La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900

Aperto da Palo, 29 Giu 2016, 08:56

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kelly slater

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Me spiegate una cosa: a che serve Diaconale?
È un ex giornalista che non ha mai contanto nulla manco ai tempi del suo principale sponsor Berlusconi.
In piú parla un linguaggio vetusto e non capisce assolutamente un cazzo di strategie di comunicazione, i social non sa manco che sono e come funzionano.
Ci sfondano da tutte le parti e lui emette delle loffiette buoniste che nessuno peraltro riporta.
Un'intervista qualsiasi di Lotito vale un milione di comunicati di Diaconale.
A sto punto prendete uno giovane, sveglio, uno tipo Cruciani (non lui ma quella tipologia), uno che sa come funziona il linguaggio nel 2019.
O altrimenti un ex giocatore della Lazio che sa parlare, si trova?
Io mi vergogno di essere rappresentato da uno che a Ferrara gli fa le battute sui chierichetti del Santo Sepolcro.
Ma boh proprio

Il nostro Giorgione

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Citazione di: kelly slater il 04 Mag 2019, 00:04
Me spiegate una cosa: a che serve Diaconale?
È un ex giornalista che non ha mai contanto nulla manco ai tempi del suo principale sponsor Berlusconi.
In piú parla un linguaggio vetusto e non capisce assolutamente un cazzo di strategie di comunicazione, i social non sa manco che sono e come funzionano.
Ci sfondano da tutte le parti e lui emette delle loffiette buoniste che nessuno peraltro riporta.
Un'intervista qualsiasi di Lotito vale un milione di comunicati di Diaconale.
A sto punto prendete uno giovane, sveglio, uno tipo Cruciani (non lui ma quella tipologia), uno che sa come funziona il linguaggio nel 2019.
O altrimenti un ex giocatore della Lazio che sa parlare, si trova?
Io mi vergogno di essere rappresentato da uno che a Ferrara gli fa le battute sui chierichetti del Santo Sepolcro.
Ma boh proprio

A mio giudizio, lui è un professionista di buon livello. Il problema non è tanto, o soltanto, l'età (che pure c'è). A me sembra che lui faccia 'sto lavoro a mo' di cortesia e nei ritagli di tempo. Sarei curiosissimo di sapere quale sia il suo compenso, ammesso che lo percepisca.
Il tema è che in un'azienda che produce intrattenimento la struttura media-comunicazione dovrebbe essere ultra dimensionata. Io ci investirei almeno un 4-5% dei ricavi.
Sfortunatamente, la proprietà - a sua volta "vecchia" - la pensa diversamente.

DajeLazioMia

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Condivido. Non è (solo) questione del singolo professionista.

La comunicazione si dovrebbe fare tramite strategie e attraverso un lavoro portato avanti da un team di professionisti di alto livello.

Non serve (solo) per rispondere (per questo ti basta un freelance di buon livello, paradossalmente), serve per dire qualcosa, nel medio e lungo termine. Cosa vogliamo comunicare? Che immagine vogliamo costruire? A chi vogliamo rivolgerci? Utilizzando quali strumenti? etc etc etc...

Servirebbe un investimento serio e importante. Vedremo in futuro.

MisterFaro

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State confermando la validità della domanda di KS:

"Me spiegate una cosa: a che serve Diaconale?"

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meanwhile

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Citazione di: MisterFaro il 04 Mag 2019, 09:57
State confermando la validità della domanda di KS:

"Me spiegate una cosa: a che serve Diaconale?"

Oggi come oggi, con la comunicazione di oggi, a un bel cavolo di niente e andrebbe sostituito d'urgenza non solo nella persona ma nella strategia.
Questo però, a prescindere proprio dall'essere dx o sx o centrale, o dall'etichetta fascia che si tende a distribuire un pò troppo a piene mani, rischiando così di toglierle il significato che ha e che dovrebbe avere.
Secondo me.
Ce li vedo, i tifosi delle altre squadre, un milanista o un romico che si chiedono se il macellaretto o leonardo sono di dx o di sx o che ne pensano di salvini...

MisterFaro

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Citazione di: meanwhile il 04 Mag 2019, 10:07
Oggi come oggi, con la comunicazione di oggi, a un bel cavolo di niente e andrebbe sostituito d'urgenza non solo nella persona ma nella strategia.
Questo però, a prescindere proprio dall'essere dx o sx o centrale, o dall'etichetta fascia che si tende a distribuire un pò troppo a piene mani, rischiando così di toglierle il significato che ha e che dovrebbe avere.
Secondo me.
Ce li vedo, i tifosi delle altre squadre, un milanista o un romico che si chiedono se il macellaretto o leonardo sono di dx o di sx o che ne pensano di salvini...

Condivido, però non esageriamo.
L'etichetta fascia gli è stata data da un paio di netter in un momento di rabbia.

Quello che però mi sembra evidente è la mancata presa di distanza tra la SS Lazio e le variegate camerate fasciste.

Questa è innegabile a questo giro ed è gravissimo (aggiungo un banale "secondo me", che altrimenti qualcuno si sturba)

bak

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Comunicati assolutamente inefficaci e innocui. Riposto quello che si sarebbe dovuto mettere in chiaro prima di subito:

Nove anni e un giorno evidentemente non sono bastati per dimenticare Lazio - Inter. O forse in realtà non è quella la partita che Claudio Ranieri non riesce ancora a digerire, bensì Roma - Sampdoria della settimana precedente (25 aprile 2010), quando la doppietta di Pazzini rappresentò per la sua squadra l'addio allo Scudetto. Nella vita l'autocritica non appartiene a tutti, più facile attaccare gli altri insinuando qualcosa di mai esistito. Ma quando si accusa qualcuno c'è bisogno delle prove, tanto più se in ballo si tirano valori come l'etica e la lealtà sportiva.

LAZIO - INTER DEL 2010 - Di quella partita si è scritto tantissimo, sia prima che dopo. Davanti c'erano la Lazio peggiore degli ultimi 14 anni e l'Inter migliore della storia, quella che dopo pochi giorni vinse in successione Coppa Italia, Scudetto e Champions League. La quasi totalità dei tifosi biancocelesti tifò per la squadra di Mourinho per non favorire la corsa degli eterni rivali, reagendo in modo ironico soprattutto al primo gol di Samuel. Vai a vedere che è proprio quello striscione, è l''Oh nooo' che è rimasto indigesto a Ranieri.

LAZIO - INTER DEL 2002 - Qualche anno prima la Lazio si trovò sempre sulla strada Scudetto dell'Inter, con un finale diverso. Il 5 maggio 2002 l'atmosfera all'Olimpico era simile a quella del 2010, il risultato invece non premiò i nerazzurri, smentendo così con i fatti i pensieri maliziosi di Ranieri. Anche in quel caso a lottare per il titolo c'era la Roma, che venne sopravanzata di un punto dalla Juventus. La vittoria della Lazio però permise ai giallorossi di superare l'Inter ed evitare i preliminari di Champions League. Forse Ranieri in quella stagione era talmente impegnato al Chelsea da non poter seguire l'ultima giornata della Serie A.

LAZIO - JUVENTUS DEL 2001 - "Una fetta dello Scudetto della Lazio è anche nostra" disse il presidente della Roma Anzalone nel 1974, per aver battuto al ritorno (dopo la sconfitta dell'andata) la Juventus, concorrente della squadra di Maestrelli. Secondo questo modo di pensare allora più di una fetta del tricolore giallorosso del 2001 appartiene alla Lazio. La Juventus, antagonista di Totti e compagni, chiuse la stagione a 2 punti dalla vetta, avendo raccolto un solo punto in due partite contro i biancocelesti. Soprattutto la gara dell'Olimpico del 18 marzo 2001 finita 4-1 per gli uomini di Zoff (prima del fischio d'inizio a -11 dai rivali cittadini) fu una brusca frenata per i bianconeri: da un potenziale -4 si ritrovarono a -7. Considerando la memoria di ferro a distanza di anni, anche in questo caso Ranieri sarà stato distratto da altro.

ROMA - JUVENTUS DEL 1973 - A un tempo dalla fine del campionato 1972-73 Lazio e Milan erano in testa alla classifica, un punto sopra alla Juventus. La Lazio poi perse a Napoli, il Milan a Verona (la fatal Verona), mentre la Juventus, precedentemente in svantaggio in casa della Roma, ribaltò il risultato. Il modo in cui arrivò la vittoria bianconera all'Olimpico fece molto discutere: le due tifoserie a fine partita esultarono insieme in mezzo al campo, mentre si vociferò di un intervallo quantomeno strano. Sarà anni dopo il capitano giallorosso Ciccio Cordova (non in campo quel giorno) a rivelare il discorso del presidente Anzalone tra il primo e il secondo tempo: "Avete dimostrato di saper tener testa anche alla prima in classifica, però a noi non cambia nulla, la Juventus può esserci utile ai fini del mercato. Fate voi". Indovinate chi faceva parte della rosa della Roma, seppur giovanissimo e mai impiegato? Claudio Ranieri.

ROMA - GENOA DEL 2017 - L'ultima puntata è poco lontana, di due anni fa. Giornata conclusiva del campionato 2016-17, la Roma conquistò nel recupero la vittoria contro il Genoa e la qualificazione diretta alla Champions League, nel giorno dell'addio al calcio di Totti. In un'intervista il presidente rossoblù Preziosi ha recentemente confessato: "Non volevamo rovinare la festa di Totti, avevamo anche messo il sedicenne Pellegri tra i titolari. Poi è successo che quello ha fatto gol dopo due minuti e Juric aveva motivato molto la squadra. Voleva fare bella figura". Forse uno come Ranieri, libero perché licenziato dal Leicester, già prima delle parole di Preziosi dalla tv aveva intuito un qualcosa di strano.

CON KOLAROV... - Ranieri nel puntare il dito contro la Lazio evidentemente non ha considerato che uno di quelli che secondo lui allora si 'scansarono', oggi gioca nella sua squadra. Kolarov scese in campo contro l'Inter, e riguardando le immagini della partita fu uno dei principali artefici dei gol nerazzurri. Samuel e Motta infatti colpirono di testa sotto gli occhi, secondo Ranieri compiacenti, del serbo. Evidentemente con Kolarov il tecnico ha abbandonato i panni del malizioso accusatore per vestire quelli del convinto garantista. La coerenza...


Citazione di: RubinCarter il 04 Mag 2019, 10:25


gentlemen

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La comunicazione adatta la fai con....i campioni a giocare nella tua squadra....ai tempi di Cragnotti era pure peggio, solo che rispondevamo con i Veron, Salas, Boksic, Nesta & co....per il resto, a livello di pubblico medio la Lazio è un club che ha una tifoseria di destra, di elite, o chiamatela come vi pare, mentre la roma è più "popolana"....è così da sempre, poi è normale che chi conosce le cose realmente sa che questa cosa è vera in parte....sicuramente ci saranno tifosi del Livorno che non sono di sinistra, ma l'immagine che prevale è quella di una tifoseria comunista.

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Omar65

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L'efficacia della comunicazione della Lazio è pari a quella della cavalleria polacca che caricava i carri armati nazisti...

vaz

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Citazione di: MisterFaro il 04 Mag 2019, 10:28
Condivido, però non esageriamo.
L'etichetta fascia gli è stata data da un paio di netter in un momento di rabbia.

Quello che però mi sembra evidente è la mancata presa di distanza tra la SS Lazio e le variegate camerate fasciste.

Questa è innegabile a questo giro ed è gravissimo (aggiungo un banale "secondo me", che altrimenti qualcuno si sturba)

Basta vedere gli editoriali sul suo sito.
"L'aristocrazia dei fascisti antifascisti"

adiutrix

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Citazione di: gentlemen il 04 Mag 2019, 10:44
La comunicazione adatta la fai con....i campioni a giocare nella tua squadra....ai tempi di Cragnotti era pure peggio, solo che rispondevamo con i Veron, Salas, Boksic, Nesta & co....per il resto, a livello di pubblico medio la Lazio è un club che ha una tifoseria di destra, di elite, o chiamatela come vi pare, mentre la roma è più "popolana"....è così da sempre, poi è normale che chi conosce le cose realmente sa che questa cosa è vera in parte....sicuramente ci saranno tifosi del Livorno che non sono di sinistra, ma l'immagine che prevale è quella di una tifoseria comunista.

l' accanimento che c'è ora, verso la Lazio io non me lo ricordo.
Ci hanno sempre attaccato ma mai come in questi anni.

gentlemen

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Citazione di: adiutrix il 04 Mag 2019, 10:52
l' accanimento che c'è ora, verso la Lazio io non me lo ricordo.
Ci hanno sempre attaccato ma mai come in questi anni.
Purtroppo, con il massimo rispetto nei tuoi confronti, ricordi male.

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BalkanLaziale

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Accanimento era molto forte anche durante l'anni di Cragnotti; con Chinaglia avevano massacrato la Lazio ogni santo giorno.

Perchè questo anche con Lotito? Basta vedere che con ultimi 20 anni Lazio ha pareggiato numero di titoli vinti con trogloditi. Per loro cose inimmaginabile. Andiamo a vedere due derby nella stagione scudettaria '74. Erano pronti di linciare giocatori della Lazio dopo derby di ritorno perchè sapevano bene come va a finire.


FedericoPrati

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Il fatto è che per fare comunicazione "a nà certa maniera" devi investire in personale, quanta gente lavora alla Lazio ad oggi? Esclusa la rosa i massaggiatori, magazzinieri e medici vari?

Investire vuol dire spendere qualche mila euro al mese per andare ad acchiappare gente laureata e con master vari, possibilmente gente sui 30 anni e passa non ultra 70 enni con tutto il rispetto eh
Gente che capisca un pochino le nuove leve e sappia stuzzicare la curiosità del ragazzino che si trova ad entrare nel mondo Lazio ad oggi 2019.
Ma che allo stesso tempo ti fidelizza il tifoso abbonato da 50 anni in qualsiasi settore dello stadio.
Ci hanno provato qualche anno fa con i giocatori della Lazio che andavano a bussare a qualche abbonato portandogli non ricordo cosa se maglie e altro materiale tecnico.
Ok, perfetto, tanto di capello Lazio. Ma serve una presenza costante, quasi asfissiante.
Devi rompere il cazzo nel senso buono a più persone possibili ogni santa settimana.
Devi far parlare di te.

A me solo una cosa manda in bestia, perché tanto poi scriviamo scriviamo e tutto rimane sempre uguale, ovviamente.
Ma come cazzarola fai ad avere una squadra in una città come questa, la capitale del mondo e non riesci a sfruttare questo fattore neanche per il 5%
È un qualcosa di allucinante.. Veramente.
Cioè io diventerei matto nel proporre idee ogni giorno, ti ci diverti seriamente

AquiladiMare

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Il problema principale della nostra comunicazione è che viene fatta esclusivamente su LSR...

Il che significa sostanzialmente che c'è la cantiamo e c'è la suoniamo da soli

valpa62

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Mag 2019, 17:39
Il problema principale della nostra comunicazione è che viene fatta esclusivamente su LSR...

Il che significa sostanzialmente che c'è la cantiamo e c'è la suoniamo da soli

anche questo è vero!

Precisione

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Calcio Lazio, Diaconale: Polemiche Gasperini? Forse arrabbiato per sconfitta

"Le polemiche di Gasperini? Nell'episodio di Bastos non se ne è accorto nessuno tranne lui. Forse era arrabbiato ma oggettivamente la Lazio ha meritato di vincere". Così Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, all'indomani del successo dei biancocelesti nella finale di Coppa Italia contro l'Atalanta. "L'altra volta gli episodi avevano favorito l'Atalanta, questa volta la Lazio, non c'è nessuno scandalo e per la Lazio non c'è nessun favoritismo", ha spiegato ai microfoni di Radio Sportiva. "E' stata una notte di festeggiamenti, un traguardo importante e significativo per la gestione Lotito. La Coppa Italia da senso a una qualsiasi stagione e quest'anno poi è stata particolarmente importante, con un grosso successo di pubblico sugli stadi e in tv", ha proseguito.

Una battuta su Inzaghi: "Escludo che il suo percorso alla Lazio sia alla fine, è parte integrante della società e non vedo nessuna interruzione del rapporto". Quanto al futuro di Milinkovic "per noi è un grandissimo acquisto, poi il mercato è sempre aperto e non si può escludere nulla, ma al momento non c'è l'intenzione di separarsi da lui". "La lotta per i posti in Europa? Tutte le squadre sono attrezzate e sarà una bella competizione in queste ultime 2 giornate", ha proseguito.

Sulla nomina di Nicolò D'Angelo a nuovo responsabile della sicurezza biancoceleste Diaconale ha aggiunto: "E' la garanzia che la Lazio non accetterà piu in nessun modo episodi di illegalità. Gli incidenti di ieri sono deprecabili ma non è stata una guerriglia urbana come fatta passare dai media. Chi ha compiuto questi atti deve pagare".

Electrocution

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Citazione di: Precisione il 16 Mag 2019, 13:29
Calcio Lazio, Diaconale: Polemiche Gasperini? Forse arrabbiato per sconfitta

"Gli incidenti di ieri sono deprecabili ma non è stata una guerriglia urbana come fatta passare dai media"


Signor Diaconale La ringrazio per avere specificato questo, è da ieri che non faccio che sottolinearlo. Per amore di verità contro i fottuti sciacalli dei media.

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zorba

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(Corriere dello sport 09.06.2019)

Daniele Rindone

Dal meeting

De Martino: «Innovazioni per i tifosi»

Roma - Dalla Sardegna al mondo. E' il messaggio globale lanciato dalla Lazio durante il business meeting 2019 iniziato venerdì a Santa Margherita di Pula (Cagliari). Non solo bilanci stagionali e progetti di marketing, al Forte Village Resort, sede dell'evento, si è parlato di interconnessioni. Il direttore della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino, è intervenuto durante i lavori e ha anticipato la nascita di un piano internazionale, sarà dedicato ai laziali nel mondo, li avvicinerà. Il canale televisivo tematico (Lazio Style Channel) sarà implementato con nuovi format comunicativi. De Martino illustrerà il progetto nelle prossime settimane, vuole conservare l'effetto sorpresa: «Sarà una novità assoluta per una squadra di calcio». Il business meeting si concluderà oggi. Lazio e Infront ieri hanno organizzato una cena di gala. In Sardegna brillano il mare e la Coppa Italia della Lazio. Il trofeo è in bella mostra da venerdì, ha catturato gli occhi di tutti, tifosi e non. Il resto delle sorprese si conoscerà tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. E' in atto una rivoluzione-evoluzione.


Speriamo non rimanga il solito annuncio-sorpresa senza conseguenze concrete...


coppadellealpi1971

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Di innovativo mi sembra ci sia solo il museo ufficiale. sslaziomuseum, ma l'ha fatto il marketing.
Citazione di: zorba il 09 Giu 2019, 17:28
(Corriere dello sport 09.06.2019)

Daniele Rindone

Dal meeting

De Martino: «Innovazioni per i tifosi»

Roma - Dalla Sardegna al mondo. E' il messaggio globale lanciato dalla Lazio durante il business meeting 2019 iniziato venerdì a Santa Margherita di Pula (Cagliari). Non solo bilanci stagionali e progetti di marketing, al Forte Village Resort, sede dell'evento, si è parlato di interconnessioni. Il direttore della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino, è intervenuto durante i lavori e ha anticipato la nascita di un piano internazionale, sarà dedicato ai laziali nel mondo, li avvicinerà. Il canale televisivo tematico (Lazio Style Channel) sarà implementato con nuovi format comunicativi. De Martino illustrerà il progetto nelle prossime settimane, vuole conservare l'effetto sorpresa: «Sarà una novità assoluta per una squadra di calcio». Il business meeting si concluderà oggi. Lazio e Infront ieri hanno organizzato una cena di gala. In Sardegna brillano il mare e la Coppa Italia della Lazio. Il trofeo è in bella mostra da venerdì, ha catturato gli occhi di tutti, tifosi e non. Il resto delle sorprese si conoscerà tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. E' in atto una rivoluzione-evoluzione.


Speriamo non rimanga il solito annuncio-sorpresa senza conseguenze concrete...

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