Dalla bufera giudiziaria ai risvolti politici: ci va di mezzo il progetto del club giallorosso
stadio roma tornano i dubbi (Corriere dello SPort)
La Raggi prepara una nuova "due diligence": i tempi si allungano
di Guido D'Ubaldo
ROMA
Il M5S si interroga sullo stadio. La nuova inchiesta giudiziaria apre un serrato dibattito all'interno del Movimento. Monica Montella, vice-presidente vicario della Commissione bilancio e della Commissione trasparenza, è tra i più critici. Addirittura c'è chi dice che sarebbe pronta a dimettersi. Montella fa parte della minoranza di pentastellati che è contro l'operazione stadio della Roma. Un problema in più per la sindaca Raggi. La Montella, subito dopo l'arresto di De Vito, aveva detto: «Sono talmente arrabbiata che è meglio non parlare. Ognuno risponde dei suoi comportamenti. Per me è "No allo stadio". Io mi sono rotta, sono sempre stata contraria, lo voglio dire chiaramente. Lo stadio è stata la nostra rovina», aumenta il gruppo dei grillini che la pensano come lei. Contraria anche la Guerrini. Critiche la Iorio, presidente della Commissione Urbanistica, e la Agnello, presidente della Commissione Lavori Pubblici. Calabrese, vice presidente della Commissione mobilità, avrebbe migliorato il progetto, ma alla fine voterà a favore. E ci sarà un invito dall'alto a votare compatti.
vertice. Alla luce dei nuovi fatti la Raggi prende tempo e prepara una nuova due diligence. Questo comporterà un nuovo slittamento: il passaggio definitivo in aula per l'approvazione della variante e della convenzione urbanistica potrebbe slittare ancora: in autunno o addirittura nel nuovo anno. Pallotta ha fatto sapere di essere intenzionato ad aspettare ancora. Ma fino a quando? Sono giorni caldi in Campidoglio e ieri si è tenuta una riunione con i minisindaci Cinque Stelle convocata dalla sindaca Virginia Raggi per «rassicurarli» dopo i due giorni di fuoco per il Comune. All'incontro, tenutosi a Palazzo Senatorio verso l'ora di pranzo, erano presenti tutti gli undici presidenti dei Municipi a guida M5S. Tra rassicurazioni e inviti alla compattezza, si è parlato anche del progetto del nuovo stadio della Roma. «La sindaca - hanno raccontato alcuni dei presidenti all'Adn Kronos - ci ha spiegato della vicenda delle penali in caso di mancata realizzazione dello stadio. La sindaca ci ha rassicurati, ora siamo più tranquilli».
audizioni. Intanto ieri ci sono stati interrogatori e audizioni in Procura, nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto dell'ex presidente del Consiglio comunale di Roma. Nel pomeriggio sono state ascoltate come persone informate sui fatti due consigliere M5S: si tratta della presidente della Commissione Urbanistica Donatella Iorio e quella della Commissione Lavori Pubblici Alessandra Agnello. L'audizione potrebbe essere legata al fatto che le Commissioni si sono occupate di alcuni progetti al centro della indagine come ad esempio il nuovo stadio della Roma. Da piazzale Clodio trapela che è stata interrogata anche Gabriella Raggi, capo segreteria dell'assessorato capitolino all'Urbanistica. Nell'ordinanza cautelare firmata dal gip Maria Paola Tomaselli si fa riferimento alle pressioni che De Vito fece presso Gabriella Raggi per ottenere il rilascio del permesso a costruire per il progetto dell'ex stazione di Trastevere in favore di Statuto. La richiesta di archiviazione per l'assessore capitolino allo sport Daniele Frongia da parte della Procura potrebbe arrivare già entro lunedì. L'assessore è indagato per corruzione nell'ambito di un filone di inchiesta sullo stadio della Roma, giovedì sera si è autosospeso dal M5S e ha rimesso le deleghe alla sindaca. Angelo Di Lorenzo, avvocato di Marcello De Vito, farà ricorso contro l'arresto dell'ex presidente dell'Assemblea capitolina, disposto dal Gip nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma collegata a quello dello stadio della Roma. «Faremo ricorso al Tribunale del Riesame. Presenteremo istanza nei termini. A questo punto depositeremo la richiesta la prossima settimana».