Citazione di: pan il 06 Lug 2019, 00:20
lo sapevo che me spiegavo male.
non è mi tratti male ti voglio mi tratti bene no.
a cagare ci sono andati anche gli stronzi con atteggiamenti stereotipati/fascinosi. quindi non era decisamente un automatismo. credo che abbia a che fare con l'amore vero. non lo sentivo, accannavo. non mi accontentavo tanto per avere qualcuno con cui accompagnarmi.
e quindi bastava guardarli sul serio e non solo vederli per desistere.
tutto qui.
è proprio l'opposto di ogni tipo di teorema. ed ecco perché ribadisco:
c'avete mai fatto caso che una persona, quando ti scade, ti scade non perchè fa la mossa sbagliata ma proprio nel momento che fa quella giusta?
per mossa giusta intendo quello che ognuno di noi ha sempre ritenuto congeniale (poesie maledette, non essere troppo zuccherosi, libertà, stile di vita non da fighetto: per la pan in quel contesto) e che non ti facevano andare bene la persona in questione lo stesso.
Ok detta così la capisco moooolto di più e non ci vedo niente di così strano.
non ti avevo capita perché il discorso partiva dal massaggio che prima l'hai descritta come una cosa banale/standard, poi invece come una cosa fatta bene ma che proprio per questo potrebbe dimostrarle che non va e non vedevo il filo logico tra le due ipotesi se non che alla fine comunque io sbaglio.

Partiamo dal fatto che Lei questa controprova l'ha già avuta, il "non sei tu sono io" me lo sono già sentito dire, se fossi convinto di quanto dici, dell'immutabilità di quella sensazione, starei perdendo tempo da due mesi.
E con la donna con cui ho passato tre anni e che per ben tre anni precedenti mi ha ripetuto quanto tu dici idem. Se l'avessi pensata come te la mia storia più lunga non l'avrei mai vissuta.
Secondo me invece è un po' più complicato il tutto.
Anche la spiegazione chimica di purple non mi convince molto, è estremamente meccanicista.
Ciò non toglie che quella sensazione "a pelle" c'è (o non c'è) eccome.
Ma l'amore è un esperienza talmente soggettiva che non dico sia sempre diverso, sicuramente presenta tratti comuni, ma quantomeno anche diverse variazioni sul tema (da cui derivano percezioni diverse).
Fortunatamente il mondo è vario.
Esempi contraddittori:
Temporalità: anzitutto la vita è fatta di fasi, non siamo pietre, identiche negli anni.
Secondopoi una stessa persona che in passato non ti ha detto nulla improvvisamente te la può dire per un gesto che te la fa vedere sotto una luce diversa.
Ad esempio con la tipa dei tre anni è servito che io mi inventassi un improvviso trasferimento all'estero e 5 ore di telefono spento. Uno scherzo buttato li ha acceso una paura che nemmeno lei immaginava di avere.
Mai avrei creduto in un risultato del genere partendo dal "guarda, mi spiace, ma non mi dici nulla".
A cui facevo cose meravigliose senza sortire alcun effetto. Se avesse ragione PZ non avrebbe dovuto amarmi mai perché quell'ormone non era scattato manco alla lontanissima, invece mi ha amato alla follia (anche per diversi anni dopo esserci lasciati).
Un altro quantitativo: se le cose "fatte bene" sono troppo concentrate perdono valore. Esattamente come un buon piatto lo perde in una clamorosa abbuffata. E quindi una cosa che in teoria dovrebbe darti tanto ti da poco. La svaluti e con essa la persona.
Per questo invece durante la seduzione avere un minimo di tattica serve eccome.
Ma non significa fare la parte, fingere di essere quel che non si è o decidere a tavolino ogni mossa.
Non capisco perché la traduciate con azioni tanto noiose e poco confacenti.
Significa giocare. Niente più che giocare. Uno dei principali bisogni animali. Questo non significa che chi gioca vince. Quando si gioca si perde pure. Si perde pure male.
Ma ridurre il tutto ad una prima impressione o ad una reazione chimica boh, non mi convince proprio.
È un ottima spiegazione contro le delusioni eh. Scarica ogni possibile responsabilità su due fattori del tutto incontrollabili.
E forse per questo hanno tanto successo, non so.
Ma la mia esperienza, al di là di questa mia ultima situazione che ha tutte le possibilità di finire malissimo, mi dice che non è così. Siamo vittime e artefici del nostro destino, anche in amore, al netto di ormoni e sensazioni a pelle.