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Dzeko e il sorriso di Ilary, un calcio alle discriminazioni
Entrando in campo e con l'inno della Serie A a fare da colonna sonora, il campione ha portato con sé una bambina disabile. Non era mai successo che una persona grave disabilità entrasse in campo con i calciatori della Roma
di MATTEO PINCI
Dzeko e il sorriso di Ilary, un calcio alle discriminazioni
EDIN Dzeko non è un maniaco dei social, ma dopo Roma-Udinese del 13 aprile, un post l'ha pubblicato. Avrebbe potuto festeggiare il ritorno al gol all'Olimpico, il primo di questo campionato. Invece ha immortalato il momento immediatamente precedente all'inizio della partita. Quando, entrando in campo e con l'inno della Serie A a fare da colonna sonora, ha portato con sé Ilary.
Ilary è una bambina di 10 anni di Tor San Lorenzo, frazione del comune di Ardea, vicino Roma: dalla nascita è affetta da una grave disabilità, è costretta sulla sedia a rotelle e non parla: l'unica forma di comunicazione è affidata all'uso di alcuni oggetti. Ma un modo per comunicare la propria gioia per quel regalo è riuscita a trovarlo: un sorriso felice. Accanto a lei anche il fratellino Cristopher (per mano al difensore greco Manolas), per fare sí che potesse condividere con qualcuno che ama quel momento unico.
E unico lo è stato davvero, se prima di allora non era mai successo che una bambina con una grave disabilità entrasse in campo con i calciatori della Roma. Un'iniziativa fortemente voluta dal club giallorosso e da Dzeko, che ha voluto essere lui a prendersi l'incarico di fare da "cavaliere" alla giovane mascotte. Pensiero che ha fatto sorridere Federica, la mamma dei due bambini, che li ha seguiti da vicino nel loro "debutto" accanto ai campioni giallorossi: "Per la mia principessa speciale è stata un'emozione grandissima - ha scritto sui social - ringrazio Dzeko e tutta la As Roma". Intervistata da Dieci tv ha poi aggiunto: "È stato emozionante, un gesto davvero bello della società".