ROMA - "Dico qualcosa controcorrente, chi stava lavorando alla costruzione dello stadio della Roma (l'imprenditore Luca Parnasi, ndr) lo conosco personalmente come una persona perbene. Ora è nelle patrie galere, non si conosce mai una persona fino in fondo, spero possa dimostrare la sua innocenza". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervenendo all'assemblea annuale di Confesercenti in merito all'indagine che ha portato oggi all'arresto di nove persone per corruzione nella costruzione dello stadio della Roma."Le colpe personali vanno punite fino in fondo", ha aggiunto ma "il Codice sugli appalti invece di semplificare complica, la legge sul caporalato invece di semplificare complica. Il proliferare di leggi, di codici e di burocrazia in Italia aiuta chi vuole fregare il prossimo. Un paese più semplice probabilmente è meno corrotto. In un Paese dove ci metti di meno a ottenere i tuoi diritti è più difficile corrompere".
Questa dunque la difesa di Salvini. D'altra parte Luca Parnasi è un finanziatore della Lega: tra il 2015 e il 2016 ha versato attraverso una sua società (Pentapigna srl) 250mila euro come contributo volontario all'Associazione Più Voci, la onlus che i commercialisti di Matteo Salvini hanno creato come cassaforte per ricevere i contributi delle aziende.