Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Malagò

«Giusto che tutti i club ne abbiano uno» (Corriere dello Sport, 10 Aprile 2019)

ROMA - Il presidente del Coni, Malagò, si schiera ancora in favore dello stadio della Roma, come aveva fatto giorni fa in un'intervista al nostro giornale: «Ho sempre detto che è giusto che Roma e Lazio, così come tutte le società d'Italia, abbiano un loro stadio, tutto il resto non mi compete. Ma dico solo che a un certo punto veramente basta: dobbiamo avere il coraggio di prendere una decisione, non si può sempre rimettere in discussione tutto. Non è serio, per chi vuole investire nel nostro Paese». Malagò ha parlato a Radio Radio: «E' giusto che la Roma abbia il suo stadio».


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Perché lo stadio si deve fare (Corriere dello Sport, 10 Aprile 2019)

di Alessandro Barbano

I faraoni egizi erigevano piramidi la cui conclusione non avrebbero mai visto in vita, perché erano a capo di società animate da un'idea di futuro. Roma che fa e disfa il controverso progetto del suo stadio racconta invece la decadenza di una civiltà condannata a un presente di immobilità.
Nei rovesci giudiziari, nei ripensamenti amministrativi, nei sospetti politici, nelle rivalse imprenditoriali, nelle mire speculative attorno al nascituro impianto di Tor di Valle c'è il fotogramma di una Capitale divisa dal conflitto tra cento, mille interessi, tutti potenzialmente spendibili qui e subito. Ma tutti capaci di produrre l'effetto paradosso di una paralisi permanente e di una diserzione collettiva dalla responsabilità pubblica.
È il presente che uccide il futuro. In questo presente Roma naufraga come una nave senza più motore né vele, alla deriva in una mortifera bonaccia. È ormai una città senza vento, dove tutto si agita e nulla si muove. Così sono evaporate le Olimpiadi. Così rischia di sfumare anche la promessa di un nuovo stadio, in cui raccogliere una delle migliori energie della città, la passione sportiva. La giunta capitolina coltiva e subisce il sospetto. Avanza e arretra. Tentenna e dilata una ormai lunga stagione del non fare. Che allontana la Capitale ogni giorno di più da Milano, dall'Europa e dalle sue residue ambizioni.
Si sottovaluta quanto alto sia il prezzo che questa meravigliosa metropoli paga alla sua inerzia. Lo ha segnalato ieri il presidente del CONI, Giovanni Malagò, quando ha detto «che a un certo punto bisogna avere il coraggio di prendere una decisione, perché non si può sempre rimettere in discussione tutto, e perché così nessuno investirà più qui». 
Se il suo appello non basta a smuovere le coscienze, più eloquenti sono le immagini del vicepresidente della società giallorossa, Mauro Baldissoni, seduto nella tribuna d'onore del Tottenham Hotspur Stadium, dove la Coppa dei Campioni racconta all'Europa che cos'è il calcio dentro un impianto da un miliardo di sterline, eretto a tempo di record. Il futuro è già altrove. Senza stadio Roma resta qui e ora. Immobile.

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XI Municipio, la giunta M5S sfiduciata anche per lo stadio (Corriere della sera ed. Roma, 10 Aprile 2019)

Terzo Municipio perso dal M5S nella Capitale. Le lotte intestine tra i grillini hanno disintegrato la giunta di Mario Torelli, mini-sindaco di Portuense-Magliana. E le opposizioni avvertono: «Avviso di sfratto per la Raggi». Decisivi per la mozione di sfiducia, i voti dei quattro consiglieri ex stellati che, abbandonando il Movimento tra critiche su «mancata trasparenza e clima da dittatura», hanno cancellato la maggioranza. Seduta fiume ieri ad Arvalia (7 ore di tensione), ma esito quasi scontato, anche se l'ex presidente poliziotto, 64 anni, un passato nell'IdV, ha tentato di resistere. Dietro le quinte, in diversi colloqui (anche con i suoi dissidenti), Torelli ha chiesto un do ut des per evitare il voto fatale: ma nemmeno di fronte alla richiesta di azzeramento della giunta, il minisindaco ha ceduto. «Mi devono cacciare, è il momento di tirar fuori le palle», si sfoga. E così è stato. È la terza débâcle per i Cinquestelle, dopo la perdita di Montesacro e Garbatella, III e VIII municipio, che non hanno nemmeno riconquistato alle urne, lasciandone la guida al centrosinistra. Lunga l'agonia per l'XI, tra balletto di assessori e, più grave, la spaccatura interna: Mirko Marsella, Maria Cristina Restivo, Gianluca Martone e, ultima, Francesca Sappia, hanno mollato il M5S, perché inascoltati. Tra i motivi della crisi, il caso stadio, le preferenziali su Marconi e Portuense e il ritorno dei rifiuti a Valle Galeria dopo il rogo al Tmb Salario. Proteste e promesse, tutte decisioni calate dal Campidoglio. Lo stesso Comune che ieri non è arrivato a supporto di Torelli, se non con fugaci apparizioni di un paio di consiglieri capitolini. Maurizio Veloccia, capogruppo Pd nel XI, parla di «grillini arroganti e meri esecutori della Raggi». Dai vertici della Lega Lazio arriva l'appello al voto, mentre Marco Palma (FdI) invoca la successione nel segno della discontinuità. Con le finestre elettorali lontane, ora il Portuense sarà commissariato e la sindaca nominerà probabilmente come delegato lo stesso Torelli. Seppur sfiduciato, nel 2016 aveva ottenuto alti consensi, appoggiato da Stefano Vignaroli, attuale presidente della Commissione parlamentare Ecomafie.
Valeria Costantini

trax_2400

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Apr 2019, 07:00
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Perché lo stadio si deve fare (Corriere dello Sport, 10 Aprile 2019)

di Alessandro Barbano

I faraoni egizi erigevano piramidi la cui conclusione non avrebbero mai visto in vita, perché erano a capo di società animate da un'idea di futuro. Roma che fa e disfa il controverso progetto del suo stadio racconta invece la decadenza di una civiltà condannata a un presente di immobilità.
Nei rovesci giudiziari, nei ripensamenti amministrativi, nei sospetti politici, nelle rivalse imprenditoriali, nelle mire speculative attorno al nascituro impianto di Tor di Valle c'è il fotogramma di una Capitale divisa dal conflitto tra cento, mille interessi, tutti potenzialmente spendibili qui e subito. Ma tutti capaci di produrre l'effetto paradosso di una paralisi permanente e di una diserzione collettiva dalla responsabilità pubblica.
È il presente che uccide il futuro. In questo presente Roma naufraga come una nave senza più motore né vele, alla deriva in una mortifera bonaccia. È ormai una città senza vento, dove tutto si agita e nulla si muove. Così sono evaporate le Olimpiadi. Così rischia di sfumare anche la promessa di un nuovo stadio, in cui raccogliere una delle migliori energie della città, la passione sportiva. La giunta capitolina coltiva e subisce il sospetto. Avanza e arretra. Tentenna e dilata una ormai lunga stagione del non fare. Che allontana la Capitale ogni giorno di più da Milano, dall'Europa e dalle sue residue ambizioni.
Si sottovaluta quanto alto sia il prezzo che questa meravigliosa metropoli paga alla sua inerzia. Lo ha segnalato ieri il presidente del CONI, Giovanni Malagò, quando ha detto «che a un certo punto bisogna avere il coraggio di prendere una decisione, perché non si può sempre rimettere in discussione tutto, e perché così nessuno investirà più qui». 
Se il suo appello non basta a smuovere le coscienze, più eloquenti sono le immagini del vicepresidente della società giallorossa, Mauro Baldissoni, seduto nella tribuna d'onore del Tottenham Hotspur Stadium, dove la Coppa dei Campioni racconta all'Europa che cos'è il calcio dentro un impianto da un miliardo di sterline, eretto a tempo di record. Il futuro è già altrove. Senza stadio Roma resta qui e ora. Immobile.
Cioè secondo questo tizio il futuro di Roma dipende dalla costruzione oppure no dello stadio della riomma.
Con tutte le cose che ci sono da fare.
Senza alcuna vergogna.

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Non sono bastati arresti e inchieste, questi vanno avanti lo stesso

UnDodicesimo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Apr 2019, 07:00
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Perché lo stadio si deve fare (Corriere dello Sport, 10 Aprile 2019)

di Alessandro Barbano

I faraoni egizi erigevano piramidi la cui conclusione non avrebbero mai visto in vita, perché erano a capo di società animate da un'idea di futuro. Roma che fa e disfa il controverso progetto del suo stadio racconta invece la decadenza di una civiltà condannata a un presente di immobilità.
Nei rovesci giudiziari, nei ripensamenti amministrativi, nei sospetti politici, nelle rivalse imprenditoriali, nelle mire speculative attorno al nascituro impianto di Tor di Valle c'è il fotogramma di una Capitale divisa dal conflitto tra cento, mille interessi, tutti potenzialmente spendibili qui e subito. Ma tutti capaci di produrre l'effetto paradosso di una paralisi permanente e di una diserzione collettiva dalla responsabilità pubblica.
È il presente che uccide il futuro. In questo presente Roma naufraga come una nave senza più motore né vele, alla deriva in una mortifera bonaccia. È ormai una città senza vento, dove tutto si agita e nulla si muove. Così sono evaporate le Olimpiadi. Così rischia di sfumare anche la promessa di un nuovo stadio, in cui raccogliere una delle migliori energie della città, la passione sportiva. La giunta capitolina coltiva e subisce il sospetto. Avanza e arretra. Tentenna e dilata una ormai lunga stagione del non fare. Che allontana la Capitale ogni giorno di più da Milano, dall'Europa e dalle sue residue ambizioni.
Si sottovaluta quanto alto sia il prezzo che questa meravigliosa metropoli paga alla sua inerzia. Lo ha segnalato ieri il presidente del CONI, Giovanni Malagò, quando ha detto «che a un certo punto bisogna avere il coraggio di prendere una decisione, perché non si può sempre rimettere in discussione tutto, e perché così nessuno investirà più qui». 
Se il suo appello non basta a smuovere le coscienze, più eloquenti sono le immagini del vicepresidente della società giallorossa, Mauro Baldissoni, seduto nella tribuna d'onore del Tottenham Hotspur Stadium, dove la Coppa dei Campioni racconta all'Europa che cos'è il calcio dentro un impianto da un miliardo di sterline, eretto a tempo di record. Il futuro è già altrove. Senza stadio Roma resta qui e ora. Immobile.

:rotfl2:

Drake

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Apr 2019, 06:57
Il Campidoglio è diviso «Ma l'iter va avanti» (Corriere dello Sport, 10 Aprile 2019)
Pallotta vuol vederci chiaro e lo dimostra il fatto che entro il 31 marzo avrebbe dovuto pagare a Eurnova la prima tranche di soli 4,5 milioni per l'acquisto dei terreni e dell'intero dossier, ma ancora non lo ha fatto.
Questo passaggio è molto interessante, ma 'sto dossier non è che per caso include anche il famoso progetto per cui sono già stati spesi svariati miliardi di milioni dall'asroma, come vanno ripetendo i vari giornalai? E per il quale potrebbero chiedere risarcimenti al comune?  Perché se così fosse questi soldi in realtà sarebbero stati tirati fuori dall'Eurnova di Parnasi, e quindi la causa dovrebbero farla loro a comune.

Drake

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Apr 2019, 07:00
il commento
di Alessandro Barbano

I faraoni egizi erigevano piramidi la cui conclusione non avrebbero mai visto in vita, perché erano a capo di società animate da un'idea di futuro.

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UnDodicesimo

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Citazione di: Drake il 10 Apr 2019, 09:52
Questo passaggio è molto interessante, ma 'sto dossier non è che per caso include anche il famoso progetto per cui sono già stati spesi svariati miliardi di milioni dall'asroma, come vanno ripetendo i vari giornalai? E per il quale potrebbero chiedere risarcimenti al comune?  Perché se così fosse questi soldi in realtà sarebbero stati tirati fuori dall'Eurnova di Parnasi, e quindi la causa dovrebbero farla loro a comune.

non c'e' nessun appiglio legale per cui l'aesse possa fare causa al comune, dal momento che ne il progetto, ne il futuro stadio, ne i terreni, ne le societa' convolte, ne i soldi anticipati, ne la supercazzolacheselifrega, e' loro.

pero' vuoi mettere l'effetto che fa 'l'aesse fa causa' al 'Pallotta srl' fa causa' o 'Euronova fa causa'?

MisterFaro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Apr 2019, 06:59
Malagò

«Giusto che tutti i club ne abbiano uno» (Corriere dello Sport, 10 Aprile 2019)

ROMA - Il presidente del Coni, Malagò, si schiera ancora in favore dello stadio della Roma, come aveva fatto giorni fa in un'intervista al nostro giornale: «Ho sempre detto che è giusto che Roma e Lazio, così come tutte le società d'Italia, abbiano un loro stadio, tutto il resto non mi compete. Ma dico solo che a un certo punto veramente basta: dobbiamo avere il coraggio di prendere una decisione, non si può sempre rimettere in discussione tutto. Non è serio, per chi vuole investire nel nostro Paese». Malagò ha parlato a Radio Radio: «E' giusto che la Roma abbia il suo stadio».

E invece è serio prendere decisioni che permettono di costruire quartieri con il pretesto di costruire uno stadio.

Stravolgendo piani regolatori progettati con altri obiettivi.

In nome di interessi in ambito sportivo.

E il presidente del CONI, il massimo organo sportivo del Paese, avalla e rivendica tutto ciò.

PAZZESCO

ES

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Pazzesco sì, ma come fare a contrastare?
Questi vanno in aereo, noi in bicicletta.
Anche sui social, siamo veramente pochi, giornalisti compresi.
L'unica salvezza è la magistratura, se non si sono comprata pure quella, perché fino ad ora sta facendo larghi giri senza puntare al centro.

ordnung und disziplin

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Citazione di: ES il 10 Apr 2019, 13:59
Pazzesco sì, ma come fare a contrastare?
Questi vanno in aereo, noi in bicicletta.
Anche sui social, siamo veramente pochi, giornalisti compresi.
L'unica salvezza è la magistratura, se non si sono comprata pure quella, perché fino ad ora sta facendo larghi giri senza puntare al centro.
Io sono pessimista al massimo vista la potenza di fuoco che c è dietro questa porcheria chiamata stadio dellemmmerde. Mi sa che si farà, qualsiasi cosa possa accadere.

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TestaccioLaziale

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Citazione di: ordnung und disziplin il 10 Apr 2019, 14:26
Io sono pessimista al massimo vista la potenza di fuoco che c è dietro questa porcheria chiamata stadio dellemmmerde. Mi sa che si farà, qualsiasi cosa possa accadere.

lo penso anch'io se c'era la volontà di fermarlo l'avrebbero già fatto

UnDodicesimo

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a me dispiace solo per quelli che vivono in zona, qualsiesi squadra tifino, ma spero vivamente che lo facciano.

poi alla prima partita infrasettimanale o anche di sabato pomeriggio, rido.

Fulmineblu

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Citazione di: UnDodicesimo il 10 Apr 2019, 16:18
a me dispiace solo per quelli che vivono in zona, qualsiesi squadra tifino, ma spero vivamente che lo facciano.

poi alla prima partita infrasettimanale o anche di sabato pomeriggio, rido.

Esatto.
L'impatto sulla viabilità sarà catastrofico. Non lo dico io.
Facessero il merdomedro...
Poi però Lotito faccia copia e incolla. E se mettemo a ride.

pan

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il mio evergreen scaramantico:
lo famo prima noi.

BalkanLaziale

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Citazione di: Drake il 10 Apr 2019, 09:52
Questo passaggio è molto interessante, ma 'sto dossier non è che per caso include anche il famoso progetto per cui sono già stati spesi svariati miliardi di milioni dall'asroma, come vanno ripetendo i vari giornalai? E per il quale potrebbero chiedere risarcimenti al comune?  Perché se così fosse questi soldi in realtà sarebbero stati tirati fuori dall'Eurnova di Parnasi, e quindi la causa dovrebbero farla loro a comune.

4,5 milioni versati come un acconto per modificare la sala dei trofei.

NEMICOn.1

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Se pensate che Barbano sia l'immagine della malafede giornalista, vi consiglio di ascoltare Ferrajuolo adesso alla doppia radio.

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UnDodicesimo

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Citazione di: Fulmineblu il 10 Apr 2019, 16:19
Esatto.
L'impatto sulla viabilità sarà catastrofico. Non lo dico io.
Facessero il merdomedro...
Poi però Lotito faccia copia e incolla. E se mettemo a ride.

Se Lotito per la prima infrasettimanale o di sabato pomeriggio al Merd'Arena non ha fatto almeno il 70% dei lavori, noi lo stadio non lo vediamo più.

turco

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Citazione di: UnDodicesimo il 10 Apr 2019, 16:54
Se Lotito per la prima infrasettimanale o di sabato pomeriggio al Merd'Arena non ha fatto almeno il 70% dei lavori, noi lo stadio non lo vediamo più.

Purtroppo è vero...

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