Citazione di: Tarallo il 17 Mar 2019, 18:25
Marusic sembra che giochi un po' più avanti solo perché va più veloce perché sta meglio. 
In realtà Patric gli dà fiducia perché avanza e arretra a velocità supersonica.
È la seconda novità tattica di Inzaghi.
La Lazio ha iniziato a cambiare faccia, passo e linearità di gioco, da quando Simone ha azzardato un po' di più e ha messo la linea di centrocampo Alberto, Leiva (fenomeno), Milinkovic.
Ma in altri topic precedenti avevamo già compreso il perché questo assetto del centrocampo è stato decisivo.
La mossa Patric puo essere decisiva allo stesso modo.
Oggi fa la prestazione dell'anno e la cazzata del secolo ma, nel primo tempo, è stato la chiave di volta dell'ottima prestazione.
Rispetto a Wallace e a Bastos, Patric, nonostante sia il centrale difensivo di destra, praticamente accompagna continuamente l'azione in fase di possesso come se invece fosse un terzino aggiunto.
È come se la Lazio giocasse con due esterni di fascia che si sovrappongono continuamente.
Oggi, nel primo tempo, da quella parte li abbiamo devastati.
Entravamo continuamente sia andando al cross, sia con gli inserimenti in area, sia con le imbucate dei centrocampisti.
Uno della catena di destra così rinforzata, era sempre in condizione di ricevere libero in profondità ed il Parma non riusciva a contrastare la superiorità numerica in quella zona di campo.
Di questo se ne è giovato molto Marusic, che aveva meno pressione e più spazio per provare a fare qualcosa di più che ripassare il pallone indietro al centrocampista.
Certo, è molto rischioso, ma Patric ha dimostrato di avere passo e resistenza per attaccare in profondità e riuscire a ritornare in fase di ripiegamento difendendo con ordine.
Spesso sulla sua fascia ci provava Gervinho a cui però, in sostanza, non ha concesso nulla di che.
Magari è una soluzione che può andare bene con un certo tipo di squadre ma oggi, davvero, sulla destra non ci hanno mai preso.
Nel secondo tempo, visto il risultato, credo su indicazione di Simone, si è contenuto di più ed è sceso di meno.
Certo, pure l'erroraccio sul gol di Sprocati e' stato terribile, il che rappresenta anche il suo limite ma a parte quello, il resto è stato molto convincente.
Bello l'applauso di tutto lo stadio al suo errore.
È così che si sostiene un giocatore che sbaglia clamorosamente in una partita in cui comunque ci sta mettendo l'anima.
Secondo me è stato un gesto di grande maturità del pubblico Laziale.
I fischi, durante la partita, riserviamoli agli avversari.