Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Ranxerox

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Citazione di: bellodecasa il 02 Ott 2018, 23:38
Stadio della Roma, immobili e soldi ai politici: nuovo interrogatorio per Parnasi
Consegnata ai magistrati una lista di politici che nel corso degli anni hanno usufruito di case e immobili di proprietà dell'imprenditore

EDOARDO IZZO- La Stampa 02/10/2018 ROMA

Non solo i soldi alla Lega e al Pd che hanno portato all'indagine sui due tesorieri di partito, rispettivamente Giulio Centemero e Francesco Bonifazi.
Si va ben oltre le tangenti «mascherate» da consulenze per l'ex presidente di Acea e uomo forte dei 5 Stelle, Luca Alfredo Lanzalone.
Nel nuovo interrogatorio, iniziato alle 16 e terminato oltre le 20, il costruttore romano Luca Parnasi consegnerà ai magistrati romani una lista di politici che nel corso degli anni hanno usufruito di case e immobili di proprietà dell'imprenditore.
Tra i nomi c'è anche quello dell'ex consigliere di Forza Italia, Dario Rossin, a cui il costruttore avrebbe dato la casa in comodato d'uso.
Parnasi avrebbe raccontato ai pm anche le pressioni subite dalla funzionaria della soprintendenza archeologica, Anna Buccellato che - secondo quanto dichiarato dall'imprenditore - imponeva allo stesso le sue ditte e i suoi archeologi.
Alla fine dell'atto istruttorio l'imprenditore, accompagnato dai suoi avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini, ha preferito non commentare.
Il verbale, visto l'importanza dell'indagine, potrebbe essere secretato. 
L'inchiesta è quella dei carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinata dall'aggiunto Paolo Ielo e dal pm Barbara Zuin, sul giro di «mazzette» messo in piedi attorno alla costruzione del nuovo stadio della Roma e dopo l'atto istruttorio di oggi potrebbe fare un nuovo e decisivo passo in avanti.
Negli interrogatori precedenti l'imprenditore romano si era limitato ad ammettere fatti noti agli investigatori.
Parnasi, infatti, aveva ammesso una serie di «accordi corruttivi» pari al valore di oltre 100 mila euro.
Al costruttore erano state fatte domande su diversi episodi di corruzione tra i quali il conferimento allo studio Lanzalone di un incarico «assolutamente inutile e assegnato per finalità corruttiva per l'assistenza legale stragiudiziale per i rapporti con il Comune di Marino per la costruzione dell'Ecovillage» da 90 mila euro e una consulenza sulla gestione di fondi Bnl Paribas per un compenso da 12 mila euro.
Ma non solo. Parnasi, arrestato lo scorso 13 giugno e oggi ai domiciliari, aveva ammesso più recentemente i finanziamenti illeciti erogati alla Fondazione «Eyu», vicina al Partito Democratico, e i 250 mila euro dati illecitamente all'Associazione «Più Voci», rappresentata dal tesoriere e deputato del Carroccio, Giulio Centemero. 
Il sistema messo in piedi da Parnasi ricorda il modus operandi di un altro costruttore romano: Sergio Scarpellini.
Le inchieste gemelle (perché nate dalla stessa) hanno un nuovo fattore comune: le case prestate ai politici in cambio di favori.
In questo filone dell'inchiesta della procura di Roma sono indagati, tra gli altri, anche l'ex senatore di Ala, Denis Verdini, e l'ex presidente dell'Assemblea Capitolina, il Pd Mirko Coratti. Oltre all'ex vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, indagato con l'accusa di finanziamento illecito per aver ricevuto dall'imprenditore Scarpellini un immobile in via Lucrezio Caro, al centro di Roma, che gli ha consentito di risparmiare 200 mila euro di locazione dal 2010 al 2012.
Oltre a 50 mila euro dati a «I moderati per la terza fase» e «Alma Aurea Onlus» di cui Ciocchetti era rispettivamente presidente del consiglio direttivo e presidente onorario.
Un bel personaggetto, 'sto Parnasi. Ce sapeva fa'
Ma pure questa sarà tutta roba di competenza del Tar...

arturo

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Ma di questi ed altri finanziamenti si sapeva già , non riesco a ritrovare la notizia ,uscita a ridosso della pubblica utilità della giunta marino, ma ricordo si trattasse di finanziamenti erogati a molti candidati al consiglio comunale nelle elezioni 2013 .

NEMICOn.1

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Citazione di: arturo il 03 Ott 2018, 08:58
Ma di questi ed altri finanziamenti si sapeva già , non riesco a ritrovare la notizia ,uscita a ridosso della pubblica utilità della giunta marino, ma ricordo si trattasse di finanziamenti erogati a molti candidati al consiglio comunale nelle elezioni 2013 .

Ho trovato questo ma se si va indietro nei post in questo Topic si ritrova ed è impressionante , se ve lo rileggete , come tante cose che dicevamo poi si sono avverate .

http://limbeccata.it/retroscena/stadio-roma-nel-2013-parnasi-finanzio-mezzo-consiglio-comunale/


arturo

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esatto.
intendevo questo.
il fatto che siano nella soglia della legalità , non cambiano di una virgola la gravità della cosa , perché non si regalano soldi in cambio di nulla.

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nestorburma

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Michela Allegri per "il Messaggero" 03/10/2018


Tangenti in «stile anni 80» e finanziamenti bipartisan ai partiti. Ma anche trattamenti di favore, immobili concessi in comodato d' uso gratuito a esponenti del mondo politico che potessero tornare utili per concludere affari.

L'ultimo capitolo del caso Tor di Valle, l'inchiesta che ha travolto il costruttore Luca Parnasi, è stato scritto ieri negli uffici della procura di piazzale Clodio, dove l' imprenditore è stato interrogato - per la quarta volta - dalla pm Barbara Zuin. Parnasi, che si trova ancora ai domiciliari per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, ha fatto nuove ammissioni dopo quelle che, nelle scorse settimane, hanno portato all' iscrizione sul registro degli indagati dei tesorieri del Pd, Francesco Bonifazi, e della Lega, Giulio Centemero.

Ha raccontato di avere concesso un appartamento in comodato d'uso gratuito a un politico di Roma: l' ex consigliere di Forza Italia Dario Rossin. Nel corso dell' interrogatorio, durato dalle 16 alle 20, assistito dagli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini, il costruttore ha parlato anche di gentilezze riservate ad altri funzionari e politici. Il nome di Rossin era già spuntato nell' elenco dei consiglieri in carica nel 2014 che avrebbero ricevuto finanziamenti: avrebbe ottenuto 10mila euro. All' epoca, però, in aula Giulio Cesare aveva espresso parere contrario nel voto sulla pubblica utilità dello stadio di Tor di Valle.

LE PRESSIONI

Ieri Parnasi ha anche detto di avere ricevuto pressioni dalla funzionaria della Soprintendenza archeologica Anna Buccellato. In un'informativa dei carabinieri del Nucleo investigativo si legge infatti che la donna avrebbe tentato di imporre alla Eurnova - azienda del costruttore - alcuni archeologi di sua fiducia per realizzare i sondaggi preventivi nell' area dello stadio.

Era stato lo stesso Parnasi, intercettato, a sfogarsi: «Non è più il tempo in cui il funzionario ti suggerisce di mettere una persona e rischi di andare sotto processo... La Buccellato vuole una persona che non conosciamo, che la va prendere a casa con la macchina... questo chiede 220 euro al giorno».

Sono a questo punto almeno due i filoni di indagine avviati dopo i verbali che il costruttore ha affidato ai pm. Da un lato i finanziamenti ai partiti nazionali, con la recente iscrizione al registro degli indagati dei tesorieri del Pd e della Lega per i soldi erogati alla Fondazione «Eyu», vicina al Partito Democratico, e i 250mila euro dati all'Associazione «Più Voci», rappresentata da Centemero. E, dall'altro, la rete di relazioni con esponenti locali, nel Lazio e a Roma. Finanziamenti in molti casi in chiaro e sotto la «soglia» che obbliga ad iscriverli a bilancio, ma concessi comunque utilizzando vari tipi di coperture.

LA POLITICA LOCALE

È stata la segretaria di Parnasi, Elisa Melegari, a fornire agli inquirenti un elenco dei politici che aveva visto sfilare negli uffici di Eurnova: «Il gruppo usava fare erogazioni liberali in favore di politici; avevo i nomi dei beneficiari e l' importo era sempre lo stesso, ossia 4.500 euro. Alcuni, come Ciocchetti e la Polverini, hanno avuto bonifici di 4.500 euro». E ancora: «Il mandatario di Francesco Maria Giro mi ha chiesto la delibera ed è stata fatta il giorno stesso, benché retrodata». La donna ha parlato anche di Adriano Palozzi, l' ex vicepresidente del consiglio regionale del Lazio che si trova ai domiciliari, di Davide Bordoni, capogruppo di FI in Campidoglio, e di Michele Civita, ex assessore regionale in quota Pd, entrambi indagati.

Nex1

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 01 Ott 2018, 06:10
Stadio, nuovo filone d'inchiesta I pm: ipotesi abuso d'ufficio (Il Messaggero)

IL CASO

L'affaire stadio della Roma è ormai sotto la lente dei pm romani praticamente in ogni suo aspetto. Nei giorni scorsi sono stati aperti altri due fascicoli, stavolta per abuso d'ufficio, ma senza indagati. Nel mirino il Campidoglio dell'era Raggi per i vari atti che sarebbero stati avallati a vantaggio di Luca Parnasi, il patron del progetto, arrestato a giugno assieme ai collaboratori più fidati con l'accusa di aver corrotto politici e funzionari per agevolare il via libera alla costruzione dell'impianto a Tor di Valle.
IL RUOLO DEL SINDACO
I fronti oggetto di verifica sono affidati a due magistrati diversi. Da un lato Barbara Zuin, la pm che ha scoperchiato il giro corruttivo dietro al progetto, sta valutando vari aspetti dell'iter autorizzativo a cominciare da un calcolo che avrebbe fatto quasi raddoppiare i metri quadri complessivi del progetto da realizzare. Il mancato passaggio del progetto davanti all'assemblea capitolina - obbligatorio dopo la conferenza dei servizi che tratteggiava la variante urbanistica - è finito, invece, al centro dell'indagine avviata dal pm Elena Neri. Un procedimento delicato, quest'ultimo, che potrebbe tirare in ballo in veste di indagata direttamente la sindaca Virginia Raggi, alla quale spettava attivare la procedura in sede consiliare invece di limitarsi a depositare l'esito della conferenza sull'albo pretorio. A segnalare le anomalie, che inquadrerebbero appunto anche in questo caso l'abuso d'ufficio, un gruppo di architetti e ingegneri che aderiscono al Tavolo della libera urbanistica. Il progetto dello stadio ha fatto notare l'avvocato Edoardo Mobrici - è stato pubblicato il 12 aprile 2018 e depositato a maggio, in formato digitale, nell'Albo Pretorio del Comune. L'avviso rubricato sotto la dicitura «Stadio della Roma in località Tor di Valle. Adozione della Variante al Piano Regolatore Generale», a firma del direttore del dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Cinzia Esposito, richiama esplicitamente il relativo titolo di legge per specificare appunto che «il verbale conclusivo della Conferenza di Servizi decisoria costituisce, ove necessario, adozione di variante allo strumento urbanistico comunale ed è trasmesso al sindaco, che lo sottopone all'approvazione del Consiglio Comunale nella prima seduta utile». In questo caso, invece, l'atto non è mai arrivato al Consiglio Comunale. E l'aver omesso il passaggio assembleare avrebbe determinato «un vantaggio in capo ad un soggetto privato, la società Eurnova s.r.l. di Luca Parnasi», si legge nell'esposto.
LA SUPERFICIE RADDOPPIATA
Tra gli elementi dell'iter affidati alla pm Zuin, potrebbe generare nuove polemiche - anche politiche - quello che riguarda il conteggio della Sul (Superficie Utile Lorda) che Parnasi era autorizzato a costruire: la cifra sarebbe stata quasi raddoppiata al momento dell'approvazione. L'indice di Edificabilità territoriale (Et) avrebbe dovuto essere di 0,09 mq/mq per un totale di 69.000 mq di superficie complessiva e non i 112.000 poi approvati. «Ai proponenti - si legge nell'esposto - è stata riconosciuta, illegittimamente, una Sul di spettanza di mq 112.000 che è stata calcolata in base alla Et 0,15mq/mq, concedibile per i parchi tematici. Si rileva ancora che l'area in questione non è mai stata utilizzata come un parco a tema neppure ove la variante venisse approvata e diventerà una centralità».
IL RISCHIO IDROGEOLOGICO
Tra i punti evidenziati, oltre al sì a costruire prima della realizzazione delle opere di urbanizzazione, anche il mancato rispetto della disciplina relativa al P.a.i., il Piano di Assetto Idrogeologico, che, dicono dal Tavolo della libera urbanistica non può essere superato da una variante: «L'area oggetto del progetto Stadio della Roma è classificata dal P.A.I. (tav.78), come area R3 e, in parte, R4. Nella vigenza del Pai, nelle aree R3 e R4 non è ammessa la realizzazione delle opere oggetto della variante urbanistica in esame, sussistendo un divieto assoluto di nuova edificabilità. La variante urbanistica relativa alla nuova centralità Stadio Tor di Valle è quindi illegittima prevedendo un'edificabilità non ammessa e non ammissibile dal Pai in assenza del preventivo declassamento dell'area. La variante in oggetto doveva essere respinta perché in palese ed evidente violazione con le disposizioni del Pai». Il problema è noto e da tempo al centro di discussioni e contestazioni. La stessa autorità di bacino del resto, nel 2017, ha espresso dubbi circa la possibilità di adottare e approvare la variante urbanistica Stadio di Tor di Valle in presenza del vincolo imposto dal Piano di assetto idrogeologico.

Sara Menafra
Adelaide Pierucci


Queste cose sono tutte note da sempre.
La cubatura, il superamento dei vincoli e persino il possibile abuso d'ufficio, sono tutti fatti noti.
Ma la asmerda è e rimane parte lesa, ovviamente.

NEMICOn.1

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Citazione di: Nex1 il 03 Ott 2018, 14:18

Queste cose sono tutte note da sempre.
La cubatura, il superamento dei vincoli e persino il possibile abuso d'ufficio, sono tutti fatti noti.
Ma la asmerda è e rimane parte lesa, ovviamente.

Finché fanno credere che Pallotta e Baldissoni sono due scemi che non sapevano nulla , purtroppo si .
Questo , credo che sia l'unico motivo per cui ancora potrebbero fare la fogna e credo pure che Parnasi li stia coprendo .

Nex1

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Citazione di: NEMICOn.1 il 03 Ott 2018, 19:55
Finché fanno credere che Pallotta e Baldissoni sono due scemi che non sapevano nulla , purtroppo si .
Questo , credo che sia l'unico motivo per cui ancora potrebbero fare la fogna e credo pure che Parnasi li stia coprendo .

Prima o poi qualcuno mi spiegherà perché i teoremi valgono solo per alcuni. Per Mauri il "non poteva non sapere" è valso l'accusa, il carcere preventivo ecc., qui invece nessun teorema accusatorio....

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gesulio

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Citazione di: NEMICOn.1 il 03 Ott 2018, 19:55
Finché fanno credere che Pallotta e Baldissoni sono due scemi che non sapevano nulla , purtroppo si .
Questo , credo che sia l'unico motivo per cui ancora potrebbero fare la fogna e credo pure che Parnasi li stia coprendo .

la asroma, almeno nella figura di baldissoni, per come compare e appare nell'ordinanza con cui è stato scoperchiato il cesso di pandora, sapeva tutto, e oliava a richiesta l'ingranaggio. favori, promesse di assunzioni, biglietti di monte mario aggratis... è tutto scritto nell'ordinanza. non solo sono scemi in quanto tali, ma alla asroma sapevano tutto.

novantatreesimo

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Citazione di: gesulio il 04 Ott 2018, 14:27
la asroma, almeno nella figura di baldissoni, per come compare e appare nell'ordinanza con cui è stato scoperchiato il cesso di pandora, sapeva tutto, e oliava a richiesta l'ingranaggio. favori, promesse di assunzioni, biglietti di monte mario aggratis... è tutto scritto nell'ordinanza. non solo sono scemi in quanto tali, ma alla asroma sapevano tutto.

Ma la domanda è: c'è speranza che questa verità non venga più ignorata nel proseguio delle indagini?

MisterFaro

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Sono pubbliche le "donazioni" ai vari candidati alle elezioni dei diversi schieramenti potenzialmente vincenti alle elezioni comunali. Quelle superiori ai 5mila euro mascherate perché uscite dalle varie società facenti capo a parnasi se non ricordo male arrivavano a quasi 1milione di euro. Poi ci sono quelle da 4.500.000 euro raccontate dalla sua segretaria e che sono rimaste anonime perché la legge lo permetteva. Non so se ce ne sono state altre in nero, ma parliamo di cifre totali comunque importanti.

Distribuite a coloro che avrebbero rappresentato la maggioranza nel consiglio comunale che doveva decidere sul nodo chiave della <<pubblica utilità>>

Poi, finita l'epoca alemanno-marino, altre prebende a personaggi vicino alla lega e al m5s. Che hanno portato appena a una modifica del progetto senza rimetterlo veramente in discussione come promesso in campagna elettorale.


E c'è chi si lamenta che se parla ancora invece di cominciare la costruzione del nuovo quartiere... ...facce da deretani

Omar65

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Comunque con tutto sto casino voglio vedere quale funzionario comunale, anche se dorme col poster di totti sul letto, avrà il coraggio di mettere una firma su una qualsiasi carta che riguardi lo stadio.

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GoodbyeStranger

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Citazione di: novantatreesimo il 05 Ott 2018, 09:17
Ma la domanda è: c'è speranza che questa verità non venga più ignorata nel proseguio delle indagini?

Tra poco la asmerda probabilmente chiederà un risarcimento per il danno di immagine (di merda) a Parnasi... Parte lesa sempre.

Immagino solo quello che sarebbe successo a Lotito a parti invertite.

TheVoice

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Citazione di: GoodbyeStranger il 06 Ott 2018, 08:01
Tra poco la asmerda probabilmente chiederà un risarcimento per il danno di immagine (di merda) a Parnasi... Parte lesa sempre.

Mi sembra difficile: se Parnasi viene messo alle strette dalle me.rde vuota tutto il sacco.

Piuttosto bisogna interrogarsi su quali siano i veri obiettivi della magistratura inquirente: scoperchiare tutto il pentolone o limitarsi al livello politico, amministrativo ed imprenditoriale (salvando abbanga, gli ammerigani e le merde)?


UnDodicesimo

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Citazione di: TheVoice il 06 Ott 2018, 09:30
Mi sembra difficile: se Parnasi viene messo alle strette dalle me.rde vuota tutto il sacco.

Piuttosto bisogna interrogarsi su quali siano i veri obiettivi della magistratura inquirente: scoperchiare tutto il pentolone o limitarsi al livello politico, amministrativo ed imprenditoriale (salvando abbanga, gli ammerigani e le merde)?

Nessuno vuole che vuoti tutto il sacco.

Probabile che l'interesse sia entrare nell'affare, non certi della magistratura piuttosto di chi c'è dietro, o addirittura allontanare gli americani del tutto.

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Stadio Roma: Raggi, a meno di disastri si va avanti

"A meno che non ci sia un disastro epocale, cosa che escludo perché tutte le istituzioni in conferenza dei servizi hanno dato l'ok, si procederà con lo stadio della Roma, eventualmente apportando le modifiche che servono. Io tenderei ad andare avanti a meno di disastri. Aspettiamo la risposta del Politecnico di Torino che valuterà la questione trasporti e che dovrebbe arrivare entro novembre". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi. Quando ci sarà il responso definitivo? "Entro la fine dell'anno".

Raggi ha parlato della questione Stadio della Roma a Tor Di Valle anche a Radio Radio. Ai microfoni dell'emittente la sindaca di Roma ha spiegato: "Il Politecnico ci ha chiesto mi sembra un mese e mezzo o due mesi per riuscire a rivalutare la questione trasportistica. All'esito di questa perizia capiremo bene in che direzione muoverci. È evidente che per l'amministrazione andare avanti è importante, però, l'abbiamo sempre detto, lo stadio deve essere fatto bene, se ci sono dei dubbi su un elemento vanno chiariti. In caso bisogna recuperare quel minimo che, se dovesse essere, non è stato fatto e si va avanti. Il placet dell'amministrazione c'è e resta, però le cose devono essere fatte per bene. Se un'intercettazione getta un'ombra io credo sia doveroso per un'amministrazione capire e fugare quelle ombre". Raggi stima che la risposta del Politecnico di Torino arriverà "al massimo entro la fine di novembre, ma anche prima".

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Precisione il 07 Ott 2018, 17:45
Stadio Roma: Raggi, a meno di disastri si va avanti

"A meno che non ci sia un disastro epocale, cosa che escludo perché tutte le istituzioni in conferenza dei servizi hanno dato l'ok, si procederà con lo stadio della Roma, eventualmente apportando le modifiche che servono. Io tenderei ad andare avanti a meno di disastri. Aspettiamo la risposta del Politecnico di Torino che valuterà la questione trasporti e che dovrebbe arrivare entro novembre". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi. Quando ci sarà il responso definitivo? "Entro la fine dell'anno".

Raggi ha parlato della questione Stadio della Roma a Tor Di Valle anche a Radio Radio. Ai microfoni dell'emittente la sindaca di Roma ha spiegato: "Il Politecnico ci ha chiesto mi sembra un mese e mezzo o due mesi per riuscire a rivalutare la questione trasportistica. All'esito di questa perizia capiremo bene in che direzione muoverci. È evidente che per l'amministrazione andare avanti è importante, però, l'abbiamo sempre detto, lo stadio deve essere fatto bene, se ci sono dei dubbi su un elemento vanno chiariti. In caso bisogna recuperare quel minimo che, se dovesse essere, non è stato fatto e si va avanti. Il placet dell'amministrazione c'è e resta, però le cose devono essere fatte per bene. Se un'intercettazione getta un'ombra io credo sia doveroso per un'amministrazione capire e fugare quelle ombre". Raggi stima che la risposta del Politecnico di Torino arriverà "al massimo entro la fine di novembre, ma anche prima".


Brava. Bene. (41) bis.

TestaccioLaziale

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Citazione di: Precisione il 07 Ott 2018, 17:45
Stadio Roma: Raggi, a meno di disastri si va avanti

"A meno che non ci sia un disastro epocale, cosa che escludo perché tutte le istituzioni in conferenza dei servizi hanno dato l'ok, si procederà con lo stadio della Roma, eventualmente apportando le modifiche che servono. Io tenderei ad andare avanti a meno di disastri. Aspettiamo la risposta del Politecnico di Torino che valuterà la questione trasporti e che dovrebbe arrivare entro novembre". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi. Quando ci sarà il responso definitivo? "Entro la fine dell'anno".

Raggi ha parlato della questione Stadio della Roma a Tor Di Valle anche a Radio Radio. Ai microfoni dell'emittente la sindaca di Roma ha spiegato: "Il Politecnico ci ha chiesto mi sembra un mese e mezzo o due mesi per riuscire a rivalutare la questione trasportistica. All'esito di questa perizia capiremo bene in che direzione muoverci. È evidente che per l'amministrazione andare avanti è importante, però, l'abbiamo sempre detto, lo stadio deve essere fatto bene, se ci sono dei dubbi su un elemento vanno chiariti. In caso bisogna recuperare quel minimo che, se dovesse essere, non è stato fatto e si va avanti. Il placet dell'amministrazione c'è e resta, però le cose devono essere fatte per bene. Se un'intercettazione getta un'ombra io credo sia doveroso per un'amministrazione capire e fugare quelle ombre". Raggi stima che la risposta del Politecnico di Torino arriverà "al massimo entro la fine di novembre, ma anche prima".

non c'è speranza

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WhiteBluesBrother

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Quando arriva la sentenza su 'sta gallina? Così ce la leviamo de mezzo.

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 07 Ott 2018, 21:22
Quando arriva la sentenza su 'sta gallina? Così ce la leviamo de mezzo.

Manca, poco, credo un mesetto e non tira una bella aria...

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