Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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COLDILANA61

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Se l'italia fosse un paese serio (da dx a sn) non ci sarebbero oltre 500 pag di topic ed anche una trasmissione sportiva .

La legge e' stata fatta per dotare le societa' di calcio di stadi di proprieta' .

Se la proprieta' non e' della societa' di calcio , la legge non puo' essere applicata .

L'iter neppure cominciato .

Nessuno lo dice .

Da Marino a Raggi passando per Alemanno e futuro Giachetti .





adiutrix

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la messa in sicurezza del fosso di vallerano chi la paga?  il comune di roma?
berdini inoltre denunciava che la manutenzione delle pompe idrauliche atte a risolvere il problema di qualche esondazione rimaneva a carico del comune...
ammucchia Gasperi'
l'unica cosa di buono che ha questo progetto è il depuratore fognario più grande d'europa che sta a due passi dell'eventuale stadio, che all'occorrenza, per il tifoso del roman sarebbe anche la via più veloce per arrivare allo stadio: il giallorosico se mette nel cesso e poi tira la catena. un viaggio itinerante nel proprio ambiente, 5 minuti 10 al massimo di full immersion e arrivo straripante al Merda stadium. ;)

GoodbyeStranger

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Citazione di: TheVoice il 23 Ott 2018, 11:20
Anche il passaggio sul fatto che il Proponente sia non una società sportiva ma una sua controllante (con sede in Delaware) non mi pare sia da trascurare...

Ieri parlando con dei romanisti per cui lo stadio è assolutamente lecito e le opere
a compensazione perfettamente valide per far raggiungere le cubature previste,
si sosteneva che questa cosa che la società proponente non sia la ASriomma ma
un'altra società non è assolutamente un problema perché nella legge sugli stadi
non c'è scritto che deve essere una società sportiva ma basta un'accordo tra questa
società e la ASriomma.


arturo

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Quindi se vuoi fare una speculazione edilizia , facendo carne di porco dei P.R.G. , basta fare un accordo con una società sportiva , che funge solo da prestanome , ed il gioco è fatto ?
Bono a sapesse.

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galafro

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Citazione di: arturo il 29 Ott 2018, 09:34
Quindi se vuoi fare una speculazione edilizia , facendo carne di porco dei P.R.G. , basta fare un accordo con una società sportiva , che funge solo da prestanome , ed il gioco è fatto ?
Bono a sapesse.
La legge sugli stadi effettivamente permette che chi costruisca lo stadio non necessariamente sia la società sportiva, ma che lo stadio sia utilizzato dalla società tramite accordi o convenzioni preventive di lungo periodo.
Ciò che non prevede la legge è che tu abbia il diritto a costruire in zone non previste dall prg come quella di tdv, a meno che il Comune non emetta una delibera di pubblica utilità come è stato fatto dalla giunta Marino.
Ma lo spirito della legge era favorire la costruzione dello stadio. Se poi proprio perché tu sei andato a scegliere una zona di merda senza infrastrutture chiedi a compensazione la costruzione di un intero quartiere ecco che tu vai coprire con la veste di publica utilità non più lo stadio che potrà valere 200 milioni ma una speculazione monstre di oltre un miliardo e mezzo, facendo carta straccia del prg

Precisione

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STADIO ROMA. CHIUSA INCHIESTA, 20 A RISCHIO PROCESSO: ANCHE PARNASI E LANZALONE CHIESTO GIUDIZIO PURE PER PROSPERETTI, CIVITA, PALOZZI E BORDONI

Venti persone rischiano il processo per la vicenda dello stadio della Roma. La Procura di Roma ha chiuso l'inchiesta e a rischio giudizio ci sono, tra gli altri, l'imprenditore ed ex proprietario di Eurnova Luca Parnasi, cinque suoi stretti collaboratori, l'ex presidente di Acea, Luca Lanzalone, l'ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio ed esponente di Forza Italia, Adriano Palozzi, il consigliere regionale del Pd e all'epoca assessore regionale all'Urbanistica, Michele Civita, il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti, e il consigliere comunale di Forza Italia, Davide Bordoni. Nove persone (tra cui Parnasi e i suoi collaboratori, Lanzalone, Palozzi e Civita) furono arrestate lo scorso 13 giugno, per poi essere in gran parte scarcerate o con le misure cautelari revocate. I reati ipotizzati nel procedimento, a seconda delle posizioni, vanno associazione per delinquere, alla corruzione, al finanziamento illecito. Tra le ipotesi dei pm Paolo Ielo e Barbara Zuin anche una presunta corruzione nell'ambito della variante del progetto per lo stadio, che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle, che prevede il taglio del 50% delle cubature rispetto al progetto iniziale.


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Stadiopoli, la ditta Lanzalone " Aiutò Parnasi anche da Acea" (La Repubblica ed. Roma)

Verso il processo il superconsulente di Raggi, l'immobiliarista e altri 18 tra manager e politici

maria elena vincenzi

Luca Parnasi e Luca Lanzalone. Ma anche Davide Bordoni, Michele Civita, Francesco Prosperetti, Adriano Palozzi e altre quattordici persone. Tutti a rischio processo per l'inchiesta sullo stadio della Roma: la procura ha chiuso le indagini.
Era il 13 giugno quando nove persone furono arrestate dai carabinieri del nucleo investigativo: tutte accusate di fare parte di un sistema corruttivo relativo all'impianto di Tor di Valle. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Barbara Zuin hanno notificato l'atto di chiusura delle indagini all'imprenditore Luca Parnasi, figura apicale dell'associazione a delinquere, che — secondo l'accusa — ha cercato di pilotare le procedure amministrative legate al masterplan, approvato, nell'ambito della conferenza dei servizi, nel febbraio dello scorso anno. Un provvedimento che portò, tra l'altro, all'abbattimento del 50 per cento delle cubature rispetto all'ipotesi iniziale.
Insieme al costruttore, rischiano di arrivare davanti al giudice anche l'ex presidente di Acea, Luca Lanzalone, l'ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia, Adriano Palozzi, l'ex assessore regionale del Pd, Michele Civita e il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti.
I magistrati hanno deciso di stralciare il filone di indagine che riguarda il finanziamento alla politica: quel fiume di denaro, circa 400 mila euro, che Parnasi, per sua stessa ammissione, ha garantito alle fondazioni vicine al Pd e Lega e le utilità in favore di un esponente capitolino degli M5s.
Intanto si chiude il procedimento principale. Che vede Parnasi accusato di essere il capo di un sodalizio che ha commesso « una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione al fine di ottenere provvedimenti amministrativi favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio della Roma e di altri progetti imprenditoriali » . Parnasi, oltre a diversi politici locali, poteva contare anche su Lanzalone, persona molto potente in Campidoglio anche prima della sua nomina a presidente Acea. Per gli inquirenti l'avvocato genovese ha svolto attività illecita non solo nel suo ruolo di consulente di fatto per gli M5s nella trattativa per il nuovo impianto sportivo ma anche dal vertice della multiutility. Per la Procura l'asservimento della funzione si traduceva nel rilascio «di informazioni sullo stato delle pratiche amministrative in corso, partecipando alla delibera di conferma della dichiarazione di pubblico interesse ed all'intero iter procedurale relativo al Nuovo Stadio della Roma, interessandosi per l'acquisizione di un immobile presso il Business Park dello stadio ove trasferire la sede Acea».
Il soprintendete Prosperetti avrebbe invece « abusato della sua qualità e dei suoi poteri di pubblico ufficiale » : in cambio della « archiviazione della proposta di apposizione del vincolo » ha indotto « indebitamente Parnasi » ad affidare al suo amico architetto Paolo Desideri «l'incarico professionale di "progettazione della ricollocazione e ricostruzione di una campata strutturale dell'ex Ippodromo Tor Di Valle" (per un corrispettivo complessivo di oltre 200.000 euro, parzialmente corrisposto al Desideri) quale adempimento necessario».

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Parnasi e la sua rete. in 20 verso il processo: «Tangenti per lo stadio» (Il Messaggero)

Chiusa l'indagine per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Tra gli indagati, politici e dirigenti pubblici. Alcuni ancora in carica

Si chiude e va rapidamente verso il processo, il primo filone dell'inchiesta sul sistema Parnasi, che partendo dall'associazione a delinquere che avrebbe influenzato e deviato gli accordi per la costruzione dello nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, ha scoperchiato un giro di relazioni ben più ampio. In venti rischiano di finire sotto processo per reati che vanno dalla corruzione al traffico di influenze e al finanziamento illecito. I pubblici ministeri hanno notificato l'atto di chiusura delle indagini all'imprenditore Luca Parnasi, figura apicale dell'associazione a delinquere, che - secondo l'accusa- ha cercato di pilotare le procedure amministrative legate al masterplan, approvato, nell'ambito della conferenza dei servizi, nel febbraio dello scorso anno. Un provvedimento che portò, tra l'altro, all'abbattimento delle cubature rispetto all'ipotesi iniziale, tagliando opere pubbliche essenziali. Con il costruttore rischiano di andare a processo per vari profili, tra cui il finanziamento illecito e il traffico di influenze, anche l'avvocato e consulente del sindaco Virginia Raggi, Luca Lanzalone, l'ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia, Adriano Palozzi, l'ex assessore regionale del Pd, Michele Civita e l'attuale Soprintendente ai Beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti.

I POLITICI
I magistrati di piazzale Clodio hanno deciso di stralciare il filone di indagine che riguarda il finanziamento alla politica: quel fiume di denaro, circa 400 mila euro, che Parnasi, per sua stessa ammissione, ha garantito alle fondazioni vicine al Pd e Lega e le utilità in favore di un esponente capitolino di M5S. Su questo fronte le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dalla pm Barbara Zuin, andranno avanti nelle prossime settimane. Nel procedimento principale, al costruttore si contesta di essere stato a capo di un sodalizio che ha commesso «una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione al fine di ottenere provvedimenti amministrativi favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio della Roma e di altri progetti imprenditoriali». Parnasi aveva in Lanzalone, che si trova ancora agli arresti domiciliari, un referente di primo piano. Gli inquirenti hanno accertato che l'avvocato genovese ha svolto attività illecita non solo nel suo ruolo di consulente di fatto del Campidoglio anche da presidente di Acea. Quello che giuridicamente si chiama asservimento della funzione si traduceva nel rilascio «di informazioni sulle pratiche amministrative in corso, partecipando alla delibera di conferma di pubblico interesse e all'iter procedurale relativo al Nuovo Stadio della Roma, interessandosi per l'acquisizione di un immobile presso il Business Park dello stadio ove trasferire la sede Acea». Ipotesi che avrebbe potuto danneggiare gli interessi dell'azienda da lui presieduta.

IL SOPRINTENDENTE
A mettere in imbarazzo l'amministrazione comunale è anche il coinvolgimento del soprintendente Prosperetti, in bilico ma ancora al suo posto. I pm scrivono nel capo di imputazione che ha «abusato della sua qualità e dei suoi poteri di pubblico ufficiale». Il Soprintendente in cambio della «archiviazione della proposta di apposizione del vincolo» ha indotto «indebitamente Parnasi» ad affidare al suo amico architetto Paolo Desideri, che aveva assunto la figlia come collaboratrice, una parte della progettazione di Tor di Valle. Ha lasciato il suo posto solo la scorsa settimana, invece, l'ex presidente dell'ente di previdenza del comune Fabio Serini: la sua nomina a Roma sarebbe frutto sempre dei buoni uffici «informali» del sindaco ombra di Roma, Lanzalone.
Sa. Men.

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Il costruttore e il sindaco ombra: affari nei giorni caldi del governo (Il Messaggero)
I PERSONAGGI

ROMA Se ne vantava al telefono, faceva progetti per il futuro. Luca Parnasi, dicono le carte dell'inchiesta, era davvero convinto di aver trovato in Luca Lanzalone la gallina dalle uova d'oro. Di fatto, quest'ultimo agiva da sindaco-ombra del Comune di Roma che, «sfruttando i rapporti con il sindaco della città, Virginia Raggi», come scrivono i pm, era capace di garantire incarichi e nuovi progetti.
GLI ALTRI STADI
La conoscenza tra i due nasce in un momento delicatissimo. Siamo a maggio 2017, Parnasi si sta giocando il progetto stadio di Tor di Valle sulla roulette dei rapporti complicati con la nuova amministrazione cinquestelle. Un giorno, si presenta dalla segretaria con un biglietto da visita dell'avvocato Luca Lanzalone che in Comune non ha ancora incarichi formali, ma è già potentissimo: «L'ho inserito tra i nostri contatti quando la Raggi voleva bloccare il progetto dello Stadio. Luca mi aveva chiesto di chiamare la sua segreteria per fissare con lui un pranzo», racconterà lei al pm. Come hanno ricostruito i carabinieri del Nucleo investigativo, il primo appuntamento tra i due è datato 11 maggio. Il 12, la giunta Raggi approva il progetto del nuovo stadio, per quanto con una cubatura ridotta e, da questo momento, i due costruiscono un'alleanza inossidabile. Parnasi coinvolge l'avvocato Lanzalone in tante iniziative, collegate a Tor di Valle ma anche indirizzate al futuro. La prima è la «realizzazione presso la vecchia Fiera di Roma di un polo di intrattenimento con uffici e un palazzetto da utilizzare per incontri di basket ed eventi musicali». Ma parlano anche di altri impianti sportivi da costruire a Milano, Napoli, Bologna e Bari.
Nei giorni della nascita dell'attuale governo, i due hanno progetti persino più ambiziosi. Il costruttore è sicuro che l'amico farà carriera: «Lanzalone premier e Giorgetti vicepremier», confida a un collaboratore disegnando uno scenario che, nella primavera 2018, sembra persino plausibile. Dopo il 4 marzo, il governo è il loro nuovo argomento preferito: «Devi presentarmi Di Maio», chiede Parnasi; e Lanzalone risponde che sarà facile: «Sento Luigi due o tre volte al giorno». In cambio, l'imprenditore promette di fare da tramite con Giancarlo Giorgetti, suo amico da tempo: «Si è fidato di me in tempi non sospetti», è la promessa.
IL CASO ATAC
A Roma, tra le partite importanti in cui Lanzalone prende la parola, c'è anche il dissesto Atac. Per lui sembra persino profilarsi un ruolo. Carlo Felice Giampaolino, uno degli advisor del concordato della municipalizzata dei trasporti, si rivolge costantemente a Lanzalone, gli chiede consigli e lui legge documenti e prospetta soluzioni. L'obiettivo, in caso di concordato, è nominarlo commissario. Ma intanto c'è la procedura in corso e anche il ricorso presentato al Tar dal garante per la concorrenza contro Atac. Una causa che dovrebbe seguire Lanzalone, come dice Giampaolino, anche se poi la nomina salta, perché nei curricula dell'avvocato e del suo collega Stefano Sonzogni mancano i titoli per l'acquisizione dell'incarico. Ma nel turbinio di consulenze, per lo più informali, che l'avvocato riceve dal Comune, un No conta poco. «Quando c'è Lanzalone, quando c'è Wolf!», ridacchia Parnasi coi collaboratori, accostando l'avvocato ligure allo scioglitore di cadaveri di Pulpfiction, senza sapere che con quella battuta avrebbe caratterizzato un'intera inchiesta penale.
Sara Menafra


Il nostro Giorgione

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Le illuminazioni dell'illuminato Fernando.

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arturo

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A me , sto mantra ripetuto a pappagallo che  " la procedura amministrativa è regolare " , me manda ai pazzi.
se nel progetto originario erano previsti due ponti , per consentire una corretta viabilità , nel nuovo progetto non può essere possibile che con zeru ponti non ci sia il caos , anche perché lo sssadio sempre la stessa capienza ha .
E' evidente che , a meno che Caudo fosse un feticista dei ponti , i ponti erano necessari , e se adesso non lo sono più , anche mio figlio di 8 anni capirebbe che il piano traffico è stato TAROCCATO , come evidenziato dalle intercettazioni.

A questo basterebbe aggiungere che è stato rimosso un vincolo archeologico - paesaggistico , mediante la corruzione del soprintendente .

eh, ma è tutto regolare...

Ranxerox

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La cosa sorprendente è che è ripetuta all'unisono da quasi tutti i media.
Come se fosse concordata nei termini e nei contenuti.
Questi se movono veramente alla grande.
Comunque è difficile evitare il rinvio a giudizio con un quadro probatorio del genere ma questi so' capaci de tutto....

ordnung und disziplin

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La roma nun c 'entra un cazzo, ve c'entra in testa o no?
E' tutto regolare!

ordnung und disziplin

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NEMICOn.1

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Citazione di: ordnung und disziplin il 31 Ott 2018, 13:41
La roma nun c 'entra un cazzo, ve c'entra in testa o no?
E' tutto regolare!
Ma tutto regolare cosa ?
I pm riferiscono che Luca Parnasi, insieme ai suoi cinque collaboratori, ha creato un'associazione a delinquere «allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione al fine di ottenere provvedimenti amministrativi favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio della Roma e di altri progetti imprenditoriali riconducibili all'operatività del sodalizio». Il gruppo criminale, secondo l'impianto accusatorio dei magistrati, avrebbe «avvicinato pubblici ufficiali» e «compiuto operazioni di intermediazione illecita» con la «promessa di dazione di denaro e di altre svariate utilità».

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ES

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Citazione di: NEMICOn.1 il 31 Ott 2018, 23:40
Ma tutto regolare cosa ?
I pm riferiscono che Luca Parnasi, insieme ai suoi cinque collaboratori, ha creato un'associazione a delinquere «allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione al fine di ottenere provvedimenti amministrativi favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio della Roma e di altri progetti imprenditoriali riconducibili all'operatività del sodalizio». Il gruppo criminale, secondo l'impianto accusatorio dei magistrati, avrebbe «avvicinato pubblici ufficiali» e «compiuto operazioni di intermediazione illecita» con la «promessa di dazione di denaro e di altre svariate utilità».

Credo fosse ironico.
Quello che io non capisco è come si possa permettere a quel mafioso corrotto di poter ancora scrivere su un giornale.
Chi parla di " iter regolare", bellamente e alla luce del sole, gode evidentemente di una protezione al di fuori dell'immaginazione comune.

Anche solo il fatto che :

CitazioneIl Soprintendente in cambio della «archiviazione della proposta di apposizione del vincolo» ha indotto «indebitamente Parnasi» ad affidare al suo amico architetto Paolo Desideri, che aveva assunto la figlia come collaboratrice, una parte della progettazione di Tor di Valle.

dovrebbe far annullare ogni proseguimento in essere.
Sempre che lo sia, in essere, o non sia una bujaccata ad uso e consumo degli utili idioti. O fucking idiots, de gustibus.

Il tutto sembra una barzelletta, davvero.

TheVoice

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Citazione di: NEMICOn.1 il 31 Ott 2018, 23:40
Ma tutto regolare cosa ?
I pm riferiscono che Luca Parnasi, insieme ai suoi cinque collaboratori, ha creato un'associazione a delinquere «allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione al fine di ottenere provvedimenti amministrativi favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio della Roma e di altri progetti imprenditoriali riconducibili all'operatività del sodalizio». Il gruppo criminale, secondo l'impianto accusatorio dei magistrati, avrebbe «avvicinato pubblici ufficiali» e «compiuto operazioni di intermediazione illecita» con la «promessa di dazione di denaro e di altre svariate utilità».

Ehhh... te pare a te, mica agli inquirenti.

Che, stando a quello che si legge, si sono fermati agli imprenditori, ai politici e agli amministrativi (o pseudo tali).

Abbanga e ammerda dormono sonni tranquilli, al momento.

Il progetto un po' meno, nonostante quello che scrive er prezzolato magliaro...

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