as rioma merda

Aperto da PicchioMontesacro, 24 Mag 2015, 17:26

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Lativm88

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Buongiorno, buongiorno.

Seduti, da bravi.

Oggi coniughiamo i verbi

Io vinco
** *****
egli vince
noi vinciamo
*** *******
essi vincono.

Libro di testo for romanisti

TestaccioLaziale

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CIAO MERDE CIAO

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Ma Coppa Fornari?

bak

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A.Nesta (c)

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fernando si trova in questi giorni in Kuwait dove prenderà parte all'Al-Roudan Tournament, il torneo di futsal giunto alla quarantesima edizione.

Il dirigente dell'as Merda ha fatto oggi il suo esordio ufficiale accolto da un'incredibile standing-ovation. Una curiosità ha però accompagnato il suo ingresso in campo: Fernando, infatti, è stato introdotto sulle note dell'inno di Forza Italia.

COLDILANA61

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Citazione di: A.Nesta (c) il 16 Mag 2019, 18:23
fernando si trova in questi giorni in Kuwait dove prenderà parte all'Al-Roudan Tournament, il torneo di futsal giunto alla quarantesima edizione.

Il dirigente dell'as Merda ha fatto oggi il suo esordio ufficiale accolto da un'incredibile standing-ovation. Una curiosità ha però accompagnato il suo ingresso in campo: Fernando, infatti, è stato introdotto sulle note dell'inno di Forza Italia.

... lui pensa sempre alla merda ...

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Citazione di: bak il 16 Mag 2019, 13:24
Vecchia di almeno due anni.

Il Messaggero ha fatto un articolo ieri dicendo che sono disperse ancora, dopo annunzio di DDZ.

Miro25Klose

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Citazione di: edge24 il 14 Mag 2019, 15:06
Ma s'è capito poi se è ancora capitan futuro o ora sarà capitan passato remoto?

Adesso è dirigente futuro. Anche qui ci sta sempre titti a rompergli il cazzo.

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Omar65

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volano stracci che è una bellezza...


COLDILANA61

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L'allenatore della Merda che dice :

All'ultima partita all'olimpico chiedo ai tifosi di venire a festeggiare chi sapete voi .
Il tempo delle contestazioni , dopo .

Questo e' pagato dalla Societa' . PAGATO .

Fantastico .

Se allah vuole il 26/5 sara' meglio dell'addio der principe de frattocchie...

:asrm

StylishKid

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Ovviamente del fatto che quel giorno si giochi anche una partita di calcio non importa a nessuno.

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Erano sempre guidati da un branco di incompetenti senza freni. Quasi sempre moooolto più soldi rispetto alla Lazio, ma dopo 90 anni stanno dietro.

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hafssol

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Citazione di: StylishKid il 16 Mag 2019, 22:25
Ovviamente del fatto che quel giorno si giochi anche una partita di calcio non importa a nessuno.

In fondo lo sanno anche loro che è una partita finta, quindi possono concentrarsi "tranquillamente" su altro.

:asrm

WhiteBluesBrother

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Stanno inseguendo puparo baldini a Londra, attaccato uno striscione vicino alla City Hall (quella nuova).
Volano gli stracci o direttamente le asce roteanti?

chuck6

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Da Linkiesta

Ecco perché la Roma ha fatto bene a rinunciare a De Rossi (numeri alla mano)
Conti in rosso, risultati poco gratificanti e uno stadio che non s'ha da fare. La Roma saluta Daniele De Rossi non solo per motivi calcistici: le spese per la gestione sono in aumento e con molte probabilità quest'anno non ci saranno nemmeno i ricavi Champions. Per la Magica la situazione è seria

Non ci sono bandiere, tantomeno colori quando si parla di denaro. Nel calcio-azienda, allenato da politici e giocato da icone del lifiting, è doloroso ammetterlo, ma la Roma ha fatto la scelta giusta non rinnovando il contratto a Daniele De Rossi. Sia chiaro: con l'addio dell'ex Capitan Futuro si spenge l'ultimo barlume di romanticismo e i principi di una fede vengono meno come semplici voci di troppo in un bilancio in rosso. Anche per un non tifoso della Roma ma amante dello sport, dispiace. Dispiace come è dispiaciuto per Del Piero e poi per Totti. Ora più di prima, il calcio deve esporre modelli da seguire; ma ora più di prima, una società calcistica italiana deve cercare di sopravvivere e mantenere i conti (più o meno) in ordine.

Passata la sbronza isterica del tifoso deluso, infatti, ad un'analisi più complessa, la mossa dell'As Roma assume toni diversi. I conti della "Magica", nonostante la splendida cavalcata dello scorso anno in Champions League, sono rimasti in rosso: la perdita netta nel 2018 si aggirava intorno ai 25,5 milioni di euro, contro i 42,3 milioni della stagione precedente. Un calo che tuttavia non si è riflesso sui debiti finanziari netti della società, che sono saliti da 192,5 a 218,8 milioni. Debiti che hanno quasi la stessa entità del fatturato (nonostante l'aumento di quest'ultimo sia nell'ordine dei 75 milioni).

Insomma, la Roma americana è all'interno di un processo (al momento poco fruttuoso) che mira a trasformarla in una società economicamente sostenibile e di successo, dentro e fuori il campo. A partire proprio dalla stadio: non è un caso se la dirigenza giallorossa ha deciso di accelerare (senza tuttavia una risposta concreta da parte del Comune) per la costruzione del nuovo impianto. Tra i club con la maggiore crescita a livello europeo in termini di incassi allo stadio, nella stagione 2017/2018, troviamo la Roma al terzo posto con un +41,6%, ovvero da 25 a 35,4 milioni di euro. Con un nuovo stadio, pertanto, i prezzi dei biglietti saranno più alti e di conseguenza maggiori le entrate nelle casse del club.

Il patrimonio netto consolidato della società è passato da -88,9 milioni del giugno 2017 a -105,4 milioni a giugno 2018. Il gruppo della "Magica" è in deficit, sommando le perdite delle ultime tre stagioni, di circa 80 milioni

Il presidente Pallotta sta pensando anche a un "business park" limitrofo con il quale trasformare lo stadio in una vera esperienza e proiettare la società nell'alveo delle grandi d'Europa. Lo Stadio a Tor di Valle è stato al centro di forti scossoni giudiziari e finanziari, ma non è un segreto che la società As Roma, nonostante tutti i buoni proposito, abbia fatto male i conti, anche in questo caso. L'investimento miliardario è stato frenato dal caso Parnasi e la risoluzione dell'accordo adesso sembra molto lontana: i lavori, a circa 5 anni dai primi embrioni di progetto, non hanno mai visto la luce e lo stadio di proprietà sembra sempre più un miraggio.

Non dimentichiamoci poi che il 2018 è stato l'anno delle scelte sbagliate, anche, in termini di scelta della prima linea di dirigenti. Prima l'ad Gandini e successivamente Ramon Monchi hanno concluso i loro contratti in anticipo con la società, non proprio a tasso zero. Dopo aver sobillato per l'esonero di Eusebio Di Francesco, Monchi è tornato al Siviglia con in tasca circa 2 milioni di euro della prima stagione (nonostante l'assunzione il 26 aprile 2017 lo stipendio è stato pagato per tutto l'anno), un milione per la seconda e un bonus da 1,5 milioni per gli obiettivi raggiunti in Champions con la semifinale e in campionato con il terzo posto.

Per non parlare delle mosse di mercato fatte per sua iniziativa. Certo, i risultati delle stagioni passate, per un certo verso, hanno dimostrato che la Roma è una squadra passionale e aliena alle logiche classiche di squadra che più spende più vince. Ma con i risultati che si stanno delineando in questa stagione e l'effetto Davide contro i molti Golia alle battute finali, i primi bilanci della campagna acquisti Monchi non fanno esultare. Schick, Pastore, Karsdorp, sono solo alcuni dei nomi per i quali la Roma ha speso in totale 264,7 milioni. È vero anche che Pallotta ha abituato a cessioni astronomiche, non a caso, anch'esse senza molti fronzoli sentimentali. Alisson e Salah al Liverpool, Nainggolan all'Inter, Pjanic e Rudiger, per un totale di 220 milioni nelle ultime due stagioni.

Tutto questo, però, non basta. Il patrimonio netto consolidato della società è passato da -88,9 milioni del giugno 2017 a -105,4 milioni a giugno scorso. Il gruppo della "Magica" è in deficit, sommando le perdite delle ultime tre stagioni, di circa 80 milioni, non contando il resoconto del 2019 che, a differenza degli anni passati, al 99% dovrà fare ameno della quota Champions, fattore che in passato aveva generato circa 98,4 milioni di extra ricavi.

L'ormai ex capitano giallorosso ha incassato dal club, non considerando i bonus, 56 milioni di euro netti, con uno stipendio medio, tra il 2004 e il 2019, pari a 3,74 milioni di euro. A confronto con il cachet di altri giocatori, si direbbero briciole, ma non per la Roma

A sorridere sono invece i ricavi dei diritti televisivi, aumentati a 128,56 milioni, in parte dovuti anche alla presenza dell'attuale Ceo Guido Fienga, tra i partecipanti alla Commissione diritti TV per la cessione dei diritti domestici ed internazionali della Lega Calcio Serie A. Sulla stessa linea negativa dei precedenti conti, invece, sono i costi relativi al personale, che passano da 145 a 158,8 milioni, e le spese per i servizi, salite da 42,46 a 47,38 milioni. Dati alla mano, pertanto, al 31 dicembre 2018, a margine di un anno e sei mesi di esercizio, il ricavo economico è sì consolidato, ma con solo 1,7 milioni di euro. Somma che lascia molto a desiderare, in forza anche di un ritorno di campionato altalenante e ricco di contestazione da parte della tifoseria (il che non giova all'economia del gruppo).

Aprendo un qualsiasi manuale di economia, viene da chiedersi come faccia l'As Roma a iscriversi ancora alla Serie A. A rispondere è la Figc, la quale considera solo il bilancio di esercizio della società a capo del gruppo, e in questo la Roma, anni addietro, si è fatta trovare preparata, scorporando il marchio e le aziende annesse. Pertanto nel bilancio finale le plusvalenze infragruppo scompaiono, mentre i proventi vengono invece contabilizzati, per un patrimonio netto che, allo stesso modo di quello di Inter e Milan, passa in positivo di circa 35 milioni.

In definitiva, il denaro mancante non rientrerà certo dalla singola cessazione del contratto di De Rossi, ma a fronte delle molte spese, il carico è sicuramente alleggerito. L'ormai ex capitano giallorosso ha incassato dal club, non considerando i bonus, 56 milioni di euro netti, con uno stipendio medio, tra il 2004 e il 2019, pari a 3,74 milioni di euro. A confronto con il cachet di altri giocatori, si direbbero briciole, ma non per la Roma.

Tutto questo non giustifica la pessima gestione dell'addio, a dir poco sconcertante, ma pone una lente di ingrandimento sul modello di impresa scelto dal team di Pallotta

Ciò nonostante, tutto questo non giustifica la pessima gestione dell'addio, a dir poco sconcertante, ma pone una lente di ingrandimento sul modello di impresa scelto dal team di Pallotta. Il nuovo Ceo Guido Fienga, arrivato alla Roma nel 2013, sin dagli albori si è fatto distinguere per stile e idee: da una sua iniziativa, infatti, nasce il progetto media del club giallorosso. Fienga è uno che guarda alla sostanza, analizza costi e benefici, in pieno stile aziendale, come dimostrano le start up di successo, tra cui Wasserman Media Group e Wind, realizzate prima dell'esperienza romana.

In altri parole: De Rossi ha 36 anni, un monte ingaggi da 3 milioni a stagione e, visti i soli 1500 minuti giocati quest'anno e il fattore infortuni (tamponabili ma non curabili del tutto), un'autonomia massima di 10/12 partite in tutto il campionato. Non contando le limitazione imposte dalla Serie A, in merito alla rose, che spingono la Roma a delle scelte tecniche e atletiche: solo 25 giocatori over 22 possono essere tesserati, e i giallorossi sono già oggi in regola. Insomma, ci lasciamo travolgere da istanze nostalgiche e riti ormai consolidati, senza mai, però, voler affrontare la verità. Dobbiamo abituarci all'idea di un calcio fatto da gruppi societari quotati in borsa, alla stregua di capitali e debiti, e non solo a quello giocato da bandiere e campioni infiniti. Quindi addio, Capitan Futuro. È stato bello, ma sei già il passato.


RubinCarter

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Su youtube è tutto uno sfogo.

C hanno più sfoghi de n adolescente.


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UnDodicesimo

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Citazione di: Blueline il 17 Mag 2019, 07:41
https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/napoli/2019/05/16-56998569/de_laurentiis_juve_difficile_lottare_con_chi_si_indebita/

Citazione

...
Oserei dire che non abbiamo un euro di debito con le banche
...



'Aure', ricordate pure dei tre paramentri, Bikila e chi piu' spende non vince de piu''

MisterFaro

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Citazione di: RubinCarter il 17 Mag 2019, 15:08
Stanno manifestando 2/300 storditi sotto la sede delle merde all eur. Vedo dirette su fb.

A parte che dovevo parcheggiare e mi hanno fatto perdere tempo... Ho goduto come un cinghiale!!!  :=))


Tanto male gli abbiamo fatto

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