Buongiorno. Battute su Leopardi e senso della vita a parte, mi spiace questo mio post sia stato leggermente fraintesto. Non da tutti o del tutto, almeno. Ma posso capirlo, infatti faccio mea culpa per aver usato termini con cui mi piace giocare ma che col calcio, in senso pratico, hanno poco a che fare. Ma sono fatto così. Comincio per dire che nella mia analisi non c'erano richieste o tantomeno provocazioni, verso Lazio, Lotito o chissàchi. E anche se l'ho premesso e poi ripetuto, ho notato che non ci si è fatto caso. L'avrò scritto male io, ancora. Sintetizzo. Ormai il post l'ho scritto, però cerco di ''limitare i danni'', facendo ciò che posso.
Ho parlato di psicosi, perché sento e leggo di una Lazio (quella attuale) che soffrirebbe di una qualche patologia che non le permetta di vincere contro le grandi, nemmeno contro un Milan che grande non lo è più ed ha fuori mezza squadra.
Poi ci ho aggiunto egoismo e qualità, proprio perché per me non c'è nessuna psicosi, semplicemente non abbiamo calciatori (di qualità) in grado di farci fare quel salto di qualità di cui qualcuno parla, perché in Champions non si va così con chi pensa alla classifica cannonieri, a Siviglia o al tacco, suola, per forza, anche in aria di rigore nostra.
Poi ci ho aggiunto Inzaghi e la mia depressione. Perché tutto ciò che leggo e sento mi ''deprime''. Mi ''deprime'' anche un pochino vederla giocare in un certo modo, questa squadra, con certi calciatori. Mi ''deprime'', sempre tra virgolette, vedere sempre incolpato Inzaghi quando le colpe di una Lazio che potrebbe ma non può, sono, secondo me, da attribuire alla società, perché Inzaghi, può pure chiederlo Cristiano Ronaldo (auto-quotandomi sul discorso Napoli della TV locale) ma poi non può molto se non arriva nemmeno Laxalt, Wesley o chi per lui.
Lasciando stare papà e lo stadio, poi, vorrei dire che di Fincher ho preferito Zodiac, Fight Club mi è sembrato dire troppo ma in fin dei conti poco e niente. Bellissima, comunque, la sequenza dove Brad Pitt spiega come gli oggetti finiscano per possederci. Io, infatti, ho si è no 2 cose. Poi mi lascio ammaliare solo dai miei caffè e ovetti conditi da una sottiletta e 3 spicchi di pomodoro. I am a salutis-I am an anarchist.
Mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno. Ho criticato chi chiama in radio perché pretende un quinto di fascia da scudetto, chiedendo di lasciar perdere, non incolpare Inzaghi, la pubalgia, il mal di schiena o chissàche, perché se arriva un quinto da scudetto, o da Champions, è perché lo ha voluto la società. Son finito per sembrare proprio così, come uno che chiama in radio perché pretende un quinto di fascia da scudetto, che Inzaghi faccia possibilmente giocare, eh!
Non posso quotare tutti, però faccio un'altra piccola considerazione: la mia vita privata non c'entra nulla con la Lazio. Il pensiero che qualcuno possa parlar male di questa squadra come antidoto ai suoi problemi mi intristisce, così come mi fa tanto doloro qualcuno lo abbia potuto pensare riguardo al mio. Visto che mi son detto timido e debole e, ahimè, è vero. Allo stesso tempo non mi son mai nascosto. Io, la Lazio, l'ho tifata a squarciagola, sempre. Quando con la mia band dovevamo incidere un disco. Quando invece passavo le notti, in lacrime, ad elemosinare componenti su di un qualche sito perché ero rimasto solo. Quando papà mi chiamava in cucina che c'era la partita. Quando, successivamente, nemmeno sapevo se qualcuno mi avrebbe fatto accendere la televisione. Quando, trovate le partitelle di Auronzo su Sportitalia, ''Ma che devi fa co' 'sta Lazio, cambia!''.
Niente, non ce l'ho fatta a non chiudere in malinconia. Sarò io. Ci vediamo allo stadio, un giorno. E difendiamola questa Lazio. Io, in fondo, questo ho provato a fare col mio post, portare un po' d'amore. Perché, secondo me, chi parla di una Lazio ''vorrei ma non posso'', non fa il bene della Lazio. Fare il bene della Lazio, sempre secondo me, è saper riconoscere i suoi limiti, senza isterie, processi e compagnia bella. E mi vien da sorridere, perché so benissimo che qualcuno ora dirà, ''Azz, tu che dici di non fare isterie e processi''. Non è così. Poi, che l'amore per questa bandiera sia incondizionato, io l'ho ripetuto in tutti i pochi post da me scritto su questo bel forum. Però lo rifaccio, perché è giusto ribadirlo. Una Lazio che pareggia al 94esimo sarà sempre più bella di una Roma che ha già il risultato in tasca a primo tempo. Perché è così. E basta.