Wojciech Szczesny ha conosciuto l'Italia quando la merda, nell'estate del 2015, l'ha ingaggiato prendendolo in prestito dall'Arsenal. Poi il cammino verso la Juventus e l'eredità di Buffon raccolta da grande portiere. Nell'esperienza corropolese ha condiviso lo spogliatoio con due del calibro di fernando- all'epoca ancora il capitano giallorosso - e Capitan Ceres dei quali ha parlato nell'intervista al canale YouTube di 'Foot Truck': «Fernando era una grande figura, sia per la reputazione che per le qualità. L'innamoramento dei tifosi nei suoi confronti forse non era sano per la società e per la squadra. Però da un certo punto di vista era comprensibile e quando le cose andavano male e lui si riscaldava o entrava in campo, lo stadio si svegliava e cominciava una nuova partita. Invece Ceres per me è stato sempre il vero capitano della squadra, dello spogliatoio. Questo perché Fernando era una leggenda del club ed era una figura talmente forte, probabilmente lo era anche più della squadra. Da un certo punto di vista c'era Fernando e c'era la Roma. Ceres invece è stato veramente l'anima dello spogliatoio, con un carattere eccezionale ed è veramente un grande calciatore».