XI Municipio, la giunta M5S sfiduciata anche per lo stadio (Corriere della sera ed. Roma, 10 Aprile 2019)
Terzo Municipio perso dal M5S nella Capitale. Le lotte intestine tra i grillini hanno disintegrato la giunta di Mario Torelli, mini-sindaco di Portuense-Magliana. E le opposizioni avvertono: «Avviso di sfratto per la Raggi». Decisivi per la mozione di sfiducia, i voti dei quattro consiglieri ex stellati che, abbandonando il Movimento tra critiche su «mancata trasparenza e clima da dittatura», hanno cancellato la maggioranza. Seduta fiume ieri ad Arvalia (7 ore di tensione), ma esito quasi scontato, anche se l'ex presidente poliziotto, 64 anni, un passato nell'IdV, ha tentato di resistere. Dietro le quinte, in diversi colloqui (anche con i suoi dissidenti), Torelli ha chiesto un do ut des per evitare il voto fatale: ma nemmeno di fronte alla richiesta di azzeramento della giunta, il minisindaco ha ceduto. «Mi devono cacciare, è il momento di tirar fuori le palle», si sfoga. E così è stato. È la terza débâcle per i Cinquestelle, dopo la perdita di Montesacro e Garbatella, III e VIII municipio, che non hanno nemmeno riconquistato alle urne, lasciandone la guida al centrosinistra. Lunga l'agonia per l'XI, tra balletto di assessori e, più grave, la spaccatura interna: Mirko Marsella, Maria Cristina Restivo, Gianluca Martone e, ultima, Francesca Sappia, hanno mollato il M5S, perché inascoltati. Tra i motivi della crisi, il caso stadio, le preferenziali su Marconi e Portuense e il ritorno dei rifiuti a Valle Galeria dopo il rogo al Tmb Salario. Proteste e promesse, tutte decisioni calate dal Campidoglio. Lo stesso Comune che ieri non è arrivato a supporto di Torelli, se non con fugaci apparizioni di un paio di consiglieri capitolini. Maurizio Veloccia, capogruppo Pd nel XI, parla di «grillini arroganti e meri esecutori della Raggi». Dai vertici della Lega Lazio arriva l'appello al voto, mentre Marco Palma (FdI) invoca la successione nel segno della discontinuità. Con le finestre elettorali lontane, ora il Portuense sarà commissariato e la sindaca nominerà probabilmente come delegato lo stesso Torelli. Seppur sfiduciato, nel 2016 aveva ottenuto alti consensi, appoggiato da Stefano Vignaroli, attuale presidente della Commissione parlamentare Ecomafie.
Valeria Costantini