Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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UnDodicesimo

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A dir la verità al comune potrebbe far comodo avere le mani legati da pareri terzi ed essere impossibilitati a proseguire con il progetto per ragioni al di fuori del loro controllo

PARISsn

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pezza dopo pezza sto progetto è partito nel 2015...so' passati 3 anni e ancora la data della  posa della prima pietra è a carissimo amico....nel frattempo è da vedere come evolvono i processi riguardanti Parnasi e company e come si muove la Raggi riguardo i pareri contrari...pareri che ha chiesto lei...e li ha voluti super partes...I have a dream....la riomma fuori dalla champion e lo stadio rimandato a non si sa quando e come...Pallotta che ammolla...e Unicredit che va a cerca' un Marchini qualsiasi per prendersi la riomma...nel frattempo vendita dei 3/4 boni che glie so rimasti.... ;)

James M. McGill

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Citazione di: PARISsn il 23 Dic 2018, 21:17
pezza dopo pezza sto progetto è partito nel 2015...so' passati 3 anni e ancora la data della  posa della prima pietra è a carissimo amico....nel frattempo è da vedere come evolvono i processi riguardanti Parnasi e company e come si muove la Raggi riguardo i pareri contrari...pareri che ha chiesto lei...e li ha voluti super partes...I have a dream....la riomma fuori dalla champion e lo stadio rimandato a non si sa quando e come...Pallotta che ammolla...e Unicredit che va a cerca' un Marchini qualsiasi per prendersi la riomma...nel frattempo vendita dei 3/4 boni che glie so rimasti.... ;)

Ce l'abbiamo tutti questo dream, ma manca ancora uno sforzo. Va data enfasi alle cose che non potranno fare a meno di uscire durante il processo di Lanzalone. Perché tutto il resto possono manipolarlo, gli atti processuali invece molto meno.

PARISsn

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ma possono anche  insabbiare o manipolare, poi dipende dalla serieta' della gente....se sono uomini o quaqquaraqua'...tipo sto Sgandurra che  minaccia di portare le carte in Procura e alla Corte dei Conti...se lo fa possono anche continuare a dire che  il progetto va avanti e tenere bono il popolo bue...ma  intanto si blocca tutto di nuovo in attesa che Procura e Corte dei Conti si pronuncino....cmq  vada l'iter mi sembra ancora lungo...se ne fregheranno di questi pareri negativi e andranno avanti lo stesso creando il caos in quella zona di Roma ?? vedremo...fatto sta che la  posa della prima  pietra non mi sembra sara' da qui a qualche mese....e Pallotta tutto sto tempo non ce l'ha....

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GoodbyeStranger

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Citazione di: James M. McGill il 23 Dic 2018, 20:47
occorrerebbe fare un osservatorio, qualcosa.

Con questi non basterebbe monte Palomar...

surg

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Il fatto che la sindaca Raggi abbia inserito lo stadio nei suoi programmi mi tranquillizza


ordnung und disziplin

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Ma perchè anche oggi che è natale e dovremmo essere tutti più buoni me fanno così schifo al cazzo e li triterei col tritacarne stemmerde?

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trax_2400

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Citazione di: ordnung und disziplin il 25 Dic 2018, 15:00
Ma perchè anche oggi che è natale e dovremmo essere tutti più buoni me fanno così schifo al cazzo e li triterei col tritacarne stemmerde?
Il tifo ai tempi di Fargo!!  :) :) :)

trax_2400

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ES

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Citazione di: surg il 24 Dic 2018, 11:06
Il fatto che la sindaca Raggi abbia inserito lo stadio nei suoi programmi mi tranquillizza

Nuove dichiarazioni ufficiali della piccola fiammiferaia?

ES

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Dice Conte che il ponte di pallotta lo paga il governo, ovvero noi.
Iniziamo una colletta spontanea ?

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: ES il 28 Dic 2018, 21:04
Dice Conte che il ponte di pallotta lo paga il governo, ovvero noi.
Iniziamo una colletta spontanea ?

Dov'è che il professore di stocazzo ha detto questa cosa?
Certo, è l'unico rimedio possibile. Faranno così. Con decreto legge, magari a aprile (allorché sarà varata la manovra correttiva. Ah? Non lo sapevate? Segnatevelo....).

novantatreesimo

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"Prevale il giallo o il verde nel governo M5S-Lega?". Questa è stata la domanda al premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di fine anno. Subito dopo aver elogiato il lavoro delle due forze politiche e dei due leader Di Maio e Salvini, Conte ha scherzato, svelando nuovamente la sua squadra del cuore: "Sono giallorosso, sono tifoso della Roma. Io un professionista del dribbling? Non esageriamo...", la risposta del Presidente del Consiglio dei ministri.


Inevitabile un commento sul nuovo stadio della Roma. "La Giunta Raggi ha ottenuto un risultato fin qui meritorio", risponde a una domanda di Alessio Di Francesco di Radio Radio il premier Giuseppe Conte. "C'era già un'interlocuzione dell'amministrazione precedente con la società Roma e con il costruttore per questo importante progetto infrastrutturale – ha aggiunto -, progetti che danno sempre un valore aggiunto alla comunità. C'erano delle torri nel progetto iniziale, la riformulazione della giunta Raggi lo ha migliorato, ora è progettato secondo le più avanzate tecnologie, per come è indirizzato è anche all'avanguardia e noi siamo sensibili ai temi dell'economia circolare". Sull'ipotetica esigenza di un ponte che decongestioni il traffico per il nuovo impianto, Conte ha risposto: "Non conosco così bene il dossier, se è un asse strategico essenziale il governo non si sottrarrà dopo tutte le necessarie valutazioni". "Sono tifoso della Roma, non mi sfidi su una debolezza o una passione", aveva premesso ironico Conte alla risposta.

Oltre l'infinito e oltre.

WhiteBluesBrother

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Questo è quello che sta aspettando Lotito? Il precedente del governo che fruga nelle tasche dei cittadini per pagare i cazzi privati delle società calcistiche?

Redazione Lazio.net

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Pallotta, pronti 100 milioni per l'area del nuovo stadio (Gazzetta dello Sport)

Il presidente acquisterà i terreni su cui sorgerà l'impianto. Il Comune accelera

Massimo Cecchini
ROMA

Stavolta non crediamo che sia eccessivamente retorico dire: adesso o mai più. Il 2019, infatti, è l'anno che dovrebbe consegnare alla Roma la certezze di poter disporre di un nuovo stadio, dopo l'approvazione della variante al Piano Regolatore e alla Convenzione urbanistica da parte dl Consiglio Comunale entro marzo. Tutto lascia pensare che la società giallorossa riuscirà a coronare il proprio sogno, ma se tra dodici mesi ci ritrovassimo incongruamente qui, appesi ancora al filo del «possibile», ci sarebbe da essere ragionevolmente certi che James Pallotta potrebbe anche lasciare il club.

I TERRENI Ma che il presidente del club ci creda, lo dimostra il fatto che filtrano informazioni sempre più serrate sul fatto che, entro febbraio, il magnate statunitense possa acquistare direttamente i terreni su cui dovrebbe sorgere il nuovo impianto e il «business park», il tutto per una cifra di poco inferiore ai cento milioni, col pagamento vincolato al sì all'impianto. Dopo i problemi giudiziari che hanno afflitto Luca Parnasi, presidente di Eurnova, coinvolto nell'inchiesta denominata «Operazione Rinascimento», l'irrompere di Pallotta – peraltro già annunciata da mesi – potrebbe aiutare a snellire tutto l'iter che attende il via libera all'impianto e alle costruzioni collaterali. L'ufficialità del subentro a Eurnova – come scrive «Il Tempo» – è assai probabile che avvenga prima della firma della Convenzione urbanistica col Comune, in modo tale da adempiere all'iter prediletto del Campidoglio di avere interlocutori senza pendenze economiche. In questo modo, il gruppo di Parnasi salderebbe il debito con il curatore del fallimento Sais per l'acquisto dei terreni e l'amministrazione si ritroverebbe come controparte direttamente il presidente.

TRAFFICO E URBANISTICA Intanto, è in arrivo la relazione del Politecnico di Torino in merito allo studio sui flussi di traffico. Dopo la «bocciatura» contenuta nella bozza, sono stati forniti i dati completi e stavolta si attende il via libera. Il Comune, poi, sta lavorando alla stesura di due accordi preliminari alla Variante e alla Convenzione urbanistica. Non è escluso che la relazione del Politecnico possa essere inserita negli atti, vista la disponibilità espressa dal premier, Giuseppe Conte, che ha annunciato il possibile intervento del governo per finanziare il Ponte di Traiano, se ritenuto indispensabile alla mobilità. La disponibilità da parte del governo, tra l'altro, sarebbe una sorta di eredità della passata legislatura, quando gli ex ministri Lotti e Del Rio si erano mossi in questo senso. Con tutti i «placet» indispensabili, quindi, entro fine anno potrebbero aprire i cantieri, facendo pensare all'apertura dello stadio nel 2021-22 (ottimisticamente) oppure nella stagione successiva. Impressioni? I titoli di coda, ormai, non sono poi così lontani.

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Il patron statunitense ha deciso di entrare in prima persona per superare gli ostacoli

110 milioni la spallata di Pallotta (Corriere dello Sport)

Possibile svolta per il nuovo stadio. Definiti in questi giorni gli accordi: l'Eurnova di Parnasi verrà liquidata per il Comune l'interlocutore unico sarà il presidente della Roma. E c'è ottimismo sul Politecnico

di Guido D'Ubaldo

ROMA

E' tutto pronto. Entro febbraio James Pallotta, con il gruppo che rappresenta, diventerà l'unico interlocutore del Comune di Roma per la costruzione dello stadio di Tor di Valle. L'accordo è stato trovato prima della fine dell'anno, gli avvocati del presidente americano hanno provveduto anche a fare una due diligence. A febbraio passerà tutto in mano a Pallotta, i terreni e l'intero dossier dello stadio di Tor di Valle. Sarà liquidata l'Eurnova di Parnasi, finito nei guai a giugno in seguito all'operazione Rinascimento. L'accordo sarà contrattualizzato entro il mese prossimo è avrà un costo per Pallotta di 110/120 milioni. Ci sono alcuni adempimenti burocratici da assolvere, ma ormai è solo questione di settimane. E se il gruppo americano che fa capo a Pallotta ha deciso di fare questo ulteriore investimento è perchè l'approvazione definitiva del progetto in Comune passerà all'inizio di questo nuovo anno. Ecco perchè l'accordo potrebbe essere ufficializzato a ridosso della firma della Convenzione urbanistica con il Comune, che aveva ribadito la volontà di non avere interlocutori con pendenze economiche. Con i soldi degli americani Eurnova salderebbe il debito con il curatore del fallimento Sais per l'acquisto dei terreni e il Comune si ritroverebbe come controparte direttamente il solo Pallotta. A quel punto il proponente unico affiderà a specialisti del settore il compito di demolire le scuderie e tutte le altre opere legate al vecchio ippodromo di Tor di Valle.


L'impegno di conte. Intanto entro l'inizio della prossima settimana arrivrrà il parere definitivo del Politecnico di Torino, riguardo i flussi di traffico da e per il nuovo stadio. Pallotta, che manca a Roma dalla scorsa estate, ha continuato a lavorare per lo stadio e il 2019 dovrebbe essere l'anno per la posa della prima pietra. C'è ottimismo per la relazione definitiva sulla mobilità del Politecnico di Torino. Dopo il primo parere negativo, la speranza in Campidoglio è che la scelta in merito al taglio delle cubature venga avallata dal dossier. In ogni caso il parere del Politecnico (pagato dal Comune 30.000 euro) è consultivo e non vincolante. In ogni caso c'è l'impegno del Governo, preso dal premier Conte nella conferenza di fine anno riguardo l'intervento dell'Esecutivo per la realizzazione del ponte. Nel frattempo si sta lavorando per alcuni miglioramenti della viabilità. Il Comune di Roma e la Città Metropolitana stanno procedendo all'allargamento della via del Mare e dell'Ostiense, con il contestuale innesto del Ponte dei Congressi. Si collabora con la Regione per i lavori da svolgere sulla ferrovia Roma-Ostia Lido. Si passerà poi nuovamente in aula, per il voto in Consiglio comunale della Variante e della Convenzione urbanistica. Dopo questi fondamentali adempimenti il dossier tornerà alla Regione, la quale chiederà a tutti gli Enti che avevano presentato prescrizioni in Conferenza dei Servizi di verificare se queste sono state accolte o meno nella progettazione. La determina poi dovrà essere adottata con un'apposita delibera della Giunta Regionale. Ci saranno infine altri passaggi, che riguardano le gare d'appalto europee e la bonifica dell'area. 

Lavoro senza soste. Pallotta comunque parte dal parere positivo della Conferenza dei Servizi di un anno fa. Da quel parere non si può tornare indietro e continua il lavoro dei tecnici del Comune e di quelli dei proponenti per la stesura della Convenzione Urbanistica che andrà approvata insieme alla Variante al Piano Regolatore. Il dossier è in mano alla Direttrice del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, Cinzia Esposito che ha lavorato notte e giorno in questi mesi per portarlo avanti. 

UnDodicesimo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 06 Gen 2019, 09:05
Pallotta, pronti 100 milioni per l'area del nuovo stadio (Gazzetta dello Sport)

Il presidente acquisterà i terreni su cui sorgerà l'impianto. Il Comune accelera

Massimo Cecchini
ROMA

Stavolta non crediamo che sia eccessivamente retorico dire: adesso o mai più. Il 2019, infatti, è l'anno che dovrebbe consegnare alla Roma la certezze di poter disporre di un nuovo stadio, dopo l'approvazione della variante al Piano Regolatore e alla Convenzione urbanistica da parte dl Consiglio Comunale entro marzo. Tutto lascia pensare che la società giallorossa riuscirà a coronare il proprio sogno, ma se tra dodici mesi ci ritrovassimo incongruamente qui, appesi ancora al filo del «possibile», ci sarebbe da essere ragionevolmente certi che James Pallotta potrebbe anche lasciare il club.

I TERRENI Ma che il presidente del club ci creda, lo dimostra il fatto che filtrano informazioni sempre più serrate sul fatto che, entro febbraio, il magnate statunitense possa acquistare direttamente i terreni su cui dovrebbe sorgere il nuovo impianto e il «business park», il tutto per una cifra di poco inferiore ai cento milioni, col pagamento vincolato al sì all'impianto. Dopo i problemi giudiziari che hanno afflitto Luca Parnasi, presidente di Eurnova, coinvolto nell'inchiesta denominata «Operazione Rinascimento», l'irrompere di Pallotta – peraltro già annunciata da mesi – potrebbe aiutare a snellire tutto l'iter che attende il via libera all'impianto e alle costruzioni collaterali. L'ufficialità del subentro a Eurnova – come scrive «Il Tempo» – è assai probabile che avvenga prima della firma della Convenzione urbanistica col Comune, in modo tale da adempiere all'iter prediletto del Campidoglio di avere interlocutori senza pendenze economiche. In questo modo, il gruppo di Parnasi salderebbe il debito con il curatore del fallimento Sais per l'acquisto dei terreni e l'amministrazione si ritroverebbe come controparte direttamente il presidente.

TRAFFICO E URBANISTICA Intanto, è in arrivo la relazione del Politecnico di Torino in merito allo studio sui flussi di traffico. Dopo la «bocciatura» contenuta nella bozza, sono stati forniti i dati completi e stavolta si attende il via libera. Il Comune, poi, sta lavorando alla stesura di due accordi preliminari alla Variante e alla Convenzione urbanistica. Non è escluso che la relazione del Politecnico possa essere inserita negli atti, vista la disponibilità espressa dal premier, Giuseppe Conte, che ha annunciato il possibile intervento del governo per finanziare il Ponte di Traiano, se ritenuto indispensabile alla mobilità. La disponibilità da parte del governo, tra l'altro, sarebbe una sorta di eredità della passata legislatura, quando gli ex ministri Lotti e Del Rio si erano mossi in questo senso. Con tutti i «placet» indispensabili, quindi, entro fine anno potrebbero aprire i cantieri, facendo pensare all'apertura dello stadio nel 2021-22 (ottimisticamente) oppure nella stagione successiva. Impressioni? I titoli di coda, ormai, non sono poi così lontani.

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LE TAPPE

In sette anni una odissea con alti e bassi (Corriere dello Sport)

di Giorgio Marota 

ROMA - Un'Odissea tutta romanista. Da quando i giallorossi hanno annunciato di voler costruire un impianto di proprietà sono trascorsi 2532 giorni che equivalgono a 7 anni. All'epoca si diceva: «Ci giocherà Francesco Totti». Il capitano però ha smesso col calcio giocato e nel frattempo sono cambiati 3 sindaci, 1 commissario, 2 presidenti di Regione e 5 presidenti del Consiglio. 

GLI INIZI. Dopo alcuni mesi di ricerca e 80 siti visitati, nel dicembre 2012 l'area di Tor di Valle viene individuata come il luogo adatto per costruire lo stadio della Roma. Il primo progetto arriva in Campidoglio a marzo 2014 e la giunta Marino dà l'ok, ma a una serie di condizioni legate soprattutto ai lavori per migliorare la viabilità. Nel dicembre dello stesso anno il Movimento 5 Stelle (all'opposizione) presenta un esposto incentrato sul calcolo della cubatura. 

BERDINI E IL PROGETTO 2.0. Marino si dimette il 31 ottobre 2015, Roma viene commissariata e poi viene eletta Virginia Raggi. In quei mesi ci sono decine di passaggi burocratici. La fine del 2016 è caratterizzata dalla polemica con l'assessore Berdini che si dichiara contro l'approvazione del progetto, a meno che la struttura con uffici e negozi sognata da Parnasi, si ridimensioni al solo impianto sportivo. Uno studio dell'Università La Sapienza parla, invece, di ricaduta sulla città pari a due volte e mezzo quella prodotta da EXPO 2015 su Milano. Paolo Berdini lascia l'incarico (febbraio 2017), si paventa l'ipotesi di referendum popolare e alcuni parlano di vincoli architettonici da sottoporre all'area di Tor di Valle. Il 24 febbraio 2017 c'è la svolta: Raggi e Baldissoni festeggiano l'accordo definito "Progetto Stadio 2.0", quello delle torri eliminate e delle cubature dimezzate. È una nuova fase di ottimismo e a marzo Pallotta parla di "prima pietra entro la fine dell'anno". 

PARNASI E LE ULTIME. I tempi però slittano ancora e solo il 5 dicembre 2017 la conferenza dei servizi dà l'ok definitivo. Nel 2018 ci sono nuovi ostacoli per l'inchiesta che travolge il costruttore Luca Parnasi (arrestato a giugno e accusato di associazione a delinquere) e nel frattempo Pallotta, infuriato e stanco, avvia la trattativa per rilevare i terreni dalla Eurnova. A dicembre il Politecnico di Torino fornisce un parere preliminare sullo stadio definendo "catastrofiche" le conseguenze per il traffico. Quello definitivo è atteso il 9 gennaio. Subito dopo Luca Montuori, l'assessore all'urbanistica di Roma, potrà far ripartire l'iter di approvazione della Variante al Piano Regolatore e far tornare il fascicolo in Regione per l'autorizzazione a costruire. A ottobre 2019 potrebbero finalmente iniziare i lavori. Solo allora la Roma potrà sorridere.

UnDodicesimo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 06 Gen 2019, 09:05
Pallotta, pronti 100 milioni per l'area del nuovo stadio (Gazzetta dello Sport)
...

Citazione di: Redazione Lazio.net il 06 Gen 2019, 09:14
...
110 milioni la spallata di Pallotta (Corriere dello Sport)
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chi titola di piu?

120?

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nessuno 120?










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