esatto, paris sn, grazie.
dunque dicevo: je parto.
ora io nella mia vita sono stato sempre abbastanza coredelatta nel momento clou: ho fatto la mossa di baciare una donna diverse volte, certo, ma solo quando ero veramente sicuro al 100%, un attimo prima che me facessero il classico disegnino, tanto per capirci.
e cmq le donne importanti della mia vita la mossa l'hanno fatta loro per essere sicure che non fossi troppo ritardato.
e invece stavolta me sembrava tutto molto naturale e forse boh con l'età te viene il coraggio.
in piedi uno davanti all'altra, ci baciamo.
la cosa che ho notato subito è stata che lei partecipava a questo bacio con la bocca e il volto ma le sue mani erano appoggiate sulle mie spalle in segno difensivo, come a dire : "non avvicinare il tuo corpo al mio".
quanto sarà durato?
un tempo indefinibile tra 30 secondi e un minuto.
forse di più.
comunque un bacio vero.
alla fine di questo tempo x lei usa le mani sulle spalle per scostarmi molto dolcemente.
mi guarda e mi fa: "aspetta un attimo ti devo dire una cosa: ho un ragazzo con cui convivo e ho un figlio di due anni"
allorchè io farfuglio qualcosa di imbranato tipo: "vabbè scusa, se me lo avessi detto io non..."
e lei a quel punto parte per un discorso alla Paris sn: tutte minuscule e puntini di sospensione.
all'incirca così:
"no è colpa mia, te l'avrei detto... anzi te lo stavo per dire.... è che... cioè mi andava di uscire però non... lo so scusami ho fatto un casino... "
e io: "scusa ma allora hai proprio una famiglia?"
"no non è proprio così, il padre del bambino ci siamo lasciati... è un altro ragazzo..."
"ok, scusami ho capito male io, mi era sembrato..."
"no no: ma è vero... a me piace stare con te... mi piace come vedi il mondo... mi fai ridere..."
(e qui avrei voluto essere joe pesci quando in goodfellas fa a ray liotta: "me trovi buffo?")
"cioè alla fine volevo uscire con te... pensavo fosse una cosa tranquilla... poi però ho pensato che non era così tranquilla... magari anche per te... e poi... e poi non posso farlo... sono innamorata del mio ragazzo... sto facendo un casino"
a quel punto avevo il volto contratto in una smorfia che avrebbe dovuto avere la funzione di farmi sembrare molto rilassato
"ok, dai pure io avrei potuto chiederlo, ho dato per scontato troppe cose"
"ti va se torniamo alle macchine?
"certo"
in quelle centinaia di passi fino alle macchine il tiepido e dolce venticello romano si era trasformato nel soffio crudele e silenzioso dell'inferno.
una carezza sul mio viso.
"ciao"
"ciao".
Erano circa le 23 e avevo due alternative:
a) anname a buttà dal ponte d'ariccia
b) andare da quell' amico mio che cià il chioschetto de sciottini.
calcolando che Ariccia era abbastanza lontana da dove mi trovavo e invece il chioschetto relativamente vicino ho optato per la seconda soluzione.
3/4 sciottini de tequila belli carichi, du risate (forzate) coll'amichetto mio, fuoco nella testa, e poi lentamente, in macchina, verso casa, dove grazie all'alcol e alla stanchezza ho collassato vestito sul letto.
questo è il quanto.
fine del sogno di mezza estate.
possiamo tornare a Joni e Vavro, magari un Lazzari, che è tanto che lo aspetto.
e ora spotlight su fat, laziofans, e tarallo ( mò tocca a te abbello ndo scappi? ).
dal pianeta ks è tutto.