro l'Inter).
Quindi, per me la Lazio ha la cabala dalla sua parte e, tra l'altro, come dicevo stamattina "Atalanta bestia nera" è un dato che non esiste più da quasi trent'anni.
Ma aldilà di quello che posso pensare io, contestavo la bontà del PAREGGIO contro l'Atalanta.
Il pareggio contro l'Atalanta per me sarebbe DRAMMATICO, a meno di una vittoria del Crotone a Verona.
Quanto all'Inter, non ho affatto detto (e manco lo penso) che sicuramente vincerà a Udine.
Sarà una partita comunque complicata, come lo sarà per la Roma, come lo sarà per noi a Crotone, se il Crotone non sarà salvo.
O meglio, più che partita complicata direi che sono partite che ti si possono complicare.
Tuttavia, SE (ripeto, SE) l'Inter vince a Udine - mia personalissima previsione - poi vincerà anche le 2 successive, perché avrebbe, a quel punto, il quadro psicologico completamente ribaltato.
Vorrei ricordare che questi stessi discorsi li facevamo nel 2003/04.
Eravamo in largo vantaggio, a un certo punto.
Ultime 3 partite:
Lazio-Reggina 1-1
Brescia-Lazio 2-1
Lazio-Modena 2-1 (ma a quel punto non potevamo più fare nulla)
Alla fine, chi sta dietro e si ritrova a giocare uno scontro diretto che può ribaltare completamente il tavolo ha un vantaggio psicologico ENORME.
Lo direi anche se fosse la Lazio al posto dell'Inter. E lo dico in virtù del fatto che Lazio e Inter sono squadre imperfette, non è che parliamo di due corazzate che fanno presumere che chi sta davanti, ci resta, se mancano 3 partite e il vantaggio è +4.
Il fattore mentale, oggi dalla parte della Lazio, sarebbe tutto a vantaggio dell'Inter se ci arriviamo costretti a pareggiare.