"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE

Aperto da Rorschach, 22 Ago 2018, 14:00

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carib

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FatDanny

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Per Tarallo che non riusciva a capire il progetto politico di Burioni qui lo spiega abbastanza bene:

https://www.esquire.com/it/news/politica/a25220534/partito-burionista/

e più precisamente:

La new wave scientista nel PD deriva anche, in modo più spiccio, dal tentativo di compiacere propri segmenti demografici di riferimento (che sono rimasti pochini, ahimé): giovani sovraistruiti e soprattutto borghesia delle professioni (e quindi delle competenze) di una certa età, che da determinati saperi specifici (legale, medico, scientifico o umanistico) ha ricavato direttamente il proprio reddito, la propria posizione sociale e quindi il proprio sistema di valori: insegnanti, medici e altri professionisti che sono entrati nel mondo del lavoro negli anni settanta e ottanta, quando la domanda di lavoro qualificato, la capacità di assorbimento del settore pubblico e il livello dei salari conservavano non solo indiscusso ma funzionale il rapporto causale tra accesso alla conoscenza, benessere e ascesa sociale. Pezzi di società legati alla sinistra, oggi più che altro postideologicamente attaccati al vecchio ordine simbolico e preoccupati da una percepita calata dei barbari.

In questo senso, e in un'ottica di brevissimo termine e puramente conservativa, la svolta burionista che una parte del PD sembra aver abbracciato potrebbe anche pagare: mentre il populismo della maggioranza deve ancora assumere una fisionomia precisa (una volta assunta la quale tenterà, se la storia insegna qualcosa, il patto con l'establishment e l'istituzionalizzazione) il senso di disorientamento e spodestamento di un altro pezzo di società è profondissimo, e le certezze salvifiche del burionismo possono essere senz'altro un modo di rassicurare questa minoranza, permettendo al PD di costruirsi una roccaforte con cui tenere almeno una posizione di retroguardia, in una partita politica che ormai ha altri giocatori principali. Ma il prezzo di questo gioco di pura sopravvivenza è altissimo: rinunciare a cercare nuovi spazi di azione politica tra le crepe - evidenti a chiunque volesse vederle - del fronte populista (con gli "analfabeti funzionali" non si tratta) e rassegnarsi a scomparire lentamente, insieme alle altre vestigia del mondo di ieri.



la parte in neretto descrive perfettamente sul piano sociologico chi si schiera con burioni, votante o meno il PD.
Le cose sono due: o vi conosce o la tesi è corretta.

italicbold

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Più o meno quello che scrive anche Briatore.
Il cerchio si chiude.

FatDanny

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Citazione di: italicbold il 18 Gen 2019, 09:50
Più o meno quello che scrive anche Briatore.
Il cerchio si chiude.

?!?!?!?
Decisamente no, ma manco un pochino. Manco alla lontana.
Non è che se in due discorsi c'è il termine "università" vuol dire che dicano lo stesso.
Mentre tu stai affermando esattamente questo.

Briatore sminuisce il ruolo dell'università a favore di quello dell'imprenditore DIY.
Che cosa possa avere in comune col concetto qui sopra non lo capisco.

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carib

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Applico per un attimo il metodo (non scientifico) Burioni:

Hans Jonas ha fatto più danni di giovanni paolo II e heidegger messi insieme. Pol Pot je fa una sega

:luv:

UnDodicesimo

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Citazione di: FatDanny il 18 Gen 2019, 08:18
...
La new wave scientista nel PD deriva anche, in modo più spiccio, dal tentativo di compiacere propri segmenti demografici di riferimento (che sono rimasti pochini, ahimé): giovani sovraistruiti e soprattutto borghesia delle professioni (e quindi delle competenze) di una certa età, che da determinati saperi specifici (legale, medico, scientifico o umanistico) ha ricavato direttamente il proprio reddito, la propria posizione sociale e quindi il proprio sistema di valori: insegnanti, medici e altri professionisti che sono entrati nel mondo del lavoro negli anni settanta e ottanta, quando la domanda di lavoro qualificato, la capacità di assorbimento del settore pubblico e il livello dei salari conservavano non solo indiscusso ma funzionale il rapporto causale tra accesso alla conoscenza, benessere e ascesa sociale. Pezzi di società legati alla sinistra, oggi più che altro postideologicamente attaccati al vecchio ordine simbolico e preoccupati da una percepita calata dei barbari.
....

Quindi i burioni non si rivolgono ai panettieri ed alle casalinghe ed ai populisti recettori del messaggio sui migranti?

FatDanny

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certo che burioni non si rivolge ai panettieri e alle casalinghe, se si rivolgesse a loro non lo farebbe in modo così sprezzante.
Burioni dileggia panettieri e casalinghe per parlare alle categorie presenti nel tuo quote.

E' talmente ovvio da sembrare quasi banale il doverlo specificare.

Tarallo

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UnDodicesimo

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Citazione di: FatDanny il 18 Gen 2019, 10:27
certo che burioni non si rivolge ai panettieri e alle casalinghe, se si rivolgesse a loro non lo farebbe in modo così sprezzante.
Burioni dileggia panettieri e casalinghe per parlare alle categorie presenti nel tuo quote.

E' talmente ovvio da sembrare quasi banale il doverlo specificare.

Il vecchio parlar a nuora perché suocera intenda, insomma.

FatDanny

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la cosa bella della borghesia delle professioni è che non riesce mai ad ammettere l'errore.
Sarebbe una profanazione dei titoli e della sicumera cotanto sbandierati fino ad un attimo prima.
Niente di anomalo, è un comportamento tipico della classe, il suo fascino discreto, cambia solo l'espressione in termini di capitale culturale e non economico, per usare la distinzione proposta da Bourdieu.

Quando gli si palesa una contraddizione talmente chiara da mettere in crisi la sicumera fa pippa, o meglio svagheggia.
L'unico effetto è che resta per un secondo muta, improvvisamente distratta e disinteressata.
Il tempo di poter passare oltre, per tornare alla carica un passettino più in là, a rimozione avvenuta, di solito buttandola in supercazzola.

Ogni riferimento a fatti, persone, discussioni qui presenti è puramente casuale, figuriamoci.
Che ne vogliamo mai sapere noi, ammiratori di pederasti, nazisti e criminali (immaginari) di ogni risma.


Rilancio col botto, andando oltre il guadagno politico contingente e provando con un ragionamento un po' più di fondo a focalizzare l'ideologia soggiacente: https://not.neroeditions.com/apologia-del-complotto/

Citazione di: UnDodicesimo il 18 Gen 2019, 10:47
Il vecchio parlar a nuora perché suocera intenda, insomma.

Esatto. O potremmo parafrasare "parlare a nuora perché suocera si schieri"


Tarallo

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Semplicemente non ho tempo ma apprezzo l'attenzione, seppur indiretta.
D'altronde parlare a nuora perché suocera intenda is the new black.

FatDanny

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Citazione di: Tarallo il 18 Gen 2019, 11:21
Semplicemente non ho tempo ma apprezzo l'attenzione, seppur indiretta.
D'altronde parlare a nuora perché suocera intenda is the new black.

veramente sei l'unico che non ha svagheggiato.
Hai aggirato la contraddizione pure te, ma quantomeno l'hai rimandata ad un ipotetico incontro.
Il mio discorso era più generale, altrimenti te quotavo.

:luv:

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Tarallo

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Bene :)
C'è gente qui dentro che ha paura a quotare.

carib

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Il Quoto non è uno sport per signorine  :beer:


FatDanny

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L'ideologia dei no-vax o dei "free-vax" (free as in free market) mi pare proporre, più o meno consapevolmente, valori liberisti e individualisti. Si oppone al socialismo della risposta comunitaria, con la stessa veemenza con cui Berlusconi e i suoi sostenitori si opponevano a una giusta tassazione.

Dall'altra parte, nella reazione allo spauracchio "no-vax", troviamo sovente una visione gerarchica e tecnocratica che vorrebbe ristabilire un ordine sociale attraverso una rigida suddivisione dei ruoli sociali: chi fa il pane faccia il pane e non si immischi coi vaccini; chi ha la laurea (o la cattedra) parli, gli altri zitti e mosca; a chi è stupido, ignorante, la pensa in modo bislacco (leggasi, diversamente da me), venga tolto il voto.

Chiaramente, nemmeno queste premesse permettono di avanzare un progetto comunitario, di sinistra. Come possiamo reagire sia allo spauracchio dei vaccini che degli anti-vaccinisti? Non basta la scienza per affrontare questo nodo. Le risposte non si trovano nei libri di testo di microbiologia.

[...]

Altro che neutralità. Il quotidiano di una ricercatrice, di un docente, è un esercizio continuo di scelte politiche. Non c'è via di fuga. La "scienza pura" è un'illusione. In The Life of The Mind, Hannah Arendt ci ricorda che non basta la scienza per decidere quale problema scientifico affrontare e quale lasciare in pace, di cosa parlare e di cosa no. È una decisione estetica, economica, politica.


https://jacobinitalia.it/scienza-scienze-pugni/

Davy_Jones

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James M. McGill

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Galileo era impregnato di pensiero religioso. Era devotissimo mariano. Usare Galileo per contrapporre scienza e religione è un profondo errore dialettico.

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