Buonasera.
Ringrazio chi ha postato i 2 goal di Felipe in the UK, ammetto di essermi un po' emozionato.
Partito (con la testa) Zàrate, alla Lazio, quello in cui riponevo le speranze per toglierci dai problemi era lui, Anderson. Poi io mi ci affeziono ai non-calciatori del genere. Nel senso che mi innamoro di certi personaggi che stanno, sì, in un campo di calcio a fare il loro lavoro, però lo vivono comunque in modo personale, spesso lontano dal calcio stesso, nel bene e nel male.
Ho amato Zàrate perché provava a fare delle cose che col pallone c'entravano poco, buttando una carriera. Però quando gli venivano, il pallone diventava, in effetti, un'altra cosa, ancora più bella. E gli sarò sempre riconoscente. E lo amo ancora, oggi, più forte di prima.
Anderson, nelle sue giornate migliori, un po' me lo ha ricordato. Quando farà 30 goal a stagione, probabilmente non mi piacerà più. Finchè segnerà ogni 5 partite, passando le altre a pensare ai problemi del mondo, sarà sempre nel mio cuore. La Lazio lo ha venduto a 40 milioni, perché secondo me da noi non rendeva nemmeno la metà. Io, 40 milioni, non li spenderei mai per un calciatore bellissimo ma discontinuo. La Lazio, avesse avuto l'ala che salta 3 uomini e la mette dentro ogni domenica, MAI avrebbe ceduto il brasiliano.
Ed io, come ammetto che Zàrate nel 2011 ha smesso di giocare a calcio, ammetto, con la stessa onestà, che Felipe Anderson non è il giocatore che ha preso in mano la Lazio quando glielo veniva chiesto. Un argentino da Siviglia, che costa meno, si lamenta meno e magari segna di più, in fin dei conti conveniva a tutti, a Felipe Anderson stesso, visto che ora è felice.
Correa mi sta simpatico, per motivo simili, quando perde palla si ferma un attimo a pensare, non a quanto è bello come fa il Ronaldo portoghese che poco sopporto, ma a come avrebbe potuto eseguire il dribbling diversamente. E gli voglio bene.
Il mio problema è che io odio gli sponsor, le magliette, le scarpette Nike e i tabelloni costosi. Così come odio tante altre cose. E allora quando vedo qualcuno che mi fa dimenticare di star guardando una sorta di reality show col pallone, mi ci perdo qualche secondo, vado in corridoio e provo a replicare, con dura disapprovazione del mio cane che aspetto che gli cucini, che il tiro sotto l'incrocio, nel corridoio, nun se po' fa. Qualcuno ha detto, ''Per chi ama il calcio''. Tutti gli insulti che mi son preso ai campetti per fare lo scemo palla al piede: rifarei tutto, per amore del calcio e a chi lo rende magia e non spot televisivo.
Buonanotte e forza Lazio.