Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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fiord

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Citazione di: COLDILANA61 il 20 Giu 2019, 13:36
Vuol dire che secondo il MERCATO , non vale 36 cucuzze .


Andrà all'Inter o al Tottenham per 46 cucuzze

MadBob79

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Citazione di: vaz il 20 Giu 2019, 14:32
male, bene. basta che morono.

Se dobbiamo sognare, facciamolo in grande.

A.Nesta (c)

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Citazione di: robylele il 20 Giu 2019, 13:22
de laurentiis dimostra di non avere cuore, non sembra intenzionato a versare 36 cash per Manolas.
Madonna quanto godo

Il nostro Giorgione

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Citazione di: A.Nesta (c) il 20 Giu 2019, 16:38
Madonna quanto godo

Magari fossero sgamati, ma non ci spererei troppo. Il gonnellino tosco-londinese un po' di sordi freschi je li fa trovare in ogni caso, c'ha un ufficietto proprio accanto a Blackfriars Bridge sempre aperto all'uopo....

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Sheridan

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Basta vende CRscicche a 4 miliardi e se risana tutto  :^^

Non vedo l'ora da vedè che impicci se inventano

Kappa

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A leggere questi dell' "ultimo uomo", stanno alla canna del gas...


Cosa aspettarsi dalla sessione estiva di calciomercato dei giallorotti.

Un anno fa la M.erda si è "liberata" dei vincoli del Settlement Agreement Uefa, ma la mancata qualificazione alla Champions League 2019-'20, unita a qualche scelta strategica sbagliata, riporta i giallorossi in una situazione abbastanza complicata dal punto di vista economico: una questione che inciderà notevolmente sulle prossime sessioni di mercato.


Partiamo dall'ultimo bilancio ufficializzato, quello del 2017-'18, chiuso dalla M.erda con un passivo di 25,5 milioni. Una volta scorporati i costi virtuosi e le tasse, il passivo ai fini del Fair Play Finanziario si abbassa a 8 milioni, un risultato senza dubbio confortante ma fortemente condizionato dal raggiungimento della semifinale di Champions League: i soli ricavi collegati alla partecipazione alla massima competizione europea hanno portato nelle casse del club 98,4 milioni.

L'anno precedente, invece, si era chiuso con un deficit di 42 milioni, pari a circa 26 milioni di passivo per il Fair Play Finanziario: il che vuol dire che il terzo anno del triennio 2016-'19 si dovrà chiudere con un deficit inferiore ai 13 milioni, che permetta di iscrivere a bilancio del FFP circa 4 milioni di attivo e raggiungere l'obiettivo necessario per non essere nuovamente sanzionati dall'Uefa con un nuovo Settlement Agreement.

L'obiettivo non è impossibile ma servirà necessariamente incassare delle plusvalenze entro il 30 giugno.

Quanto manca alla M.erda?

Dalla Champions League si possono stimare ricavi inferiori alla scorsa stagione per 32,5 milioni. La scelta di investire parte dei ricavi della Champions League 2017-'18 in nuovi giocatori, nonostante le contemporanee cessioni di altri, ha fatto salire il costo del personale ha comportato un aggravio sui conti societari di 30 milioni.


La M.erda, però, ha ottenuto 30,5 milioni in più del 2016-'17 come plusvalenze, in particolare grazie alla cessione di Alisson e Strootman, e gli accordi con Qatar Airways, Hyundai e Betway hanno fatto aumentare i ricavi commerciali di 12 milioni. Con questi dati, i giallorossi si dovrebbero ritrovare con una stima di bilancio 2017-'18 peggiorata negli ultimi dodici mesi di circa 20 milioni e quindi, con un deficit previsto di 45,5 milioni, la parte rilevante per il Fair Play Finanziario del passivo sarebbe di circa 28 milioni.

E allora per arrivare all'attivo di 4 milioni segnalato in precedenza ne servirebbero altri 32. Nella conferenza stampa del suo addio Totti ha fatto riferimento a un passivo di 60 milioni, quindi è possibile che a causa di variazioni negative di altre voci di bilancio i milioni da incassare entro giugno si avvicinino ai 45 spesso citati dai mass media. Questo non possiamo saperlo con certezza.

Di sicuro sappiamo che 4,5 milioni sono arrivati grazie ai bonus scattati con la vittoria della Champions League del Liverpool, relativi alle posizioni di Alisson e Salah. Per trovare gli altri milioni necessari, le situazioni da tenere maggiormente d'occhio sono quelle di Dzeko (4,6 milioni di ammortamento residuo, 20 milioni la richiesta della Roma, meno di 15 per ora l'offerta dell'Inter), Manolas (4,9 milioni di ammortamento residuo, clausola rescissoria di 36) e Ponce (1,5 milioni di ammortamento residuo, su cui c'è già un interessamento dello Spartak Mosca che pare pronto a offrire 7 milioni).


Il nodo delle plusvalenze di questo giugno però non è quello più difficile da sciogliere per la Roma. La mancata qualificazione alla prossima Champions League (segnalata come causa di un sicuro ridimensionamento delle ambizioni societarie da Ranieri), l'aumento del costo del personale e una stagione che – a differenza delle previsioni di Monchi – non ha contribuito ad aumentare il valore dei tanti nuovi acquisti della scorsa estate (fatta eccezione per Zaniolo), sono motivi di forte preoccupazione per le sorti del bilancio 2019/'20 e di conseguenza per il soddisfacimento del vincolo del break-even richiesto dall'Uefa per il triennio 2017/'20.

Rispetto ai ricavi di questa stagione, anche ipotizzando un ottimo cammino in Europa League che possa portare almeno 20 milioni nelle casse giallorosse (equivalente a un approdo in semifinale), gli introiti da competizioni Uefa scenderanno almeno di 46 milioni. Inoltre, si ripartirà da zero con le plusvalenze che finora nella stagione 2018/'19 hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 82,4 milioni. E va tenuto conto anche che, nonostante l'addio di De Rossi, i rientri da prestito di alcuni giocatori hanno per ora comportato un aggravio a bilancio sul monte ingaggi di altri 4,7 milioni.

La somma di queste tre voci negative fa stimare in circa 133 i milioni mancanti rispetto alla stima di bilancio del 2018/'19, attualmente di -56 (prendendo per buone le parole di Totti e contando i milioni nel frattempo incassati per Alisson e Salah). Ciò vorrebbe dire un deficit di partenza di -189 milioni, stimabili in -171,5 circa per il Fair Play Finanziario.

Così, per il calcolo del break-even triennale (contando il -8 milioni del 2017-'18 e l'auspicato +4 del 2018-'19) la Roma potrebbe anche permettersi di chiudere il 2019/20 con un -26 di bilancio valido per il Fair Play Finanziario. Mancherebbero quindi all'appello più di 140 milioni, che dovranno essere recuperati fra il 1°luglio 2019 e il 30 giugno 2020 tramite plusvalenze, tagli nei costi di stipendi e ammortamenti ed eventuali altri ricavi commerciali, questi ultimi non certo favoriti dai risultati dell'ultima stagione.


Come trovare 140 milioni?

La cifra da recuperare risulta elevata anche in virtù del fatto che l'organico della M.erda non sembra particolarmente affollato di calciatori in grado di garantire elevatissime plusvalenze. A meno di sorprese, è da escludere che questi soldi possano essere ricavati nella sola sessione estiva del 2019 e lo scenario più probabile è che parte del lavoro resterà da fare entro giugno 2020, con la speranza che altri giocatori nel corso di questa stagione aumentino il proprio valore.

Non ci si deve quindi aspettare un mercato in entrata all'insegna di colpi clamorosi, né l'arrivo di giocatori estremamente costosi e dall'ingaggio elevato. Non sembrerebbe lungimirante nemmeno uno scambio con la Juventus nel quale sarebbe coinvolto Higuain, di cui si è parlato in questi giorni (anche se quando entrano in gioco gli scambi le opportunità di ottenere un risultato economico utile nel breve periodo a volte sono ritenute più importanti di eventuali appesantimenti dei bilanci futuri).

Tutti i nomi usciti in questo periodo che abbiano costi di cartellino attorno al massimo di 20 milioni, e stipendi sostenibili (come per esempio Ismaily, Verissimo, Guedes, Pau Lopez, Veretout, Barkas, Perin e il duo Florentino Luis, Bruno Guimaraes, a patto di non comprare questi ultimi ai prezzi della loro clausola) sono acquisti possibili, anche se ovviamente vincolati a eventuali cessioni.

In uscita, la plusvalenza maggiore (entro giugno 2020) potrebbe essere realizzata con Zaniolo (ammortamento residuo 4,6, richiesta per il cartellino di 70 milioni anche se in caso di necessità la M.erda potrebbe accontentarsi di qualcosa in meno). Poi, oltre ai già citati Dzeko, Manolas e Ponce attenzione ci sarà da tenere conto degli ammortamenti residui di Cengiz Under (9,5 milioni, con l'Everton che ha presentato un'offerta vicina ai 30 al momento rifiutata), Defrel (12 milioni), Gerson (8,1 milioni), Gonalons (4,1 milioni), El Shaarawy (3,2 milioni, in scadenza nel 2020), Kolarov (1,9 milioni), Olsen (9,2 milioni) e Lorenzo Pellegrini (7,9 milioni e clausola rescissoria di 32).

In definitiva sembrerebbe un periodo di transizione per la M.erda, in cui pagare il conto di alcuni errori passati ma che, al tempo stesso, potrebbe servirle per rinnovarsi e cominciare un nuovo ciclo virtuoso, che insieme all'aumento del valore dei giocatori e al raggiungimento di risultati sportivi migliori della stagione passata possa anche riportare un po' di fiducia nei tifosi.


... ma sopratutto... chicazzè Ponce? ma da quand'è che un periodo demmerda si chiama di transizione?

Dissi

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Citazione di: Kappa il 21 Giu 2019, 16:13
... ma sopratutto... chicazzè Ponce? ma da quand'è che un periodo demmerda si chiama di transizione?

sarà parente?


biancocelestedentro

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Zagagnolo 70 mijoni, ma in caso di necessità il m.erda si accontenterebbe di qualcosina in meno.
Zagagnolo, mica cazzi.
:asrm

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momi

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Citazione di: biancocelestedentro il 24 Giu 2019, 00:47
Zagagnolo 70 mijoni, ma in caso di necessità il m.erda si accontenterebbe di qualcosina in meno.
Zagagnolo, mica cazzi.
:asrm

Se trovano qualcuno che gli da 70 pippi spero parta inchiesta in tempo reale.
Lo diciamo sempre ma le cifre che si leggono accanto ai giocatori delle merde sfiorano l'inconcepibile.


robylele

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Citazione di: momi il 25 Giu 2019, 14:41
Se trovano qualcuno che gli da 70 pippi spero parta inchiesta in tempo reale.
Lo diciamo sempre ma le cifre che si leggono accanto ai giocatori delle merde sfiorano l'inconcepibile.

per Zaniolo nessuno offrirebbe più di 25, i 70 sono solo nella mente ottenebrata di qualche giornalaio.

WhiteBluesBrother

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70 me sa che non sono milioni. Sono euro e basta. Sarà 'na tariffa... di qualche Zaniolo  8)

NEMICOn.1

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Nel foglietto di Paratici accanto a Zaniolo c'era la cifra di 40 milioni .

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crazysmile

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Citazione di: Kappa il 21 Giu 2019, 16:13
A leggere questi dell' "ultimo uomo", stanno alla canna del gas...


Cosa aspettarsi dalla sessione estiva di calciomercato dei giallorotti.

Un anno fa la M.erda si è "liberata" dei vincoli del Settlement Agreement Uefa, ma la mancata qualificazione alla Champions League 2019-'20, unita a qualche scelta strategica sbagliata, riporta i giallorossi in una situazione abbastanza complicata dal punto di vista economico: una questione che inciderà notevolmente sulle prossime sessioni di mercato.


Partiamo dall'ultimo bilancio ufficializzato, quello del 2017-'18, chiuso dalla M.erda con un passivo di 25,5 milioni. Una volta scorporati i costi virtuosi e le tasse, il passivo ai fini del Fair Play Finanziario si abbassa a 8 milioni, un risultato senza dubbio confortante ma fortemente condizionato dal raggiungimento della semifinale di Champions League: i soli ricavi collegati alla partecipazione alla massima competizione europea hanno portato nelle casse del club 98,4 milioni.

L'anno precedente, invece, si era chiuso con un deficit di 42 milioni, pari a circa 26 milioni di passivo per il Fair Play Finanziario: il che vuol dire che il terzo anno del triennio 2016-'19 si dovrà chiudere con un deficit inferiore ai 13 milioni, che permetta di iscrivere a bilancio del FFP circa 4 milioni di attivo e raggiungere l'obiettivo necessario per non essere nuovamente sanzionati dall'Uefa con un nuovo Settlement Agreement.

L'obiettivo non è impossibile ma servirà necessariamente incassare delle plusvalenze entro il 30 giugno.

Quanto manca alla M.erda?

Dalla Champions League si possono stimare ricavi inferiori alla scorsa stagione per 32,5 milioni. La scelta di investire parte dei ricavi della Champions League 2017-'18 in nuovi giocatori, nonostante le contemporanee cessioni di altri, ha fatto salire il costo del personale ha comportato un aggravio sui conti societari di 30 milioni.


La M.erda, però, ha ottenuto 30,5 milioni in più del 2016-'17 come plusvalenze, in particolare grazie alla cessione di Alisson e Strootman, e gli accordi con Qatar Airways, Hyundai e Betway hanno fatto aumentare i ricavi commerciali di 12 milioni. Con questi dati, i giallorossi si dovrebbero ritrovare con una stima di bilancio 2017-'18 peggiorata negli ultimi dodici mesi di circa 20 milioni e quindi, con un deficit previsto di 45,5 milioni, la parte rilevante per il Fair Play Finanziario del passivo sarebbe di circa 28 milioni.

E allora per arrivare all'attivo di 4 milioni segnalato in precedenza ne servirebbero altri 32. Nella conferenza stampa del suo addio Totti ha fatto riferimento a un passivo di 60 milioni, quindi è possibile che a causa di variazioni negative di altre voci di bilancio i milioni da incassare entro giugno si avvicinino ai 45 spesso citati dai mass media. Questo non possiamo saperlo con certezza.

Di sicuro sappiamo che 4,5 milioni sono arrivati grazie ai bonus scattati con la vittoria della Champions League del Liverpool, relativi alle posizioni di Alisson e Salah. Per trovare gli altri milioni necessari, le situazioni da tenere maggiormente d'occhio sono quelle di Dzeko (4,6 milioni di ammortamento residuo, 20 milioni la richiesta della Roma, meno di 15 per ora l'offerta dell'Inter), Manolas (4,9 milioni di ammortamento residuo, clausola rescissoria di 36) e Ponce (1,5 milioni di ammortamento residuo, su cui c'è già un interessamento dello Spartak Mosca che pare pronto a offrire 7 milioni).


Il nodo delle plusvalenze di questo giugno però non è quello più difficile da sciogliere per la Roma. La mancata qualificazione alla prossima Champions League (segnalata come causa di un sicuro ridimensionamento delle ambizioni societarie da Ranieri), l'aumento del costo del personale e una stagione che – a differenza delle previsioni di Monchi – non ha contribuito ad aumentare il valore dei tanti nuovi acquisti della scorsa estate (fatta eccezione per Zaniolo), sono motivi di forte preoccupazione per le sorti del bilancio 2019/'20 e di conseguenza per il soddisfacimento del vincolo del break-even richiesto dall'Uefa per il triennio 2017/'20.

Rispetto ai ricavi di questa stagione, anche ipotizzando un ottimo cammino in Europa League che possa portare almeno 20 milioni nelle casse giallorosse (equivalente a un approdo in semifinale), gli introiti da competizioni Uefa scenderanno almeno di 46 milioni. Inoltre, si ripartirà da zero con le plusvalenze che finora nella stagione 2018/'19 hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 82,4 milioni. E va tenuto conto anche che, nonostante l'addio di De Rossi, i rientri da prestito di alcuni giocatori hanno per ora comportato un aggravio a bilancio sul monte ingaggi di altri 4,7 milioni.

La somma di queste tre voci negative fa stimare in circa 133 i milioni mancanti rispetto alla stima di bilancio del 2018/'19, attualmente di -56 (prendendo per buone le parole di Totti e contando i milioni nel frattempo incassati per Alisson e Salah). Ciò vorrebbe dire un deficit di partenza di -189 milioni, stimabili in -171,5 circa per il Fair Play Finanziario.

Così, per il calcolo del break-even triennale (contando il -8 milioni del 2017-'18 e l'auspicato +4 del 2018-'19) la Roma potrebbe anche permettersi di chiudere il 2019/20 con un -26 di bilancio valido per il Fair Play Finanziario. Mancherebbero quindi all'appello più di 140 milioni, che dovranno essere recuperati fra il 1°luglio 2019 e il 30 giugno 2020 tramite plusvalenze, tagli nei costi di stipendi e ammortamenti ed eventuali altri ricavi commerciali, questi ultimi non certo favoriti dai risultati dell'ultima stagione.


Come trovare 140 milioni?

La cifra da recuperare risulta elevata anche in virtù del fatto che l'organico della M.erda non sembra particolarmente affollato di calciatori in grado di garantire elevatissime plusvalenze. A meno di sorprese, è da escludere che questi soldi possano essere ricavati nella sola sessione estiva del 2019 e lo scenario più probabile è che parte del lavoro resterà da fare entro giugno 2020, con la speranza che altri giocatori nel corso di questa stagione aumentino il proprio valore.

Non ci si deve quindi aspettare un mercato in entrata all'insegna di colpi clamorosi, né l'arrivo di giocatori estremamente costosi e dall'ingaggio elevato. Non sembrerebbe lungimirante nemmeno uno scambio con la Juventus nel quale sarebbe coinvolto Higuain, di cui si è parlato in questi giorni (anche se quando entrano in gioco gli scambi le opportunità di ottenere un risultato economico utile nel breve periodo a volte sono ritenute più importanti di eventuali appesantimenti dei bilanci futuri).

Tutti i nomi usciti in questo periodo che abbiano costi di cartellino attorno al massimo di 20 milioni, e stipendi sostenibili (come per esempio Ismaily, Verissimo, Guedes, Pau Lopez, Veretout, Barkas, Perin e il duo Florentino Luis, Bruno Guimaraes, a patto di non comprare questi ultimi ai prezzi della loro clausola) sono acquisti possibili, anche se ovviamente vincolati a eventuali cessioni.

In uscita, la plusvalenza maggiore (entro giugno 2020) potrebbe essere realizzata con Zaniolo (ammortamento residuo 4,6, richiesta per il cartellino di 70 milioni anche se in caso di necessità la M.erda potrebbe accontentarsi di qualcosa in meno). Poi, oltre ai già citati Dzeko, Manolas e Ponce attenzione ci sarà da tenere conto degli ammortamenti residui di Cengiz Under (9,5 milioni, con l'Everton che ha presentato un'offerta vicina ai 30 al momento rifiutata), Defrel (12 milioni), Gerson (8,1 milioni), Gonalons (4,1 milioni), El Shaarawy (3,2 milioni, in scadenza nel 2020), Kolarov (1,9 milioni), Olsen (9,2 milioni) e Lorenzo Pellegrini (7,9 milioni e clausola rescissoria di 32).

In definitiva sembrerebbe un periodo di transizione per la M.erda, in cui pagare il conto di alcuni errori passati ma che, al tempo stesso, potrebbe servirle per rinnovarsi e cominciare un nuovo ciclo virtuoso, che insieme all'aumento del valore dei giocatori e al raggiungimento di risultati sportivi migliori della stagione passata possa anche riportare un po' di fiducia nei tifosi.


... ma sopratutto... chicazzè Ponce? ma da quand'è che un periodo demmerda si chiama di transizione?

Articolo sicuramente molto interessante, però...

si parla sempre solo dei loro problemi in ottica di FPF... mai dei VERI problemi.
Mi riferisco ai problemi derivanti da una gestione economica FALLIMENTARE da diversi anni, che solo il ricorso a prestiti onerosissimi ha potuto sostenere e far sì che non si tramutasse in una spaventosa crisi finanziaria, anticamera del fallimento.
Ma quegli stessi prestiti alla fine rappresenteranno un cappio al collo. Se non sbaglio, ogni anno devono restituire a GS 40 mln.
Di questa cosa nessuno ne parla...

COLDILANA61

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In questo momento se ne nessuno ne parla è meglio 😁

lorenz82

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Ma se entro il 30 giugno non fanno le plusvalenze necessarie, che je succede ai canidi?

seagull

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Sarà difficile saperlo, dato che non ne parlerà nessuno  :asrm

FeverDog

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Citazione di: lorenz82 il 28 Giu 2019, 14:21
Ma se entro il 30 giugno non fanno le plusvalenze necessarie, che je succede ai canidi?
Rientrerebbero sotto la lente di ingrandimento del FFP, ordinaria amministrazione

Biafra

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Citazione di: robylele il 20 Giu 2019, 13:07
domanda per gli esperti: cosa succede se l'asroma non vende nessuno entro il 30 Giugno?

tranquillo, fanno uno scambio spinazzola-pellegrini, li valutano 30 o xx milioni, dipende da quanto gli serve, ed entrambe, juve e merde  iscrivono la plusvalenza che magicamente sistema il bilancio. Il problema, è che entrambe, ipotizzando contratti quadriennali e valutazione di 30 mil, dovranno iscrivere un ammortamento, ovvero un costo, di 7,5 milioni dal bilancio 2019-20 fino a quello 2023-24.

Il giochetto delle plusvalenze gonfiate funziona solo se lo si fa una-tantum, alla lunga si fa la fine del Cesena...o magari a breve.... del Genoa  8)


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Il nostro Giorgione

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Citazione di: Biafra il 28 Giu 2019, 17:22
tranquillo, fanno uno scambio spinazzola-pellegrini, li valutano 30 o xx milioni, dipende da quanto gli serve, ed entrambe, juve e merde  iscrivono la plusvalenza che magicamente sistema il bilancio. Il problema, è che entrambe, ipotizzando contratti quadriennali e valutazione di 30 mil, dovranno iscrivere un ammortamento, ovvero un costo, di 7,5 milioni dal bilancio 2019-20 fino a quello 2023-24.

Il giochetto delle plusvalenze gonfiate funziona solo se lo si fa una-tantum, alla lunga si fa la fine del Cesena...o magari a breve.... del Genoa  8)

Aggiusti lo stato patrimoniale, ma ci paghi le tasse. E alla lunga, siccome sono movimenti alla "ponzi", te la prendi comunque neul culo, se non fai guadagni veri e non hai una struttura dei costi coerente.

Biafra

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No, le imposte non c'entrano nulla, ogni volta che per abbellire il conto economico dell'anno in corso ricorrono a una plusvalenza gonfiata contemporaneamente caricano i successivi 3-4-5 conti economici (asseconda della durata dei contratti) di ammortamenti (o minusvalenze in caso di cessioni anticipate a valore di mercato). alla fine il conto economico collassa proprio per il peso crescente degli ammortamenti o delle minus.


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