Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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aventiniano

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Grazie di cuore, BM - non ridevo così, alle lacrime, da settimane!

robylele

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Citazione di: BomberMax il 16 Nov 2018, 09:53
ROMA, STILLITANO:

Poi, sui club più appetibili per un imprenditore americano: "Roma e Fiorentina, perché rappresentano due città uniche al mondo e conosciute da tutti. Anche la Lazio in quanto città di Roma?

Non ho capito questo ostracismo nei riguardi di Venezia.

UnDodicesimo

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Citazione di: robylele il 16 Nov 2018, 12:56
Non ho capito questo ostracismo nei riguardi di Venezia.

O Assisi.

BomberMax

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Citazione di: robylele il 16 Nov 2018, 12:56
Non ho capito questo ostracismo nei riguardi di Venezia.


a Venezia so'  interessati per il palio ma non lo dicono

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BalkanLaziale

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Più sparano cazzate, più so' contento.

hafssol

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Citazione di: BomberMax il 16 Nov 2018, 09:53
L'UOMO CHE VUOLE FAR GIOCARE LA SERIE A A NEW YORK

Abitando in zona stadio, potrei anche starci: tanti problemi di parcheggio in meno e, soprattutto, il loro fetore distante migliaia di chilometri. Fosse che fosse che 'sto tizio un po' improbabile possa liberare Roma dalla sciagura civile che la attanaglia da un giorno imprecisato del 1927?

:asrm

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Stadio, la Roma ora è stanca Vuole giocarci entro il 2022 (Gazzetta dello Sport)

Il 5 dicembre sarà un anno dall'ok della Conferenza dei Servizi, entro marzo si spera nella firma della convenzione urbanistica. Investiti già 100 milioni tra club e costruttore

Andrea Pugliese
ROMA
Tra poco più di due settimane sarà esattamente un anno da quel 5 dicembre 2017 in cui la Conferenza dei Servizi (con l'ok di 27 uffici amministrativi, tra tutti gli enti coinvolti) aveva dato l'assenso alla realizzazione dello stadio della Roma. Quasi un anno dopo è tutto come prima, niente di più. È vero, in mezzo c'è stata l'Operazione Rinascimento e l'arresto il 13 giugno del costruttore Luca Parnasi (e non solo). Ma negli ultimi tempi il quadro politico e giudiziario è cambiato, non fosse altro perché le indagini hanno confermato l'estraneità della Roma (e dello stadio) dal sistema corruttivo di Parnasi e Virginia Raggi è stata assolta dall'accusa di falso nel processo di primo grado in cui era imputata per la nomina di Renato Marra al Dipartimento turismo del Comune di Roma. Ed allora le aspettative avanzano. In primis, ovviamente, della Roma, che esige che il suo diritto acquisito (lo stadio) possa avere presto il via libero definitivo. La pazienza di Pallotta non è infinita, come disse proprio a ridosso degli arresti: «Senza stadio mi verrete a trovare a Boston».
LE ATTESE
Al di là della due diligence voluta dalla Raggi e dal parere del Politecnico di Torino sui flussi del traffico (arriverà il 6 gennaio, ma non potrà rimettere in discussione il progetto), le due grandi tematiche all'orizzonte sono l'approvazione della variante urbanistica (dopo la valutazione delle 60 osservazioni presentate e delle controdeduzioni) e la stesura della convenzione urbanistica, il contratto che regolerà il rapporto tra l'anima pubblica e privata del progetto. La Roma si attende che tutto vada in porto entro marzo, poi serviranno almeno 6 mesi per la bonifica del sito (sperando che non ci siano ritrovamenti archeologici), la stesura dei contratti di finanziamento e il lancio delle gare europee per le infrastrutture. Realisticamente, entro fine 2019 potrebbero iniziare gli scavi, poi saranno necessari altri 2430 mesi per l'apertura dello stadio. Il che vuol dire estate 2022. Nel frattempo, il nuovo management di Eurnova (la società che era di Parnasi) sta parlando con alcuni soggetti per la cessione dei terreni. Terreni per la cui valutazione economica è di basilare importanza l'ok definitivo al progetto: da soli hanno un valore, con il diritto a costruire tutt'altro. In tal caso, una stima balla tra i 40 e i 50 milioni. La Roma è interessata a rilevarli, ma la contrattazione spetta a Eurnova. Di certo c'è che per accelerare a Trigoria sono pronti anche ad un ulteriore sacrificio.
GLI INVESTIMENTI
Del resto, finora sia la Roma sia Eurnova di soldi ne hanno investiti già molti, quasi cento milioni di euro. Suddivisi esattamente così: 73 da parte della Roma, 2526 da parte del costruttore incaricato. Un fiume di soldi legato all'accuratezza ed ai tanti tecnicismi del progetto. Che, a regime, potrebbe arrivare a costare anche 1,4 miliardi di euro. Con queste modalità legate ai singoli costi di costruzione: circa 800 milioni per lo stadio, il museo, la Nuova Trigoria e il superstore; altri 200 per l'entertainment center (gli spazi commerciali) e infine ulteriori 400 – circa – per il business park (gli uffici).
L'INDOTTO
Per capire quanto pesi poi uno stadio nel bilancio di un club, basta vedere i dati di ieri di Calcioefinanza. La Juventus nella scorsa stagione ha guadagnato con l'Allianz Stadium 56,4 milioni di euro, contro i 39 della Roma. Ma poi c'è la parte extra stadio, capace di generare ulteriori ricavi. Ed è chiaramente una parte che fa gola eccome. Lontanissime d a queste cifre le big d'Europa: 139,5 milioni generati dal Barcellona, 124,7 dal Manchester United e 123,1 dal Real Madrid. Ecco anche perché la Roma si aspetta che entro marzo vada davvero tutto a posto. Una volta per tutte...

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pallotta e stillitano ecco tutta la verità (Corriere dello Sport)


La nostra intervista al manager italo-americano ha creato tensioni in casa Roma
L'avvocato dagli Usa aveva parlato della delusione del presidente 
per il caso stadio («può lasciare»)
Una "stanchezza" che ora è meglio non far filtrare: e così è fibrillazione


di Massimo Basile

NEW YORK
 
Nella notte della tempesta polare che ha spazzato la costa est degli Stati Uniti, il presidente della Roma James Pallotta aveva altri incubi da affrontare. Per esempio, i giornali italiani. Per esempio, le parole di un titolo. Per esempio, la parola «stanco». E' uscita ieri sulla prima pagina del Corriere dello Sport-Stadio nel titolo legato a un'intervista a Charlie Stillitano, l'avvocato italoamericano che ha creato l'International Champions Cup, torneo tra big negli Stati Uniti. Stillitano aveva spiegato di aver trovato, due settimane fa, il suo amico Pallotta deluso. E aggiunto che - secondo lui - aveva voglia di investire ancora, ma anche che, se sullo stadio fosse arrivato un altro blocco, secondo lui poteva lasciare. Considerazione non nuova: lo stesso Pallotta, nei mesi passati, lo ha più volte minacciato. 

La differenza è sui tempi. Pallotta, in effetti, non lo ha più detto di recente, perché la situazione, dopo l'inchiesta giudiziaria, si è rimessa finalmente in moto e dal Comune di Roma sono arrivati segnali positivi. Però quella parola, «stanco», seguita dal discorso dello stadio, poteva aprire scenari incontrollabili. Giovedì sera, intorno alle dieci e mezzo ora di New York (le quattro e mezzo di mattina in Italia) - in base alle nostre fonti - era cominciato a circolare tra i cellulari americani uno screenshot della prima pagina del Corriere presente nella rassegna dell'account twitter @DiMarzio, il giornalista di Sky. Sulla foto qualcuno - forse lo stesso Pallotta? Chissà - aveva cerchiato in rosso la parola «stanco». Stanco proprio ora? Pallotta avrebbe chiesto chiarimenti a Stillitano. A chi aveva scritto l'intervista, l'entourage dell'avvocato aveva chiesto di leggere il testo per verificarne il contenuto (senza rischi di censura: in Italia il giornale era in viaggio verso le edicole). Intorno alle undici il caso era sgonfiato. L'intervista era stata trovata impeccabile. Ieri mattina, invece, è cambiato tutto. 

DIETROFRONT. A Roma c'è sempre un clima da Game of Thrones, fatto di relazioni, sospetti, complotti. Così, quando sull'edizione romana quella parola «stanco» è comparsa a caratteri più grandi, è ripartita la sarabanda. Preoccupato, il presidente della Roma ha prima inviato un messaggio in privato sul cellulare per sottolineare l'articolo con un dubbioso "uuh", poi per smentire di aver parlato con Stillitano, infine per dire di non averlo mai incontrato, nonostante la foto sul giornale lo ritraesse, seduto sulla panchina dell'Olimpico, con l'intervistato, entrambi con il pollice alzato. Questa fibrillazione, in realtà, conferma quanto Pallotta tenga al club e come il progetto stadio sia alla svolta, ma anche come Roma e la Roma vadano maneggiate con cura. Ogni parola è soppesata, distillata, temuta come fosse nitroglicerina. Anche quello «stanco», che Cesare Pavese adorava e, nell'accezione verbale, rese immortale in una raccolta di poesie, poteva diventare pericoloso. Così ieri Stillitano è dovuto tornare sulle due affermazioni, smentendone il contenuto (ma che confermiamo): «Quello che è stato scritto nell'articolo non è vero - ha detto, parlando a Radio Radio - Pallotta è frustrato per questi problemi dello stadio, ma non è qui solo per lo stadio. E' la persona più intelligente che conosco nel mondo dello sport ed è tifosissimo della Roma». Poi ha aggiunto: «Ci sono squadre in cui puoi fare investimenti. Il mercato in Inghilterra è troppo maturo. In Italia, come Roma e Firenze, forse le città più belle al mondo, ci sono due società che hanno belle storie e che i tifosi conoscono benissimo». Sulla centralità dello stadio, Stillitano ha aggiunto: «Ricordo bene le parole del dg dello United negli anni di Ferguson: "Se vuoi fare una grande squadra, devi avere un programma dentro e fuori dal campo". La Roma con Pallotta è in buone mani. Cerca un partner? Secondo me vorrebbe un partner che lo aiutasse per lo stadio e per gestire queste cose, ma vale per tutti». Poi, l'annuncio: «La Roma parteciperà all'International Champions Cup anche il prossimo anno». Sperando che, per l'estate, il progetto stadio sia andato avanti. Altrimenti, vedrete, sarà lui che parlerà, senza dover scrutare di notte, preoccupato, il cellulare.


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Sì, questo stadio s'ha da fare pronti 120 milioni da investire (Corriere dello Sport)

la situazione nell'autunno 2019 potrebbero partire i lavori
Pallotta continua la ricerca di partner, si prova ad accelerare per il dibattito sull'urbanistica


di Roberto Maida

ROMA
 
Un pieno diritto acquisito. Tradotto dal gergo legale, lo stadio s'ha da fare. Traslitterato in romanesco, si torna all'hashtag lanciato a suo tempo da Spalletti: famo 'sto stadio. Mauro Baldissoni è l'ultimo tesserato della Roma ad aver parlato ufficialmente del dossier Tor Di Valle. Lo ha fatto meno di un mese fa, durante l'assemblea degli azionisti a Trigoria, puntualizzando la posizione del presidente Pallotta: «Se Eurnova, la società di Luca Parnasi, dovesse vendere la sua quota del progetto, è ragionevole pensare che il nostro presidente possa subentrare».


proposta. Su questo fronte, Pallotta non si lascerà sorprendere dalla vicenda giudiziaria che riguarda il costruttore. Nelle ultime settimane ha continuato la ricerca di partner per finanziare l'enorme business dello stadio, come ha confermato ieri l'amico Charlie Stillitano, ma se anche non riuscisse a reperire fondi nell'immediato, sarebbe pronto a investire altri 120 milioni, non solo per rilevare la quota del progetto ma anche i terreni di Tor di Valle, sui quali è ancora in corso l'iter di liquidazione del vecchio proprietario: si tratta della società Sais appartenente a Gaetano Papalia, con il curatore fallimentare impegnato a riscuotere un credito residuo di circa 30 milioni.

DIALOGO. Ma non è solo in ambito economico-giudiziario che si sta giocando la partita decisiva per Pallotta, già piuttosto chiaro nelle ultime dichiarazioni («Se non ci fanno fare lo stadio, mi verrete a trovare a Boston») su un possibile addio alla Roma. Il presidente, che sia «stanco» o meno del tira e molla, aspetta con ansia l'inizio dei lavori dell'assemblea capitolina. I vertici del Campidoglio, dopo l'assoluzione di Virginia Raggi dalle accuse che ne mettevano in dubbio la prosecuzione del mandato, ora spingono per accelerare il momento del dibattito sulla convenzione urbanistica, cioè il contratto tra privati (la Roma ed Eurnova) e enti pubblici, sui quali il Comune dovrà votare. Quando? Non prima di febbraio/marzo, perché al Campidoglio aspettano per gennaio la relazione sui flussi di traffico affidata al Politecnico di Torino, non vincolante ma comunque utile a conoscere un parere autorevole sulla vivibilità del quartiere che verrà.

timing. E così, dando per scontato che l'assemblea capitolina voti a favore, dopo l'approvazione che è puramente formale della variante al piano regolatore potrebbe davvero scattare il count-down. La Regione dovrà stilare un verbale conclusivo, anche quello pro forma, poi Pallotta pubblicherà il bando europeo per gli appalti sulle opere pubbliche. Chiusa l'asta, dopo un massimo di sei mesi, gli operai potranno davvero aprire i cantieri a Tor di Valle. La stima della Roma, suffragata dai segnali captati nei salotti politici, parla di autunno 2019 per il via ai lavori. A quel punto la prima partita nello stadio della Roma potrebbe essere giocata all'inizio della stagione 2022/23.


galafro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 17 Nov 2018, 06:22
Stadio, la Roma ora è stanca Vuole giocarci entro il 2022 (Gazzetta dello Sport)

Il 5 dicembre sarà un anno dall'ok della Conferenza dei Servizi, entro marzo si spera nella firma della convenzione urbanistica. Investiti già 100 milioni tra club e costruttore

Andrea Pugliese
ROMA
Tra poco più di due settimane sarà esattamente un anno da quel 5 dicembre 2017 in cui la Conferenza dei Servizi (con l'ok di 27 uffici amministrativi, tra tutti gli enti coinvolti) aveva dato l'assenso alla realizzazione dello stadio della Roma. Quasi un anno dopo è tutto come prima, niente di più. È vero, in mezzo c'è stata l'Operazione Rinascimento e l'arresto il 13 giugno del costruttore Luca Parnasi (e non solo). Ma negli ultimi tempi il quadro politico e giudiziario è cambiato, non fosse altro perché le indagini hanno confermato l'estraneità della Roma (e dello stadio) dal sistema corruttivo di Parnasi e Virginia Raggi è stata assolta dall'accusa di falso nel processo di primo grado in cui era imputata per la nomina di Renato Marra al Dipartimento turismo del Comune di Roma. Ed allora le aspettative avanzano. In primis, ovviamente, della Roma, che esige che il suo diritto acquisito (lo stadio) possa avere presto il via libero definitivo. La pazienza di Pallotta non è infinita, come disse proprio a ridosso degli arresti: «Senza stadio mi verrete a trovare a Boston».
LE ATTESE
Al di là della due diligence voluta dalla Raggi e dal parere del Politecnico di Torino sui flussi del traffico (arriverà il 6 gennaio, ma non potrà rimettere in discussione il progetto), le due grandi tematiche all'orizzonte sono l'approvazione della variante urbanistica (dopo la valutazione delle 60 osservazioni presentate e delle controdeduzioni) e la stesura della convenzione urbanistica, il contratto che regolerà il rapporto tra l'anima pubblica e privata del progetto. La Roma si attende che tutto vada in porto entro marzo, poi serviranno almeno 6 mesi per la bonifica del sito (sperando che non ci siano ritrovamenti archeologici), la stesura dei contratti di finanziamento e il lancio delle gare europee per le infrastrutture. Realisticamente, entro fine 2019 potrebbero iniziare gli scavi, poi saranno necessari altri 2430 mesi per l'apertura dello stadio. Il che vuol dire estate 2022. Nel frattempo, il nuovo management di Eurnova (la società che era di Parnasi) sta parlando con alcuni soggetti per la cessione dei terreni. Terreni per la cui valutazione economica è di basilare importanza l'ok definitivo al progetto: da soli hanno un valore, con il diritto a costruire tutt'altro. In tal caso, una stima balla tra i 40 e i 50 milioni. La Roma è interessata a rilevarli, ma la contrattazione spetta a Eurnova. Di certo c'è che per accelerare a Trigoria sono pronti anche ad un ulteriore sacrificio.
GLI INVESTIMENTI
Del resto, finora sia la Roma sia Eurnova di soldi ne hanno investiti già molti, quasi cento milioni di euro. Suddivisi esattamente così: 73 da parte della Roma, 2526 da parte del costruttore incaricato. Un fiume di soldi legato all'accuratezza ed ai tanti tecnicismi del progetto. Che, a regime, potrebbe arrivare a costare anche 1,4 miliardi di euro. Con queste modalità legate ai singoli costi di costruzione: circa 800 milioni per lo stadio, il museo, la Nuova Trigoria e il superstore; altri 200 per l'entertainment center (gli spazi commerciali) e infine ulteriori 400 – circa – per il business park (gli uffici).
L'INDOTTO
Per capire quanto pesi poi uno stadio nel bilancio di un club, basta vedere i dati di ieri di Calcioefinanza. La Juventus nella scorsa stagione ha guadagnato con l'Allianz Stadium 56,4 milioni di euro, contro i 39 della Roma. Ma poi c'è la parte extra stadio, capace di generare ulteriori ricavi. Ed è chiaramente una parte che fa gola eccome. Lontanissime d a queste cifre le big d'Europa: 139,5 milioni generati dal Barcellona, 124,7 dal Manchester United e 123,1 dal Real Madrid. Ecco anche perché la Roma si aspetta che entro marzo vada davvero tutto a posto. Una volta per tutte...
Alla Cazzetta dello Sport vedo che è arrivato il mensile previsto dalla convenzione siglata dai merdaioli per la promozione del loro marchio. Mi aspetto altrettante iniziative da parte di Sky e dell'Ansa e Corriere dello Sport.
Certo questi vengono pagati bene, visto che come ci comunica lo stesso articolo l'as merda ha già speso 100 milioni per lo stadio di cui a questo punto è stato prodotto solo un progetto preliminare.
Poi non sapevo che oggi per costruire uno stadio ci vogliano 800 milioni. Cosa è successo in questo periodo? L'inflazione galoppante dell'euro?
A proposito vedo che anche a Roma i boy-scout dei 5 stelle stanno ancora girando lo zeppolo per accendere il fuoco. Vogliono dimostrare come si fa a portare 60 mila persone in un posto e riportarle via due ore dopo con le stesse infrastrutture viarie senza  disturbare nessuno. Il bello che se lo vogliono far dire da un'università, Parnasi aveva più buon senso, faceva opere di bene e con esse sapete i miracoli avvengono.
Comunque debbo dire che questi ragazzi dei 5 stelle sono coerenti e con la coscienza a posto, non si fanno vincere dal tifo, hai visto come Virginia ha rifiutata la maglietta della Lazio per il figlio? Insomma loro si che sono integerrimi. In val di Susa per esempio stanno facendo l'esperimento per dimostrare come sia più conveniente salire con un treno in montagna e poi scendere piuttosto che passare con una galleria attraverso la montagna.
In Campania stanno facendo un altro esperimento molto interessante, quello di far separare la carta dalla plastica, dall'alluminio ecc, ma voglio arrivare anche a prodotti più di dettaglio fino ad una differenziazione totale affinché tutto possa  essere recuperato e nulla debba essere bruciato. C'è la stanno mettendo tutta ma sembra che ci sia qualche difficoltà non nel principio del metodo, il metodo non si discute, ma sul fatto che i napoletani abbiano scarsa conoscenze chimiche dei vari composti, nel frattempo la monnezza   s'ammucchia.


UnDodicesimo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 17 Nov 2018, 06:22
...
L'INDOTTO
Per capire quanto pesi poi uno stadio nel bilancio di un club, basta vedere i dati di ieri di Calcioefinanza. La Juventus nella scorsa stagione ha guadagnato con l'Allianz Stadium 56,4 milioni di euro, contro i 39 della Roma. Ma poi c'è la parte extra stadio, capace di generare ulteriori ricavi. Ed è chiaramente una parte che fa gola eccome. Lontanissime d a queste cifre le big d'Europa: 139,5 milioni generati dal Barcellona, 124,7 dal Manchester United e 123,1 dal Real Madrid. Ecco anche perché la Roma si aspetta che entro marzo vada davvero tutto a posto. Una volta per tutte...

Se non fosse par la sostanziale differenza che tra tutte queste l'aesse è un intruso, visto che è l'unica a non essere proprietaria della stadio in cui giocherebbe.

COLDILANA61

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ROMA si merita la monnezza .

Si merita il caos traffico .

Si merita lo stadio delle merde .

Contro la cancrena c'e' solo un metodo .

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PARISsn

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se tutto va come dicono si parla del 2022...al primo coccio de anfora antica romana che esce dagli scavi gia' stamo al 2023....( se viene scritta sta cosa negli articoli vuol dire che  il pericolo c'e...)....al netto cmq di aver trovato chi verra' ad investire 1,4 miliardi di euro...io spero di sbagliare ma visto l'andazzo politico credo che nel 2022...ma anche prima...avremo di nuovo al governo Monti e Fornero che dovranno tirare fuori il sangue dalle rape per non finire  in default...li voglio popo vede' sti investitori sullo stadio della riomma....che magari sara' pure un par d'anni ..o forse 3....che manco fa la champion  8)

robylele

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Citazione di: PARISsn il 18 Nov 2018, 23:02
se tutto va come dicono si parla del 2022...al primo coccio de anfora antica romana che esce dagli scavi gia' stamo al 2023....( se viene scritta sta cosa negli articoli vuol dire che  il pericolo c'e...)

non mi ricordo nel dettaglio, ma credo che un ingegnere edile in un'intervista parlo' di un probabile anfiteatro lì sotto, altro che anfora..
Se é vero lo stadio non si potrà fare, però pallotta potrebbe ricevere un riconoscimento in Quirinale.

Blueline

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Citazione di: robylele il 19 Nov 2018, 10:40
non mi ricordo nel dettaglio, ma credo che un ingegnere edile in un'intervista parlo' di un probabile anfiteatro lì sotto, altro che anfora..
Se é vero lo stadio non si potrà fare, però pallotta potrebbe ricevere un riconoscimento in Quirinale.
Per o stadio da magggica non ci sono anfiteatro o anfore che tengano, basta un tweet e passa la paura. Diranno che di anfore ne sono state scoperte a bizzeffe.

WhiteBluesBrother

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S'ha da fare

Questi quattro banditi hanno ricominciato con le minacce a mezzo stampa...

È chiaro che se non fanno una mega porcata in breve tempo potremo tirare la catena in modo definitivo...

Blueline

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Diritto acquisito: giusto per dire che è sbagliato ma non fa niente...

ordnung und disziplin

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Onestà! Onestà! Onestà!
Ma annatevene affanculo, ridicoli!

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COLDILANA61

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Citazione di: ordnung und disziplin il 21 Nov 2018, 17:36
Onestà! Onestà! Onestà!
Ma annatevene affanculo, ridicoli!

Vi posso assicurare che dopo il decreto Genova con l'inclusione della schifezza Ischia , Lega e Salvini avranno il 50% , da soli , dal Po in su .

E presto raccoglieranno i frutti .

La politica futura NON sara' combattere il Sud ed i suoi presunti sprechi .

Ma infischiarsene .

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Stadio, Pallotta va avanti da solo Rileverà lui la quota di Parnasi (Corriere dello Sport)

tor di valle dal campidoglio filtra ottimismo
L'operazione è subordinata all'approvazione della variante urbanistica prima di Natale


di Guido D'Ubaldo

ROMA



Prima di Natale Pallotta rileverà la quota di Parnasi, che dopo le vicende giudiziarie aveva deciso di uscire dal progetto dello stadio di Tor di Valle. Inizialmente il costruttore avrebbe voluto 250 milioni per tutto il progetto, terreni compresi. Invece nelle prossime settimane si chiuderà tra 95 e 115. Eurnova ora è una scatola vuota, ha solo i terreni e il dossier stadio, ma è ancora ufficialmente il proponente. I tempi stringono perché se Eurnova fallisce salta tutto il piano. Pallotta ha avuto l'ok del Comune, diventa più facile per lui avere il controllo dello stadio piuttosto che mettersi in affari con un nuovo socio. E anche per Parnasi è più vantaggioso cedere tutto l'incartamento a chi avrà la titolarità dell'impianto.


ENTRO L'ANNO. L'operazione di acquisto sarà messa a punto prima di Natale, ma è subordinata all'approvazione della variante urbanistica, altrimenti la compravendita è nulla. I terreni individuati per portare avanti il progetto hanno un valore se possono essere utilizzati per realizzare lo stadio. Alcuni terreni fanno parte della vecchia proprietà della famiglia Papalia, quelli del vecchio ippodromo. Inoltre ci sono anche terreni di Scarpellini, altro costruttore romano recentemente scomparso. Qualche terreno dovrà essere espropriato o acquistato. Se riguarderà le opere pubbliche si potrà esercitare l'esproprio. I tecnici del Comune e quelli dei proponenti continuano a riunirsi e si vedranno ancora prima dell'arrivo di Pallotta, previsto per la prossima settimana, quando si troverà l'accordo definitivo che sarà sottoscritto prima di Natale. Poi dovrà essere individuato un costruttore che materialmente dovrà portare avanti i lavori e potrebbe avere un ruolo importante anche Caltagirone. L'operazione infatti coinvolgerà costruttori di prima fascia. Erano stati fatti i nomi di Pizzarotti, Salini e Gavio, ma potrebbero non essere gli unici. Pallotta sosterrà l'investimento attraverso il fondo Raptor e lo farà in prima persona. Ci vorranno quindi circa cento milioni per liquidare Parnasi e altri 800 per tutto il progetto. 

FRONGIA OTTIMISTA. Il Politecnico di Torino consegnerà una relazione a dicembre e una conclusiva a metà gennaio sui flussi di traffico. In aula si tornerà tra febbraio e marzo per l'adozione della variante e l'approvazione della convenzione urbanistica. Ieri l'assessore Sport, Politiche Giovanili, Grandi Eventi di Roma, Daniele Frongia, ha fatto il punto sul nuovo stadio della Roma: «Entro questa settimana ci sarà un incontro tra Comune e proponenti, la macchina sta andando avanti. Credo che tra dicembre e gennaio ci saranno novità rilevanti. Non so quali indicazioni siano arrivate dal Politecnico di Torino, di sicuro l'amministrazione non vuole realizzare un'opera difficilmente raggiungibile in termini di afflusso e di deflusso», ha detto a Retesport.


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