Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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NEMICOn.1

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Nelle pieghe del procedimento anche la genesi del rapporto tra Luca Lanzalone, arrestato ieri e dimessosi oggi dall
presidenza di Acea, e l'amministrazione capitolina. L'avvocato genovese, ed lo stesso gip a scriverlo nell'ordinanza, non avrebbe mai ricevuto un incarico formale dal Campidoglio. Un consulente «di fatto» che, però, aveva voce in capitolo nelle complesse dinamiche dell'amministrazione. A confermarlo una intercettazione in cui Lanzalone tranquillizza Parnasi su Cristina Grancio, la consigliera comunale degli MS5 espulsa dal gruppo perchè contraria allo stadio della Roma. «Date ancora retta alla Grancio - dice al telefono -. Adesso io parlo con Luca (Montuori assessore all'Urbanistica del Campidoglio ndr), già gliel'ho detto l'altro giorno, non bisogna andare dietro alle istanze della Grancio perché ti porta a spasso con le sue cazzate».


Capito Mr.Wolf ?

Federico71

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Citazione di: pan il 14 Giu 2018, 20:24
so che ognuno di noi batte sui punti che più gli premono ma le figure più brutte di tutta questa storia per me sono coloro che hanno tolto i vincoli della Soprintendenza approfittando, se non ricordo male, del pensionamento di Margherita Eicbergh. Ignoranti.
Margherita Eichberg fu dapprima destinata ad un ruolo amministrativo e successivamente al ruolo di Sovrintendente della Provincia di Roma e di Viterbo

GiPoda

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La Raggi sul suo profilo FB dice che stasera starà da Vespa per "comunicazioni importanti".
La logica direbbe dimissioni ma credo che mangerò tranquillo...

NEMICOn.1

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Citazione di: GiPoda il 14 Giu 2018, 21:29
La Raggi sul suo profilo FB dice che stasera starà da Vespa per "comunicazioni importanti".
La logica direbbe dimissioni ma credo che mangerò tranquillo...

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda stasera, ha parlato della vicenda Stadio scoppiata ieri: "Sono stati arrestati l'ex assessore di Zingaretti, Palozzi vice-presidente del consiglio regionale e si parla di sistema Raggi ma io non c'entro. C'é un accanimento mediatico contro di me, forse perché sono donna, io non sono lo sfogatoio di Italia! Questa cosa deve finire". "Io non ho strumenti di ispezione e indagine. Il metodo che abbiamo, il quale si basa su curriculum e capacità, può portare dei problemi come nel caso Marra. Ma non si tratta di fragilità semmai di fragilità di sistema". Poi ha parlato di Luca Lanzalone, l'avvocato suo consulente agli arresti domiciliari, come di un: "professionista che ha portato brillantemente in porto il concordato. Berdini non ha firmato una sola carta. Per opporsi a un progetto bisogna produrre degli atti. Non c'è un atto. Per cui abbiamo chiamato Lanzalone che avevo incontrato prima per chiedere chiarimenti sul concordato preventivo. "All'indomani dell'arresto Marra ci fu uno scossone in consiglio" e Fraccaro e Bonafede "ci diedero un pò di supporto. Io chiesi di poter fare un approfondimento sul concordato preventivo in continuità" con Lanzalone che aveva lavorato al concordato a Livorno. Su Parnasi ha dichiarato: "Parnasi l'ho incontrato la prima volta nella primavera del 2017 durante i confronti con Eurnova. Poi l'ho rivisto due o tre volte in Campidoglio. Noi partivamo da due visioni contrapposte: noi volevano abbattere cubature e lui mantenerle". Infine, sulla sorte dello Stadio della Roma: "Che fine farà il progetto dello stadio della Roma? Non lo sappiamo. Se sarà tutto regolare, e a oggi la Procura ci dice che gli atti della procedura sembrano regolari e validi, ci riserviamo un approfondimento ulteriore, poi se non ci sono irregolarità a mio avviso si potrà andare avanti

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pan

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Citazione di: Federico71 il 14 Giu 2018, 21:28
Margherita Eichberg fu dapprima destinata ad un ruolo amministrativo e successivamente al ruolo di Sovrintendente della Provincia di Roma e di Viterbo

grazie, ricordavo male  ;) (anche se il succo purtroppo non cambia nello specifico)

Tarallo

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Federico71

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Citazione di: pan il 14 Giu 2018, 21:31
grazie, ricordavo male  ;) (anche se il succo purtroppo non cambia nello specifico)
È così, purtroppo

biko

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Citazione di: Tarallo il 14 Giu 2018, 21:40
Questa è scema proprio.
Bennato 1973
Abbiamo fatto
una bella riuscita.
A questo punto
la mela è avariata.
Io me la vedo brutta ma...

Salviamo il salvabile, eh.

Per il momento sei tu
quello che da le carte.
Però per tutti c'è un'unica sorte:
tutti sulla stessa barca.

Salviamo il salvabile, eh.
Salviamo il salvabile, ah.

È giusto che, ognuno,
si prenda una fetta, ah!
Chiudiamo tutte le scuole di lotta.
Io me la vedo brutta ma...

Salviamo il salvabile.
Salviamo il salvabile, eh.

È già successo,
ed era solo l'inizio - ah! -,
ma più corriamo e più ci manca lo spazio.
Qui non ci entriamo più però...

Salviamo il salvabile, eh.
Salviamo il salvabile, eh

S'alza il sipario,
forse è l'ultimo atto.
Ognuno in fila a firmare il contratto.
La recita continua e noi...

Salviamo il salvabile, ah.
Salviamo il salvabile, eh.

Soltanto quelli,
che hanno gli occhi nel vuoto - ah! -,
hanno il diritto a uscire dal gioco.
Ma noi che siamo in ballo, noi...

Salviamo il salvabile, ah.
Salviamo il salvabile, eh.

Io stavo avanti
e facevo da guida - ah! -
e quanta gente si è persa per strada.
Io ero in buona fede ma...

Salvate il salvabile!
Salvate il salvabile, ah!
Salvate il salvabile, eh!
Salvate il salvabile, ah!

Io non c'entro.
Io non c'entro.
Voi...Voi...
Salvate il salvabile, ah.
Salvate il salvabile, oh.
Salvate il salvabile, ah.
Salvate il salvabile, eh.

Na, na, na, na, na, na, na.

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Il nostro Giorgione

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La Raggi è andata di testa. Avesse alla spalle un partito e non un'accozzaglia di mufloni, si sarebbe  già dimessa: provocherà altri disastri, il prossimo sarà il fallimento di Atac.
Che altro deve capitare perché se ne vada?
OT: Spero sia chiaro a tutti che servono altre tempre per governare la capitale di questa nazione (demmerda). Non una sconosciuta lavorante di un modesto studio professionale.

pan

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(di bennato ci sta una meraviglia pure "arrivano i buoni". uguali uguali.)

Omar65

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Citazione di: pan il 14 Giu 2018, 22:10
(di bennato ci sta una meraviglia pure "arrivano i buoni". uguali uguali.)

Ma anche 'E A A', e 'detto tra noi'...

Mamma mia quanto è stato grande, Edoardo...

StylishKid

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Qualcuno di quelli che l'hanno votata un giorno me spiegherà che cazzo je passava per la testa.

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Il nostro Giorgione

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"Se e' tutto a posto, il progetto dello stadio della Roma andra' avanti, ma questo ce lo devono dire le autorita'". Lo dice all'Agi il ministro Luigi Di Maio, interpellato dopo il Consiglio dei ministri. "Sono contento che la procura di Roma abbia detto chiaramente che la sindaca Raggi non c'entra niente", aggiunge. "Quel che stiamo leggendo ci dispiace - insiste Di Maio - ma l'importante e' come reagisce una forza politica in questi casi". "Noi abbiamo dimostrato che chi sbaglia paga. Abbiamo chiesto le dimissioni del presidente dell'Acea, che sono arrivate e che sono il minimo sindacale, e abbiamo apprezzato che si sia autosospeso Paolo Ferrara".

Ma quanto sono furbi. Ma quanto.

Flaminio

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Scusate se è stato già postato.


Il Fatto Quotidiano
Giustizia & Impunità | 14 giugno 2018

Eleonora Carrano
Architetto


Allo scadere dei termini di presentazione per le osservazioni al progetto dello Stadio della Roma (12 giugno) e a meno di 24 ore dell'annuncio della sindaca Virginia Raggi, che twittava «Lo stadio a Tor di Valle è sempre più vicino, non perdiamo tempo", è arrivata la notizia dei sedici indagati e dei nove arresti, tra politici e imprenditori (tra i quali Luca Parnasi e il presidente di Acea e consulente del M5s Luca Lanzalone) coinvolti nell'inchiesta per tangenti e procedure amministrative illecite nella realizzazione dello stadio a Tor di Valle.

    Lo stadio a Tor di Valle è sempre più vicino. Stiamo lavorando senza sosta per accorciare i tempi e realizzare questa grande opera che porterà nuovi posti di lavoro e migliorerà la vita nel quadrante sud della città: https://t.co/8h5hszyHF7 #unostadiofattobene pic.twitter.com/hv0ZdFP565

    — Virginia Raggi (@virginiaraggi) 12 giugno 2018

Se le ipotesi di reato saranno confermate dalla Procura della Repubblica di Roma, l'epilogo della vicenda rievocherà le configurazioni della vecchia politica, con inevitabili conseguenze destabilizzanti non solo per la giunta Raggi ma anche per il M5s che si è assegnato il ruolo di baluardo, di solerte e vigile garante della legalità a tutela del cittadino: come potrà spiegare agli elettori che se la sono fatta fare sotto il naso?

Per lo Stadio, le forzature (accettate di buon grado dalla giunta Raggi) sono state molte, a partire dal fatto che sia stato un immobiliarista – Luca Parnasi – in accordo con il dirigente sportivo James Pallotta, co-proprietario dell'AS-Roma, a stabilire dove fosse più conveniente costruire un'opera di interesse pubblico come uno stadio; non il Comune – Piano Regolatore alla mano – come accade invece nei paesi civilizzati. Ulteriore anomalia, il Comune regala cubatura a un privato in cambio di infrastrutture; e per far spazio al nuovo stadio della Roma, discutibile progetto dell'architetto statunitense Dan Meis, si deve demolire un'opera sottoposta a vincolo comunale e inserita nella Carta delle Qualità del nuovo piano regolatore di Roma nel 2008, come l'ippodromo di Tor di Valle, progettato nel 1957 da Julio Lafuente. Come se non bastasse, dopo che il sovrintendente Prosperetti ha archiviato il Vincolo, la Sovrintendenza e il Comune hanno  affidato allo studio romano A.B.D.R.  l'incarico  di ricostruirne un "simulacro", una copia parziale sulla base del progetto di Lafuente; un'iniziativa culturalmente improponibile e inaccettabile.

Ma il "nuovo", la Giunta Raggi per l'appunto, non ha trovato nulla da eccepire neppure davanti al fatto che nel nome di un "progetto tutto privato", i romani non fossero coinvolti in una consultazione partecipativa, smentendo in questo modo il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, che il 20 febbraio del 2017 aveva annunciato che "per lo stadio sentiremo i romani prima di decidere, faremo un'architettura condivisa, come non si è mai fatto prima".

Aveva forse ragione l'ex assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini, che nel febbraio del 2017 si dimise proprio dopo l'ennesimo scontro sullo Stadio? Nel suo libro-denuncia Polvere di Stelle Berdini definisce l'avvocato Lanzalone come il sesto sindaco supplente (ovvero il terzo sindaco vicario estraneo al Movimento) che "ha legami con il mondo finanziario globalizzato, insofferente a ogni tentativo di regolare il governo urbano. In pochi mesi, il M5s ribalta le posizioni con cui si era presentato alle elezioni: gli impegni presi con gli elettori sono stati stracciati utilizzando un grande esperto di banche. A conti fatti – continua Berdini – in breve tempo c'è stata la restaurazione degli eterni poteri romani e di quelli globalizzati".

A quanto pare, tutto era già stato scritto.

Drake

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 14 Giu 2018, 23:12
"Se e' tutto a posto, il progetto dello stadio della Roma andra' avanti, ma questo ce lo devono dire le autorità'".
Davanti a queste affermazioni è difficile anche trovare le parole per replicare. Sono evidentemente dissociati dalla realtà.

COLDILANA61

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Citazione di: italicbold il 14 Giu 2018, 09:49
E' diventato lo Stadio DI Roma.




Regà, stamo oltre.
Inutile discutere, fare riflessioni argute e intelligenti, stiamo oltre.
Questo so passati dalla Curva "Francesco Totti" allo Stadio DI Roma in meno di una nottata.
Fra un po' scriveranno che era previsto che vi giocasse la Lazio e chiederanno una punizione esemplare.

Piateli a carci. ovunque.
In terra, sui mari, ovunque voi siate.

Questo e' l'organo ufficiale della finanza italiana .

Del PD .

E di tutto il codazzo che scodinzola dietro .

C'e' merda a 360 gradi . Vero.

Questa e' merda a 361 .

Voglio POL POT .

giorgione

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La Raggi da Vespa ridicola...

COLDILANA61

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Citazione di: MadBob79 il 14 Giu 2018, 12:32
Stamattina Giachetti a Omnibus sosteneva che è stata colpa della giunta raggi che ha stravolto un progetto con iter già terminato (??? Io me ricordo che dalla regione era arrivato un rutto come parere...) e ha costretto il povero Parnasi a fare "gli impicci" (testuale, ripetuto, non sia mai che chiamiamo la corruzione col suo nome) per riavviare e portare avanti l'iter per uno stadio "che stiamo aspettando da tanto"...

Ditemi per favore perché non dovrei augurarmi che sto cercopiteco contragga malattie di cui la scienza medica ha perso memoria...

'N'artro .

Da aggiungere ai Civita , ai Poletti .

Giustificazionismo .

Altro che calci in chiulo .


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COLDILANA61

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Citazione di: JoeStrummer il 14 Giu 2018, 17:19
Tutto questo impeachment nasce dal fatto che anzichè costruire dove era previsto dal piano regolatore, UNICREDIT per rientrare dal debito con Parnasi e attirare qualche disperato interessato a rilevare l'asset fallimentare A.S. Merda si è inventato il progetto stadio da costruire su terreni ipotecati e sottoposti a vincolo urbanistico, paesaggistico e ambientale di proprietà dello stesso Parnasi, con l'avallo di Alemanno in primis e la spinta decisiva di quella merda di Marino e accoliti, Caudo compreso.

Nasce tutto da lì.

Poi questi cialtroni incompetenti dei M5S alla perenne ricerca di consenso, hanno fatto il resto, permettendo di scoperchiare il vaso di pandora con la loro dabbenaggine.

Le banche NON si toccano .

E sapete perche' .

Volete far fallire UNICREDIT ?

Komunisti di merda .

:p

Redazione Lazio.net

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Stadio, ora il progetto rischia un ritardo record: un anno (Corriere della Sera - ed. romana)

Acea, titolo in calo: il presidente si dimette, è giallo sul contratto

Andrea Arzilli

Progetto Stadio sospeso per (almeno) un anno. Il caos scatenato dagli arresti ha come contrappeso la «stasi» tecnica. Il primo passo sarà la nomina del curatore giudiziario che, dopo l'arresto di Luca Parnasi, si dovrà occupare di gestire Eurnova, operazione che necessita di tempo. E in parallelo partirà il controllo del Campidoglio sulla correttezza di tutti gli atti amministrativi prodotti, molti dei quali si sa già adesso che sono da riformulare. In particolar modo andranno rivisti i pareri, soprattutto quello sul sistema della viabilità (c'è ancora da risolvere il rebus sul ponte di Traiano), firmati da soggetti finiti nell'inchiesta: quelli (tanti) siglati da Daniele Leoni, funzionario del Comune spesso presente al tavolo della Conferenza dei servizi, e pure il vincolo rimosso (rientra in ballo?) da Francesco Prosperetti, soprintendente capitolino. Il tutto in un contesto completamente ribaltato rispetto a due giorni fa: adesso i consiglieri in Campidoglio hanno perso l'entusiasmo celebrato dall'hashtag #unoStadiofattobene e sono divisi tra chi frena in attesa del totale riesame del dossier e chi non vuole proprio più saperne di votare un atto così rischioso.

Tutto questo allunga i tempi di almeno un anno, già al dipartimento Urbanistica c'è la consapevolezza che l'eventuale nuova variante arriverà in Aula non prima del 2019, il che significa primo mattone dello Stadio non prima della prossima estate. Ieri il presidente della Roma, James Pallotta, dopo il vertice a Trigoria con il dg del club, Mauro Baldissoni, ha confermato la «convinzione che non ci sia nessun motivo per bloccare l'iter dello Stadio». La realtà, però, potrebbe essere ben diversa. Sempre che Pallotta confermi il suo interesse a proseguire con l'opera.

È la proiezione sul progetto della bufera politica. «Lanzalone è una persona che ci aveva aiutato a salvare l'azienda dei rifiuti di Livorno, poi era stato brillante nella gestione dello sblocco della questione Stadio. Il problema è che poi quando abbiamo deciso di premiare il merito per la sua preparazione gli abbiamo affidato la presidenza della più grande municipalizzata di Roma». Così Luigi Di Maio il giorno dopo lo scoppio del caso tangenti su Luca Lanzalone, il superconsulente arrivato a dicembre 2016 in Campidoglio su indicazione dei vertici M5S (Grillo, Casaleggio e i due tutor Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro) per risolvere la grana Stadio e poi, una volta strappato l'accordo «politico» con i proponenti (la Roma e l'Eurnova di Luca Parnasi), ricompensato da Virginia Raggi con la presidenza di Acea (-1,45% dopo il caos).

Ieri Lanzalone ha rinunciato al «premio», così come l'ha definito da Di Maio, rassegnando le dimissioni da Acea in risposta alla richiesta dei leader M5S o, più pragmaticamente, per avere più chance di revoca della misura cautelare. Resta il giallo sui legami con l'amministrazione Raggi precedenti all'investitura a presidente: la consulenza risolutiva sullo Stadio della Roma non era stata formalizzata da atti pubblici, ma solo con una «scrittura privata», disse Raggi in Aula in risposta ad una interrogazione del Pd. Di quel documento, però, al momento non c'è traccia alcuna. E aumentano le polemiche per il «premio» a Lanzalone, con il Pd che evoca l'intervento della Consob.

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