Quelli che sono Laziali per scelta di vita, quelli che non sopportano i festoni fettuccinati peperonici sulle strade, i monumenti e le chiese imbrattate di vernice piscio ruggine,i bori con il catenone e la capezza, i bruchi dietro le macchine,i marciapiedi e le paline dell'Atac pitturate, quelli che hanno chiaro in testa che di sportivo non c'è rimasto nulla da anni e anni avevano una sola possibilità di evitare un barbaro assalto alla nostra città e a non continuare a piegare il capo dinanzi all'insolenza non solo di beceri tifosi, ma di ignobili professionisti del pallone, politicanti da strapazzo, nani e ballerine.
Quelli domenica in campo hanno visto il reuma con i nostri colori.IMHO ovviamente
... Romanisti memoria corta 6 Giugno 1993,Roma-Udinese. ... -in curva sud si erge uno striscione:" a ragà datece retta, mandate i viola nella serie cadetta
ROMA . Pollice verso ieri all' Olimpico come una volta al Colosseo, ma per gladiatori che nell' arena non c' erano. Condannata in contumacia alla retrocessione, a furor di popolo, e' stata la Fiorentina; a beneficiare della spietata determinazione degli spettatori giallorossi un' Udinese, che s' e' vista garantire su un piatto d' argento almeno la possibilita' di non perdere il suo posto (in serie A) attraverso novanta minuti di straordinari. Perche' ? Vecchie ruggini tra supporters romanisti e toscani non mancheranno di certo, ma a star dietro ai cori scanditi a gran voce dalla Sud (la curva che fa tendenza ed opinione), tutti inneggianti a Gigi Radice e insolenti nei confronti di Cecchi Gori (scommetteremmo Vittorio e non solo perche' il vaffa e' singolare, ndr), non devono esser state queste ad avvelenare l' atteggiamento e a far sottolineare da incredibili applausi la rete con la quale, a 10' dalla fine, "Cicciobello" Desideri ha pareggiato il rigore messo a segno in avvio di secondo tempo da Haessler e Di Sarno. Scandalosamente pari? La gente propone e la squadra dispone? Un bell' alibi, ma la tanto sbandierata professionalita' dove la mettiamo? Il fatto e' che i giocatori, fino alla smaccata non belligeranza a equilibrio ritrovato, avevano saputo interpretare con una qualche decenza il proprio ruolo.
Era il 6 giugno 1993. [...]
La cosa fu ben più grave allora per due motivi:
1) la Roma in quella stagione aveva una rosa notevolmente superiore alla squadra friulana, tale da permettergli molto probabilmente di vincere la partita, profondendo un impegno massimo . Tutto questo a differenza della gara di domenica , dove l'Inter aveva tutte le carte in regola per imporsi, a prescindere dall'atteggiamento dei giocatori avversari.
2) la cattiveria fu allora gratuita, perché non figlia di alcuna rivalità campanilistica, né di desideri di rivalsa in qualunque modo giustificabili