Citazione di: anderz il 01 Lug 2019, 22:37
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Mi sembra strano come tu anderz colga lo scarto tra migranti e pescatori siciliani sul dove essere salvati ma non lo colga affatto sulla loro libertà di movimento.
E parti già con una disparità di giudizio.
La vera aberrazione è che questa si basa sull'accettazione consapevole, o addirittura adesione, del principio secondo cui lo spostamento di una persona in questo mondo possa essere dichiarato illegale.
Il semplice movimento, spostarsi da A a B.
Non il lavorare senza criteri necessari, non i comportamenti a cui attenersi, cose che potrei arrivare a capire perché valgono per tutti. No, è ILLEGALE e commette REATO se si sposta da A a B.
Io non so cosa voglia dire e nemmeno i pescatori siciliani. Al massimo devo avvisare. Tolti un paio di paesi nessuno mi direbbe di no. Perché vado per turismo, mica mi fermo.
A parte che non è affatto detto (di italiani "clandestini" o stati tali ne conosco diversi), ma anche fosse pure la gran parte dei migranti dall'Africa.
Quindi dinanzi ad un movimento del tutto analogo qualcuno può farlo e qualcuno no.
Per te è del tutto normale, magari ci snoccioli anche un paio di statistiche su come siano diminuiti i viaggi nel Mediterraneo (voglio ammettere che sia vero, guarda te, talmente è inutile come argomento), come se questo rimuovesse le concrete vite e ragioni di chi parte.
Quindi se muore in Libia o resta rinchiuso in in centro di detenzione o in quel viaggio infernale è tutto apposto. Guarda oh i viaggi sono calati.
Nemmeno ci arrivo al fatto che la tratta di umani, as usual, guadagna ulteriori profitti da queste politiche perché ne aumenta il prezzo come in qualsiasi mercato nero e che quindi l'unica mossa che colpisce veramente la tratta è la definizione di corridoi di passaggio ufficiali e legittimi.
Non ci arrivo perché basta e avanza quanto detto prima.
Questo è un dettaglio. Ma manco sui dettagli si riesce a trovare mezza ragione sovranista