Ma a quel tempo stavano già un pezzo avanti.
È ovvio che la regia sta ad un altro livello.
Gli americani vengono a comprare la roma non perché sono tifosissimi ma perché gli hanno già garantito la prospettiva dell'affare immobiliare.
Non lo stadio in se (che è una caccola) ma tutto quello che c'è intorno.
Difatti James ha già detto che se non va avanti il progetto, tocca annallo a trova' a Boston.
Cioè, della roma non je ne frega un cazzo.
D'altronde mi pare che la sua "Raptors" di investimenti immobiliari dovrebbe trattare.
Quindi Unicredit, per salvare il suo credito e far restare in piedi Parnasi (uno politicamente ben agganciato), trova un investitore estero che mira alla speculazione edilizia. Per il tramite dell'acquisizione della a. s. roma (che era veicolo necessario per sfruttare la legge sugli stadi in modo da aggirare le norme) e con un sistema di scatole cinesi che lascia la proprietà dello stadio e dei connessi ai due soci privati, mettono in pista la realizzazione di una opera immobiliare di dimensioni gigantesche.
La politica, in quel momento, era allineata (Parnasi e Unicredit, probabilmente hanno un certo peso col PD) e quindi il progetto veleggiava serenamente verso la sua realizzazione.
Pallotta va alla cena elettorale di Renzi e lo stato italiano lo nomina cavaliere del lavoro.
Tutt'apposto.
Marino vola un paio di volte almeno (mi pare) a Boston.
La caduta di Marino ha creato l'intoppo, perché hanno dovuto riprogrammare la conferenza dei servizi, considerata la posizione iniziale dei 5stelle sul progetto.
Berdini e parte del consiglio comunale erano un intoppo vero e quindi, dal vertice 5stelle, hanno mandato un commissario (Lanzalone) per vincere le resistenze interne.
Per mero calcolo elettorale e di consenso più che per atteggiamenti corruttivi, immagino io.
La Echberg non era un problema, la sua era una nomina ministeriale e quindi governativa.
In un attimo se la so' tolta dai [...] per il più malleabile Prosperetti.
Poi, in scioltezza, so' arrivati pure i 100 milioni per finanziare il ponte e il parere positivo del Coni.
Perfetto, avevano rimesso tutto in linea.
In dirittura d'arrivo, 'sta cazzo de Procura della Repubblica che non se fa i cazzetti suoi, non ci voleva proprio dopo che, come dice Baldissoni, avevano fatto tutto 'sto lavoro...
perfetto Ranxerox: da diffondere in ogni dove.
auguri di ogni bene a padellaro che con il suo articolo balza in testa nella classifica dei giornalisti più onesti, scomodi e coraggiosi.
una vera spina nel fianco per il sistema omertoso dei media succubi dei poteri forti.