Stadio della Roma Nuova svolta, indagati altri politici (Corriere della Sera - ed. romana)
Procura pronta a chiedere i rinvii a giudizio
di Ilaria Sacchettoni
«Spenderò qualche soldo sulle elezioni» prometteva Luca Parnasi in qualità di presidente della Eurnova, titolare del progetto sul nuovo stadio della Roma. Promessa mantenuta, secondo i pm che indagano su episodi relativi alla progettazione (costantemente in progress) dell'impianto di Tor di Valle. E che ora hanno iscritto sul registro degli indagati nuovi politici e funzionari pubblici.
Nomi emersi nel corso degli approfondimenti investigativi o, più probabilmente, durante gli interrogatori resi dal costruttore il 27 e il 28 giugno scorsi. L'imprenditore, come le intercettazioni hanno ben raccontato, finanziava tanto Forza Italia quanto la Lega e, pur di realizzare i propri obiettivi imprenditoriali, era disponibile sia con i Cinque Stelle sia con il Pd. Ora, l'ipotesi della procura è che queste persone siano destinatarie di favori o somme da parte del costruttore della Eurnova. La loro iscrizione sul registro degli indagati è un atto dovuto nel momento in cui i magistrati si impegnano a verificare la realtà dei fatti emersi.
Per più di trenta persone — quanto sono quelle coinvolte negli approfondimenti— si apre, in contemporanea, il capitolo processuale. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Barbara Zuin hanno deciso di chiedere il processo con rito ordinario e non l'immediato (che obbligherebbe a scoprire tutte le carte in mano all'accusa) così come sarà notificato a breve ai difensori.
In seguito agli arresti del 13 giugno, molti indagati — e primo fra tutti Parnasi — avevano chiesto di essere ascoltati dagli investigatori. L'ultimo, martedì scorso, è stato l'ex vicepresidente del consiglio regionale, il forzista Adriano Palozzi che, in cambio della propria disponibilità a contribuire alla realizzazione di Tor Di Valle, avrebbe ottenuto 25mila euro. Fra precisazioni e distinguo Palozzi potrebbe aver offerto nuovi spunti investigativi. Non è l'unico. Per capire, Michele Civita (piddino ed ex braccio destro del governatore del Lazio) era stato ascoltato a lungo dopo essere finito ai domiciliari. Mentre Luca Lanzalone, l'ex presidente di Acea vicino ai pentastellati accusato di corruzione per le stesse vicende, ha reso diversi interrogatori.
Nei giorni scorsi i giudici della Cassazione avevano confermato la validità dell'impianto accusatorio della procura: «Non è affatto posto in discussione — avevano scritto — che quello dello stadio sia un progetto di ampio respiro che richiede lunghissimi tempi di realizzazione e quindi vi è interesse alla commissione di singoli reati non predeterminati nè predeterminabili nell'ambito di un programma destinato a svolgersi in un notevole arco di tempo». Un'associazione a delinquere, insomma, attiva nel medio e lungo periodo.