CALCIO: UEFA, 'NO PROVE EVIDENTI PER VAR ALLA FINE DI PORTO-ROMA'
Il Var non ha rilevato "errori chiari ed evidenti" nell'episodio del contatto in area tra Schick e Marega al 121' del match di ritorno degli ottavi di finale di Champions tra il Porto e la Roma. Lo spiega la Uefa fornendo ulteriori elementi tenuti in considerazione dal Var e dagli arbitri negli incontri giocati questa settimana nella massima competizione continentale. "L'arbitro (il turco Cakir, ndr) si trovava vicino all'azione e ha visto il potenziale episodio dal vivo, non ravvisando alcun fallo", evidenzia la Uefa tornando sull'episodio che ha fatto infuriare la Roma e che è costato ai giallorossi l'eliminazione dalla Champions.
"Tuttavia, l'arbitro ha deciso di ritardare la ripresa del gioco per dare più tempo al Var di rivedere l'azione dalle varie angolazioni disponibili. È stato effettuato un controllo e le immagini sono state studiate attentamente, ma il Var non ha rilevato prove evidenti. Quindi, il Var ha informato l'arbitro che dal controllo non sono stati rilevati errori chiari ed evidenti, e che dunque non vi erano i presupposti per un intervento del Var e per una revisione a bordo campo".
La Uefa si sofferma anche sulla precedente trattenuta di Florenzi su Fernando, sanzionata col penalty dal direttore di gara dopo aver rivisto l'episodio: "Dopo aver controllato la linea del fuorigioco, confermando la posizione regolare dell'attaccante, il Var ha domandato all'arbitro se avesse riscontrato il fallo commesso dal difendente della Roma. L'arbitro -si legge nella spiegazione della Uefa- ha confermato di non essersi accorto di alcuna trattenuta dal vivo e ha chiesto di preparare le immagini per una revisione a bordo campo (episodio grave non ravvisato). La revisione ha convinto l'arbitro ad assegnare un calcio di rigore per trattenuta".