Intanto ringrazio tutti coloro che hanno risposto.
Comunque siete voi da ringraziare, creature fortunati immuni dall'Idiotina...
Sperando di far cosa gradita, accludo i risultati di una ricerca dell'Università di Princeton, pubblicata recentemente su The Scientist.
L'abstract recita, se ho ben tradotto:
"Non è chiaro quando l'Idiotina sia stata sintetizzata per la prima volta. Anche se - data la diffusione nell'ambiente - alcuni colleghi tendono ad attribuirne la sintesi e la conseguente diffusione in concomitanza con la nascita dell'A.S. Roma, ovvero nella seconda metà degli anni '20, la data risulta tuttora incerta. Certo è che, limitandosi all'ambito sportivo, cui questa ricerca si riferisce, prima del 1927 nel mondo del calcio l'Idiotina era assolutamente sconosciuta. Pur essendo incerta la data di sintesi, dall'esame delle cronache del periodo risulta invece abbastanza chiaro come l'Idiotina faccia la sua comparsa, come prodotto di massa, negli anni '30 a Roma. Le cause sono evidenti: in un movimento calcistico che si era sviluppato in modo assolutamente spontaneo, la creazione artificiale di una squadra e la necessità di trovare un consenso per questo corpo estraneo allo sport della capitale italiana richiedeva un intrevento sostanziale e massiccio. In questo scenario la presenza di un Regime totalitario facilitò l'esperimento. Solo sotto quest'ottica si può comprendere come molti sostenitori di altre squadre, scomparse ed inglobate nell'A.S. Roma, abbiano accettato di fare il tifo per latri colori, da loro non scelti né ereditati. L'esperimento fu interrotto dalla Guerra. Dopo il conflitto, in assenza di una forte spinta dall'alto, ed anche a causa degli elevati costi di produzione, incompatibili con l'economia post-bellica, la produzione e diffusione di Idiotina si attuenuarono. L'A.S. Roma non era più la squadra di Regime, quel Regime che era comunque riuscito a farle vincere il primo Scudetto, in pieno conflitto mondiale. Di conseguenza, fino agli anni '80 l'A.S. Roma mantenne un ruolo di secondo piano nelle vicende sportive dell'Italia, e i suoi sostenitori non si distinguono particolarmente: pochi risultano essere gli episodi accertati di somministrazione del farmaco.
Lo scudetto del 1983, fatto isolato ma dopotutto connaturato ad un campionato calcistico, in concomitanza con le accresciute disponibilità economiche dell'A.S. Roma, consigliarono la ripresa degli esperimenti. Il dr. Grobbelaar e il prof. Kennedy, dell'Università di Liverpool, riportano segni di squilibrio già prima della finale di Coppa dei Campioni 1984, in cui molti sostenitori giallorossi ritenevano di aver già vinto la Coppa, e quindi si presentarono allo Stadio con sciarpe e bandiere raffiguranti la stessa.
Il successo dell'esperimento ne consigliò un utilizzo sempre più massiccio, e di questo si rallegrano storici e sociologi, che considerano in varie migliaia le vite umane risparmiate in occasione dell'incontro Roma-Lecce. Molti sostenitori giallorossi furono infatti consolati dal fatto che - comunque - avevano riportato lo scudetto morale. Scudetto che, sommatosi a quello del 1980-81, non vinto ma anch'esso moralmente assegnato all'A.S. Roma (dato che, per utilizzare un neologismo ora entrato nell'uso comune "ergodeturoneerabbono") portava il numero di campionati vinti a 4 che, unitamente alla Coppa dei Campioni morale e alla Coppa delle Fiere conquistata negli anni '60 (anche se da indagini svolte presso il sito dell'UEFA non risulta traccia di questa competizione, assimilata alla coppa UEFA dai romanisti ma non considerata dalla stessa UEFA in quanto trattavasi di competizione ad inviti), facevano dell'A.S. Roma una potenza in campo nazionale ed internazionale.
Il fatto che molti sostenitori dell'A.S. Roma fossero sicuri di quanto sopra, è da considerarsi un sostanziale successo dell'esperimento. Pochi casi di rigetto rientrano statisticamente nella norma. Il dr. Vavra dell'Istituto di ricerche Slavia di Praga riporta di aver avuto in cura un sostenitore dell'A.S. Roma che aveva ammesso, con un linguaggio per il luminare stesso incomprensibile, che "se l'erano presa nel culo" dopo l'ennesima inopinata eliminazione dell'A.S. Roma da una Coppa Europea. Ripetiamo, si tratta di casi isolati che non sminusicono i risultati dell'esperimento. Gli altri, comunque, davano per il 65% la responsabilità all'arbitro, per il 33% ad un non meglio identificato complotto, e solo il 2% a sfortuna/altro/lazialicheportanosfiga."
Sono riuscito a tradurre solo la prima parte. Il tempo è tiranno. Se vi interessa, posso cimentarmi nell'arduo compito di tradurre il resto...