Citazione di: Brixton il 19 Set 2018, 17:44
Non per andare a tutti i costi controcorrente, ma di che cosa si sarebbe macchiato esattamente il magico duo Trevisani/Adani?
Le urle da maiali in calore al gol di Vecino? Giocava una squadra italiana e le telecronache ormai le fanno tutti i così. A me fanno cagare, a volte se ci sono più opzioni audio tolgo la telecronaca e lascio solo gli effetti dal campo, magari le telecronache fatte così non piacciono neanche a loro stessi, però se le fanno tutti allo stesso modo evidentemente la maggioranza vuole quello (cosa che non mi stupisce, considerato che ormai in quasi tutti i settori alla maggioranza piace la merda e neanche poco).
Avrebbero preso per il culo la Lazio? Posso essermi perso qualcosa, visto che ho fatto zapping più volte, ma non mi pare. Rilevare che la partita di ieri e quella di maggio hanno avuto un andamento molto simile, con persino gli stessi marcatori, mi pare giornalisticamente inevitabile. Lo avrei fatto anche io.
Alla fine si riduce al fatto che ambedue stanno sul catxo. Mi stanno sulle balle anche a me (in realtà decisamente più Adani, da quando è diventato il paladino del pensiero calcistico dominante, di Trevisani), ma non credo possa essere diventare un elemento di contestazione.
Aggiungo...trovo stucchevole la polemica....
Premettendo che anche negli anni del calcio esclusivo alla Rai (anni '70 e soprattutto '80) quando giocavano le italiane nelle coppe, pur nella sobrietà e stile di quegli anni, il telecronista dava una accentuazione "di parte" nel commento della partita e delle reti, la "telecronaca moderna" inizia con l'avvento di Mediaset, la quale porta novità sul piano della comunicazione non solo nel calcio e nello sport (si pensi ai TG a doppia conduzione...), e qui mi sovvengono le telecronache di Sandro Piccinini, di cui ricordo vivamente le urla ai goals del Manchester UTD. nella finale di Champions contro il Bayern Monaco del 1999...e non certo perché tifasse United.
Mediaset prima, Tele+ e Stream poi, e SKY ai nostri anni, oltre ad essere tv commerciale, e per forza di cose seguono ed enfatizzano quello che più commerciale è, hanno come obiettivo e "mission", soprattutto nelle telcronache, il maggior coinvolgimento dello spettatore nell'evento "live", far sì che si senta il più possibile coinvolto dall'evento sportivo, e che sul divano di casa si senta in tutto e per tutto coinvolto nell'atmosfera, come se fosse dentro lo stadio (infatti si parla di "stadio virtuale), e non solo per quel che riguarda la qualità delle immagini, ma anche seguendo le voci che commentano e fanno vivere la partita.
Il telecronista, oltre alla correttezza del linguaggio e delle informazioni sportive, deve avere oggigiorno la capacità di "trasportare" il tifoso spettatore da casa nello stadio dove si svolge l'evento e fargli respirare le stesse sensazioni ed emozioni che si provano lì dentro....e questo hanno fatto Trevisani ed Adani, che sono per me molto bravi.
Ieri sera sono stati non solo impeccabili, ma esemplari, hanno di fatto calato lo spettatore nel PATHOS che si respirava al Meazza, o San Siro; è vero non era una Finale, ma la partita era davvero uno spartiacque, per il popolo neroazzurro, in caso di sconfitta, considerando le premesse di inizio stagione, il brutto inizio di campionato, meno 8 punti dalla riale di sempre e favorita, la Juventus, una eventuale sconfitta ieri sera significava far fallire, o quantomeno indirizzare verso il fallimento, l'80% della stagione, in quanto nel girone di Champions dove giocano, dando x scontato la forza del Barca, si presume che il secondo posto utile per andare avanti se lo dovranno giocare Inter e Tottenham, per cui una sconfitta sarebbe significata, oltre che l'apertura di una crisi profonda, una più che probabile eliminazione.
La dinamica della rimonta, ed anche i marcatori stessi dei goals, hanno per forza creato un filo logico ed emozionale con quanto accaduto all'olimpico il 20 maggio, allorquando a 13 minuti dalla fine la Lazio vinceva per 2-1 e l'Inter, che stava, come ieri, giocando male ed arrancava, dava vita ad una reazione che di fatto ribaltava la partita ed i suoi destini agonistici, ed ieri sera ha, minuto più minuto meno, fatto la stessa cosa e con protagonisti, anche nell'ordine delle reti, gli stessi due giocatori, e per quel che riguarda i goals vittoria di Vecino, anche con le identiche modalità....capisco che il tifoso Laziale, come me, abbia avuto un flashback di terrore e sconforto, ma giornalisticamente quel pathos che stava vivendo il popolo interista allo stadio, questa cascata di emozioni, il passare dalla tristezza profonda all'esaltazione totale per il vedere realizzato quel che si riteneva quasi impossibile, andava di fatto e per forza raccontato e fatto vivere nella maniera più coinvolgente possibile, e questo hanno fatto Trevisani ed Adani, e lo hanno fatto, ripeto, in maniera esemplare, e lo dovevano raccontare e far vivere dal punto di vista emozionale degli interisti, perché lì erano, tra gli interisti e per gli interisti.
Diciamolo chiaramente e senza vergogna, se qualcuno ha "rosicato", non è certo per la telecronaca e l'esultanza del duo Trevisani-Adani, ma perché avrebbe desiderato che a giocare la partita di Champions League ci fosse la propria di squadra, ed io ero e sono tra questi, ma allo stesso tempo non si possono omettere onestà intellettuale nel giudicare le professionalità altrui.
Io stesso, al goal del 2-1 di Vecino sono corso con la mente a quell'infausto, per me, ma godurioso ed esplosivo per gli interisti, 20 maggio ed alle coincidenze sportive delle due partite, e se la mia mente, da non interista, è subito andata lì, figuriamoci quella dei supporters neroazzurri....
Il nostro tifo, teniamocelo per sostenere la squadra del cuore, e non per vedere nemici e complotti inesistenti, ma soprattutto cerchiamo di vivere in maniera sana e gioiosa la passione per il calcio, rispettando, e ci mancherebbe, anche la fede ed il tifo degli avversari, riconoscendone innanzitutto i meriti.