Citazione di: disappearingfs il 15 Gen 2019, 15:56
Ti faccio i complimenti per la lucidità della tua analisi. Un calciatore si può amare, odiare, però c'è il campo a parlare e, quando parla lui, in questo caso, c'è poco da discutere. Definire Anderson per quello che è, ovvero un calciatore veloce ma discontinuo e non adatto ai grandi palcoscenici, non è sintomo di antipatia verso il brasiliano ma, bensì, solo un riassunto della sua esperienza fino ad oggi. Simone Inzaghi, come ogni essere umano, ha i suoi difetti, però, lo ripeto, non credo sia giusto farlo passare per il giustiziere del brasiliano. Eh, se lo faceva giocare... Felipe ha giocato, meno ma incidendo poco. Ora, che incida al West Ham, giocando di più, fa piacere, visto che il ragazzo con noi, Lazio-Genoa a parte, si è sempre comportato bene. Io apprezzo Anderson, spesso ci ho parlato anche su Twitter, però non distorciamo la realtà. Felipe Anderson può farne pure 30, in Inghilterra, ciò non toglie che da noi è stato spesso insufficiente e lezioso quando non serviva, nonostante le grandi doti tecniche. Io, infatti, da suo estimatore, ho finito per mal volerlo, durante gli ultimi tempi, quando serviva agonismo e lui mostrava solo svogliatezza. E non parlo di Crotone, ma di Milano con l'Inter e altre partite dove entrava a partita in corso con fare annoiato, anzichè sfruttare l'occasione di dimostare di esser più bravo di Luis Alberto. Volete la mia? Lui non ne ha avuto la voglia, di superare lo spagnolo nelle gerarchie, ecco perché ha scelto di andar via. Come è successo ad altri prima. Come succederà ad altri dopo. Quindi, ora, non importa quanta ce ne metta, perché non gioca più con noi.
Ed invece Crotone fa molto testo, perchè a Crotone era lui che doveva trascinare la squadra, insieme agli altri giocatori di talento,lui era il giocatore che faceva la differenza, ed era l'appuntamento per Felipe più importante da quando era alla Lazio, giocavamo non con una big ma con una squadra di livello tecnico inferiore, eppure in quella partita è stato anonimo, molto al di sotto di quel che ci si sarebbe aspettato, visto il suo talento.
E' sempre bene ricordare che quando ci sono stati incontri decisivi nei suoi 5 anni è stato quasi sempre anonimo:
2013-14: arrivato con un infortunio quando è rientrato è stato anonimo, non èervenuto, tranne il rigore fallito con il Ludogorets, che poi ci costerà la qualificazione.
2014-15: la stagione della sua esplosione, da dicembre, fa un filotto di partite dove sembra un Top Player, inarrestabile, un pò come avvenne con Zarate, quando si entra nella fase decisiva della stagione, con partite decisive per il secondo posto e CL, Lazio-Inter Atalanta-Lazio Sampdoria-Lazio Lazio-roma e Napoli-Lazio, dà un contributo anonimo.
2015-16 l'appuntamento più importante sono le due sfide per il play-off di CL contro il Bayer Leverkusen, anche in questo caso due prestazioni insufficienti.
2016-17: annata in cui si centra la EL facilmente, le partite più importanti sono le semifinale contro la roma dove offre prestazioni sufficienti-buone.
2017-18: prima parte assente per infortunio, partite in cui fa intravedere il noto talento, altre in cui soffre la collocazione tattica e lapoca fiducia del Mister, a Lazio-Genoa è parte attiva nella sconfitta in quanto entra in campo boicottando la squadra e rifiutandosi di giocare decentemente, nelle ultime partite, quando dovrebbe sopperire ai titolari stanchi o infortunati da un contributoi insufficiente, tranne lo sounto del goal in Lazio-Inter, l'ultimo in maglia biancoceleste.
Scritto ciò io rimango cmq un estimatore di Felipe Anderson, ma di certo non è un giocatore da rimpiangere, sicuramente, al momento, è più forte e talentuoso di Correa, mi avrebbe anche fatto poiacere vederlo ancora con la nostra maglia, ma non mi straccio le vesti.
Giocatore da Lazio ?
Assolutamente sì, visto il nostro livello.
Giocatore che ti fa fare un salto in avanti ?
No.