Boh.
A me certe opinioni e certe posizioni mi sembrano fortemente intrise di scorie vecchie di vecchie discussioni "societarie". Addirittura leggo che vengono definiti "loro" quelli che, badate bene, non criticano tanto per criticare ma raffrontano il momento attuale con quello appena passato; forse in molti non sono rimasti scottati dal finale della scorsa stagione, ma vi assicuro che in tantissimi invece sono ancora parecchio segnati da quel 20 maggio. Analizzare la situazione attuale che ci vede comunque ampiamente nei ranghi delle aspettative di tifo e di società non vuol dire ignorare alcuni segnali che portano verso una direzione meno ottimistica: non è manco possibile che sollevare il dubbio che quest'anno possa essere più dura di quello precedente, e che lo scontro con il milan sia un primo spartiacque, diventi automaticamente una gufata o che ci si si senta in dovere di correre in soccorso della società (ad essere onesti sempre un po' più verso presidente e ds e meno verso l'allenatore, fatto curioso almeno a mio modo di vedere).
Siamo tutti felici e ottimisti, ma ad alcuni non va di esserlo domenica per domenica, e non per fare polemica pretestuosa, ma solo perché ci piacerebbe provare ad arrivare fino in fondo senza rimpianti e senza rimorsi.
Io ad esempio sono uno di quelli che non si rassegna all'immobilismo del mercato di gennaio, e ribadisco che (vista anche la fine delle soste che quest'anno sono state parecchie e sembra anche che siano state per noi salvifiche) se si vuole tenere il punto dell'obiettivo stagionale, sarebbe necessario puntellare la squadra. Senza stravolgimenti, per carità, ma anche senza far di nuovo orecchie e occhi da mercante e sperare che alla fine dell'anno le lingue non siano troppo di fuori.
A destra abbiamo un problema, soprattutto se vogliamo mantenere questo modulo: basta non è di fatto più un giocatore della Lazio, Patric è inesperto e non certo un valore aggiunto, marusic è un ottimo atleta che però non sembra avere la stessa continuità di Lulic, caceres può fare il terzino ma non l'esterno alto. Datemi del nemico della Lazio e del piagnone, ma sono convinto che non ci sia nulla di male nello sperare che anche altri si accorgano di queste lacune e che, per il bene dell'obiettivo prefissato, si possa porre rimedio.